Viaggio in India del sud: informazioni e itinerario

Viaggio in India del Sud

Il nostro viaggio in India del sud è stato molto diverso dal nostro primo viaggio in questa terra bellissima. In quella occasione avevamo visitato il nord, e più precisamente Agra e il Taj Mahal e il Rajasthan.

Le due zone rappresentano due realtà molto diverse. Io credo che il fattore che maggiormente rende le due aree così differenti è il clima. In entrambi i casi, abbiamo viaggiato in dicembre, ma al nord abbiamo trovato freddo (in alcuni casi anche molto freddo); al sud invece la temperatura era sempre abbastanza elevata.

L’altra cosa che mi ha colpita molto è la forte spiritualità che caratterizza la parte meridionale dell’India; questa è evidenziata dalla presenza di moltissimi templi. Ma soprattutto sono rimasta meravigliata dalla dimostrazione di attaccamento alla religione dimostrata dai fedeli, che si esprime in forme così evidenti da stupire noi occidentali.

Inoltre, anche i panorami sono molto diversi; il nord è brullo e in alcune zone (per esempio dalle parti di Jaisalmer) desertico. Al sud la natura è rigogliosa, caratterizzata dalla presenza di palme da cocco, banani, risaie e piantagioni di tea. Insomma, se siete stati a Sri Lanka, potete farvi un’idea di quello di cui sto parlando.

Infine, i due stati meridionali del Tamil Nadu e del Kerala sono molto meno turistici del Rajasthan; questo rende ancora più affascinante la cosa, perchè in molte situazioni è possibile vivere monumenti, spiagge e natura in generale in solitudine. Ma non chiedetemi quale delle due zone mi è piaciuta di più, perchè non saprei cosa rispondervi, sono zone così diverse che è impossibile paragonarle.

Viaggio in India del sud
Ragazze indiane a Delhi

Documenti indispensabili per un viaggio in India del sud

Sul rickshaw
Sul rickshaw

Per entrare in India è necessario avere un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. E’ obbligatorio avere anche un visto che si può ottenere on line al costo di 25 dollari a persona. Potete richiedere il vostro visto compilando il modulo che trovate su questo sito. Non utilizzate altri siti, questo è il sito ufficiale del governo indiano, altri siti vi faranno ottenere il visto ma pagandolo molto di più. In generale, devono passare 48/72 ore dalla richiesta per ricevere la mail con il visto.

Per la compilazione, dovete tenere a portata di mano una copia digitale del passaporto e una foto, perchè dovrete caricarle sul sito. Il visto ha una validità di 30 giorni dall’ingresso in India. Vi consigliamo di stamparne una copia e tenerla a portata di mano perchè al check in ve lo chiederanno, sia all’aeroporto di partenza che, eventualmente, in transito.

Mi raccomando di portare con voi anche una copia del certificato vaccinale del Covid, vi chiederanno anche questo in partenza; il governo indiano, infatti, richiede di avere almeno due vaccinazioni.

Quando andare a fare un viaggio in India del Sud

Tempio del Loto
Tempio del Loto

Da un punto di vista delle temperature, potete fare un viaggio in India del sud in qualunque periodo dell’anno. Però ci sono dei periodi che sono meno adatti di altri, e sono i mesi che vanno da giugno a settembre.

Intanto, in questo periodo il termometro tende a salire tanto, le massime potrebbero tranquillamente arrivare ai 40 gradi o, addirittura, superarli. Se considerate che l’umidità è abbastanza elevata a causa della presenza di fiumi, canali, laghi, potrebbe essere abbastanza pesante.

C’è poi da fare i conti con il monsone che, in questo periodo si scatena; il che significa piogge continue e consistenti. La bellezza di un viaggio in India del sud è che si vive praticamente all’aperto, tranne il tempo necessario per dormire in hotel; provate a immaginare una vacanza sotto l’ombrello, non è piacevole, vero? E’ vero anche che, proprio a causa della presenza del monsone, i prezzi delle strutture diminuisce rendendo ancora più appetibile il soggiorno.

Come arrivare in India del sud

Pullman
Pullman

Nel nostro itinerario di viaggio avevamo voluto a tutti i costi inserire Varanasi, per questo motivo abbiamo volato direttamente sulla capitale Delhi. Ma se avete già visto Varanasi o non riuscite a visitarla per motivi di tempo, potete raggiungere il sud dell’India direttamente.

Ci sono infatti due grossi aeroporti internazionali dove atterrano i voli dall’Europa. Si tratta di Chennai (un tempo conosciuta come Madras) nel Tamil Nadu, e Cochin (oggi chiamata semplicemente Kochi) nel Kerala.

Monitorate il costo dei voli internazionali, perchè a volte conviene piuttosto prendere dei voli interni per risparmiare. Noi, per esempio, siamo ripartiti per l’Italia da Delhi piuttosto che da Kochi (dove il nostro viaggio si è concluso) e abbiamo risparmiato circa 400 euro a persona. Non poco, che ne dite?

Viaggio in India del sud fai da te

Varanasi
Varanasi

Se pensate di organizzare un viaggio fai da te in India del sud, dovete pensare alle difficoltà che questo può presentare, soprattutto in merito agli spostamenti. La prima opzione è di spostarvi con i mezzi pubblici, ma questo richiede una grande capacità di adattamento. Infatti i pullman che abbiamo visto sono spesso molto vecchi e disastrati, pur essendo economici. Inoltre, mi hanno detto che non sono il top quanto a puntualità, quindi rischiate di sprecare un sacco di tempo nell’andare da un punto all’altro.

Se pensate di muovervi con un’auto a noleggio, vi dico subito di lasciar perdere. Come vi ho già spiegato nel mio articolo sulla guida in India, per noi occidentali è davvero complicato guidare adattandovi alla totale mancanza di regole sulle strade e autostrade. Molto meglio avere un driver, il cui costo non è eccessivo e certamente non incide più di tanto sul costo del viaggio. Inoltre, come è ovvio, i driver conoscono molte scorciatoie, vi portano esattamente davanti alle attrazioni da visitare e vi risolvono i problemi di parcheggio. Poi, se sono bravi come il nostro, vi consiglieranno i ristoranti migliori e vi faranno visitare villaggi caratteristici che neanche sono segnati sulle carte!

Come per il viaggio in Rajasthan, per l’organizzazione del viaggio ci siamo affidati a Prem Viaggi, e ancora una volta siamo rimasti più che soddisfatti!

Quanti giorni sono necessari

Viaggio in India del sud
I gath di Varanasi

Il nostro viaggio è durato 17 giorni, ma come vi ho già accennato, abbiamo speso tre giorni tra volo internazionale, Delhi e Varanasi. Quindi abbiamo trascorso praticamente due settimane nel sud dell’India. Non abbiamo dovuto fare grandi corse e siamo riusciti a vedere tutto con una certa calma.

Meno di così diventa un pò un problema, visto che alcuni trasferimenti sono stati più impegnativi, per esempio da Madurai a Munnar ci vogliono circa 4 ore per percorrere 150 chilometri. La strada infatti è una strada di montagna e si attraversano diversi villaggi, quindi la velocità non può essere eccessiva.

Questo ovviamente vale se avete il vostro driver, se decidete di muovervi con i mezzi pubblici ovviamente i tempi si dilatano di molto e quindi due settimane diventano davvero poche per visitare questa meravigliosa zona dell’India.

Sicurezza durante il viaggio in India del sud

Mamallapuram
Mamallapuram

La prima domanda che mi sento fare da tutti è se un viaggio in India del sud è sicuro. La risposta è: assolutamente si! Non abbiamo avuto nessun tipo di problema, non ci siamo mai sentiti minacciati o in pericolo.

Ovviamente bisogna adottare delle normali cautele ed avere buon senso; evitate di girare con il passaporto, lasciate l’originale in hotel e portate con voi una fotocopia. Non portate con voi troppi contanti, e non indossate gioielli o orologi vistosi e preziosi.

L’unica cosa un pò fastidiosa sono i venditori ambulanti davanti ai siti che cercheranno di vendervi di tutto, ma di solito non sono particolarmente assillanti. Un deciso “no, thank you” basta a scoraggiarli. Poi ci sono alcuni mendicanti che vi chiederanno soldi; date loro qualche spicciolo se volete, ma così facendo correte il rischio di attirarne molti altri. Le nostre guide ci hanno sempre consigliato di evitare.

Cosa comprare durante il viaggio in India del sud

Mucca
Mucca

Oltre agli oggetti di artigianato classici che potete trovare anche in altre zone del paese, l’India del Sud è famosa soprattutto per i suoi tessuti, le spezie, il the, il cioccolato e gli anacardi.

I primi si trovano soprattutto nella zona del Tamil Nadu, dove esistono ancora moltissimi laboratori artigianali, dove preziose sete vengono ancora tessute a mano. La lavorazione è davvero laboriosa ma il risultato è stupefacente. Troverete tantissime sciarpe, che sono un ottimo souvenir per voi, o un regalo da portare ad amici e parenti. Se avete voglia, potete anche comprare dei tagli di seta, più importanti come costo, ma che sono fantastici come copridivani o come tende. Volendo, potete anche farvi fare un sari (o saree, come viene scritto alle volte).

A Madurai, ci hanno anche portati da un sarto che, nel giro di poche ore ha realizzato un paio di camicie per Gianni e due bluse per me; abbiamo scelto la stoffa e ci hanno consegnato i capi di abbigliamento in hotel alla sera. Fantastico il servizio ma soprattutto i capi.

Nel Kerala, invece, nella zona di Munnar soprattutto, troverete enormi piantagioni di the e di cardamomo. Vale la pena di acquistare delle confezioni da portarvi a casa, sia perchè sono di ottima qualità ma anche perchè sono molto più economiche. Noi abbiamo fatto incetta di saffron (zafferano), ma anche di masala, curry e pepe di vario tipo. Poi abbiamo scoperto che in quella zona ci sono le piante di cacao, da cui viene prodotto dell’ottimo cioccolato. A detrimento della mia dieta, ce ne siamo portati a casa una quantità industriale.

Consigli utili per un viaggio in India del sud

Shiva danzante
Shiva danzante

Ecco alcuni consigli su come affrontare un viaggio nel sud dell’India, sia nel momento della preparazione che durante lo svolgimento.

Cosa portare in valigia

Come vi ho già detto, andate in una zona dove le temperature sono elevate, quindi in valigie mettete abbigliamento leggero, costumi da bagno e magari un giubbotto leggero se andate nella zona di Munnar, che è in collina e di sera potrebbe fare fresco. E poi avrete bisogno di tanti calzini! Visitando i templi dovrete togliervi le scarpe e camminare a piedi scalzi, prima di rimettervi le scarpe è bene cambiare i calzini che avete ai piedi. Questo significa che ne userete tanti, almeno due paia al giorno.

Non dimenticate la crema solare se vi fermate un paio di giorni al mare; il sole è abbastanza forte e potreste scottarvi. Nella zona del Kerala abbiamo avuto il problema delle zanzare, quindi è bene avere a portata di mano un buon repellente.

Cambiare valuta e carte di credito

Potete usare la carta di credito praticamente in tutti gli hotel e ristoranti, ma è bene avere a portata di mano del contante. Non cambiate in aeroporto, perchè il cambio non è conveniente, piuttosto cercate un ATM e prelevate denaro da lì. Oppure fatevi cambiare gli euro in un ufficio di cambio.

Il contante vi servirà per le mancette ai facchini degli hotel, per fare acquisti nelle bancarelle che non hanno il POS, per pagare gli ingressi ai templi e cose del genere.

Un consiglio: se cambiate banconote da euro a rupie, cercate di utilizzare banconote di grosso taglio, per spuntare un tasso maggiore. In parole povere, se cambiate banconote da 10 euro il tasso di cambio sarà meno conveniente rispetto a quello che potete spuntare cambiando una banconota da 50 o 100 euro.

Alcol e fumo

Tempio a Mamallapuram
Tempio a Mamallapuram

In questa zona dell’India non tutti i ristoranti hanno la licenza per vendere alcolici, quindi se siete abituati a pranzare (o cenare) bevendo birra o vino, dovete prepararvi all’eventualità di rinunciare alle vostre bevande preferite. La cosa divertente è che alcuni locali vi servono comunque la birra, ma vi chiederanno di stare in un tavolo nascosto e defilato e di tenere la bottiglia nascosta, magari avvolgendola nei tovagliolini di carta.

Oppure, ci è anche capitato di acquistare la birra nei negozi e di portarcela poi al ristorante, ovviamente chiedendo l’autorizzazione e nascondendo la bottiglia come fossimo criminali. Pensate che abbiamo trascorso la prima vigilia di Capodanno senza neanche poter brindare al nuovo anno! Ma va bene lo stesso!

Sono pochissimi i locali che fumano, e chi lo fa è molto rispettoso delle regole. Prima di accendervi una sigaretta, chiedete se potete farlo. Infatti, nella maggior parte dei ristoranti, anche se siete seduti all’aperto, è vietato fumare. Nei paraggi dei templi non potete gustarvi una bionda, nè davanti a chiese o monumenti d’interesse turistico. Portatevi un posacenere portatile per spegnere le cicche.

E se siete donne, come me, preparatevi ad essere guardate con sguardi stupiti mentre fumate, i locali non sono molto abituati alle donne fumatrici, come invece sono a Delhi o altre zone dell’India.

Mance

Le mance in India sono un rito dal quale non è possibile esimersi. Tutti se la aspettano, e solo in situazioni “gravi” di comprovata inefficienza si può evitare di darla.

Ai facchini degli hotel si danno generalmente 100/200 rupie (circa 1.20 euro); al ristorante datela solo se non è già compresa nel conto alla voce “service”, nella misura del 10%, ma se siete particolarmente soddisfatti potete anche allargarvi. Le guide si aspettano circa 500 rupie a servizio, cioè se vi accompagnano per due/tre ore. Se invece presterà i propri servizi per un tempo superiore, per esempio mattina e pomeriggio, darete il doppio.

Se prendete un tuc tuc, o un rickshaw a pedali, date la mancia oltre al pagamento del servizio. Anche qui la media è 100/200 rupie.

Infine il driver; in genere la tariffa è di 500 rupie al giorno, ma se siete davvero soddisfatti come siamo stati del nostro Thanga allora dimostrateglielo dandogli una cifra importante. In fondo è lui che vi accudisce e vi coccola per la durata del vostro soggiorno; e Thanga si è fatto in quattro per farci apprezzare la sua terra, e ci è riuscito!

Cosa vedere in India del sud: il Tamil Nadu

Tempio a Kanchipuram
Tempio a Kanchipuram

Il Tamil Nadu è la prima regione che abbiamo visitato durante il nostro viaggio in India del sud; che dire? Ci ha preso sin dal primo momento, con i suoi templi, la cordialità della gente e la sua spiritualità. La sensazione che abbiamo avuto è che sia un’India più tradizionale e meno turistica delle altre zone che avevamo già visitato.

Questo è dimostrato dal fatto che sono poche le persone che vestono all’occidentale, la maggior parte indossa abiti tradizionali. Le donne portano il sari, gli uomini una specie di pareo che lascia le loro gambe scoperte (onestamente, a me sembra una specie di pannolino gigante). Quasi tutti fanno a meno delle scarpe, ne abbiamo visti tanti che camminano scalzi. E sulla fronte di ognuno di loro spicca un puntino rosso o una striscia bianca. Nel primo caso, significa che sono adoratori di Parvati, nel secondo caso di Shiva.

Il turismo di massa non ha ancora toccato queste zone, sia negli hotel che durante le visite ai vari monumenti abbiamo visto pochissimi occidentali; in compenso, essendo periodo di vacanza, abbiamo incontrato tantissimi locali che visitavano il Tamil Nadu da altre zone dell’India.

Cosa vedere in India del sud: il Kerala

Risaie
Risaie

Il Kerala ci è sembrato un pò più evoluto e un pò più distante dalle tradizioni. In parole povere, un pò meno India! Questo probabilmente è dovuto al fatto che la storia del Kerala ha visto la dominazione dei Portoghesi, poi degli Olandesi e infine degli Inglesi.

Ma dal punto di vista dei panorami naturali, questa zona offre dei panorami fantastici; le colline di Munnar e le backwaters sono assolutamente imperdibili.

Inoltre, il Kerala è noto soprattutto per l’ayurveda. Si tratta di un tipo di medicina alternativa che in India gode di una considerazione talmente alta da essere inclusa nel programma sanitario nazionale. Se visitate questa zona, non potete fare a meno di provare un massaggio ayurvedico: ce ne sono di vari tipi, alcuni coinvolgono solo la testa e le spalle, altri tutto il corpo. Ma i vantaggi sono incredibili: io ne ho fatto uno soltanto per mancanza di tempo, ma l’effetto relax è stato talmente intenso che mi stavo addormentando sulla sedia!

Itinerario di viaggio: cosa vedere in India del sud

Viaggio in India del sud
Faro di Pondicherry

1° giorno

Arrivo a Delhi e visita della città. In realtà avevamo già avuto l’opportunità di visitare la capitale indiana, ma ci ha fatto piacere rivedere alcune cose e vederne di nuove. Ci tenevamo a visitare di nuovo lo splendido mercato Chandhi Chowk a Old Delhi, e vedere il Tempio del Loto. La sera ci siamo concessa una cena non proprio indiana: ci siamo fatti portare alla pizzeria da Susy Qui abbiamo gustato una delle migliori pizze che abbiamo mai mangiato e incontrato con piacere una vecchia amica!

2° giorno

Partenza in aereo per Varanasi e, all’arrivo, visita della città sacra dell’India. Malgrado il volo sia partito e arrivato in ritardo abbiamo avuto il tempo di visitare con calma una delle città più famose e discusse del mondo. Nel pomeriggio l’abbiamo vista dal mare, con una barca, e abbiamo assistito alla cerimonia dell’Aarti.

Tempio
Tempio

3° giorno

Proseguimento della visita di Varanasi, poi siamo andati ad esplorare il sito archeologico di Sarnath. Alla sera partenza per Delhi. Al mattino ci siamo alzati presto per una seconda gita in barca; abbiamo potuto ammirare i fedeli che, dai gath, si immergevano nelle acque del Gange. Poi abbiamo gironzolato un pò nella città. Infine, con la nostra guida siamo andati a visitare il luogo dove, si dice, Buddha avrebbe tenuto il suo primo discorso dopo l’Illuminazione.

4° giorno

Partenza da Delhi per Chennai, finalmente sbarchiamo nel grande sud. Ci spostiamo subito a Mamallapuram. Dopo un breve riposino, poi ci dedichiamo alla visita della splendida cittadina. La città è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità grazie ai suoi tre splendidi templi.

Viaggio in India del Sud
Tempio induista

5° giorno

In auto ci spostiamo a Kanchipuram per visitare la città conosciuta come “dei mille templi”. Tra i tanti, abbiamo visitato tempio di Kailashnath e quello di Sri Ekambaranatha, entrambi dedicati a Shiva.

6° giorno

Ci traferiamo a Pondicherry, facendo una tappa per strada per visitare Auroville (o Orovil). Pondicherry è famosa per la sua architettura coloniale, essendo stato in passato un avamposto francese. Qui abbiamo visitato un bellissimo tempio dedicato a Ganesh (il mio dio preferito) e un ashram. Poi abbiamo gironzolato per la città a bordo di un rickshaw a pedali.

Palazzo di Madurai
Il Palazzo di Madurai

7° giorno

Altro spostamento, questa volta ci dirigiamo verso Thanjavur. Ma durante il viaggio ci fermiamo a visitare altri famosi templi a Kumbakonam e Darasuram.

8° giorno

Oggi ci spostiamo nella splendida Madurai, la strada è lunga, ma ci fermiamo varie volte a visitare dei piccoli templi e vedere le attività agricole dei piccoli villaggi. Tra le altre cose, abbiamo acquistato degli ottimi anacardi da una bancarella sulla strada. Una famigliola abbrustoliva e preparava sul posto queste delizie.

Piantagioni di tea
Piantagioni di tea

9° giorno

Passiamo la giornata a Madurai, tra negozietti e mercatini, ma soprattutto visitando il maestoso tempio Sri Meenakshi, uno dei più belli che abbiamo visto. Peccato solo che non sia stato possibile scattare nessuna foto all’interno, visto che non abbiamo potuto entrare neanche con il cellulare. Un’altra cosa imperdibile è il Palazzo di Thirumalai Nayakkar.

10° giorno

Attraversando le splendide piantagioni di tea, arriviamo a Munnar, dove trascorreremo l’ultima notte dell’anno. La bellezza di questa città consiste soprattutto nella location, c’è tanto verde che ricopre il lato delle montagne. Nei dintorni ci sono delle cascate e il Tata Tea Museum.

Navigazione sulle backwaters
Navigazione sulle backwaters

11° giorno

Altro trasferimento, questa volta ci rechiamo a Thekkady per visitare il Parco Periyar. In mattinata abbiamo visitato una fattoria dove coltivano e producono spezie; nel pomeriggio, invece, ci siamo concessa una gita in barca sul lago.

12° giorno

Ad Alleppey ci aspetta una esperienza molto particolare, una giornata in navigazione nelle backwaters del Kerala. E’ stata una esperienza fantastica, una barca tutta per noi, sulla quale abbiamo dormito e consumato i pasti. Da provare!

Marari Beach
Marari Beach

13° e 14° giorno

Finalmente un pò di relax, dopo aver visto tantissime belle cose ci fermiamo per due giorni a Marari Beach per riposarci un pò! Tra spiaggia e piscina, abbiamo trascorso due gran belle giornate!

15° giorno

Trasferimento a Kochi e visita della città. Tra le città che abbiamo visto è forse la più moderna. Inoltre è diversa dalle altre perchè essa è passata dalla dominazione portoghese a quella olandese e infine a quella inglese. Ci sono molte cose da vedere e visitare, ma ve ne parlerò in un altro articolo.

Viaggio in India del sud
Reti da pesca cinesi a Cochin

16° giorno

Oggi andiamo a vedere gli elefanti a Kodanadu e, nel tardo pomeriggio, prendiamo il volo per tornare a Delhi. Volevo a tutti i costi vedere gli elefanti, non si può fare un viaggio nell’India del sud e non vederne neanche uno; ma l’esperienza non è stata poi così positiva come pensavo. Curiosi di sapere perchè? Dovete aspettare il mio articolo 🙂

17° giorno

Volo da Delhi a Milano Malpensa, ahimè, il momento di tornare a casa è arrivato. Ma in India ci torneremo di sicuro, non c’è due senza tre!

Ecco la mappa dell’itinerario che abbiamo seguito; sono segnate solo le tappe in India del sud, abbiamo escluso Varanasi e Delhi per vostra comodità.

Mappa itinerario del viaggio in India del Sud
Mappa itinerario del viaggio in India del Sud

26 Comments to Viaggio in India del sud: informazioni e itinerario

  1. Paola ha detto:

    L’India è uno di quei paesi che mi affascina un sacco, ma da un lato un po’ mi spaventa. Deve essere un viaggio incredibile però

    • Teresa ha detto:

      L’India provoca sentimenti contrastanti in tutti coloro che non ci sono stati, ma il 99% delle persone che la visitano se ne innamorano!

  2. Sara - Slovely.eu ha detto:

    Ancora non ho deciso se andare in India o no, è un paese che da un lato mi attira e dall’altro, in contemporanea, mi tiene distante. Dev’essere sicuramente un’esperienza forte e intensa, non a tutti piace, ma prima o poi dovrò pur decidermi!

    • Teresa ha detto:

      Provavo gli stessi tuoi sentimenti nei confronti dell’India, poi la curiosità ha avuto il sopravvento e mi sono decisa ad andare. Come vedi, ci sono tornata una seconda volta e ho intenzione di farlo ancora!

  3. Paola ha detto:

    Ho seguito il vostro viaggio sui social ed ho apprezzato molto il vostro itinerario. Ho sentimenti contrastanti: ho sempre desiderato visitare l’India, ma, al momento decisivo, ho sempre optato per altre destinazioni. Non ho motivazioni valide, se non la paura dell’aspetto crudo e povero, anche se sono fortemente attirata dalla grande spiritualità indiana. Forse devo solo aspettare il momento giusto.

    • Teresa ha detto:

      Non sei la prima da cui sento dire che è attratta dall’India ma non è ancora riuscita ad affrontare questo viaggio. Per me è stata la stessa cosa, e come hai potuto vedere mi sono innamorata di questa terra stupenda!

  4. Eliana ha detto:

    Aspettavo con trepidazione il tuo primo articolo inerente il vostro incredibile viaggio nell’India del sud! Un viaggio che so che volevi fare da tempo dato che nel cuore hai sempre avuto questo Paese. Mi sto sempre di più avvicinando alla cultura indiana e non nego che mi piacerebbe molto partire verso questi luoghi! Mi piacerebbe sapere in linea di massima quanto può costare un viaggio di 17 giorni con il driver.

    • Teresa ha detto:

      La risposta non è facile, perchè ci sono molte variabili che incidono sul prezzo del viaggio: se ci vai in alta o bassa stagione, il costo dell’aereo, il tipo di hotel che scegli. In generale comunque, l’India non è un viaggio costoso, anzi. Ti faccio un esempio: un giorno abbiamo mangiato aragoste e gamberoni e, in due, abbiamo speso meno di 20 euro!

  5. Sara Bontempi ha detto:

    Dal tuo articolo e dalle meravigliose foto si capisce che esperienza incredibile avete fatto!

    • Teresa ha detto:

      In effetti, l’India è una destinazione favolosa, che in termini di esperienza ti arricchisce moltissimo; io non vedo l’ora di tornarci!

  6. Arianna ha detto:

    Sono anche io stata nel nord dell’India e non ho ancora visitato l’India del sud, sono però stata a Varanasi che mi è piaciuta tanto. In generale ho proprio amato l’India per cui sicuramente vorrei visitare anche il sud, la spiritualità e l’accoglienza indiana sono davvero uniche!

    • Teresa ha detto:

      Anche noi siamo stati a Varanasi, è splendida, un posto da vedere almeno una volta nella vita. Ed è come dici tu, il calore e la cordialità degli indiani sono fantastici!

  7. Valentina ha detto:

    Quello in India è stato il mio primo viaggio intercontinentale, quello che mi ha fatto capire di non poter vivere senza viaggiare! 2 mesi con budget strettissimo, un viaggio che solo a vent’anni si può fare. Due anni dopo ci sono tornata ma purtroppo è passato molto tempo. Quando mia figlia crescerà mi piacerebbe andarci con lei, che è già una viaggiatrice incallita!!!

    • Teresa ha detto:

      Sono stata in India la prima volta nel 2019 e me ne sono innamorata, al punto che ci voglio tornare ancora, anche perchè c’è tantissimo da vedere!

  8. Non mi attirano questi territori, so già in partenza che non riuscirei a integrarmi come dovrei. Tantomeno riuscirei a viaggiare serena con una bambina, visti i lunghi spostamenti per di più poco agevoli. Credo che mi terrò l’India del Sud per altri tempi..

    • Teresa ha detto:

      Sinceramente, anche io ero molto restia ad andare in India, ma dopo ho cominciato ad essere curiosa e ho voluto andarci; è stao amore a prima vista al punto che ci sono tornata e ci tornerò ancora!

  9. Ottimi consigli! Trovo utilissimi articoli di questo genere, dove si possono trovare in un posto unico tutte le informazioni utili per organizzare un viaggio nei minimi dettagli, conoscendo in anticipo quello che serve dal visto alle mance.

    • Teresa ha detto:

      Sono lieta di sapere che trovi utile il mio articolo, spero che prima o poi potrai mettere in pratica i miei consigli!

  10. ANTONELLA ha detto:

    Teresa ma che foto hai fatto!? Bellissime è dire poco. Un viaggio strepitoso di cui non vedevo l’ora di leggere e come sempre il tuo post è ricco di quei dettagli pratici fondamentali per l’organizzazione del viaggio; in particolare il suggerimento di utilizzare un driver e appoggiarsi ad un’agenzia specializzata.

  11. Libera ha detto:

    Penso che un viaggio come questo vada preparato nei minimi dettagli, quindi ben vengano tutti i vostri consigli così dettagliati.

  12. Tamara ha detto:

    Un viaggio veramente strepitoso! Mi piacerebbe tantissimo poterne fare uno simile ma ahimè la vedo dura

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