Il Deserto di Merzouga in Marocco

Deserto di Merzouga

Il Deserto di Merzouga: uno spettacolo che ti toglie il fiato, ti lascia senza respiro con il suo silenzio, con la sua luce e i suoi colori. Solo chi lo ha visitato può capire di cosa sto parlando.

E’ una tappa fondamentale di qualunque viaggio in Marocco. Fa parte del vasto Deserto del Sahara che si estende in varie regioni del Magreb, assumendo nomi diversi. Il deserto del Marocco prende il nome dalla cittadina più vicina, Merzouga appunto.

Ma viene conosciuto anche come la porta di Erg Chebbi, un tratto di deserto caratterizzato da grandi dune che si formano a causa della sabbia portata dal vento. Esse possono raggiungere anche i 150 metri di altezza: ed è proprio la presenza delle dune che il Deserto di Merzouga si distingue dal Deserto di Zagora, un’altra zona desertica del Marocco. Zagora è più facilmente raggiungibile da Marrakech, ma è sicuramente meno spettacolare di Merzouga.

Deserto di Merzouga
Deserto di Merzouga

Quando andare nel Deserto di Merzouga

La parola “deserto” evoca da sola una sensazione di caldo afoso. Quindi è scontato che le temperature che affronterete in questa zona sono particolarmente elevate.

Nei periodi estivi soprattutto fa davvero molto caldo di giorno, le temperature si aggirano intorno ai 40 gradi; durante la notte non scendono di molto e sono intorno ai 27 gradi. Per questo motivo, i periodi migliori per visitare questa meraviglia sono le stagioni primaverili ed autunnali.

Ma con le dovute precauzioni, una escursione nel deserto è fattibile anche durante i mesi estivi. Il problema potrebbe essere durante l’inverno, perchè nel deserto l’escursione termica è notevole; questo significa coprirsi molto bene e magari rischiare di avere comunque freddo, a seconda dell’alloggio che sceglierete.

Le dune del Deserto di Merzouga
Le dune del Deserto di Merzouga

Come arrivare nel Deserto di Merzouga da Marrakech

La distanza che dovrete coprire per raggiungere il deserto da Marrakech è di 560 chilometri all’incirca, visto che si trova nella parte meridionale del paese ai confini con l’Algeria. In parole povere non è proprio dietro l’angolo ed è impensabile programmare una escursione in giornata.

Sia che decidiate di prendere un autobus o di noleggiare un’auto, è bene che prevediate delle soste, sia per riposarvi e spezzare il viaggio, che per visitare alcune cose interessanti lungo la strada.

Il viaggio in autobus può essere davvero pesante, visto che la durata media è di circa 12 ore, una vita insomma. Per questo vi consigliamo di fare una tappa ad Ouazarzate, che è più o meno a metà strada. I pullman partono dalla stazione degli autobus che è vicina alla stazione ferroviaria di Marrakech, le compagnie che coprono questa tratta sono parecchie ma vi consigliamo soprattutto la Supratour.

Il giorno dopo potrete prendere un altro autobus che da Ouazarzate vi porterà a destinazione. Meglio ancora, fermatevi un giorno per visitare la città prima di ripartire.

Se invece deciderete di affittare un auto, il viaggio sarà più comodo e veloce, ma anche in questo caso approfittate per fare delle pause perchè durante il tragitto incontrerete alcune attrazioni davvero imperdibili. Vediamo quali.

Ait-Ben-Haddou
Ait-Ben-Haddou

Ait-Ben Haddou

Si tratta di una delle attrazioni più spettacolari di tutto il Marocco, ti colpisce da lontano, stagliata all’orizzonte, ma soprattutto durante una visita. E’ un piccolo villaggio berbero, un tempo svolgeva un ruolo strategico per le rotte commerciali che portavano verso il Sudan.

Le antichissime abitazioni sono costruite con mattoni rossastri, che danno al luogo un colore molto particolare. La maggior parte delle case sono state abbandonate e alcune sono state trasformate in negozietti e bazar; il villaggio infatti ha incontrato un boom di visitatori da quando è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.

E non solo: la sua popolarità è cresciuta dopo che alcuni famosi film sono stati girati in questa location. Tra questi “Lawrence d’Arabia” e più di recente “Il Gladiatore”, con Russell Crowe, e il “Trono di Spade”.

Atlas Studios a Ouazarzate
Atlas Studios a Ouazarzate

Ouazarzate

E’ considerata come la “Hollywood del Marocco“; infatti è qui che moltissimi film sono stati girati. Una delle attrazioni principali della città sono gli Atlas Film Studios, che potete visitare e dove con un pò di fortuna potrete assistere alle riprese di qualche film.

Proprio lì accanto, troverete il Museo del Cinema; qui si possono vedere i set dove sono stati ambientati famosi films come “Il Principe di Persia”, “Asterix e Obelix: Mission Cleopatra”, “la Mummia”. La visita non dura molto, non oltre le due ore, ed è a pagamento. La visita degli Studios, invece, è gratuita.

C’è anche un antico edificio, la Kasbah di Taourirt, un castello costruito con mattoni e che risale al XVII secolo, che merita di essere visto, almeno dall’esterno. L’interno infatti, non è poi così suggestivo ed è piuttosto spoglio.

La Valle del Dades
La Valle del Dades

La Valle del Dades

Percorrendo la strada N10 in direzione Tinghir, dopo circa un centinaio di chilometri da Ouazarzate, incontrerete la Valle del Dades.

La valle è caratterizzata dalle gole create dal fiume che porta lo stesso nome, cioè Dades. Quello che è veramente spettacolare è la strada tortuosa che attraversa la valle, come potete vedere dalla foto.

Le Gole del Todra
Le Gole del Todra

Le Gole del Todra

Proseguendo verso il Deserto di Merzouga, a circa due ore di strada, incontrerete un altro posto molto caratteristico: le Gole del Todra. Una stretta strada vi porterà attraverso dei canyon; delle imponenti pareti di roccia costeggiano la strada che segue il corso di un ruscello.

Se non avete molto tempo, potete limitarvi ad una breve visita per ammirare questo meraviglioso panorama naturale; oppure potete partecipare a delle attività come arrampicate o la visita dei villaggi berberi che sono a poca distanza.

Come arrivare nel Deserto di Merzouga da Fez

Scimmietta ad Azrou
Scimmietta ad Azrou

Noi abbiamo raggiunto il deserto dopo aver visitato Fez, facendo una sosta per visitare Ifrane, la cittadina conosciuta come la “Svizzera del Marocco” a causa del tipo di costruzioni che la caratterizzano.

Successivamente, abbiamo fatto uno stop ad Azrou, di origine berbera, situato nel cuore di un parco naturale di 53.000 ettari su un altopiano calcareo delimitato da foreste di cedri e lecci, in mezzo ad antichi vulcani.

L’attrazione principale di Azrou è la presenza di molte scimmie nella foresta che la circonda. Ci siamo divertiti molto a dare loro delle noccioline e a fotografarle.

Altra sosta nel Medio Atlante, in particolare nella cittadina di Midelt (la città delle mele) a 1488 mt di altitudine, per pranzare. Proseguendo, abbiamo raggiunto Erfoud, la porta del deserto, e infine siamo arrivati nel Deserto di Merzouga nel tardo pomeriggio.

Sul dromedario nel Deserto di Merzouga.
Sul dromedario

Cosa fare a Merzouga

Anche se non si direbbe, nel Deserto di Merzouga le cose da fare sono tante. E la maggior parte di esse sono gratuite.

Giro in dromedario

La prima esperienza che abbiamo affrontato al nostro arrivo nel deserto è stato un giro sul dromedario. Attenzione: sono dromedari, non cammelli, come spesso si tende dire; infatti hanno solo una gobba e non due.

E’ probabilmente la cosa più tipica, infatti chiunque associa il deserto alle carovane che lo attraversavano un tempo. Io personalmente ho avuto qualche problema: l’andatura ondeggiante dell’animale mi ha fatto venire la nausea e dire che io non soffro neanche di mal di mare quando sono in barca! Gianni invece se l’è goduta alla grande e quasi quasi gli è dispiaciuto dover smontare alla fine della gita.

Questo tipo di tour possono essere organizzati da qualunque hotel della zona, e il costo è davvero minimo.

Il tramonto nel Deserto di Merzouga

Deserto di Merzouga
In attesa del tramonto

I tramonti sono sempre uno spettacolo affascinante, ma nel deserto sono ancora più belli. E’ in quel momento che le dune si accendono di un colore molto più intenso.

Per noi è stata un’esperienza fantastica; la guida ha steso delle coperte sulla sabbia e ci ha invitati e sdraiarci mentre il sole calava lentamente. Abbiamo scattato moltissime foto, ma poi abbiamo smesso, perchè certi momenti vanno gustati in diretta e non attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica.

Fare un giro in quad

Se volete, potete anche noleggiare un quad e scorazzare sulle dune a vostro piacimento. Anche questo tipo di attività viene organizzata dagli hotel.

In generale, non si fa mai da soli ma in gruppo, con una guida esperta che farà da apripista per tutti gli altri quad che seguono. Tra tutte le attività che si possono fare a nel deserto, questa è una delle più costose, ma se vi piace il genere è sicuramente divertentissima.

Snowboard sulle dune

Dromedario
Dromedario

Scivolare lungo il lato di una duna può essere molto divertente. Quindi più che di snowboard dovremmo chiamarlo sandboard.

Non è uno sport pericoloso, perchè il rischio di farsi male è davvero inesistente; cadere o rotolare nella sabbia non presenta pericoli. Magari riuscire a restare in piedi a lungo non è semplice, neanche se siete esperti appassionati di questo sport; il motivo è che la consistenza della neve è ben diversa da quella della sabbia.

Nella cittadina di Merzouga troverete vari negozi dove potrete noleggiare una tavola.

Scalare le dune

Quando vi troverete nel deserto, la voglia di scalare le dune sarà più forte di voi; ma è più semplice a dirsi che a farsi. Anzi, diciamocelo francamente, è un’esperienza molto faticosa.

Camminare nella sabbia in salita è tutt’altro che semplice, visto che si tende a scivolare all’indietro e quindi sembra che la cima non si avvicini mai. Inoltre, affondare fino alla caviglia e ritrovarsi le scarpe piene di sabbia non aiuta. La cosa migliore è quella di togliersi le scarpe e camminare con i soli calzini.

Però, malgrado la fatica, noi ci siamo divertiti a farlo; e se poi non raggiungete la cima della duna, va bene lo stesso!

Tra le dune di Merzouga
Tra le dune di Merzouga

Dove dormire nel Deserto di Merzouga

Dormire nel deserto: dove? quali sono le scelte migliori? Innanzitutto, potrete dormire in tenda, ma esistono anche hotel o campi tendati di lusso proprio nel deserto. La scelta dipende dal vostro budget e dalle vostre esigenze.

Dormire in tenda

Per chi vuole vivere in maniera semplice ma forse più autentica una notte nel deserto, fare campeggio è senza dubbio la soluzione migliore. Questo vi permetterà di godervi dei fantastici tramonti, ma soprattutto il meraviglioso cielo notturno, dove le stelle sembrano più grandi e luminose.

Questa scelta ha anche i suoi svantaggi, visto che dovrete procurarvi una tenda, un materassino su cui appoggiare il vostro sacco a pelo. E considerando che le temperature notturne sono tutt’altro che gradevoli, potreste avere freddo.

Hotel

Proprio alle porte del deserto troverete parecchi hotel pronti a darvi ospitalità. Ce ne sono di ogni tipo, dai più semplici e pertanto più economici; altri invece sono lussuosi e offrono comforts di tutti i tipi. Naturalmente il prezzo in questo caso sale.

Campi tendati nel deserto

Luxury Oasis Camp
Luxury Oasis Camp

Proprio nel deserto, circondati dalle splendide dune, ci sono alcuni campi tendati di lusso. Secondo noi, essi rappresentano la scelta migliore, infatti abbiamo scelto il Luxury Oasis Camp.

Lo abbiamo raggiunto a dorso di dromedario alle ultime luci del tramonto. Siamo stati accolti con un drink di benvenuto e accompagnati nella nostra tenda. Siamo rimasti sbalorditi dalla struttura: dall’interno non aveva nulla della tenda, ma era una lussuosa e comodissima camera, curata in ogni dettaglio. Avevamo anche il nostro bagno privato con acqua calda.

Il campo offre la cena e la colazione, servite in una tenda più grande, molto ospitale e caratteristica. Al centro del campo, in serata si svolgono eventi caratteristici, come balli e musica. Insomma, una esperienza bellissima.

Ombre
Ombre

Consigli utili per visitare il Deserto di Merzouga

Come abbiamo detto, una visita nel deserto è una esperienza molto particolare, e per evitare imprevisti e fastidi è bene prendere alcune precauzioni.

Innanzitutto bisogna portare l’abbigliamento adatto. L’escursione termica tra giorno e notte è impressionante, di conseguenza bisogna avere abiti leggeri da indossare durante le ore più calde e capi più pesanti per affrontare il gelo notturno. Quindi tante magliette senza maniche, pantaloni comodi ma lunghi, ma anche una felpa pesante o addirittura un giubbotto.

Mentre siete in giro nel deserto, è vitale avere sempre tanta acqua da bere a disposizione; serve non soltanto a togliere la sete ma anche a mantenervi idratati.

Le parti del corpo che non sono coperte dagli abiti andrebbero spalmate di crema solare con un alto fattore di protezione. Infatti il rischio di bruciarsi è abbastanza elevato, soprattutto nelle ore più calde.

Anche un cappello e degli occhiali da sole possono tornare utili, per prvenire insolazioni e l’inevitabile riverbero della sabbia che può dare fastidio agli occhi.

Dovete riservare particolare attenzione alle macchine fotografiche e ai cellulari; la sabbia del deserto è talmente fine e riesce ad entrare dappertutto. Questo vuol dire che, quando non state facendo fotografie, dovete avvolgere gli apparecchi in un panno morbido e riporli nel vostro zaino o borsa.

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22 Comments to Il Deserto di Merzouga in Marocco

  1. Alessia ha detto:

    Mi ha fatto piacere leggere questo articolo perché mi avete fatto tornare in mente il mio ultimo viaggio in Marocco! Il Marocco è un paese che ti lascia tantissime emozioni e spero di tornare a visitarlo presto!

  2. Claudia ha detto:

    Anche io ho un bellissimo ricordo delle dune di Merzouga, tra tutti i deserti che ho visitato e in cui ho anche pernottato, il deserto marocchino è uno dei miei preferiti: per il colore e la consistenza della sabbia, per l’altezza delle dune (perfetta, non troppo alte e nemmeno troppo basse) e per la calorosità del popolo marocchino. Da ritornarci!

  3. valeria ha detto:

    L’esperienza del villaggio berbero l’ho vissuta indirettamente, attraverso i racconti di una mia cara amica: ha dormito in un villaggio berbero, ha sperimentato il sandboard e in più il trekking nel deserto, molto più faticosa rispetto a quello fatto su un percorso pianeggiante o in montagna.

    • Teresa ha detto:

      Ti garantisco che camminare nella sabbia è faticosissimo, soprattutto quando cerchi di scalare una duna, fai due passi avanti e uno indietro; però è una sensazione fantastica!

  4. Non conosco affatto il Marocco e non avevo mai sentito parlare del deserto di Merzouga, ma quella di vedere un deserto è una delle cose da fare che per il momento sono in “lista di attesa”. Immagino che vedere il tramonto con quel panorama e con quei colori non abbia prezzo!
    Ottimi i consigli su dove dormire: eviterei il campeggio di tipo fai da te perché non ho più l’età, per cui penso proprio che anche io sceglierei un campo tendato.

    • Teresa ha detto:

      Ti capisco; anche noi abbiamo una certa età e se dovessi dormire in tenda penso che al mattino non riuscirei neanche ad alzarmi!

  5. Sara ha detto:

    Che meravigliosa esperienza! Le foto sono spettacolari, e il racconto e le informazioni davvero molto utili!
    Sono stata in Marocco, ma ho visitato solo Marrakech e mi piacerebbe tornarci con mio marito per fare una visita più approfondita del paese. E allora non mancherà una bella capatina nel deserto di Merzouga!

    • Teresa ha detto:

      Anche noi vorremmo tornare in Marocco, ci sono ancora tante di quelle cose da vedere; per il momento però non possiamo fare altro che aspettare!

  6. Arianna ha detto:

    Ci sono stata durante un viaggio nel sud del Marocco, bellissimo se ci tornassi mi piacerebbe proprio dormire nel deserto, è un’esperienza bellissima che ho fatto in altri luoghi e che non mi stanca mai, anzi!

  7. Claudia ha detto:

    Che meraviglia! Sono sempre stata attratta dalle escursioni nel deserto. C’è una magia e una spiritualità in questi luoghi che non si trovano da nessun’altra parte. Sono stata nel Sahara da Djerba, purtroppo in Marocco sono stata solo a Marrakesh ma questa è decisamente un’escursione che mi segno!

  8. Eliana ha detto:

    Ho appena finito di dedicarmi alla programmazione del viaggio in Marocco: non sono ancora arrivata a Merzouga a programmare ma ho già prenotato il campo tendato che ci ospiterà! Leggere il vostro articolo mi ha dato ancora più carica: IO DEVO VEDERE IL MAROCCO QUEST’ANNO, lo spero immensamente e se non ci andassi sarebbe davvero una grandissima delusione. Già ora si può partire con un tampone negativo, speriamo che a luglio le condizioni siano ancora migliori!

    • Teresa ha detto:

      Si, tu DEVI vedere il Marocco; tra le destinazioni del Magreb è una delle più belle. E l’escursione a Merzouga ti lascia assolutamente senza fiato!

  9. Arianna ha detto:

    I miei nonni sono nati in Marocco, al tempo in cui tra Sicilia, Marocco e Libia ci si spostava per trovare lavoro. Nonostante questo non sono mai andata a visitarlo e di questo me ne pento moltissimo perché sento comunque un legame con questi luoghi. Salvo il vostro post con la speranza che tra qualche anno potrò finalmente visitare questi luoghi e godere del silenzio del deserto.

    • Teresa ha detto:

      Anche noi ci abbiamo messo un pò per deciderci ad andare in Marocco; forse perchè è una destinazione relativamente vicina. Adesso che ci siamo stati non vediamo l’ora di ritornarci!

  10. Quanto mi piacerebbe visitare un villaggio berbero. Sarebbe davvero un esperienza magica, unica nel suo genere. Non abbiamo mai preso in considerazione un viaggio simile, ma ora che la bimba è più grande direi che ci Si può fare un pensierino.

    • Teresa ha detto:

      Se la tua bimba ha l’età per capire ed apprezzare un viaggio, perchè no? Il Marocco è un posto sicuro, facci davvero un pensiero!

      • Ora ha sette anni, quindi direi che è abbastanza capace di gestire un esperienza così emozionante. ma vorrei aspettare che Si calmi un pò la situazione dal punto di vista sanitario. I bambini non sono vaccinabili per il momento, e le varianti colpiscono prima loro. Aspettiamo….

        • Teresa ha detto:

          Sicuramente la situazione è molto particolare, quindi prima di intraprendere un viaggio, con bambini ma anche senza, bisogna valutare bene!

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