Itinerario di viaggio in Argentina

Itinerario di viaggio in Argentina

Elaborare un itinerario di viaggio in Argentina non è cosa semplice. Infatti stiamo parlando di uno stato che si estende in lunghezza e che offre tantissime attrazioni, sia nella parte meridionale, cioè la bellissima Patagonia, che nel nord, dove si trova la Puna Argentina.

A meno che non si abbiano tantissimi giorni a disposizione, è necessario fare delle scelte e soprattutto calibrare gli spostamenti che, alla fine, creano una gran perdita di tempo. Come potrete vedere dal nostro itinerario di viaggio in Argentina, riportato in fondo all’articolo, abbiamo trascorso alcuni giorni in transito da una destinazione all’altra; ma siamo riusciti a vedere tutto quello che volevamo. Sicuramente qualcuno obietterà che manca una tappa iconica, cioè le Cascate di Iguazù; verissimo, ma la nostra scelta è stata dovuta al fatto che avevamo già visto questa meraviglia durante il nostro viaggio in Brasile dell’anno precedente. Di conseguenza, abbiamo preferito dare la precedenza ad altre attrazioni.

Vediamo adesso alcune informazioni e dei consigli utili per pianificare al meglio un viaggio in Argentina.

Itinerario di viaggio in Argentina
Buenos Aires

Itinerario di viaggio in Argentina: quando andare

L’Argentina si trova in America del Sud, quindi nell’emisfero australe; questo significa che le stagioni sono invertite rispetto all’Europa. Nel preparare il vostro itinerario di viaggio in Argentina e nello scegliere la data della vostra partenza, dovete tenere conto di questo importante fattore. Un altro elemento da considerare è la differenza di clima che esiste tra la parte meridionale, molto vicina al Polo Sud, e quella del nord, molto più temperata.

A mio avviso, i periodi migliori sono l’autunno e la primavera australi, cioè aprile/maggio e ottobre/novembre. In questi mesi eviterete il freddo estremo della Patagonia e anche il caldo rovente della Puna. Noi abbiamo scelto novembre perchè è in quel mese che si possono vedere le balene nella Penisola Valdes e la fioritura dei cactus nel nord.

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Con Mafalda a Buenos Aires

Itinerario di viaggio in Argentina: documenti d’ingresso e vaccinazioni

Entrare nel paese è semplicissimo; non serve alcun visto (almeno fino a tre mesi di permanenza), ma solo il passaporto con 6 mesi di validità residua. Una curiosità per i “collezionisti di timbri” sul passaporto: l’Argentina è uno dei pochi paesi che non appongono nessun timbro sul passaporto, nè in entrata nè in uscita. Se però ci tenete proprio, avete la possibilità di apporne uno voi stessi a Ushuaia, nell’ufficio del turismo, e nella Penisola Valdes. Non è proprio la stessa cosa di un timbro ufficiale, ma è sempre un bel ricordo!

Per quanto riguarda le vaccinazioni, non ne viene richiesta nessuna.

Plaza de Mayo a Buenos Aires
Plaza de Mayo a Buenos Aires

Come muoversi in Argentina

Come già accennato, la conformazione fisica dello stato fa sì che si debbano prendere dei voli interni per spostarsi da una tappa all’altra. La compagnia aerea nazionale, la Aerolineas Argentinas, offre un servizio efficiente anche se non proprio economico che vi permetterà di spostarvi da un luogo all’altro.

Importante: il bagaglio da imbarcare in stiva è di 15 chili, in caso di sovrappeso dovrete pagare 12 euro in più. Ma se avete viaggiato dall’Italia con la stessa compagnia, potete imbarcare fino a 23 chili a persona. La scelta del volo internazionale, ovviamente, dipende dal prezzo. Noi, per esempio, abbiamo viaggiato con ITA Airways perchè il prezzo era decisamente più conveniente; di conseguenza abbiamo dovuto stare molto attenti al peso ogni volta che ci spostavamo, ma ce l’abbiamo fatta con successo! Il bagaglio a mano è sempre di 9 chili, ma ad essere onesti non ce l’hanno mai pesato!

Per quanto riguarda gli spostamenti nelle grandi città, vi consiglio di ricorrere ai taxi. Sono davvero molto economici, noi li abbiamo presi varie volte a Buenos Aires e una volta a Salta e non abbiamo mai speso più di tre euro. Il colore dei taxi varia a seconda delle città: nella capitale sono neri con il tetto giallo, mentre a Ushuaia hanno il classico giallo canarino. Nelle città più piccole, per esempio El Calafate, vi consiglio di camminare; intanto le distanze sono davvero brevi e avrete inoltre la possibilità di gustarvi un’atmosfera suggestiva.

Per quanto riguarda le escursioni, la cosa migliore da fare è affidarvi ad una agenzia che vi verrà a prendere in hotel e vi riporterà in giro alla fine. Ma soprattutto, avrete il vantaggio di avere una guida che vi racconterà le caratteristiche del luogo che state visitando e la loro storia.

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Navigando tra i ghiacciai

Itinerario di viaggio in Argentina: quanti giorni?

Ovviamente, bisogna tenere conto della quantità di tempo che avete a disposizione, ma è impossibile vedere l’Argentina in meno di 15 giorni. Questo perchè le cose da vedere sono tantissime e soprattutto perchè alcune giornate le trascorrerete in transito da un luogo all’altro.

Alcune volte, i voli sono brevi e non incideranno moltissimo sui ritmi del vostro viaggio; ma ci saranno delle occasioni in cui perderete un’intera giornata tra un aeroporto e l’altro. A noi è accaduto quando ci siamo spostati dalla Patagonia al nord del paese. Prima abbiamo dovuto affrontare un’oretta di macchina per raggiungere l’aeroporto di Trelew; da qui abbiamo preso un volo per Buenos Aires e poi un altro fino a Jujuy. Morale della storia, siamo partiti alle 9.30 del mattino e siamo arrivati la sera alle 9. E meno male che i voli erano perfettamente in orario!

Se avete meno di 15 giorni, vi consiglio di concentrarvi solo su una zona geografica, per esempio visitate soltanto la Patagonia o la Puna del nord; e magari tenete il resto del paese per un secondo viaggio.

Perito Moreno
Perito Moreno

Cosa mettere in valigia

Questo è un tasto un pò dolente! Intanto perchè io odio fare le valigie e ho sempre l’impressione di dimenticare qualcosa, e soprattutto per il limite di 15 chili di peso per i voli interni. Un’altra complicazione è il fatto che visiterete luoghi con temperature molto diverse, quindi avrete bisogno di capi molto pesanti e molto leggeri.

Per la Patagonia, avrete bisogno di una giacca pesante, berretto di lana, sciarpa, guanti e scarponcini. Le temperature più rigide le abbiamo trovate a El Calafate, durante la visita ai ghiacciai, e a Ushuaia. Noi avevamo portato anche della biancheria termica, ma per fortuna non abbiamo avuto bisogno di usarla, visto che la temperatura più bassa che abbiamo trovato è stata di 1 grado. Indispensabile il burro di cacao, perchè c’è sempre vento molto forte che vi screpolerà le labbra. Portatevi anche i binocoli, soprattutto nelle escursioni della Penisola Valdes vi serviranno per avvistare gli animali.

Per la visita della parte settentrionale dello stato, dovrete vestirvi a cipolla; la mattina fa freschino, ma durante il giorno si può arrivare a temperature che superano i 30 gradi. Portate capi leggeri e una felpa o un giubbotto leggero. Vi servirà anche un cappello per ripararvi dal sole e occhiali da sole.

In alcune situazioni vi troverete ad altitudini elevate, per esempio nei pressi di Purmamarca visiterete la Serranía del Hornocal a 4200 metri. Se avete problemi con il mal di montagna, vi conviene portarvi dietro il Diamox che attenuerà i sintomi o vi aiuterà a prevenire qualunque malessere. Noi abbiamo anche comprato le caramelle alla coca; non so dirvi se sono state d’aiuto, ma vi garantisco che sono buone 🙂

Perito Moreno
Perito Moreno – le passerelle

Itinerario di viaggio in Argentina: carte di credito e cambio valuta

Questo è un paragrafo molto importante e, se state pianificando un itinerario di viaggio in Argentina, dovreste leggerlo con molta attenzione.

La situazione economica dell’Argentina, al momento, è disastrosa; il paese sta affrontando un’inflazione galoppante e il peso perde valore di giorno in giorno. Questo ha fatto si che si creasse una specie di mercato nero “legalizzato”, chiamato normalmente “cambio blu. Vi spiego meglio di cosa si tratta.

Gianni ha una applicazione per controllare il tasso di cambio di tutte le valute del mondo, e il cambio che ci risultava era di 370 pesos per un euro. Appena arrivati a Buenos Aires, siamo entrati in un ufficio di cambio; siamo rimasti sbalorditi quando ci hanno proposto 929 pesos per un euro. Abbiamo pensato che ci fosse un errore, ma nel pomeriggio, in una agenzia della Western Union, ci hanno offerto un cambio di 940. Abbiamo chiesto alla reception dell’hotel e ci hanno spiegato la situazione: cambiando contanti si poteva ottenere una cifra equivalente a tre volte il cambio ufficiale, ma non con le carte di credito.

Ci siamo rammaricati di non aver portato più contante, e ben presto abbiamo usato la Mastercard di Gianni; come da programma, il tasso di cambio applicato era quello ufficiale. Poi a Puerto Madryn ho usato la mia Visa e con stupore abbiamo scoperto che il cambio era quello blu. Abbiamo cominciato ad andare in confusione, ma abbiamo continuato ad usare la Visa, visto che in quel modo risparmiavamo.

La confusione è arrivata al top quando Gianni ha ricevuto dei rimborsi sulla sua carta; ha pagato con il cambio a 350, ma su tutti gli acquisti gli hanno reso la differenza con il cambio blu. Morale della storia: abbiamo scoperto che per le carte di credito emesse all’estero, a partire dal dicembre 2022, si applica il cambio blu!

Le carte vengono accettate dappertutto e le commissioni applicate sono davvero ridicole; i contanti vi serviranno per dare le mance ai fattorini degli hotel e per fare acquisti nei mercatini o dove non hanno il POS per mancanza di connessione internet. Quindi cercate di avere sempre un pò di pesos con voi; e ricordate che gli uffici di cambio e i Western Union chiudono il venerdì a mezzogiorno e riaprono il lunedì mattina, quindi attrezzatevi!

Ushuaia
Ushuaia

Cellulari e Internet

In generale, quando viaggiamo all’estero, acquistiamo sempre una SIM locale. Questo ci consente di essere sempre collegati, a prescindere da dove ci troviamo. Questa volta però non lo abbiamo fatto per due motivi: innanzitutto si trovano WIFI dappertutto. Dall’hotel di lusso al chioschetto più sgangherato si riesce a collegarsi senza problemi e la connessione è quasi sempre eccellente.

La seconda ragione è che ci sono molte zone sperdute nel nulla dove non c’è nessun tipo di segnale, quindi sarebbe stato impossibile collegarsi pur avendo la nostra SIM.

Ma del resto, meglio così, ci siamo un pò disintossicati da Internet e abbiamo lasciato la mente aperta ai meravigliosi spettacoli naturali che abbiamo visto.

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Ushuaia vista dal mare

Quanto costa un viaggio in Argentina?

Di per se, un viaggio in Argentina è abbastanza economico, dal momento che il costo della vita è davvero basso. Volete qualche esempio? Quasi sempre, per un pasto, abbiamo speso circa 7/8 euro in due, comprese le bevande. Le cene più costose sono state ad Ushuaia e a Puerto Madryn, dove abbiamo mangiato gamberi e pesce; ma anche in questo caso la spesa non ha superato i 18/20 euro. E poi, come vi ho già detto, i taxi sono davvero economici.

Anche gli ingressi ai parchi, che non sempre erano inclusi nel nostro pacchetto, non costano molto, intorno ai 5 euro a persona. Del resto, non potrebbe essere diversamente, visto che lo stipendio medio in Argentina si aggira sui 350 euro.

Quello che incide fortemente sono i biglietti aerei, soprattutto per i voli internazionali, che in questo momento sono veramente molto elevati. Se riuscite a trovare qualche buona occasione in questo senso, allora avete fatto bingo e il costo totale di un viaggio potrebbe aggirarsi sui 2500/3000 euro.

Leoni di mare
Leoni di mare

Itinerario di viaggio in Argentina: è possibile il fai da te?

Volendo, tutto è possibile; ma sicuramente organizzare un itinerario di viaggio in Argentina non è proprio semplice. Noi abbiamo preferito affidarci a Michele Mosca che gestisce il tour operator Perù Paradise Travel; non fatevi ingannare dal nome, Michele organizza viaggi praticamente in tutta l’America Latina con competenza e professionalità.

Affidandoci a lui, abbiamo avuto tutti i transfer da e per gli aeroporti, le escursioni e ottime guide. Siamo davvero soddisfatti della riuscita del viaggio e ci affideremo di nuovo a lui in altre occasioni.

Tornando al fai da te, l’ideale sarebbe prenotare tutte le escursioni dall’Italia; ma quello che secondo me crea maggiori complicazioni è la gestione dei voli interni che potrebbero subire dei ritardi e magari mandare a rotoli la vostra programmazione. In più, è necessario avere delle guide esperte che vi accompagnino nei vostri giri.

Un valore aggiunto è che il nostro tour operator effettuava per noi il check in on line ogni volta che avevamo un volo da prendere e ci inviava le carte di imbarco su Whatsapp; cosa della quale ringraziamo perchè ci siamo evitati un disturbo non da poco.

Sul Lago fagnano
Sul Lago Fagnano

Un viaggio in Argentina è pericoloso?

Sinceramente vi rispondo di no; noi abbiamo gironzolato parecchio, anche da soli, ma non abbiamo mai avuto nessuna sensazione di pericolo. A Buenos Aires, la città più grande, abbiamo avuto qualche momento di perplessità, dal momento che ci sono tantissimi senza tetto che dormono sui marciapiedi; ma in realtà sono assolutamente innocui.

Capiterà che qualcuno vi avvicini per vendervi qualcosa, chiedervi dei soldi o magari una sigaretta. E’ sufficiente un no fermo e deciso e vi lasceranno in pace.

Ovviamente, ci sono dei quartieri e delle zone a rischio che è meglio non frequentare di notte, ma noi siamo rimasti sempre nella zona centrale, quindi non saprei dirvi. Ed è altrettanto ovvio che bisogna rispettare qualche piccola norma dettata dal buon senso. Per esempio non sfoggiate gioielli o orologi costosi, non fate vedere che girate con tanti soldi (anche se è difficile, perchè la banconota con il valore più elevato è di 1000 pesos, che equivale a poco più di un euro, quindi vi troverete ad avere un sacco di carta). Lasciate il passaporto in hotel e andate in giro con una fotocopia; a noi l’hanno chiesta un paio di volte mentre facevamo acquisti e non saprei dirvi perchè.

Infine, un pò di sana cautela: abbiamo incontrato una signora alla quale hanno rubato il portafoglio con le carte di credito che aveva lasciato sul tavolo al ristorante mentre lei andava in bagno e il marito andava a pagare. Mi pare un comportamento talmente stupido da dire che se l’è meritata!

La spiaggia di Puerto Madryn
La spiaggia di Puerto Madryn

Cosa comprare in Argentina

Considerando il cambio favorevole, c’è proprio da sbizzarrirsi! Oltre alle magliette e ai magnetini, che sono un classico e che noi continuiamo a comprare anche se non sappiamo più dove metterli, ci sono degli oggetti tipici che vale la pena di comprare.

Per gli appassionati di calcio, è imperdibile l’occasione di comprare una maglietta del Boca Juniors, la squadra più amata dell’intero stato, proprio nel rione di Boca, dove sorge lo stadio più importante di Buenos Aires.

Per i più romantici, invece, va bene una maglietta di Mafalda, la buffa bambina creata da Quino che nacque e visse proprio nella capitale argentina.

Poi ci sono i materos; sono delle coppe di varia foggia e realizzate in materiale diversi che sono utilizzati per preparare e bere il mate, la bevanda tradizionale dell’Argentina (sarebbe meglio dire di molti paesi dell’America latina). Oltre al recipiente vero e proprio, dovete acquistare anche la bombilla, la cannuccia che serve a mescolare l’acqua e l’erba mate e a sorseggiare la bevanda.

Le signore, sicuramente si innamoreranno della rodocrosite, la pietra nazionale; è di colore rosa e se ne ricavano orecchini, braccialetti e altri gioielli. Sono molto belli, ma cercate di acquistarli nei mercatini e non nelle gioiellerie, altrimenti li pagherete il triplo. Ho visto anche degli splendidi monili realizzati con altri minerali, per esempio l’onice, che mi sono piaciuti molto.

L’Argentina è la patria del tango, quindi troverete tantissimi accessori indossati dai ballerini, dalle scarpe ai cappelli e le sciarpe. I più audaci potrebbero anche decidere di acquistare un vestito.

Ci sono poi molti oggetti in vero cuoio di vacca lavorati a mano; si tratta di giacche, cinture, portafogli e scarpe di ottima fattura che costano veramente poco.

Poi ci sono le bolas; si tratta di una cinghia di cuoio alle cui estremità si trovano delle palle di pietra. Esse venivano utilizzate dagli abitanti della Patagonia per cacciare. Quelle che si vendono come souvenir non sempre sono realizzate con questi materiali, ma sono carine lo stesso.

Infine, nella zona settentrionale, potrete trovare dei bellissimi oggetti di artigianato in legno; Gianni ha voluto comprare uno strumento musicale che si chiama zampoña, costituito da canne di varia lunghezza. E’ molto decorativo, ma dubito che imparerà mai a suonarlo!

Infine ci sono dei dolci che vorrete sicuramente portarvi a casa (noi lo abbiamo fatto) e di cui vi parlerò nel prossimo paragrafo!

Cormorani nel Canale di Beagle
Cormorani nel Canale di Beagle

Itinerario di viaggio in Argentina: cosa mangiare

La cucina argentina è una delle migliori che io abbia mai assaggiato, e si basa soprattutto sulla carne. Cominciamo con la parilla; è una grigliata di carne di vario tipo che spesso viene cucinata proprio sotto i vostri occhi. Poi c’è l’asado, che è un metodo di cottura della carne: l’animale quasi intero viene fissato su una croce e messo in posizione elevata davanti al fuoco, dove viene cotta a fuoco lentissimo. E infine, la mia passione: la milanesa. Si tratta di una cotoletta impanata, può essere di pollo o di altra carne, e può essere servita semplice o a caballo, cioè con un uovo fritto sopra. Nel nord, avrete anche modo di gustare la carne di lama, di solito preparata a spezzatino. Dovreste anche assaggiare il choripan, un panino con la salsiccia alla griglia.

Se amate il pesce, potrete sbizzarrirvi a Ushuaia, dove il piatto tipico è la centolla, cioè il granchio. Viene preparato in diversi modi ma è molto gustoso in ogni caso. Il pesce e i famosi gamberi argentini vi aspettano a Puerto Madryn; vi assicuro che sono una squisitezza, e posso dirlo senza esitazioni visto che ne abbiamo fatte grandi scorpacciate!

Altro piatto tipico sono le empanadas; sono dei piccoli fagotti di pasta ripieni di carne o di prosciutto e formaggio. Poi c’è la fainà; non vi dico il nostro stupore quando l’abbiamo vista, poichè non è altro che la farinata ligure, anche se più spessa di quella che si trova qui. E ancora la fugassa, cioè la focaccia che però non abbiamo assaggiato; e in molti locali servono anche la pizza, ma anche in questo caso abbiamo passato la mano.

Parliamo adesso dei dolci; scoprirete che una delle specialità più famose è il dulce de leche, utilizzato in tantissimi modi. Non ha niente a che vedere con quello che avevamo assaggiato in Brasile, una specie di budino. Questo è una crema che ha il colore e il sapore della caramella mou. Lo potete spalmare sul pane a colazione, lo usano per farcire le torte e poi lo mettono sulle pancakes. Come dessert, Gianni ha spesso ordinato la panqueque con dulce de leche. Con questa crema vengono anche preparati gli alfajores; sono delle tortine di pan di spagna farcite con dulce de leche e ricoperte di cioccolato. La marca più famosa, ma anche la più costosa, è la Havanna. Ce ne sono molte altre altrettanto buone, così come ci sono tante varietà (per esempio al pistacchio), noi però preferiamo la versione classica.

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Pinguini a Punta Tombo

Itinerario di viaggio: cosa vedere in Argentina

Vediamo adesso quali sono le tappe fondamentali da inserire in un itinerario di viaggio in Argentina.

1° giorno: Buenos Aires

Siamo arrivati a Buenos Aires al mattino, e siccome eravamo molto stanchi, ci siamo limitati a gironzolare nei paraggi del nostro albergo e a riposarci. Dopo un volo di quasi 15 ore, ci voleva assolutamente!

Balene nella Penisola Valdes
Balene nella Penisola Valdes

2° giorno: Buenos Aires

City tour della capitale argentina! Con una guida esperta abbiamo visitato le zone più famose della città, in particolare Plaza de Mayo, la Boca, Puerto Madero e Palermo. Non abbiamo effettuato molte tappe, ma ci siamo fatta una discreta idea della città, che ci è piaciuta molto. In serata abbiamo partecipato ad una serata di tango, dove si sono esibiti vari ballerini, davvero molto bravi. Del resto, se sei nella patria del tango, non puoi perderti questa esperienza.

3° giorno: Buenos Aires

Abbiamo dedicato questa giornata libera ad esplorare i quartieri che ci erano piaciuti di più. In taxi siamo andati a San Telmo, per vedere il mercatino domenicale; poi a piedi abbiamo percorso Calle de la Defensa e raggiunto Plaza de Mayo. Tappa successiva è stato il quartiere de La Recoleta. Qui abbiamo visitato il cimitero che ospita i resti di Eva Peron e la chiesa di Nuestra Señora del Pilar. Abbiamo trascorso un pò di tempo a esplorare il mercatino ospitato nel parco del quartiere, poi ci siamo recati all’Ateneo Splendid. Si tratta di un teatro che è stato convertito in una meravigliosa libreria.

4° giorno: da Buenos Aires a El Calafate

Al mattino, abbiamo preso un volo che ci ha portati a El Calafate, la patria dei ghiacciai. Abbiamo avuto solo il tempo di fare il check in in albergo, tirare fuori i vestiti pesanti e andare a cenare.

Cactus a Purmamarca
Cactus a Purmamarca

5° giorno: El Calafate

Prima giornata dedicata alla visita del famoso Perito Moreno. Un’esperienza veramente fantastica! Prima lo abbiamo visto dal mare, navigando su una grande barca; poi nel pomeriggio abbiamo percorso le passerelle che consentono di ammirarlo da vicino.

6° giorno: El Calafate

Anche questa giornata è dedicata all’esplorazione dei ghiacciai della Patagonia. Ma questa volta siamo andati a vedere il più grande di tutti, l’Upsala, e lo Spegazzini, oltre al ghiacciaio Heim e il Seco.

La Puna Argentina
La Puna Argentina

7° giorno: da El Calafate a Ushuaia

Un altro aereo ci ha portati ad Ushuaia, nella parte più meridionale del continente. Dopo la sistemazione in hotel, abbiamo pranzato e poi abbiamo effettuato la navigazione sul Canale di Beagle. Qui abbiamo visto una colonia di cormorani imperiali, una di leoni di mare e un faro molto romantico e, infine, il panorama di Ushuaia dal mare.

8° giorno: Ushuaia

La seconda escursione che abbiamo fatto a Ushuaia è stata molto particolare. Con un fuoristrada abbiamo prima affrontato il Paso Garibaldi e poi visitato il lago Fagnano, praticando il fuori pista. Abbiamo attraversato delle foreste molto fitte, guidato lungo la sponda del lago e infine pranzato in un rifugio. Oltre alla bontà del cibo, abbiamo apprezzato moltissimo la location!

Serranìa del Hornocal
Serranìa del Hornocal

9° giorno: da Ushuaia a Puerto Madryn

Ci siamo spostati verso nord-est per raggiungere Puerto Madryn; l’attrazione principale della zona è la Penisola Valdes, dove si effettuano delle escursioni naturalistiche. All’arrivo, abbiamo avuto modo di gironzolare da soli per vedere un pò il paese e cercare un posto dove mangiare.

10° giorno: Penisola Valdes

La prima tappa è stata Punta Tombo, dove vive una enorme colonia di pinguini di Magellano; ce ne sono tantissimi, la maggior parte di loro era impegnata nella cova delle uova all’interno delle tane. Oltre a questi piccoli e simpatici animali, ci siamo goduti un panorama stupendo sull’oceano.

11° giorno: Penisola Valdes

Il giorno dopo abbiamo raggiunto in macchina Puerto Piramides dove ci siamo imbarcati per andare a caccia di balene (ovviamente caccia fotografica). Ne abbiamo viste tantissime ed è stata una splendida esperienza. Poi ci siamo spostati a Punta Cantor per vedere gli elefanti di mare e pranzare. Durante la strada abbiamo visto tanti animali, tra cui i guanachi.

Vigogne
Vigogne

12° giorno: da Puerto Madryn a Purmamarca

Lasciamo definitivamente la Patagonia per raggiungere il nord dell’Argentina. Siamo arrivati all’aeroporto di Jujuy e poi siamo stati accompagnati al minuscolo villaggio di Purmamarca. Abbiamo trascorso l’intera giornata tra aerei e macchina, ed è stato abbastanza stancante.

13° giorno: Purmamarca

La fama di Purmamarca è dovuta alla presenza del Cerro de los Siete Colores (Collina dei Sette Colori), ma anche alle escursioni che da qui si possono effettuare. Il primo giorno abbiamo visitato il paesino di Humahuaca, decisamente molto pittoresco, e il Cerro de la Serranía del Hornocal, da cui si ammira una favolosa montagna colorata.

14° giorno: da Purmamarca a Salta

In macchina, siamo stati portati a Salta. La visita del giorno ci ha portato a scoprire le Salinas Grandes, una immensa distesa di sale, ospitata nella Puna Argentina, un deserto ad alta quota. Ma soprattutto abbiamo trovato affascinanti i panorami montagnosi che sfilavano davanti ai nostri occhi.

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Salinas grandes

15° giorno: Salta

Ancora una notte a Salta, cittadina incantevole che meriterebbe una visita più lunga e accurata. Da qui, siamo andati a visitare un’altra località incantevole: un paesino chiamato Cafayate, noto per la sua produzione di vino. Prima dell’arrivo nel villaggio e della visita ad una cantina (con degustazione), abbiamo effettuato numerose tappe per fotografare le splendide formazioni rocciose della Quebrada del Rio Las Conchas.

16° giorno: da Salta a Buenos Aires

Altra giornata di transito: siamo rientrati a Buenos Aires dove abbiamo approfittato per fare le ultime spesette. Non avevamo avuto il coraggio di farle prima per paura di sforare il peso dei bagagli nei voli interni. Ma per fortuna è andato tutto bene.

Colonia del Sacramento
Colonia del Sacramento

17° giorno: Colonia del Sacramento (Uruguay)

L’ultima giornata l’abbiamo trascorsa a Colonia del Sacramento, in Uruguay. L’abbiamo raggiunta con un battello di linea e ci siamo rimasti per circa 5 ore, tempo più che sufficiente per visitare per ammirare questo gioiellino. Poi siamo tornati al nostro hotel a Buenos Aires e, il giorno dopo, (ahimè) partenza per l’Italia.


36 Comments to Itinerario di viaggio in Argentina

  1. Ma che bel viaggio, Teresa! L’Argentina è una destinazione che mi ispira tantissimo e la sogno da quando l’ha visitata mia cugina qualche anno fa in occasione del suo viaggio di nozze. Grazie come sempre per i tuoi consigli utilissimi, a partire da quello del cambio blu.
    Come sai poi apprezzo molto anche i consigli sullo shopping: io farei scorta di dulce de leche, e se nomino le parole “maglietta del Boca Juniors” al mio compagno mi sa che vorrà partire il prima possibile per l’Argentina 😉

    • Teresa ha detto:

      L’Argentina doveva essere anche il nostro viaggio di nozze, ma poi purtroppo è saltato tutto. Ma finalmente siamo riusciti ad andarci anche noi, ed è stata un’esperienza meravigliosa! Te la consiglio davvero!

  2. Lucia ha detto:

    L’Argentina è un paese che non ha ancora visitato ma che mi piacerebbe molto vedere. Leggendo il vostro articolo credo proprio che programmerò presto un viaggio di questo genere perché deve essere veramente stupendo.

  3. Arianna ha detto:

    Da amante dell’America Latina non posso che dirti che gran bel viaggio, la scorsa estate mentre programmavo il mio viaggio negli altipiani andini avevo inserito anche la zona di Salta poi ho preferito andare in Bolivia e riservarmi un successivo viaggio all’Argentina, la tua guida mi sarà utile

  4. Paola ha detto:

    Mi rincuora sapere che si riesce a visitare così tanto in 15 giorni… ne avessi 10, avrebbe senso andare? Cosa potrei evitare?

  5. Veronica ha detto:

    Interessante il tema del “cambio blu” e di come siete stati addirittura rimborsati sulla Mastercard essendo la vostra una carta straniera. Così come è importante sapere di internet, una spesa in meno.

  6. Elena ha detto:

    Devo dire che l’Argentina si presta benissimo per un reportage fotografico naturalistico. Ci sono dei luoghi davvero bello, come ad esempio le saline di cui avete parlato.

  7. Annalisa Spinosa ha detto:

    Una guida ricca e dettagliata! Perfetta per chi sta cercando notizie per organizzare un viaggio in Argentina. C’è proprio tutto, dalla preparazione del bagaglio alle mete più gettonate. Complimenti.

  8. ANTONELLA MAIOCCHI ha detto:

    Aspettavo con ansia il tuo itinerario! La Patagonia Argentina l’ho visitata insieme a quella cilena e rimane una destinazione indimenticabile, sono molto attratta però anche dalla Puna che è simile al Salar di Atacama e poi Valdes e le balene. Che bel viaggio!!

  9. Sara Bontempi ha detto:

    Alla fine un bellissimo itinerario, sicuramente non siete riuscite a vedere tutto, ma avete visitato moltissimo!

  10. Eliana ha detto:

    Avete fatto un tour a dir poco eccezionale! 17 giorni intensi, ricchissimi e che vi hanno permesso di vedere gioielli incredibili anche non molto famosi e fuori dalle classiche rotte turistiche come la Puna o la Penisola di Valdes. La Rodocrosite? É il minerale preferito della mia Prof.ssa di Mineralogia, nonché mia relatrice di tesi e possiedo un campioncino anche se non argentino.

  11. Martina ha detto:

    Argentina….che sogno!!!E’ veramente in cima alla mia wish list, soprattutto perchè ho dei famigliari lì e mi farebbe veramente piacere andare a trovarli, chissà se riuscirò mai ad andarci 😉

    • Teresa ha detto:

      Ma si che ci riuscirai, pensa che noi ci abbiamo messo ben otto anni per realizzare il nostro sogno… e ce l’abbiamo fatta!

  12. Claudia ha detto:

    Come sempre una guida di viaggio esaustiva e chiara, complimenti! Per me l’Argentina ha sempre un posto speciale avendoci vissuto alcuni mesi, e mi sono riproposta, di tornarci e continuare ad ammirare i luoghi che non ho avuto modo di visitare al tempo

    • Teresa ha detto:

      Anche a me piacerebbe tornarci, anche se non subito; al momento ho altri progetti e vorrei vedere altri paesi dell’America latina!

  13. Umberto ha detto:

    Sette anni fa con mia moglie abbiamo fatto uno tra i più bei viaggi Argentina da nord a sud per 13.000 km. In circa 1 mese. Abbiamo toccato il Brssile con Iguazu e il Cile in Patagonia è fatto molte tappe come specificato sopra dal tour programmato da Mosca. Con lui siamo stati in Peru Bolivia ed Equador.

    • Teresa ha detto:

      Michele Mosca è un professionista serio e competente, noi vorremmo tornare in America del Sud chiedendo a lui di organizzare i nostri viaggi!

  14. La Kry ha detto:

    L’idea del Gianni che suona la zampoña mi fa morire… forse perchè ho il sospetto che pure il Teo mi tornerebbe con qualcosa del genere ma io tra magliette di Mafalda, cinture e accessori per il Tango non sarei da meno!
    Tra le cose che avete visto, a parte Buenos Aires, nella mia wish list c’è il Perito Moreno ma molti altri posti non li conoscevo, quindi GRAZIE!

  15. Libera ha detto:

    Complimenti perché avete fatto davvero un viaggio magnifico. Non sono ancora stata in Sudamerica ma non mi dispiacerebbe cominciare proprio dall’Argentina

  16. Graziella ha detto:

    Io l’ho fatto con percorso al contrario, cioè Buenos Aires, Puerto Madryn, Ushuaia, El Calafate con escursioni varie, anche in canoa e ritorno a Buenos Aires. Viaggio affascinante

  17. Bru ha detto:

    Uno di quelli che io chiamo “viaggione!” vi ho seguito e mi avete portato in luoghi stupendi, ai confini del mondo. Utile avere tutte queste informazioni per un eventuale viaggio simile al vostro

  18. Enrico Bo ha detto:

    Molto interessante ne terrò conto per il prossimo novembre

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