Jaisalmer, la città d’oro del Rajasthan

Visita a Jaisalmer

Una visita di almeno un giorno a Jaisalmer, la città dorata del Rajasthan, è un must in qualunque tour in questa bellissima regione dell’India.

Essa si trova nella parte nord occidentale del paese, al confine con il Pakistan e ai margini del deserto del Thar. La città, in passato, ebbe una notevole importanza economica poichè era un punto strategico nelle rotte commerciali tra l’Afghanistan e la Persia. Oggi, la sua popolazione vive soprattutto di pastorizia e di turismo, che sta diventando sempre più prorompente.

Il nome di “città d’oro” o “dorata” del Rajasthan è dovuta al fatto che gli edifici del suo centro storico sono stati costruiti utilizzando la pietra arenaria tipica del luogo.

La città di Jaisalmer merita una visita di almeno un giorno intero, quindi è consigliabile prevedere almeno un paio di pernottamenti per riuscire a vedere tutte le sue attrazioni e a gustarsi la sua atmosfera vivace.

Il Forte di Jaisalmer
Il Forte di Jaisalmer

Visita a Jaisalmer: come arrivare

E’ possibile raggiungere Jaisalmer in aereo, in treno o un auto. La città, infatti, è molto ben collegata con il resto del paese sia per quanto riguarda i voli, la ferrovia e la rete stradale. A proposito di strade, forse è il caso che leggiate questo articolo per valutare se è il caso di noleggiare un’auto e guidare da soli nelle strade del Rajasthan!

In aereo

La città dispone di un aeroporto che però è aperto e funzionante solamente in alcuni periodi dell’anno, cioè da settembre a marzo. Quindi prima di programmare il vostro volo, documentatevi sulla eventuale chiusura dell’aeroporto stesso. I voli che vi atterrano provengono da varie importanti città dell’India, ovviamente dalla capitale Nuova Dheli, ma anche da altre città del Rajasthan, come per esempio Jaipur. L’aeroporto di Jaisalmer è molto comodo in quanto dista davvero poco dalla città, circa 17 chilometri.

In treno

Bastioni del Forte di Jaisalmer
Bastioni del Forte di Jaisalmer

Anche dal punto di vista della rete ferroviaria, Jaisalmer è ben collegata al resto del paese. Ci sono molti treni diretti che vi porteranno alla città dorata partendo dalle grandi metropoli dell’India. Lo svantaggio è di dover trascorrere parecchie ore in treno, viste le distanze; ma può essere comunque una gran bella esperienza, visto che in treno si può entrare a contatto con i locali.

In auto

Normalmente, i turisti effettuano la loro visita di Jaisalmer durante un tour organizzato che li porta attraverso le città del Rajasthan. Qualcuno ci arriva da Bikaner o, come abbiamo fatto noi, da Jodhpur. Le distanze non sono brevissime, ma il viaggio in auto ha un indiscutibile vantaggio: è più comodo e rapido del viaggio in treno. Inoltre, vi permette di effettuare delle piccole soste a vostro piacimento per sgranchirvi le gambe o fotografare qualche tratto panoramico particolarmente interessante.

Cosa vedere durante una visita a Jaisalmer

Pur non essendo una città enorme, Jaisalmer offre molte attrazioni che potrete esplorare durante la vostra visita. La maggior parte di esse ruota intorno al forte, che è il cuore e l’icona della città.

Il Forte di Jaisalmer

Visita a Jesalmeir
Un sadhu all’interno del forte

Molte delle città del Rajasthan ospitano un forte, ma quello di Jaisalmer si distingue da tutti gli altri perchè è l’unico al cui interno vive ancora una parte della popolazione, anche se solo una minuscola percentuale.

E’ comunemente chiamato “Sonar Qila”, che significa “forte dorato” e conta ben 99 bastioni che si allungano dolcemente verso la città. Esso, infatti, sorge su una collina chiamata Trikuta, che domina la città dall’alto dei suoi 76 metri. E vi assicuro che il panorama, dall’alto, è sensazionale.

Il forte conta 4 ingressi, uno dei quali è dotato di cannoni; una volta all’interno, vi accorgerete che c’è una seconda cinta di mura a protezione della cittadella più interna.

La prima cosa che si incontra è la Piazza Chaugan Ouda, su cui si affaccia il palazzo dei maharaja. Si tratta di edifici appartenenti a diversi periodi storici, ma collegati tra di loro. Tra questi, i più interessanti sono lo Juna Mahal e il Raj Mahal.

Il prezzo per accedere al Palazzo è di 500 rupie, ma bisogna pagare un supplemento per la macchina fotografica e per l’audioguida, nel caso decideste di noleggiarla. Una volta visitati i sette piani che formano il palazzo, potrete godere di una splendida vista che si spinge fino al deserto del Thar.

Visita a Jaisalmer: Templi Giainisti

Interno di un tempio giainista
Tempio gianista

Durante la vostra visita a Jaisalmer, potrete ammirare sette templi giainisti costruiti tra XII e XVI secolo. Sei di loro sono proprio all’interno del Forte. I loro nomi sono: Chandraprabhu, Gyan Bhandar, Shitalnath, Sambhavanth, Parasnath e Rikabdev.

Il settimo, invece, si trova appena fuori dalla città. Esso sorge sulle rive del Gadisar Lake, un lago artificiale che un tempo rappresentava la più importante fonte di approvvigionamento idrico della città. Sulle sue rive è stato costruito un tempio giainista con i gath (scalinate) che portano nel lago.

Questi templi (come altri in Rajasthan) prendono questo nome perchè dedicati a Jina. Il dogma della religione giainista poggia sulla convinzione che sia possibile eliminare il ciclo delle reincarnazioni. Per la loro costruzione è stata utilizzata una pietra facile da scolpire e sempre dello stesso colore dorato di tutto il Forte; lo stile che li caratterizza è quello Dilwara.

L’orario di apertura al pubblico è abbastanza limitato, e in generale si possono visitare al mattino. Quindi, nel pianificare la vostra visita di Jaisalmer, vi consigliamo di informarvi bene; sarebbe un vero delitto non riuscire a visitare questi capolavori.

L’ingresso costa appena 200 rupie ed è possibile fotografare liberamente. Dovrete lasciare fuori le scarpe ed entrare con i soli calzini; ricordate anche che il percorso andrà effettuato rigorosamente in senso orario.

Gadisar lake
Il lago Gadisar

Le Haveli

Un’altra cosa imperdibile durante una visita a Jasalmeir sono le Havelis. Si tratta delle antiche dimore costruite in passato dai ricchi mercanti della zona. Sono edifici tipici dell’India e soprattutto della zona del Rajasthan.

Si trovano appena fuori dalla cittadella e la maggior parte di esse risalgono al XVIII secolo. Sono tutte caratterizzate da meravigliose facciate scolpite e adorne di balconi. La costruzione in generale ruota attorno ad uno o più cortili interni.

E’ un vero peccato che l’esterno di alcune di queste Havelis non possa essere apprezzato adeguatamente, visto che esse si trovano all’interno di vicoli molto stretti e la visione d’insieme si perde a causa dello spazio. Lo stesso discorso vale per le foto, difficile scattarne di belle visto lo spazio angusto.

Purtroppo, alcune haveli versano in stato di abbandono perchè, come ci hanno spiegato, i costi per la loro manutenzione sono altissimi. E’ proprio per questo motivo che molte sono state trasformate in musei e sono parzialmente aperte al pubblico per la visita. I discendenti degli antichi mercanti che le costruirono abitano ancora nelle haveli, ma accolgono i visitatori e mostrano alcune stanze; essi raccontano la storia della loro casa e della loro famiglia con passione ed entusiasmo.

Le più belle tra le haveli di Jaisalmer sono l’Haveli Vyas, la Nathmal-ki Haveli, la Salim Singh e la Patwon-ki Haveli. Noi abbiamo visitato proprio quest’ultima pagando circa 3 euro a persona. La sua facciata è talmente elaborata che ci vollero oltre 50 anni per completarla. Anche i locali interni lasciano senza fiato per la ricchezza delle decorazioni.

Una delle haveli di Jaisalmer
Una delle haveli di Jaisalmer

I mercati di Jaisalmer

Come tutte le città dell’India, anche Jaisalmer ospita alcuni mercati che potrete visitare durante la vostra visita. Li troverete sia all’interno del forte che al di fuori.

Poco prima dell’ingresso del forte troverete il Bhatia Market: si tratta di una piazza dove si vendono soprattutto frutta e verdura. Quello che è caratteristico è che le venditrici espongono la loro merce su coperte e tovaglie stese per terra.

Sempre al di fuori del forte, ma nelle sue immediate vicinanze troverete un altro mercato, il Manak Chowk. Qui troverete una gran quantità di negozi che offrono prodotti dell’artigianato locale, pezzi d’antiquariato, oggetti in pelle, gioielleria etnica in argento.

I cenotafi di Bada Bagh

Mercato a Jaisalmer
Mercato a Jaisalmer

Spostiamoci adesso al di fuori della città, a circa sei chilometri di distanza per visitare un luogo sacro. Si tratta di Bada Bagh, che ospita i cenotafi dei reali di Jaisalmer. La bellezza del luogo è data non solo dalla presenza di questi monumenti funebri che sono molto particolari, ma dal fatto che essi siano al centro di uno splendido giardino. Non per niente il nome Bada Bagh significa proprio “grande giardino”.

Deserto del Thar

Il Deserto del Thar, conosciuto anche come Grande Deserto Indiano, si estende su una superficie di 238.700 km². I due terzi si trovano entro i confini del Rajasthan ed è proprio ai bordi del deserto che si trova la città. Una visita a Jaisalmer non sarebbe completa senza una escursione nel deserto.

Prima ancora di raggiungere la destinazione, rimarrete affascinati dal panorama che scorre sotto i vostri occhi: sembra di fare un salto indietro nel tempo. Tenete conto che il deserto non è solo sabbia a perdita d’occhio, ma anche una bassa boscaglia. I colori sono comunque incredibili.

Cosa fare una volta giunti nel deserto? Potete fare un giro sul dromedario, fare un safari tra le dune con una jeep. godervi uno splendido tramonto, ma anche dormire in uno dei tanti campi tendati che sono sorti in questa area.

Visto che è una della attrazioni più popolari (ma direi anche turistica), troverete sicuramente un’agenzia che vi venderà l’escursione e potrete decidere voi cosa preferite fare. Noi ci siamo limitati a guardarci in giro e ad assorbire il maggior numero di sensazioni possibili. Vi posso assicurare che il calar del sole nel deserto è un’esperienza unica.

Tramonto nel Deserto del Thar
Tramonto nel Deserto del Thar

Desert Festival

Una volta all’anno il Deserto del Thar ospita un evento che attira moltissimi turisti stranieri, ma anche locali; si tratta del Desert Festival. Il periodo è in febbraio, appena prima della luna piena, che corrisponde al mese indù di Magh. Il festival è sponsorizzato dall’Ente del Turismo locale per far conoscere la cultura e le tradizioni della zona.

Si tratta di uno spettacolo ricco, fastoso, colorato e che per tre giorni animerà la zona desertica del Thar. L’evento, che non ha nessuna connotazione religiosa, consiste in balli e canti, gare di abilità e molto altro. Il tutto all’insegna di coloratissimi costumi.

Ci sono gare di velocità sia per cammelli che per cavalli; c’è una processione che parte dal forte e raggiunge lo Shaheed Poonam Singh Stadium, costituita da personaggi con il loro abito tradizionale a cavallo oppure a dorso di dromedari o elefanti. Alcune gare sono piuttosto bizzarre: tra queste, la sfida per i baffi più lunghi e la prova di velocità nell’avvolgersi un turbante in testa.

Durante tutti e tre i giorni, troverete anche degli stand culinari dove gustare la meravigliosa cucina locale attraverso tantissimi piatti preparati sul momento.

Dromedario nel Deserto del Thar
Dromedario nel Deserto del Thar

Visita a Jaisalmer: dove dormire

Per il vostro soggiorno a Jaisalmer avete una vasta scelta, visto che sono molte le strutture ricettive in città e appena fuori.

Se deciderete di dormire all’interno del forte, sappiate che non tutti gli alloggi offrono gli standard di comodità ai quali siamo generalmente abituati. Però è una autentica emozione svegliarsi al mattino all’interno del forte che sin dalle prime ore brulica di vita.

Ci sono anche gli hotel che, pur non essendo all’interno del forte, vi si affacciano e offrono una splendida vista sul cuore della città di Jaisalmer.

La terza alternativa sono gli hotel/resort che si incontrano nella primissima periferia della città; sono tutti molto esclusivi e dotati di tende lussuose, oltre che di ristorante e piscina.

Ecco, noi avevamo una tenda proprio in una di queste tende e l’idea di dormirci era molto elettrizzante; peccato che l’entusiasmo si sia “raffreddato” dopo pochissimo tempo dal nostro arrivo. La temperatura era molto bassa e spirava un vento gelido dal deserto, contro il quale poco potevano le stufette accese.

Ci siamo subito resi conto che la situazione non era delle migliori e siamo stati fortunati a trovare una camera all’interno dell’hotel, anche se meno lussuosa ed eccitante, ma sicuramente più calda e vivibile. Quindi il mio consiglio è quello di non scegliere la tenda nel periodo invernale, visto che il freddo di notte può essere davvero pungente.

Per ogni altra informazione potete visitare il sito ufficiale di Jaisalmer.

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30 Comments to Jaisalmer, la città d’oro del Rajasthan

  1. Claudia ha detto:

    Da quando una mia carissima amica è stata in India ho iniziato a scoprire questo bellissimo e complicato paese. Jaisalmer non la conoscevo grazie per avermela fatta scoprire!

    • Teresa ha detto:

      Anche per me è stato lo stesso; il mio interesse per l’India è nato un passetto alla volta e quando l’ho vista con i miei occhi me ne sono innamorata!

  2. L’India è una di quelle destinazioni che non mi attira proprio! però vedo che ha molte interessanti caratteristiche.. una cosa che mi interesserebbe molto però è il Desert Festival, sembra molto carino!

    • Teresa ha detto:

      Non sei la prima a dire che l’India non è una destinazione attraente; e non è la prima volta che racconto che era lo stesso per me. Ma dopo averla visitata, non vedo l’ora di tornarci ed esplorare altre zone!

  3. Rossella ha detto:

    Una delle città che avevo assolutamente incluso nella pianificazione di un potenziale viaggio in India, Paese che vorrei prima o poi visitare. Viaggiando con bambini, alla fine ho preferito optare per la Thailandia, viaggiando con bambini ed essendo la nostra prima avventura in Asia. L’India resta però nel mio cuore e non vedo l’ora di andarci non appena i ragazzi saranno grandi.

    • Teresa ha detto:

      Per noi europei, la Thailandia è sicuramente un viaggio più facile; ma il fascino dell’India surclassa decisamente quello dell’antico Siam. Vedrai tu stessa quando riuscirai ad andarci!

    • Teresa ha detto:

      Grazie mille, sei davvero molto gentile!

  4. Libera ha detto:

    Quanto misticismo c’è in questi luoghi . Come sempre i vostri itinerari sono molto dettagliati , bravissimi

  5. valeria ha detto:

    Non resta che partire! Mi avevi già convinto con il post sul Rajasthan, devo convincere solo il compagno di viaggi 🙂 Il momento in India non è dei migliori, speriamo passi presto la pandemia che l’ha duramente colpito.

    • Teresa ha detto:

      Purtroppo l’India in questo momento è una destinazione impensabile, ma io spero che la situazione migliori al più presto. Io vorrei tanto tornarci!

  6. Arianna ha detto:

    Concordo pienamente, questa città merita sicuramente una visita in un viaggio in India, mi era piaciuta tantissimo infatti, una delle mie preferite.

  7. Eliana ha detto:

    Ne avevo sentito parlare in un documentario di Geo e Geo e mi ha incuriosito questa città. Non provo particolare attrazione per l’India se non a livello fotografico ma se vincerò la mia ritrosia qui ci andrò di certo!

    • Teresa ha detto:

      Sono molti quelli che non si sentono attratti dall’India; per me è stato lo stesso, ma una volta che ci sono andata me ne sono innamorata!

  8. Elena ha detto:

    L’India ma ha sempre affascinato, non vi so dire di preciso per quale motivo, però ho sempre un po’ paura a prenotare. Chissà se un giorno prenderò coraggio e la vedrò, finalmente, anche io. Ci sono tanti bei posti e voi me li state facendo scoprire tutti. Grazie.

  9. Paola ha detto:

    Sono molto affascinata dall’India, ma sempre un po’ restia a partire! Che bei consigli, però, i tuoi! Ne faccio tesoro per quando mi convincerò!

    • Teresa ha detto:

      Anche io ero riluttante ad andare in India, ma poi quando ci sono andata me ne sono innamorata. Mi pento di non esserci andata prima!

  10. Francesca ha detto:

    Che articolo interessante! Mi soffermerò di più la prossima volta in India, dev’essere veramente interessante vederla ☺️

    • Teresa ha detto:

      L’India è una destinazione fantastica, peccato che sia talmente grande che per visitarla ci vorrebbero mesi, se non anni!

  11. India! Croce e delizia. Sono sempre titubante nell’organizzare un tour in questi territori, pensando sempre che siano poco sicuri con una bambina al seguito. Devo cambiare prospettiva e organizzare un viaggio invece, perchè dopo aver letto di questo luogo magico sono curiosa di vederlo dal vivo!

    • Teresa ha detto:

      Ti posso garantire che l’India va bene anche per una bambina; basta solo dormire in hotel di livello medio alto (che peraltro costano molto poco) e osservare qualche normale norma igienica.

      • Non abbiamo mai considerato l’oriente come meta sinceramente, ma credo che Si debba seriamente prendere in considerazione una visita. Di solito scegliamo sempre hotel in target, soprattutto da quando è nata la bambina. Accortezze in più che fanno la differenza.

        • Teresa ha detto:

          L’oriente è bellissimo, ci sono tante di quelle cose da vedere… E poi io personalmente sono affascinata dalla cultura buddhista. Se fosse possibile ci tornerei anche adesso!

  12. Non avevo mai sentito parlare di Jaisalmer e ora che nei hai parlato, l’idea di raggiungerla in treno mi sembra molto avventurosa. Anche la prospettiva di dormire in una tenda… però poi quello che hai scritto del freddo mi ha fatto cambiare idea su quest’ultimo aspetto 😉

    • Teresa ha detto:

      La tenda può andare benissimo in un periodo diverso da dicembre, anzi immagino che con il caldo sia l’ideale!

  13. Bru ha detto:

    L’India che magia ! pensa che finalmente avevo convinto Mauro a fare un tour del paese, e poi è successo il finimondo, e adesso per quache tempo L’India rimarrà chiusa nella scatola dei desideri. Bel giror ragazzi e come sempre avete dato tante informazioni utili .

    • Teresa ha detto:

      Dopo il mio viaggio in India mi sono innamorata di questa destinazione e ci sarei tornata tanto volentieri, ma come dici tu per il momento non è possibile! Sigh!

  14. Roberta Isceri ha detto:

    Ma wow! A colpirmi, più di tutto, è il Desert Festival! Che voglia che ho di visitare l’India… Spero che queste diamine di restrizioni spariscano una volta per tutte!

    • Teresa ha detto:

      La situazione pandemica sta migliorando, ma temo che per il momento andare in India sia impossibile; aspettiamo fiduciosi!

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