Blu Chefchaouen: in Marocco 50 sfumature di blu

Chefchaouen

Blu Chefchaouen: Photoshop o blu per davvero? Tanti lo chiedono sottovoce ma la risposta non si trova su Google 🙂 E dunque, se proprio vuoi saperlo, seguimi in questo viaggio di parole. Ti svelerò un po’ di curiosità e te le racconterò con un pizzico di magia!

Passeggeremo tra scale e scalette per sentire il profumo del pane dentro il forno, ci appoggeremo a una balaustra per osservare le donne che lavano i panni nel fiume. Insomma, se desideri annotare informazioni utili per il giorno in cui visiterai Chaouen (perché me lo sento, un giorno lo farai), sei nel posto giusto!

La città blu di Chefchaouen
La città blu di Chefchaouen (immagine acquistata dal web)

Come si chiama la città blu del Marocco

Partiamo dal principio: come si chiama questa benedetta città blu? Chefchaouen è il nome della città blu del Marocco e si pronuncia scefsc(i)auen (dove la i è muta ma almeno non lo leggi come sca …). Se vuoi farla più breve, basta “sc(i)auen” così non ti complichi troppo la vita.

E che cosa significa Chefchaouen

Chefchaouen viene dall’Amazigh (la lingua berbera del posto) e prendeva il nome di Achawen, ovvero “le corna”. E che c’entrano le corna? Il riferimento è alle due cime montuose dentro le quali Chaouen è stata costruita. Mi segui? Andiamo avanti con le curiosità.

Perché è blu?

Intanto diciamo che la città non è tutta blu. No no, non voglio deludere le tue aspettative, la Medina si è blu, ma non tutta la città. Te lo dico perché guardandola da lontano potresti pensare “ma non è tutta blu”! Se invece lo sai prima, niente sorprese 🙂

E allora, perché la Medina di Chefchaouen è blu? La domanda non ha una risposta certa, ci sono varie ipotesi:

  • per esempio, che il colore sia stato scelto perché mantiene fresco l’interno delle case e lontane le zanzare e le termiti … eh si, perché nel colore è contenuto un solfato di rame che infastidisce questi insetti
  • oppure, si pensa sia stato usato per chiamare l’attenzione dei mercanti
  • e ancora, secondo alcuni abitanti, si tratterebbe di un omaggio alle fonti d’acqua provenienti dalla montagna: ha Chaouen troviamo la cascata di Ras el-Maa
  • ma la più interessante, almeno per me, è l’ipotesi che il colore sia stato scelto dalla comunità ebraica che per alcuni secoli ha vissuto a Chefchaoeun e il blu rappresenterebbe il Cielo e il Mare, creati da Dio.

Di sicuro però la città non è sempre stata blu, troverai anche un angolo verde in mezzo a tanto blu; il verde, il colore dell’Islam.

La Kasbah
La kasbah (immegine acquistate dal web)

Qual è la sua storia?

Brevemente, perché non voglio fare un trattato storico. La nascita di Chefchaouen la si fa risalire al 1471 per mano di Moulay Ali Ben Rachid che decise di costruire una fortezza, per tenere lontani gli invasori portoghesi che provenivano dalle Coste del Nord.

Ma allontana uno invasore che ne arriva un altro! Chefchaoeun venne abitata principalmente da andalusi, musulmani ed ebrei espulsi dalla Spagna, che si chiusero in una sorta di enclave. L’accesso ai cristiani invece era vietato (pena la morte), e questa chiusura ha permesso alla città di conservare, per lungo tempo, la sua originalità.

Una piccola curiosità: la pena di morte non fermò un religioso francese, Charles de Foucauld, che fingendosi ebreo visse alcuni anni (1883-1884) a Chefchaouen.

L’occupazione spagnola è durata a lungo, fino al 1956, quando il Marocco ha raggiunto la propria indipendenza. Insomma, quanto basta per aver inciso sulla tradizione del posto. Per questo moltissimi abitanti conoscono la lingua spagnola!

Cosa vedere durante una visita

E passiamo alla “ciccia”, basta chiacchiere, vediamo che cosa vedere a Chefchaouen.

La Medina

La bella Medina di Chefchaouen è costruita sulla pendice della montagna. Per raggiungerla occorre percorrere una lunga salita che ti porta ad una prima piazzetta, da cui si snodano i vicoli blu. Preparati a camminare e a stancarti, quindi scarpe comode, poco peso sulle spalle e acqua a portata di mano.

In Medina non troverai strutture monumentali da visitare, ma una miriade di porte coloratissime di tutte le sfumature, dall’azzurro al bluette. Se arrivi dopo che gli abitanti hanno ritinteggiato, troverai i colori accesi, quelli effetto “Photoshop”, diversamente vedrai un bluette meno elettrico, più sbiadito, ma sempre affascinante.

È un susseguirsi di piccole botteghe dove vengono intrecciati cesti, venduti tessuti colorati per abiti tradizionali, bijoux, spezie … il tutto inframmezzato dai profumi dei piatti della cucina tradizionale. Due ore di passeggiata, per scoprire ogni piccolo angolo, ogni anfratto che dall’alto affaccia sulla vallata, in un contrasto tra il blu delle case e del cielo e il verde della vegetazione.

Place Outa el Hammam & Kasbah

Panorama di Chefchaouen con Moschea Spagnola
Panorama di Chefchaouen con Moschea Spagnola (immagine acquistata dal web)

Al centro della Medina, troviamo la Place Outael Hammam dove è costruita la Grande Moschea di Chefchaouen. La Piazza è circondata da vari cafè dove gustare il tea alla menta e vari ristoranti dove potersi rifocillare.

La Grande Moschea di Chefchaouen

La Grande Moschea di Chefchaouen(El-Masjid El-Aadam) non è accessibile ai non musulmani ma dalla Piazza puoi fotografarla perché è completamente a vista. La sua particolarità è il minareto ottagonale che puoi scorgere anche dai vari punti panoramici.

La Kasbah

La Kasbah di Chefchaouen è piccolina. La individui facilmente perché ha una grossa torre proprio nella Place Outael Hammam. Si tratta di una fortezza dalla forma più o meno quadrata, fatta di bastioni e mura di cinta.

Dentro la Kasbah potrai visitare il piccolo Museo Etnografico nonché i Giardini andalusi. Il tutto affaccia su un bellissimo panorama di Chefchaouen.

La Mosche Spagnola

C’è un’altra costruzione interessante ma fuori uso! Si tratta della Moschea Spagnola, costruita sul cucuzzolo di una cima e che sovrasta l’intero panorama.

Mai usata dagli abitanti, che l’hanno sempre snobbata, oggi è meta di “pellegrinaggio” per assistere all’alba e al tramonto. Prendi nota di questo che sto per dirti: dalle Cascate Ras el Maa parte un sentiero, tutto in salita (è una specie di mulattiera) che ti porta fino in cima alla Moschea. Arriverai con la lingua a penzoloni, ma il panorama ti ripagherà di tutta la fatica, promesso!

Cascate Ras elMaa | Chefchaouen

Se hai in mente le Cascate del Niagara, non le troverai mai 🙂 Stiamo parlando di un piccolo salto che a valle crea delle pozze dove le donne vanno a lavare i propri tappeti. Un giro quindi meglio farlo comunque

Il cimitero

Certamente non ti suggerirò di visitare un cimitero, ma questo ha la particolarità di essere antico, quindi se scendi dalla Moschea Spagnola, passaci davanti, non fosse altro per la vista spettacolare. Occhio perché il sentiero è impegnativo.

Stradine di Chefchaouen
Stradine di Chefchaouen (immagine acquistata dal web)

A Chefchaouen c’è il mare?

No, Chefchaouen è – come abbiamo detto – incastrata tra due montagne, quindi no, non c’è il mare.

Il mare lo trovi nella Provincia di Teotuan, sulla costa Mediterranea. Che tra l’altro è molto bella, sia per i colori, sia perché la temperatura è più gradevole che sull’Atlantico.

Come arrivare

Ecco, come arrivare a Chefchaouen?!

Dipende. Dipende da dove vuoi raggiungerla.

  • a Chefchaouen non c’è un aeroporto
  • a Chefchaouen non arriva la ferrovia

Dunque, bisogna spostarsi sulle ruote: auto, bus o moto. Vediamo alcune soluzioni:

Chefchaouen da Marrakech

“Perdete ogni speranza o voi che entrate” 🙂 Sono 9 ore di viaggio (senza soste) non ne vale davvero la pena. Quindi organizzati diversamente oppure inserisci questa tappa in un itinerario più ampio.

Chefchaouen da Tangeri

In questo caso puoi pensare di muoverti o con un Grand Taxi (è un servizio di taxi che richiede la presenza di sei passeggeri), oppure con un’auto a noleggio, oppure con un Bus del Trasporto pubblico.

Mi permetto di suggerirti di valutare di organizzare la tua permanenza attraverso un agente locale, che si incarica di tutti i trasferimenti, così non devi pensare a nulla.

Considerato il post-pandemia, il Grand Taxi potrebbe essere la soluzione “meno igienica” perché non possiamo sapere con chi viaggiamo. Sono circa tre ore di viaggio.

Altro suggerimento spassionato: cerca di trascorrere la notte in città, perché la visita è breve ma gli spostamenti lunghissimi. Rischi di non goderti appieno la visita per via della fatica.

Chefchaouen da Fes

Anche da Fes, i mezzi per muoversi sono gli stessi indicati per muoversi da Tangeri. Le ore di viaggio sono circa quattro, è leggermente più lontano.

Strade della città
Chefchaouen, la città blu (immagine acquistata dal web)

Chefchaouen: dove dormire

TripAdvisor e Booking ti mostrano le disponibilità di chi ha ripreso la propria attività. Trovi proposte per tutti i gusti: dal 5 stelle (vedi Lina Ryad) alle piccole strutture.

Hotel di Chefchaouen

Qui sta a te scegliere, in base alle tue esigenze e possibilità. Una raccomandazione però mi sento di dartela: controlla di poterci arrivare agilmente.

In Medina non potrai arrivare in auto, dovrai lasciarla prima, questo significa che tu e le tue valige dovrete vagare per i vicoli 🙂

Chefchaouen: quando andare, il meteo

Abbiamo detto che siamo in montagna, a circa 600 mt. sul livello del mare, quindi in inverno è possibile trovare brutto tempo, anche molto freddo, mentre le estati sono più fresche, proprio grazie alla presenza della montagna.

Quindi quando andare a Chefchaouen? Direi tutto l’anno, facendo però attenzione all’abbigliamento, che dovrà essere adeguato alle temperature. Il clima non è un impedimento per visitarla, ma meglio arrivare preparati.

Chefchaouen: cartina

Se vuoi farti un’idea di dove si trova Chefchaouen, ecco qui. Vedi? Siamo nel Nord Marocco, lontano da tutto 🙂

Mappa del Marocco
Mappa del Marocco

Bene, spero di averti spronato a visitare questo splendido gioiellino …. Bla bla bla continua tu con la chiusura che vuoi dare 😊

Un caloroso grazie ad Antonella Alessi, una autentica esperta di viaggi in Marocco, per gli utili consigli e le foto della splendida Chefchaouen.

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36 Comments to Blu Chefchaouen: in Marocco 50 sfumature di blu

  1. Bru ha detto:

    Malgrado io non sia una di quelle che vanno pazze per il Marocco devo ammettere che il fascino del Blu Chefchaouen sia notevole

  2. Silvia ha detto:

    Quanto amo le città marocchine! E Chefchaouen sogno di vederla da tanto!

  3. paola ha detto:

    Ci sono stata un bel po’ di anni fa, in auto da Fes. Mi ricordo di aver fatto una quantità industriale di foto, con una bellissima macchina fotografica nuova, appena comprata. Mi ricordo anche di aver dimenticato la stessa macchina nel riad dove dormivo… Addio macchina e addio foto! Non sono più riuscita a recuperarla! Però Chefchaouen è un vero spettacolo! Ho sempre sperato di tornare per rifare tutte le foto perse!

    • Teresa ha detto:

      Ma che peccato, la cosa più terribile che possa succedere ad un viaggiatore. Ti auguro di riuscire a tornare a Chefchaouen, la macchina fotografica ormai sarà andata, ma almeno potrai rifare le foto!

  4. Elisa ha detto:

    Ho sempre sentito parlare di questa località e conosco qualcuno che l’ha visitate e trovata incantevole. Io sapevo che i colore blu avesse un significato religioso, ma è interessante sapere che ci sono varie idee e possibilità.

    • Teresa ha detto:

      Io propendo per la teoria del repellente per zanzare; ho visitato un’altra città blu in india e la spiegazione è stata la stessa!

  5. Mimì ha detto:

    Ci sono stata nel 2019 e mi è davvero tanto piaciuta!

    Chefchaoeun è così, dannatamente bella e affascinante, senza ma e senza se!
    Da innamorarsene perdutamente ❤️

  6. Claudia ha detto:

    Ho conosciuto questa cittadina su Ig e mi ha subito incantato! Anche a me l’ipotesi che piace di più è quella legata al cielo e al mare. Qualunque sia il motivo, il risultato è davvero unico!

  7. Lara Bradamilla ha detto:

    Una chicca che non piò mancare sicuramente in un viaggio in Marocco, e che non mancherò di visitare alla prima volta che farò un viaggio qui. Mi ispira tantissimo.

  8. Libera ha detto:

    Davvero interessante il tuo approfondimento su uno dei luoghi più Instagrammabili del mondo

  9. Eliana ha detto:

    Come sai dovevo andare in Marocco quest’anno ma ahimè ha chiuso i confini e quindi tutto è rimandato all’anno prossimo (spero). Nell’itinerario non l’ho compresa perché troppo fuori mano ma prima o poi ci andrò, ne sono certa!

    • Teresa ha detto:

      Dicono che sia una delle città più belle ed affascinanti, magari proprio per il suo colore. Magari potresti farci un salto durante un secondo viaggio in Marocco!

  10. Paola ha detto:

    Penso da anni a un tour del Marocco e Chefchaouen mi ha sempre attirata parecchio. Mi segno questi consigli, grazie!

    • Teresa ha detto:

      Anche noi ci abbiamo messo un pò a deciderci ad andare in Marocco, ma ne è valsa la pena, è una terra bellissima!

  11. Elena ha detto:

    Che meraviglia, sicuramente un’ottima meta per i fotografi e non solo. Io perderei molto tempo ad immortalare la città blu.

  12. Bru ha detto:

    Io sono una di quelle rarissime persone a cui il Marocco non ha rapito il cuore ma,devo ammettere che chefchaoer è veramente magica

  13. Claudia ha detto:

    Che meraviglia! Non avevo proprio idea che in Marocco ci fosse una città dai colori così mediterranei. Di certo mi ricorda più la Grecia che non il nord Africa!

  14. valeria ha detto:

    Wow quante curiosità su Chefchaouen! Non resta che visitare questa piccola perla 😉 PS non sapevo che il blu tenesse lontano le zanzare, anche se solo una supposizione, proverò 😉

    • Teresa ha detto:

      Credo che la storia del colore blu contro le zanzare sia vera, l’avevo sentita anche in India a Jodhpur, altra città blu!

  15. Patrizia ha detto:

    Amo il Marocco e amo la cultura Berbera (ho anche un tatuaggio sulla schiena che lo dimostra!). Purtroppo non ho visitato questa città, ma questo racconto non ha fatto altro che stimolare la mia curiosità!

  16. Una città che ho sempre sognato di raggiungere, ma che finora non sono riuscita ancora a vedere se non nelle bellissime foto che trovo sul web. Il tuo articolo mi ha fatto scoprire tantissime cose nuove, che terrò in considerazione per la visita.

  17. Rossella ha detto:

    Sono stata in Marocco tanti (troppi) anni fa per un classico tour delle Città Imperiali (il mio primo viaggio da sola col fidanzatino…quindi lascio a te immaginare quanti anni sono passati😂). Peccato non conoscere all’epoca l’esistenza di questa città e non averla quindi inserita nel tour.

  18. Valentina ha detto:

    Sono stata a Chefchaouen nella primavera del 2017 e sono rimasta incantata da questa località.
    Come spiegazione del colore blu, conoscevo la prima versione, ossia che il blu è utilizzato come “repellente” per gli insetti. Interessanti anche le altre spiegazioni.
    Comunque il Marocco è un Paese che mi affascina moltissimo e spero tanto di tornarci per continuare a scoprirlo.

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