I più bei castelli in Italia

Castelli in Italia

L’Italia è una terra ricchissima di castelli; è difficile creare una mappa, perchè ce ne sono tanti e sono sparpagliati su tutto il territorio nazionale. E sono tutti molto diversi tra loro. Alcuni di essi sono in perfetto stato di conservazione, come il Castello di Miramare a Trieste, mentre altri sono in stato di abbandono, quindi mostrano i segni del tempo.

Molti dei castelli in Italia sono di epoca medioevale, ma alcuni sono più recenti; e molti di loro sono circondati da un fitto alone di mistero, tra questi Castel del Monte in Puglia. Un’altra distinzione è tra i castelli privati, che i proprietari aprono comunque al pubblico, e quelli di proprietà degli enti pubblici.

Vogliamo vedere quali sono i più belli e affascinanti castelli d’Italia secondo le Travel Blogger Italiane?

I castelli d’Italia da visitare assolutamente

Castello Sforzesco di Milano

Castelli in Italia
Castello Sforzesco – Milano

Una delle attrazioni che non puoi non visitare quando sei a Milano è il bellissimo Castello Sforzesco! Oltre a essere un monumento stupefacente, ospita anche incredibili musei e l’affascinante Parco Sempione alle sue spalle.

Fu costruito nel XV secolo da Francesco Sforza, duca di Milano, sulle rovine di una fortificazione del XIV secolo, il Castello Visconteo. Nei secoli successivi fu rinnovato e ampliato, diventando uno dei più grandi palazzi d’Europa e uno dei castelli più belli in Italia. Purtroppo, durante la Seconda Guerra Mondiale, un bombardamento distrusse alcune aree del castello, successivamente ricostruite.

Il castello ospita 18 istituzioni, tra cui musei, collezioni, archivi e biblioteche. Non tutti sono di interesse per il turista, ma ci sono delle cose imperdibili. Tra queste c’è la Pietà Rondanini, di Michelangelo. In quest’opera, Michelangelo ha dato meno importanza alla perfezione del corpo, ma ha scolpito sentimenti ed emozioni. Maria e Gesù sono ritratti con i corpi intrecciati, subito dopo la rimozione di Cristo dalla croce.

La Madonna in Gloria è una delle opere più famose di Andrea Mantegna, artista del periodo rinascimentale. Raffigura la Madonna al centro, circondata da cherubini e quattro santi: San Giovanni Battista, San Gregorio Magno, San Benedetto e San Gerolamo.

La Sala delle Asse è una delle opere più importanti che attestano la presenza di Leonardo da Vinci alla corte degli Sforza. Anche alcuni musei meritano una visita, per esempio il Museo archeologico, con la sua sezione egizia, e il Museo d’arte antica.

Babi – Wanderlust in Travel

Castello di Sammezzano

Castello di Sammezzano - Sala dei Pavoni
Castello di Sammezzano – Sala dei Pavoni

Una sola foto fa comprendere come un posto del genere potrebbe diventare uno dei castelli più visitati d’Italia, se visitarlo fosse possibile.

Il Castello di Sammezzano, nel comune di Reggello in provincia di Firenze, è una delle opere più eclettiche e stravaganti del nostro paese. Eppure da molti anni, è al centro di controversie sulla proprietà che ne hanno reso la visita complicata, e al momento addirittura impossibile.

E’ un capolavoro dell’orientalismo che fonde in sé richiami dall’India, dall’Iran e dall’Andalusia. Il suo creatore fu Federico Panciatichi Ximenes D’Aragona, mecenate, politico, intellettuale vissuto nell”800; egli ha deliberatamente realizzato qualcosa di unico e straordinario, il “non plus ultra“ come inciso nelle pareti del castello; non riuscirete a trovare niente di meglio, di più perfetto.

Proprio per la consapevolezza di aver creato qualcosa fuori dall’ordinario, Federico faceva visitare il castello soltanto ai pochi che, secondo lui, potevano apprezzarne la bellezza.

Le sale all’interno del castello sono una più strabiliante dell’altra: differiscono per stili, colori, disegni e geometrie, ma l’effetto “meraviglia” è sempre assicurato. Alcune fra le sale sono: la Sala dei Gigli, la Sala da ballo, la Sala degli amanti, la Sala dei pavoni e una Cappella dietro al cui altare si legge “Dio è grande“ – traduzione della famosa espressione musulmana “Allah Akbar”.

Le scritte incise all’interno del castello sono un’altra delle peculiarità che testimoniano il carattere estroverso del suo fondatore: “O voi c’avete gl’intelletti sani, mirate la dottrina che s’asconde sotto ‘i velame de li segni strani”. Con questa espressione il marchese Panciatichi Ximenes D’Aragona ci invita a guardare al di là della semplice apparenza. La visita al Castello di Sammezzano è un’esperienza che spero possa essere di nuovo concessa a tutti.

Sara – Sara Esploratrice

I più bei castelli in Italia: Castello Cini a Monselice

Castello di Monselice
Castello di Monselice

Siamo a Monselice, in quella che viene definita “bassa padovana”, probabilmente una delle terre più snobbate d’Italia (se non altro dagli italiani), eppure tra queste mura medievali si nasconde un gioiello unico.

Il Castello Cini di Monselice è il cuore pulsante della città murata. Si trova alle pendici del Colle della Rocca ed è un vero e proprio tuffo nel medioevo. Oltre 10 secoli di storia che scorrono dietro ai monumentali portoni in ferro battuto.

Originariamente costruito come dimora signorile, ebbe una seconda vita come torre difensiva per poi trasformarsi in villa nobiliare. Un succedersi di famiglie, epoche, stili e aggiunte che hanno contribuito a renderlo un luogo davvero unico nel suo genere.

Il castello si compone infatti di parti distinte: la casa romanica (datata XI sec.), il castelletto (del XII sec.) e la torre ezzeliniana costruita per volontà di Ezzelino III da Romano. Due i fiori all’occhiello di questo castello: i monumentali camini a torre, unici in Italia per forma e colore, e la ricchissima armeria per opera del Conte Vittorio Cini, una delle più grandi d’Italia.

È proprio grazie al Conte, ultimo erede del castello, che gli interni del castello vennero completamente arredati e decorati con oggetti d’epoca, arazzi e affreschi. Un vero tuffo tra le epoche che qui, tra queste mura, si sono succedute, lasciando ognuna il loro segno. 

Se pensate però che si tratti di un luogo disabitato, vi sbagliate di grosso. Il Castello Cini è vivo più che mai e conta (almeno) due abitanti… a voi scoprirli.

Silvia – Bagaglio Leggero

Castello di Chignolo Po

Castelli in Italia
Castello di Chignolo Po

La Lombardia è una regione ricchissima di castelli: dalle rocche medioevali alle ville sontuose ottocentesche, le residenze nobiliari sono davvero tantissime.

La Provincia di Pavia vanta molti castelli, grazie alla sua vicinanza con Milano e alla dominazione dei Visconti e di altre Signorie.

Se questo un tempo era negativo a causa delle guerre e battaglie per il predominio delle terre, oggi possiamo godere di una gloria ormai passata, ma rivalorizzata al meglio, come nel caso del Castello di Chignolo Po.

Il Castello di Chignolo Po, chiamato anche Castello Procaccini, è un edificio storico costruito a scopo difensivo a Chignolo Po, nell’estremità orientale della Provincia di Pavia.

Le sue origini risalgono a Re Liutprando, di cui oggi vediamo testimonianza nella torre, la parte più antica del maniero, databile intorno al 740 d.C. La rocca non ha una data certa di costruzione e passò più volte di mano.

Fu Agostino Cusani Visconti che rese la rocca una vera reggia settecentesca che ospitò papi, imperatori, e re: da qui in avanti il castello assunse il soprannome di “Versailles della Lombardia” e a visitarlo non si fa fatica a capire perché!

Il castello è raffinato e lussuoso soprattutto nei suoi interni, decorati da stucchi e affreschi di artisti di scuola tiepolesca. Il complesso risulta essere un ibrido data la sovrapposizione tra un’architettura fortificata e la tipologia di villa-palazzo settecentesca.

Il Castello di Chignolo Po è di proprietà privata ma è possibile visitarlo pagando un biglietto e durante gli orari di apertura: il biglietto comprende un tour guidato sia all’esterno che all’interno della reggia e la visita al Museo dell’Agricoltura, ospitato nell’antico ricetto.

Vi consiglio di visitare questo splendido maniero non distante da Lodi e da Piacenza: vi lascerà senza fiato per la sua bellezza e la sua raffinatezza!

Eliana – Donna Vagabonda

I castelli più belli d’Italia: Castel Savoia – Il Castello della Regina

Castelli in Italia
Castel Savoia

La Valle d’Aosta è una terra di confine e come tale, per difendersi dall’occupazione nemica, durante la sua storia ha visto la nascita di numerosi castelli e fortezze che, come nidi d’aquila su speroni rocciosi, vigilavano attenti sulla valle.

Nel piccolo borgo di Gressoney Saint Jean, inserito nella lista delle Bandiere Arancioni del Touring Club, si trova un castello totalmente diverso, una villa estiva immersa in un parco e degna di una regina.

E’ stata proprio la Regina Margherita di Savoia, moglie di Re Umberto I, a voler la realizzazione di Castel Savoia, ai piedi del Colle della Ranzola.

Margherita era spesso ospite, nel borgo valdostano, dei Baroni Beck Peccoz ed era innamorata del luogo.

La costruzione del castello inizierà nel 1899 e si concluderà nel 1904 senza però poter essere apprezzato da Re Umberto I, assassinato a Monza quattro anni prima; Margherita invece vi soggiornerà fino al 1925.

Castel Savoia si mostra al visitatore con uno splendido colpo d’occhio:  5 torrette ed uno stile medievale su tre piani più i sotterranei.

Al contempo l’edificio vanta elementi interni estremamente moderni per l’epoca; gli interni presentano preziosi affreschi in cui si ritrovano preponderanti, stemmi, simboli araldici e iniziali di Margherita, della casata Savoia e della Valle d’Aosta.

Durante la visita uno degli elementi simbolo che possiamo apprezzare è lo scalone interno, in rovere intarsiato e curvato a mano che, dal piano terra, conduce agli appartamenti nobili mentre all’esterno, il meraviglioso giardino botanico è arricchito da numerose specie alpine.

Castel Savoia è attualmente della Regione Autonoma della Valle d’Aosta ed è aperto al pubblico. Una curiosità? E’ stato il set per la commedia “Il Peggior Natale della mia vita” con Fabio De Luigi e Diego Abatantuono.

Helene – ViaggiamoHG

Castello di Gorizia

Castelli in Italia
Castello di Gorizia

Il castello di Gorizia è sicuramente il monumento più iconico e scenografico del capoluogo isontino. Domina la città da sopra una collina; da questo deriva il nome stesso della città: “Gorizia”, la cui origine è la parola slovena “gorica” (si pronuncia “goriza”), che significa appunto collina.

Con questo nome la cittadina viene menzionata per la prima volta in un documento dell’imperatore Ottone III risalente al 1001.

Al castello si accede attraverso la Porta Leopoldina del 1660, passando per il pittoresco Borgo Castello; qui si può ancora intravvedere l’antica struttura delle case che un tempo contribuivano a formare una barriera difensiva.

L’impianto originario del castello risale all’undicesimo secolo, ma l’edificio come lo vediamo oggi è in realtà il frutto di diverse aggiunte e modifiche avvenute nei secoli.

L’aspetto del castello cambiò anche in base ai proprietari, dai Conti di Gorizia agli Asburgo, con una brevissima parentesi in cui fu nelle mani della Repubblica di Venezia. Il colpo più duro fu durante la prima guerra mondiale, che devastò il castello, rendendo necessaria una ricostruzione conclusa nel 1938.

Tra le parti più antiche rimaste intatte ci sono il duecentesco Palazzo dei Conti e il Palazzo degli Stati Provinciali, risalente al Cinquecento. Gli interni del castello sono arredati con mobili d’epoca e alcune sale sono adibite a mostre permanenti, come la Sala della Musica, con riproduzioni di antichi strumenti musicali, e la Sala dei Cavalieri, dove sono esposte riproduzioni di armi medievali.

Dal castello, e in particolare dal Cammino di Ronda, si gode di uno splendido panorama, che abbraccia non solo la città di Gorizia, ma anche la zona vitivinicola del Collio e la vicina Slovenia.

Sara – Slovely

Castelli da visitare in Italia: Castello di Santa Severa

Castello di Santa Severa
Castello di Santa Severa

Tra i tanti castelli d’Italia, bisogna menzionare il Castello di Santa Severa. I nostalgici (e romantici) degli anni a cavallo del 2000 riconosceranno questo castello come una delle location del film “Tre metri sopra il cielo”.

Siamo sulla costa laziale, non lontano da Roma (circa 50 km), e Santa Severa è l’unica frazione di Santa Marinella. Entrambe le sante, secondo la leggenda, subirono il martirio in loco.

I primi documenti relativi alla costruzione del castello risalgono al 1068, ma la struttura attuale è quella legata al XIV secolo: una pianta rettangolare con torri angolari ed un fossato tutt’intorno. Un ponte di legno collega la fortificazione al maschio cilindrico, edificato nel IX secolo e detto Torre Saracena.

Ciò che vediamo di questa torre oggi, è frutto dei rifacimenti del XVI- XVII secolo. Dopo un lungo periodo di abbandono, fu utilizzato dai tedeschi, durante la seconda guerra Mondiale, come base strategica, per poi essere riaperto al pubblico a partire dal 2014.

Il castello è racchiuso in un borgo medievale ben conservato. All’interno è possibile visitare il Museo del Mare e della Navigazione. Degna di nota è anche la chiesa dell’Assunta che conserva un affresco della Madonna fra le sante Severa e Marinella.

Più avanti si trova il cortile delle carrozze, che prende il nome dai carri agricoli che vi stanziavano. Oggi in questo cortile sono conservati dei grandi otri recuperati al largo da un’antica nave che era affondata.

Il centro visite organizza tour e laboratori per scuole e famiglie e all’interno del borgo, da qualche anno, è sorto anche un ostello per giovani e famiglie.

Carmen – Viaggiatrice da grande

Castello di Gropparello

Castello di Gropparello
Castello di Gropparello

Nelle campagne piacentine si trova un luogo speciale, arroccato su uno sperone di roccia e circondato da prati e boschi: il Castello di Gropparello.

Qui gli eventi del passato e la fantasia si uniscono, all’interno del Parco delle Fiabe, primo parco emotivo in Italia, dove il mito prende vita, grazie ad eventi e ricostruzioni storiche.

Numerose sono le attività proposte in questo luogo, dedicate sia agli adulti che ai bambini: cene a tema, racconti, messe in scena, laboratori.

Il castello risale al secolo VIII ed il suo interno è solo parzialmente accessibile, perché un’area è una dimora privata della famiglia Gibelli. L’ingresso alle aree interne alle mura avviene solo con visita guidata. Si attraversa lo scenografico ponte levatoio per accedere al cortile interno, sovrastato dall’imponente torre del mastio, importante punto di controllo e rifugio in caso di assedio.

Dalla sommità della torre si può ammirare un bellissimo panorama sulle zone circostanti. Le sale interne visitabili sono la Sala d’Onore, la Sala da Pranzo e la piccola Sala della Musica. Qui periodicamente si svolgono cene in costume, cene con delitto ed eventi privati di vario genere.

Nelle sale e nei boschi del castello si mettono in scena storie di battaglie, incantesimi, coraggio e anche un pizzico di umorismo, un’attività coinvolgente per i bambini, ma anche per gli adulti.

Alla fine della narrazione poi i piccoli spettatori diventano protagonisti, entrando nella narrazione e compiendo azioni guidate per portare a termine una missione e dare un lieto fine alla storia.

All’interno del parco del castello è possibile mangiare alla Taverna Medievale e nel Castello di Gropparello si può anche dormire: è stata infatti allestita una camera nella Torre del Barbagianni, per vivere un’esperienza unica in coppia o in famiglia.

Daniela – Noi con le Valigie

I più bei castelli d’Italia: Castello d’Albertis

Castelli in italia
Castello d’Albertis

Il Castello d’Albertis domina Genova dall’alto della collina di Montegalletto.

Questa zona, un tempo brulla e disabitata, nell’Ottocento si sviluppò per ospitare alcune delle più eleganti ville della borghesia cittadina. È qui che, tra il 1886 e il 1892, venne eretto questo castello dall’architettura neogotica, ispirata alle forme medievali dei castelli valdostani e dei palazzi fiorentini.

La struttura fu fatta costruire dal Capitano Enrico Alberto d’Albertis, esploratore, navigatore, etnologo e scrittore, che fece della sua vita un continuo viaggio lungo rotte esotiche e lontane.

Egli scelse questo luogo come sua dimora e lo trasformò in uno scrigno capace di racchiudere tutte le sue più grandi passioni: dalle meridiane agli oggetti provenienti dai suoi innumerevoli viaggi, dalla sua passione per il mare a quella per lo studio etnologico.

Alla sua morte, d’Albertis lasciò il Castello alla città di Genova e, oggi, dopo un lungo e triste periodo d’abbandono, al suo interno ha sede uno dei più interessanti musei di Genova: il Museo delle Culture del Mondo.

Qui, oltre alle stanze storiche dell’edificio dove viveva il capitano, è possibile osservare le sue collezioni etnografiche, ma anche immergersi in un ampio percorso etnologico che si impegna a far dialogare le diverse culture del mondo, dando vita a riflessioni, domande e spunti.

La visita al Castello d’Albertis è un vero e proprio viaggio capace di far scoprire culture e tradizioni nuove, ma anche di portare il visitatore a porsi domande su sé stesso e sul proprio modo di vivere la vita.

Il Castello d’Albertis è un luogo unico e un museo perfetto per tutti gli amanti del viaggio. Da non perdere, inoltre, il magnifico panorama sulla città di Genova.

Selene – Viaggi che mangi

Castelli di Cannero

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Castelli di Cannero – Foto di @isellabelotti

Tutti i castelli d’Italia hanno un fascino suggestivo: di qualunque tipo essi siano, sono sempre circondati da leggende e misteri.

Voglio farvi conoscere una fortezza unica nel suo genere. Si tratta dei Castelli di Cannero, meraviglioso esempio di fortificazione – ormai diroccata – che emerge come se fluttuasse dalle acque del Lago Maggiore, di fronte all’omonimo paese.

Edificati nel 1200 su tre scogli, i castelli erano abitati dai temutissimi pirati Mazzarditi. Con le loro scorribande violente, seminavano il panico su entrambe le coste del lago.

Forti della difficile situazione politica in cui versava il Ducato di Milano e della continua lotta tra Guelfi e Ghibellini, i banditi riuscirono per anni ad avere il controllo sui litorali. Infine vennero definitivamente sconfitti e cacciati dall’esercito del Duca di Milano, Filippo Maria Visconti, che successivamente cedette i possedimenti alla famiglia Borromeo.

Nel 1519 venne costruita la Rocca Vitaliana, come difesa dalle incursioni dei vicini svizzeri. Ma alla morte di Ludovico Borromeo, cadde in abbandono, diventando nei secoli successivi dimora di contrabbandieri e falsari.

Un luogo così suggestivo non può che essere teatro di leggende. Si narra che i pirati preferirono gettare i loro forzieri colmi di tesori nelle acque profonde del lago piuttosto che consegnarli al Duca. Si dice anche che, nelle notti di nebbia fitta, ci sia un veliero fantasma che si aggira intorno agli isolotti, reclamando il bottino disperso.

Purtroppo lo stato di abbandono in cui i castelli versano non li rendono una meta visitabile. Si possono fotografare dalla strada che collega i paesi di Cannero e Cannobio, o raggiungerli con pedalò o imbarcazione private. E’ tuttavia vietato scendere sugli isolotti per il pericolo di crolli.

La bella notizia è che la famiglia Borromeo ha recentemente avviato i lavori di ristrutturazione dei castelli per renderli un museo che racconti la storia di queste affascinanti fortificazioni nei secoli.

Elisa – L’sola di Elisa

Il Castello Aragonese di Ischia

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Castello Aragonese di Ischia

Tra i castelli più belli d’Italia non può mancare assolutamente il Castello Aragonese di Ischia, in Campania. Ischia è un’isola meravigliosa che può fare da base per visitare le vicine Procida e Capri, e secondo me il castello è la sua punta di diamante.

Il Castello Aragonese ha una storia antichissima e molto particolare: è stato costruito nel 474 a.C. come fortezza di difesa e poi fu utilizzato dagli abitanti dell’isola come piccola cittadina. Il suo ruolo di città fortificata fu fondamentale soprattutto durante l’eruzione del vicino Monte Epomeo, nel 1301: gli ischitani che vivevano nel resto dell’isola vi trovarono riparo e riuscirono, così, a sopravvivere. Vissero lì per oltre quattro secoli.

Nel 1823 il Castello Aragonese diventò un carcere per gli ergastolani e successivamente in luogo di pena per gli oppositori dei Borbone. Fu Garibaldi a chiudere il carcere, durante l’annessione di Ischia al Regno d’Italia nel 1860.

I motivi per visitare il Castello Aragonese sono diversi, e il panorama mozzafiato dall’alto delle sue terrazze è solo il primo. All’interno del castello ci sono ben ventiquattro luoghi di interesse da scoprire, che raccontano la vita degli ischitani durante la loro permanenza nella fortezza. Ci sono chiese, conventi, prigioni, esposizioni di arte moderna e molto altro. C’è anche un museo delle torture che, devo dire, mette un po’ di inquietudine. Magari non andateci con i bambini, ecco.

Il Castello Aragonese si trova in zona Ischia Ponte e il biglietto si può fare all’ingresso. E’ consentito anche l’ingresso agli amici a quattro zampe!

Annamaria – Profumo di Follia

Castel dell’ovo: il castello più antico di Napoli

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Castel dell’Ovo

Passeggiando sul lungomare di Napoli, si nota subito l’Isolotto di Megaride, dove sorge l’imponente Castel dell’Ovo. A questo castello è legata una delle più singolari leggende di Napoli. Si crede infatti che proprio il poeta Virgilio abbia nascosto, nei sotterranei del castello, un uovo racchiuso all’interno di una gabbia.

Il poeta, al quale all’epoca vennero attribuiti poteri di mago, assicurò che l’uovo avesse il potere di sostenere l’enorme edificio e che la sua rottura avrebbe causato gravi catastrofi non solo per il castello, ma per l’intera città di Napoli. Ovviamente l’uovo non è mai stato trovato, ma la leggenda rende ancora più affascinante il castello più antico della città.

Sempre una leggenda è legata alla nascita di questo luogo, si crede infatti che la prima creatura ad approdare sull’isolotto di Meragine sia stata la Sirena Partenope. È proprio da Partenope che nasce l’antico nome della città di Napoli, ed è ancor oggi Partenope il nome della via del lungomare che scorre davanti a Castel dell’Ovo.

Già nel I secolo a.C., l’isola e la terraferma vennero collegate tra loro dal patrizio Lucio Licinio Lucullo, che realizzò un’immensa villa. Questa villa subì grandi cambiamenti nei secoli, fino a diventare il castello che conosciamo oggi. Infatti, divenne prima una fortezza, poi un monastero, una prigione e altro ancora, finché nel 1370 divenne la dimora dei sovrani.

Oggi Castel dell’Ovo è un maniero in cui si tengono convegni e meeting, ed è possibile visitarlo su prenotazione. Dagli spalti e dalle terrazze del castello si gode una vista unica sul golfo di Napoli mentre nel Borgo Marinari, il piccolo porto turistico dell’Isola di Meragine, si concentra la movida napoletana, soprattutto nelle calde serate estive in cui la fresca brezza marina regala refrigerio ai visitatori dell’isolotto.

Elisa – Un Viaggio in Mente

I più bei castelli d’Italia: il Castello di San Pelagio

Castello di San Pelagio
Castello di San Pelagio

Nelle campagne del Veneto, precisamente a Due Carrare in provincia di Padova, sorge il Castello di San Pelagio, uno dei castelli più interessanti in Italia. Impossibile non notare l’imponente torre merlata che si staglia fiera, adornata da piante rampicanti che cambiano colore con l’alternarsi delle stagioni e le attribuiscono un carattere mutevole.

Fu costruita nel Trecento su volere dei Da Carrara, signori di Padova, per difendersi dagli Scaligeri di Verona e si dice che sotto la torre si snoderebbero i passaggi sotterranei segreti dell’antico castello carrarese.

Nel 1752 il complesso divenne di proprietà dei Conti Zaborra, che inglobarono la torre realizzando la loro dimora.

Nel 1917, durante la Grande Guerra, la famiglia Zaborra sottoscrisse un contratto d’affitto con l’esercito italiano per la realizzazione di un campo di volo sui terreni della villa. Da qui, il 9 Agosto 1918, il maggiore Gabriele d’Annunzio decollò per il famoso “Volo su Vienna”, su cui lanciò migliaia di volantini invitanti alla resa.

Questa divenne anche la sua dimora, tanto che nel 1980, in suo onore, nacque l’idea di realizzare qui il Museo del Volo e di ridar vita alle Stanze Dannunziane.

Nelle stanze del Castello sono esposte storie di voli mitici, di scienziati visionari, di aeroplani, dirigibili, idrovolanti e mezzi spaziali. Nell’Ottocentesca sala da ballo del Castello volano le mongolfiere, mentre nel parco di 3 ettari è possibile sognare ammirando esemplari storici di alianti, aerei, elicotteri e missili in uso nel secolo passato.

Durante la vostra visita, respirerete il profumo delle 1000 rose che compongono il romantico roseto; visiterete il Giardino Segreto e i suoi tesori, il Brolo, la Ghiacciaia, i due Labirinti, e passeggerete lungo il viale di carpini secolari e intorno al laghetto.

Dovete solo scegliere il percorso tematico di vostro interesse: botanico, aeronautico o storico? Anche i bimbi saranno entusiasti della visita, grazie a laboratori ed attività teatrali pensati apposta per loro.

Laura – Viaggi Fuori Rotta

Il Castello di San Giusto un compendio di storia triestina

Castello di San Giusto
Castello di San Giusto

Al centro di Trieste, sul colle omonimo che la domina, sorge uno dei castelli più belli d’Italia e uno dei simboli più conosciuti della città: il castello di San Giusto. Fin dall’antichità, grazie alla sua posizione strategica, il colle di San Giusto è stato scelto come centro nevralgico del potere temporale e spirituale di Trieste.

Dalla sommità è possibile godere di uno stupendo panorama, che permette con un solo sguardo di abbracciare tutto il territorio triestino: golfo, alture e la città intera, ma la contempo in pochi passi percorrere tutta la storia della città dalla preistoria a oggi.

I resti di un castelliere fanno scoprire il primo nucleo di una Trieste preistorica. Le vestigia del foro in bella mostra, assieme a rovine di epoca greco-romana, oggi in parte inglobate nel campanile e nella medievale cattedrale di San Giusto, permettono di passeggiare nell’antica urbe di Tergeste

Il castello di San Giusto, che si presenta oggi come una fortezza triangolare con tre bastioni, separata dall’esterno da un ponte levatoio, è sorto su una fortificazione romana e anch’esso racconta la variegata e complessa storia della città e delle perenni guerre fra Trieste, Venezia e l’Austria.

Nasce per volere austriaco come “Casa del Capitano” un’abitazione fortificata aperta all’interno sul Cortile delle Milizie, un tempo sede di eserciti e armi, oggi di spettacoli estivi.

A questo nucleo iniziale vengono aggiunti, nei secoli dai diversi possessori, camminamenti di ronda, ancor oggi perfettamente percorribili e i tre bastioni di diversa forma, posizionati in modo strategico a dominare il territorio:
– il poligonale Bastione Lalio, a sovrastare la Cattedrale di San Giusto;
– il triangolare Bastione Fiorito, rivolto verso l’entroterra;
– il rotondo Bastione Veneto, un tempo punto di vedetta, oggi spettacolare terrazzo panoramico a regalare un ulteriore sguardo sulla città e il suo mare.

Lorenza – Moolightloren

Castelli in Italia: Castello di Grinzane Cavour

Castello Grinzane Cavour
Castello Grinzane Cavour

Immancabile tappa di ogni itinerario nelle Langhe che si rispetti, il Castello di Grinzane Cavour è famoso per vari motivi, primo tra tutti il celebre premio letterario cui da il nome, ma anche per l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba e per il suo più famoso abitante, Camillo Benso conte di Cavour.

Il castello sorge sulla sommità di una collina circondato dai vigneti e la sua posizione panoramica basterebbe da sola a giustificare la salita fino al suo piazzale. Da lassù, lo sguardo abbraccia tutto lo straordinario paesaggio vitivinicolo delle Langhe (che non per niente è patrimonio UNESCO).

Il castello è massiccio, a pianta rettangolare, così saldo ed imponente da attirare lo sguardo anche da molto distante. Al suo interno sono ospitati l’Enoteca Regionale Piemontese, un Museo Etnografico ed un ristorante. Il percorso espositivo occupa le sale del castello e racconta la storia del vino piemontese attraverso oggetti d’epoca e narrando la storia del conte di Cavour.

E’ a Camillo che il barolo deve la sua fama e la sua qualità. Al termine (o all’inizio, scegliete voi) della visita, consigliamo una sosta all’Enoteca Regionale, dove potrete degustare e acquistare non solo i vini del territorio ma anche altri prodotti gastronomici tipici delle Langhe (prima tra tutti, la nocciola tonda e gentile).

La visita al castello può essere svolta in autonomia ma è possibile visitare le sale anche virtualmente. In generale, vengono organizzate svariate attività che coinvolgono il castello di Grinzane, come ad esempio le visite guidate in costume e la Caccia al Tesoro nelle Langhe (ogni primo maggio). Le Langhe offrono molti percorsi di trekking e di cicloturismo e non c’è stagione in cui non valga la pena visitarle.

Virginia – Travel Gudu Blog

La Reggia di Venaria Reale: la residenza di caccia dei Savoia

Castelli in Italia
La Reggia di Venaria Reale

Per gli amanti dei castelli in Italia e della storia, trovarsi in territorio piemontese vuol dire entrare nel “paese dei balocchi”. La famiglia Savoia, una tra le più importanti dinastie d’Europa, ci ha lasciato in eredità un patrimonio inestimabile, grazie alle diverse Residenze Sabaude presenti sul territorio.

Nei secoli, la famiglia Savoia decise di ampliare la sua schiera di dimore sul territorio richiedendo agli architetti di corte la costruzione di residenze di caccia e castelli in splendidi luoghi di villeggiatura.

A pochi passi da casa mia ed appena 15 minuti dal fulcro di Torino, verso la metà del XVII secolo, Carlo Emanuele II di Savoia fece progettare e realizzare la Residenza di Caccia della Venaria Reale.

Agli inizi del XVIII secolo, subì una sostanziale trasformazione, secondo il gusto della corte francese di Versailles, con la realizzazione dei giardini e l’ampliamento della residenza.

Con l’arrivo di Napoleone, e sino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la Reggia di Venaria Reale divenne una caserma militare e successivamente abbandonata e saccheggiata. Solo nel 1999 iniziarono i restauri ed aperta ai visitatore nel 2007.

Durante la visita della Reggia di Venaria Reale, ci si immerge in un susseguirsi di ambienti eleganti, soffitti decorati, quadri ed arazzi che arricchiscono le pareti della residenza, arredi realizzati da eccellenti ebanisti piemontesi. Ma ciò che lascia puntualmente tutti a bocca aperta è la Galleria Grande!

E’ l’ambiente più spettacolare del Palazzo e anche quello più fotografato. Un capolavoro dell’architettura del Settecento con sontuosi decori di stucchi e cornici, fasci di luce che esaltano l’ambiente e suggestionano il visitatore grazie alle 44 ampie vetrate e 22 aperture ovali sulla volta che donano a questo ambiente uno splendore ineguagliabile.

Stefania – Prendere Il Volo – Viaggi d’altri Tempi

I più bei Castelli in Italia: Rocca Calascio

Rocca Calascio
Rocca Calascio

Rocca Calascio, con i suoi oltre 1460 metri di altitudine, è il castello più alto di tutti gli Appennini e uno tra i più alti d’Italia. Non solo, secondo il National Geographic, si tratta di uno dei 15 castelli più belli al mondo.

Molti registi l’hanno scelta come set cinematografico per i loro film, da “Lady Hawke” a parte de “Il nome della rosa”. Secondo noi deve la sua fortuna soprattutto alla posizione in cui sorge: dominante, con un panorama mozzafiato sul versante Sud del Gran Sasso d’Italia, in Abruzzo.

E’ uno di quei luoghi in cui ci si sente più liberi e sembra quasi di poter toccare il cielo con un dito. Anche il suo aspetto semi diroccato contribuisce ad accrescere il suo fascino.

Lo scopo della Rocca era strategico difensivo fin dall’anno 1.000, intorno al 1480 con Antonio Piccolomini sorge la fortezza a base quadrata con torri circolari ad ogni angolo che ancora mostrano feritoie e archibugiere. Inoltre era stato organizzato uno sbalorditivo sistema di collegamenti ottici con gli altri castelli della linea adriatica, con specchi di giorno e torce di notte.

La sua posizione gli permetteva di controllare e difendere il tratturo magno, la via che i pastori percorrevano per la transumanza dall’Abruzzo a Foggia. Oggi la strada asfaltata che porta nei pressi del Castello è transitabile solo in bassa stagione. In alta stagione è possibile arrivare solo a piedi o in navetta partendo da Calascio. Nel nostro racconto trovi tutti i dettagli su come raggiungere Rocca Calascio.

Elisa – Piccoli Grandi Viaggiatori

Castello di Rossena e Canossa

Castello di Rossena
Castello di Rossena

Tra i più bei castelli d’Italia non possiamo dimenticare i castelli delle Terre Matildiche, in provincia di Reggio Emilia. Essi furono costruiti a portata di sguardo l’uno dall’altro, per tenersi in contatto visivo tra loro e informare di tentativo di assalto il Castello di Canossa, residenza principale della Contessa Matilde di Canossa.

Matilde era una donna forte e amante del potere e della vita. Del suo castello è rimasto davvero poco: il perimetro delle mura, qualche sporadica parete, e un piccolo ma interessante museo, in memoria di quello che un tempo era la roccaforte dell’integralità cattolica medievale.

Ciò che attira l’attenzione però è il castello che si erge sulla collina di fronte, il Castello di Rossena, ancora integro e visitabile. Fu costruito nel 950 circa ed è ancora perfettamente conservato: la sua funzione era principalmente difensiva, una base militare per contrastare ogni tentativo di assalto al Castello di Matilde.

Tra i due castelli si erge anche una piccola torre, detta “Rossenella” utilizzata dai soldati come integrazione ai sistemi difensivi. La visita al Castello di Rossena è molto interessante: le guide ti accompagnano indietro nel tempo con racconti e leggende durante il percorso.

Ogni tanto, spuntano tra i muri piccoli passaggi segreti ormai impercorribili, come quello sotterraneo che collega il Castello di Rossena con quello di Canossa. All’interno delle antiche mura è stato ricavato un piccolo Bed & Breakfast, che ti permette di trascorrere una notte tra le rocce rosse di questa rupe vulcanica (ecco perché il nome di Rossena).

Il piccolo borgo ai piedi del castello è un antico angolo medievale abitato, piacevole da vedere e fotografare. Inutile dire che le trattorie della zona rigenerano ogni sforzo utilizzato per la ripida salita per arrivare al castello, con piatti tipici irresistibili e brocche di lambrusco.

Paola – Party & Partenze

Castelli d’Italia: Castello Scaligero di Sirmione

Castello di Sirmione
Castelli in Italia – Castello di Sirmione

C’è un castello meraviglioso a Sirmione, uno dei castelli più suggestivi d’Italia, che tutti siamo abituati a considerare come la porta d’ingresso alla città. Un castello che, altero, fa da guardia ad uno dei tratti del Lago di Garda tra i più fotografati.

Le tre alte torri merlate salutano il visitatore che, attraversato il ponte– oggi in pietra, ma un tempo un vero e proprio ponte levatoio – accede al suo interno. Il Castello merita una visita, sia per la sua storia che per la sua bellezza e per i panorami che offre sul lago.

Voluto dalla famiglia dei Della Scala, cui deve il suo nome, fu costruito nella seconda metà del Trecento. Oggi conserva ancora intatte le caratteristiche tipiche di ogni castello medievale, dalle merlature delle torri ai camminamenti di ronda, dove è possibile salire per ammirare il panorama dall’alto.

Da lassù la vista spazia dal paese fino al promontorio su cui sorgono le Grotte di Catullo. In giornate di sole è piacevole rimirare i riflessi dei raggi sull’acqua e respirare l’atmosfera che avvolge la cittadina lacustre.

Nel castello trovano spazio tre cortili: il primo ospita il mastio centrale, un tempo adibito ad ospitare il castellano, e il cassero, dove avevano dimora i soldati. Nel secondo cortile si apre un doppio ponte levatoio, mentre il terzo nasconde l’accesso alla darsena, porto fortificato edificato per proteggere le flotte scaligere e veneziane, che nel 2018 ha aperto al pubblico dopo il restauro.

Per visitare il castello potete avvalervi di percorsi guidati o affidarvi ai cartelli esplicativi, posti nei luoghi più significativi, ed alla brochure che troverete all’ingresso.

Rossella – FamigliaEsploraMondo

Castello di Fondi

Castelli in Italia
Castelli in Italia – Castello Caetani

Fondi è oggi una delle principali città del sud pontino, e tra le meraviglie che la provincia di Latina offre, il castello Caetani non può certo restare ai margini.

La storia del castello di Fondi comincia nel 1319, sotto la personalità di Onorato I Caetani che lo fece erigere. Pochi anni dopo, fu addirittura il luogo che ospitò il conclave che portò all’elezione dell’antipapa Clemente VII (il cui tronetto è ancora visibile nella Chiesa di San Pietro a pochi passi) e all’inizio dello scisma d’Occidente.

Il Castello di Fondi assunse grande importanza nel Quattrocento sotto Onorato II Caetani, e a metà del Cinquecento con Giulia Gonzaga, mecenate d’eccezione, che rese la città di Fondi una “piccola Atene” (questo, infatti, l’appellativo utilizzato negli scritti del tempo per definirla).

La bellezza di Giulia Gonzaga fu tale da essere cantata nell’Orlando Furioso, che incuriosì il pirata Barbarossa. Quest’ultimo, una volta giunto sulle coste della Riviera di Ulisse, penetrò a Fondi e tentò di rapire la principessa. Tuttavia, grazie ad un fitto sistema di sotterranei, Giulia Gonzaga riuscì a fuggire e a seminare il corsaro.

Purtroppo, a partire dalla seconda metà del Cinquecento, il Castello di Fondi iniziò a subire un lento declino che non si arrestò mai più, fino all’incendio del 1798. Dall’unità d’Italia agli anni Trenta del Novecento, il castello di Fondi assolse la funzione di carcere.

Dal 1997, invece, il Castello di Fondi fu adibito a Museo Civico e oggi al suo interno sono conservati reperti relativi all’epoca preistorica, a quella romana, a quella medievale ed una pinacoteca. Non di rado, in alcune delle sale espositive vengono programmate mostre temporanee.

La lista dei reperti del museo civico di Fondi è in continuo divenire: solo recentemente sono state recuperate alcune opere romane sottratte da privati alla città. Il museo civico e altre sale del castello sono visitabili; si può salire fino in cima, e dalla terrazza si gode di un panorama magnifico sulla pianta simmetrica della piazza.

Mariarita – 24hourstrotter

Castelli in Italia – Conversano: castello e novello

Castelli in Italia
Castello di Conversano

Conversano è un elegante centro della provincia di Bari, in Puglia. Il suo centro storico è uno dei più belli dell’entroterra barese e la città vanta il titolo di Città d’Arte di Puglia.

I vicoli color avorio della zona antica ruotano intorno ad un imponente Castello, uno dei più belli in Italia, che ha un passato da fortezza difensiva, poi diventata dimora signorile. È stato edificato dai Normanni intorno al 1054, per volere del primo conte di Conversano, Goffredo Altavilla il Normanno.

Quattro torri, rivolte verso i punti cardinali, sono poste agli angoli di un grande trapezio che dà la forma alla pianta del Castello.

In passato nei grandi saloni di rappresentanza i conti ricevevano gli ospiti per fastosi banchetti. Il castello ha conosciuto il periodo di massimo splendore nel XV secolo con il conte Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona.

All’interno oggi ospita una pinacoteca che custodisce le tele seicentesche del ciclo “la Gerusalemme Liberata” di Paolo Finoglio ed è sede di interessanti mostre temporanee. Il biglietto costa 2,50€.

Curiosità: si racconta che sotto il Castello di Conversano sia sepolto un preziosissimo tesoro, nascosto sotto una torre. A scoprire il segreto è stato Antonio Fanizzi, che si sta occupando dello studio e della catalogazione delle carte custodite nel Castello Marchione di Conversano.

Risale al 1481 e pare sia stato nascosto dal Conte Giulio Antonio I Acquaviva d’Aragona, che aveva timore di perdere le sue ricchezze mentre era in guerra ad Otranto contro gli Ottomani, i turchi.

La cittadina è perfetta per una fuga autunnale, soprattutto durante i giorni di Novello sotto il Castello, una delle più famose sagre dedicate all’ottimo vino rosso novello che si produce in questa zona della Puglia.

Angela – In giro con Angela

Castello di Duino

Castello di Duino
Castello di Duino

Il Castello di Duino, in provincia di Trieste, è stato costruito nel 1300 su un promontorio che affaccia sul mare. È una dimora privata di proprietà della famiglia Della Torre e Tasso; dal 2013 è aperto al pubblico, con la possibilità di visitare 18 sale del castello, ricche di preziosi arredi, opere d’arte, documenti.

Di sicuro effetto sono le terrazze che affacciano sul Golfo e l’incredibile scala elicoidale, opera di Andrea Palladio, grande esempio di architettura.

Dal cortile centrale si accede alla torre, dove si può salire fino in cima per ammirare il panorama che va dalle montagne del Carso al mare, da un lato, o sul parco del castello dal lato opposto.

Nel parco si possono tenere congressi, matrimoni, eventi, cene di gala, o possono essere organizzati concerti o opere teatrali. Si tratta di una bellissima location, un enorme giardino con fontane, statue, piante rigogliose e fiori colorati.

Oltre a passeggiare per il parco, qui si può visitare il bunker costruito nel 1943 in occasione della seconda guerra mondiale ed utilizzato dai tedeschi, che dal 2006 è stato trasformato in un museo e aperto alle visite. È profondo 18 mt ed ha una superficie di 400 mq. Personalmente non sono riuscita a scendere fino in fondo, l’ho trovato molto impressionante, con la collezione di oggetti di guerra esposti, e, in più, vista la posizione così profonda sotto terra.

Poco distante da questo bellissimo castello, sul promontorio vicino, troviamo i ruderi del vecchio castello. Anche se è rimasto ben poco di questa costruzione, l’ho trovato molto suggestivo, ancora di più cercando di immaginare come erano disposte le stanze in passato.

Su questo palazzo aleggia un’antica leggenda, secondo la quale nel castello viveva un cavaliere crudele che maltrattava la sua dama, fino a farla cadere dal promontorio e lei si trasformò in roccia. Dal mare spunta una roccia bianca che sembra una donna con un velo ed è stata chiamata Dama Bianca in ricordo della povera sposa.

Paola – Family in Fuga


50 Comments to I più bei castelli in Italia

  1. Patrizia ha detto:

    Bellissimi tutti, ho sempre apprezzato i viaggi alla scoperta dei castelli italiani e non solo. Conosco a menadito quello di Milano, anche quello di Chignolo e quello di Gropparello, perchè sono nelle mie zone!

  2. Lara Bradamilla ha detto:

    Mi sfuggiva l’esistenza di tutti questi castelli. Sicuramente quello che più mi ha incuriosito è quello di Sammezzano, davvero suggestivo.

    • Teresa ha detto:

      L’italia è davvero molto ricca di castelli e sono uno più bello dell’altro; e pensa che nell’articolo ne abbiamo citati solo alcuni!

  3. Nadia ha detto:

    Gran bell’articolo su un argomento sempre molto affascinante. Se c’è un castello, l’avventura è assicurata. Mi piace fantasticare sulla vita del tempo e sulle leggende che si tramandano da generazioni.

  4. Claudia ha detto:

    Bellissimo questo articolo, me lo salvo assolutamente, perché adoriamo i castelli! Prossimo obiettivo: Castello di San Pelagio!

    • Teresa ha detto:

      Se dovessi scegliere tra tutti i castelli menzionati nell’articolo non saprei da dove cominciare. Sono tutti interessanti e stimolanti!

  5. Margherita ha detto:

    Complimenti a tutte per questo bellissimo articolo! Io, devo dirlo, ho proprio un debole per i castelli e manieri antichi, tanto che non perdo occasione di visitarne sempre uno nuovo! Il nostro Nord Italia ne è davvero ricco, ma anche il Centro e il Sud meritano moltissimo! Oltre ai già citati castelli di Napoli e Ischia, consiglio anche quello di Casertavecchia, un borgo davvero suggestivo!

    • Teresa ha detto:

      Visitare tutti questi splendidi castelli è il mio sogno; ma ci vorrebbe tanto tempo perchè, come hai detto tu, sono sparpagliati in tutta Italia. Ma proviamoci… chissà?

  6. Stefania ha detto:

    Adoro quest’articolo 😍 sia perché sono un’appassionata di castelli e ne ho scoperto tanti nuovi e l’altra perché è stato un piacere poter collaborare inserendo il mio contributo sulla Reggia di Venaria 😜

    • Teresa ha detto:

      Anche per me è stata una bella esperienza scrivere questo articolo e scoprire quante bellezze ci sono in Italia, tutte da scoprire!

  7. Matilde ha detto:

    Anch’io trovo i castelli affascinanti perchè sono ricchi di storia, spesso sono anche associati ad antiche leggende, e molti di essi si trovano in posizioni davvero suggestive, come i Castelli di Cannero. Ho visitato i castelli delle terre matildiche anni fa in primavera, ma anche d’inverno con il paesaggio innevato devono essere di grande effetto, vedendo la foto del Castello di Rossena.

    • Teresa ha detto:

      Devo ammettere che molti di questi castelli non li ho ancora visitati; però mi sono ripromessa di rimediare appena possibile!

  8. Raffaella ha detto:

    Quanta bellezza da scoprire abbiamo nel nostro Belpaese! Pensavo di aver visitato i castelli italiani più importanti, ma dopo aver letto questo articolo ho realizzato che mi mancano ancora molti manieri da conquistare.

    • Teresa ha detto:

      E’ lo stesso per me, ce ne sono ancora tanti da visitare; ma prometto che un pezzetto la volta li vedrò tutti, anche se ci vorrà un sacco di tempo!

  9. Mariarita ha detto:

    Contentissima di aver contribuito a questo post! Ad essere sincera, molti dei castelli proprio non li conoscevo, spero di rimettermi in pari con le visite quanto prima!

    • Teresa ha detto:

      Questo è uno dei tipici articoli che ti fa venire voglia di muoverti e di visitare la nostra bella Italia; speriamo di poterlo fare questa estate!

  10. Monica ha detto:

    Sono una grande amante delle visite ai castelli e con questo articolo me ne hai fatto scoprire di nuovi davvero magnifici. Abitando in Piemonte vado spesso in Valle d’Aosta e ogni volta cerco un castello da visitare. Il mio preferito è quello di Fenis, bellissimo fuori e magnifico nei suoi interni. Un vero e proprio tuffo nel passato.

    • Teresa ha detto:

      Anche io adoro i castelli, e mi ha fatto un enorme piacere scoprirne di nuovi; sono già tutti nella lista delle cose da vedere!

  11. Domenica ha detto:

    Ciao Teresa!

    Uno più bello dell’altro, complimenti a tutti!

    Fra quelli che ho visto, sicuramente la Venaria Reale è quella che più mi è piaciuto! A seguire, Castel Roncolo a Bolzano!

    Fra quelli che qui ho letto e che non ho ancora visto, mi attira moltissimo il Castello di Sammezzano!

    E per te?

    Mimì

    • Teresa ha detto:

      Io ne ho visti pochini, ma ho tutte le intenzioni di aggiungerne altri alla mia lista; certo che ci vuole un bel pò di tempo, visto che sono sparpagliati in tutta Italia.

  12. Alice ha detto:

    Davvero interessante il vostro articolo! Da amante dei castelli, li ho segnati tutti in lista! Di quelli che avete scritto ne ho visti davvero pochi

    • Teresa ha detto:

      E’ lo stesso per me; sono molti di più i castelli che non ho visto che quelli che ho visitato. Ma spero di riuscire a rimediare al più presto!

  13. Claudia ha detto:

    L’Italia è piena di bellissimi castelli, non mi stanco mai di visitarne di nuovi trovo infatti che siano molti affascinanti. Certo che il Castello di Sammezzano, che non conoscevo, è un vero e proprio peccato che al momento non sia possibile visitarlo. Speriamo non si deteriori troppo con il tempo e non venga abbandonato a se stesso

    • Teresa ha detto:

      Purtroppo l’abbandono di certe strutture, che non vengono restaurate ma lasciate andare, è un vero delitto. L’Italia è piena di luoghi bellissimi, ma non sempre sono conservati come dovrebbero.

  14. Lucia ha detto:

    Adoro i castelli, specialmente quelli medievali con le mura merlate… sono così suggestivi!
    Di questa bella lista tanti non ho visto e mi piacerebbe, ma adoro tantissimo il castello di Sirmione, che spettacolo! E che panorama da lassù… romanticissimo anche il castello di Miramare a Trieste che hai menzionato all’inizio.

    • Teresa ha detto:

      Miramare è un vero gioiello, soprattutto per la sua posizione sul mare. A me piace molto anche quello di Duino, che non è molto distante da Triste.

  15. Eliana ha detto:

    Questo articolo mi ha veramente emozionato, è ricco di spunti, idee per una bella gita fuori porta o un bel viaggio all’insegna dei castelli e delle rocche, insomma i viaggi che piacciono a me.
    Grazie di cuore per questa opportunià, aver contribuito è stato un grande onore!

    • Teresa ha detto:

      Grazie a te per aver partecipato all’iniziativa; certo che sarebbe bello organizzare un viaggio on the road e visitare tutti i castelli menzionati nell’articolo!

  16. Arianna ha detto:

    Che bella carrellata di castelli e quanti sono, alcuni non li conoscevo affatto, mi ha colpito molto il castello di Sammezzano ne avevo sentito parlare ma non pensavo fosse così bello, bellissimo post complimenti a tutte.

    • Teresa ha detto:

      Sembra che il Castello di Sammezzano sia quello che ha riscosso maggiore gradimento da parte dei miei lettori; devo assolutamente trovare il modo di vederlo anche io!

  17. paola ha detto:

    Un vero regalo per gli appassionati di storia e castelli! Si passa dal 700 al Medioevo in poche righe e si ripercorrono i momenti fondamentali della storia italiana. Bellissimo articolo, è stato un piacere collaborare: viene voglia di visitarli tutti!

    • Teresa ha detto:

      Grazie a questo articolo, anche io ho scoperto molti castelli nuovi che non conoscevo. Mi piacerebbe riuscire a visitarli tutti!

  18. Michela ha detto:

    Uno spaccato dell’Italia più o meno turistica! Quello più sorprendente, secondo me, è quello di cannero! Pensare che ogni anno si tiene una bellissima manifestazione che ne ricorda la sua storia ma se fosse più accessibile sarebbe sicuramente metà di turismo!

    • Teresa ha detto:

      L’Italia è terra di castelli, come hai visto ce ne sono tanti; è normale che molti di loro siano diventati meta di turismo, anche se ce ne sono alcuni che sono meno conosciuti.

  19. Sara ha detto:

    Mamma mia quanti castelli, tutti favolosi! Ne ho visti diversi ma ne mancano ancora alcuni. Appena si potrà mi piacerebbe completare la lista!
    Complimenti per l’articolo, sono sempre belli i progetti delle Travel Blogger Italiane!

    • Teresa ha detto:

      Grazie per i complimenti, spero che i suggerimenti contenuti nell’articolo possano essere utili come spunto per i prossimi viaggi in Italia.

  20. valeria ha detto:

    Davvero complimenti per questo post! Alcuni castelli li ho visitati, altri mi mancano, qualcuno addirittura non lo conoscevo. Lo salvo volentieri perchè ci sono ottimi spunti per mete che voglio visitare alla riapertura 😉

    • Teresa ha detto:

      Anche io non conoscevo alcuni di questi castelli, altri li ho solo sentiti nominare. Devo darmi da fare per riuscire a vederli tutti!

  21. Claudia ha detto:

    Quanti stupendi castelli abbiamo in Italia! Essendo di Milano, adoro il Castello Sforzesco, ma mi piace moltissimo anche il Castello di Sirmione!

    • Teresa ha detto:

      Ho visto entrambi, ma solamente dall’esterno. Dopo aver letto i contributi delle ragazze mi è venuta voglia di vederli entrambi!

  22. Paola ha detto:

    Di tutti i castelli elencati mi ha colpito particolarmente il Castello di Sammezzano. Pur avendo visitato Firenze e la Toscana più volte non ne avevo mai sentito parlare. Invece la Reggia di Venaria si trova vicinissimo a me, ma non ho mai avuto lo stimolo per visitarla, ho visto diversi castelli del genere in Francia, ma sono attratta più da altre architetture… devo rimediare prima o poi!

    • Teresa ha detto:

      Venaria è uno dei castelli che è nella mia lista da un sacco di tempo; ma ho sempre rimandato la visita e adesso me ne pento. Prometto di rimediare prima possibile!

  23. Sono uno più bello dell’altro, ma ahime, ho visto solo quello di Sirmione, dalla cui cima Si gode davvero di un panorama pazzesco. Anche a Gaeta c’è un castello Angioino aragonese, di grande spessore storico culturale, ma non è al momento visitabile, se non dall’esterno.

    • Teresa ha detto:

      A me piace molto vedere dai castelli, sono sempre molto colpita dalla loro imponenza; se poi si possono vedere anche all’interno tanto meglio!

  24. Che bello questo articolo: grazie a voi e alle travel blogger italiane abbiamo conosciuto luoghi di cui ignoravo l’esistenza! Grazie per averci ospitato sul vostro blog.

  25. Silvia ha detto:

    Sono anni che tento di visitare il Castello di Sammezzano e non ci sono ancora riuscita. Un vero peccato e, purtroppo, l’ennesima dimostrazione di come il turismo in Italia non sia ancora così valorizzato.
    Grazie Teresa per avermi permesso di raccontare la storia del Castello Cini di Monselice, un gioiello veneto ancora poco conosciuto.

    • Teresa ha detto:

      Grazie a te per aver contribuito alla nascita di questo articolo e per avermi fatto conoscere un castello che, confesso, non conoscevo!

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