Cascate di Iguazù: informazioni per la visita (entrambi i lati)

Cascate di Iguazù

Le Cascate di Iguazù sono uno degli spettacoli della natura più formidabili che io abbia visto durante i nostri viaggi. Pensavo di essere più o meno preparata alla visita, dal momento che avevo già visitato le Cascate Vittoria in Zimbabwe, ma lo spettacolo che mi sono trovata di fronte non ha paragoni.

Quello che ti colpisce è l’enorme quantità d’acqua in movimento, il boato che in alcune zone è talmente forte che è necessario gridare per farsi sentire. E poi gli arcobaleni creati dai raggi del sole che attraversano le tante goccioline d’acqua che si sollevano dalle cascate. Insomma, le cascate sono una forza della natura che ti prende il cuore, anche se in un certo senso fanno paura! Impossibile descriverle, per poter veramente capire di cosa si parla bisognerebbe vederle dal vivo.

Nessuna sorpresa, quindi, per il fatto che esse siano state dichiarate Meraviglia del Mondo Naturale, oltre che Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Dove si trovano e come arrivare alle Cascate di Iguazù

Arcobaleno sulle Cascate di Iguazù
Arcobaleno sulle Cascate di Iguazù

Le cascate si trovano al confine tra gli stati del Brasile e Argentina, e lambiscono lo Stato del Paranà e la Provincia di Misiones. L’Argentina ospita la maggior parte delle cascate ma lo spettacolo migliore, a mio avviso, si gode dal lato brasiliano; la nostra guida ci ha detto che gli argentini, per vedere la bellezza di ciò che è loro, devono recarsi in Brasile!

Per visitare le Cascate di Iguazù bisogna raggiungere Foz di Iguazù dalla parte brasiliana, o Puerto Iguazù in Argentina. Questo significa prendere un volo da Rio de Janeiro, oppure da Buenos Ayres. Data l’importanza delle cascate, e il flusso turistico che esse attirano, i voli sono abbastanza frequenti. Noi abbiamo volato con Latam da Rio de Janeiro a Foz de Iguazù, peccato che abbiano modificato l’orario della partenza, ritardando il volo, e quindi abbiamo perduto oltre mezza giornata sul tempo previsto.

Una volta raggiunta la destinazione, potete decidere se muovervi con un’auto a noleggio, con i mezzi pubblici, un driver/guida, o con un tour organizzato. Noi abbiamo scelto di visitare le cascate servendoci di un driver, perchè alla fine non costava molto di più rispetto ad un’auto a noleggio. Si è rivelata una scelta vincente, visto che alla frontiera tra Argentina e Brasile si creano delle code lunghissime (soprattutto dal lato argentino) che i driver riescono a bypassare, visto che i doganieri glielo consentono.

Quando visitare le cascate

Cascate
Cascate di Iguazù

Le cascate possono essere visitate praticamente in qualunque periodo dell’anno, ma per ottimizzare la visita bisogna tenere conto di alcuni fattori molto importanti, e cioè la folla di turisti, le situazione meteo (quindi temperature e pioggia) e infine la quantità d’acqua.

Quantità di turisti

Per quanto riguarda il primo punto, non aspettatevi di trovare l’area delle cascate deserta, in qualunque periodo ci andiate troverete comunque tanti visitatori; del resto, vista la bellezza e l’importanza del sito, sarebbe strano il contrario. Ci sono però dei periodi in cui il flusso turistico aumenta perchè i brasiliani e argentini sono in vacanza e ne approfittano per visitare questa attrazione. Stiamo parlando dei mesi di gennaio e febbraio, Pasqua e giugno. L’alta richiesta di servizi turistici fa si che i prezzi lievitino in maniera assurda, quindi sarebbe bene evitarli.

Meteo: temperature e pioggia

Se consideriamo invece l’aspetto del meteo, il periodo da dicembre a marzo corrisponde alla nostra estate, quindi le temperature sono molto elevate, così come l’umidità, che può arrivare anche al 90%; insomma, un mix micidiale, visto che sono da mettere in conto anche i tantissimi insetti che sicuramente vi infastidiranno durante la visita.

Essendo il periodo delle piogge, il volume dell’acqua potrebbe aumentare notevolmente. Questo significa che, da un lato, il fascino delle cascate è accresciuto, ma potrebbe succedere che le passerelle vengano inondate e quindi chiuse per motivi di sicurezza. Di conseguenza, potreste dover rinunciare ad una parte della visita, magari proprio alla Garganta del Diablo, e questo sarebbe un grande peccato.

In parole povere, il mio consiglio è di visitare le cascate nel periodo di luglio, agosto e settembre, quando la quantità di turisti è abbastanza limitata, il clima e l’umidità sono accettabili e gli insetti sono ancora inoffensivi. Noi ci siamo stati in agosto, e devo dire che ci è andata bene da tutti i punti di vista, tranne per il cielo nuvoloso che non ci ha permesso di scattare fotografie perfette, e qualche acquazzone a tratti al mattino.

Quante sono le cascate di Iguazù

Salto Bossetti (lato argentino)
Salto Bossetti (lato argentino)

Sono formate dal fiume Iguazù, da cui prendono il nome, prima che esso si riversi nel Rio Alto Paraná. Esso forma ben 275 cascate, alcune delle quali hanno una altezza di ben 80 metri (anche se nessuna raggiunge il record di cascata più alta del mondo, primato che spetta al Salto dell’Angelo, in Venezuela, con i suoi 979 metri).

La quantità d’acqua in movimento è spaventosa: riuscite ad immaginare circa 2 milioni di metri cubi al minuto che si riversano verso il basso?

Quanto tempo dedicare alla visita delle cascate

Cascate dal lato argentino
Cascate dal lato argentino

Le cascate di Iguazù sono all’interno di due parchi nazionali, il lato brasiliano è nel Parque Nacional do Iguaçu, mentre quello argentino nel Parque Nacional Iguazu. Se, come è giusto che sia, intendete visitare entrambi i lati, allora dovrete considerare almeno due giorni pieni. Solo in questo modo potrete apprezzare a pieno questa meraviglia della natura, percorrendo tutti i sentieri e le passerelle ed esplorando tutti gli angoli nascosti.

Se il tempo a vostra disposizione è inferiore, potete riuscire a vedere comunque i due lati, ma dovrete fare tutto molto di fretta e saltare alcune parti (soprattutto dal lato argentino); dovete infatti tenere conto del tempo che impiegherete per spostarvi da uno stato all’altro e di quello che perderete nell’attraversare la frontiera.

Se poi decideste di visitare solo un lato delle cascate, è difficile scegliere! Il lato brasiliano (che a me è piaciuto di più) è sicuramente più scenografico, però lo spettacolo della Gola del Diavolo dalla parte argentina è imperdibile! In parole povere, non saprei cosa consigliarvi, se non di tirare una monetina che scelga per voi! 🙂

La leggenda delle Cascate di Iguazù

Cascate di Iguazù - Circuito superiore (lato argentino)
Circuito superiore (lato argentino)

Le cascate erano ben note ad un popolo indigeno che viveva in quella zona e che avevano dato il nome di “Iguazù” sia al fiume che alle cascate; nome decisamente appropriato, visto che il suo significato è “grande acqua“.

Secondo una leggenda narrata da questi indigeni, il cui nome è Caiagangue, le cascate nacquero a causa di un amore non corrisposto. Il dio M’Boy si innamorò della figlia del capo di un villaggio, Naipi, ma ella non ricambiava il suo sentimento, soprattutto perchè ella era innamorata di un guerriero, Taroba. Essi cercarono di scappare lungo il fiume a bordo di una canoa, ma non riuscirono a sfuggire alla rabbia del dio; egli creò le cascate, per cui i due amanti caddero nell’abisso della Garganta del Diablo e perirono travolti dalle acque. La leggenda dice anche che lei sarebbe diventata una roccia, mentre lui si è trasformato in un albero.

Dove alloggiare per visitare le Cascate di Iguazù

Garganta del Diablo
Garganta del Diablo

Sono due i centri urbani dove trovare alloggio nei pressi delle cascate, uno sul lato brasiliano e uno sul lato argentino: sono rispettivamente Foz de Iguaçu e Puerto Iguazu. In realtà, ci sarebbe anche un hotel all’interno del parco, l’Hotel das Cataratas della catena Belmond. E’ sicuramente un ottimo hotel, ma la nostra guida ci ha raccontato che ha dei prezzi spaventosi. Quindi, dal momento che la concentrazione di alloggi nella zona è molto elevata, conviene scegliere qualcos’altro. E poi, tenete conto che in hotel ci starete relativamente poco, visto che per la maggior parte del tempo sarete impegnati con la visita delle cascate.

Panorama delle cascate
Panorama delle cascate

L’hotel che noi avevamo scelto è il Nadai Comfort a Foz de Iguaçu e ne siamo rimasti molto soddisfatti. E’ molto ben curato in tutti i dettagli, c’è una piscina all’aperto (che non abbiamo avuto tempo per utilizzare), le camere sono dotate di tutti i comfort anche se non sono enormi.

Ma soprattutto mi sento di consigliarvelo perchè si mangia benissimo; la colazione, che è compresa nel prezzo della camera, si può definire luculliana, e la cena che abbiamo consumato era davvero ottima. Inoltre il personale è estremamente cordiale e disponibile, sempre pronto a dare una mano. E la maggior parte dello staff parlava un ottimo inglese, cosa che abbiamo trovato in ben pochi hotel in Brasile!

Salto Mbigua
Salto Mbigua (lato argentino)

Consigli per la visita alle Cascate di Iguazù

Sentiero per la Garganta del Diablo
Sentiero per la Garganta del Diablo

Prima di parlare della visita alle cascate, è bene che io vi dia qualche consiglio che potrebbe tornarvi utile.

Attrezzatura fotografica

Come vi ho già anticipato, gli spruzzi sollevati dall’acqua in movimento sono tanti e rischiate di bagnare la vostra attrezzatura fotografica, sia la macchina che il cellulare (soprattutto sul lato argentino). Questo significa che è opportuno portare con voi una custodia protettiva per entrambi. E’ anche opportuno asciugare l’obiettivo per poter scattare delle foto decenti, quindi attrezzatevi anche di un panno morbido.

Abbigliamento

Una scimmietta nella foresta
Una scimmietta nella foresta

La parola d’ordine è abbigliamento comodo! Innanzitutto scarpe con la suola di gomma perchè camminerete sul bagnato e il rischio di scivolare è concreto. Obbligatorio un Kway o una cerata che vi protegga dagli schizzi, visto che in certe zone rischiate di fare una mezza doccia!

Poi, a seconda del periodo, è bene portare con voi del repellente per le zanzare; io lo avevo nello zaino, ma non c’è stato bisogno di usarlo dal momento che non abbiamo trovato insetti di nessun tipo, visto che la nostra visita ha avuto luogo nell’inverno brasiliano.

Se la vostra pelle è molto delicata, è opportuno utilizzare della protezione solare e un cappellino; anche gli occhiali da sole potrebbero farvi comodo se la giornata è soleggiata, in alcuni tratti il riverbero del sole sull’acqua è davvero accecante.

Documenti

Se visitate i due lati delle cascate, dovete avere con voi il vostro passaporto, perchè alla frontiera tra Argentina e Brasile ve lo chiederanno. Tenete anche a portata di mano la documentazione vaccinale del Covid perchè dalla parte brasiliana ve la chiederanno (i controlli qui sono abbastanza puntuali, dal lato argentino sono un pò più all’acqua di rose!).

Mettete tutti i documenti in una bustina di plastica sempre per il solito motivo, eviterete che si bagnino durante la visita alle cascate.

Biglietti di ingresso

Trenino
Trenino

La procedura per l’acquisto dei biglietti è diversa nei due stati. In Argentina non accettano carte di credito e i biglietti, se acquistati fisicamente in biglietteria, si possono pagare solo con i pesos. Per chi sta visitando l’Argentina non è sicuramente un problema, ma per chi come noi arriva dal Brasile è piuttosto trafficoso procurarsi la valuta locale. Quindi la soluzione migliore è sicuramente acquistare i biglietti in anticipo dal sito ufficiale. Il prezzo è di circa 12 euro, con delle riduzioni per alcune categorie, per esempio i bambini e i senior. Se volete accedere al parco due giorni di seguito, usufruirete di uno sconto del 50%, ma ricordatevi di far convalidare il biglietto all’uscita.

Dal lato brasiliano le cose cambiano, in quanto all’ingresso del parco troverete dei totem dove potete acquistare da soli il biglietto pagando con la carta. In ogni caso, anche qui è possibile l’acquisto on line su questo sito. Il costo del biglietto, in questo caso, è leggermente superiore, perchè si aggira sui 16 euro.

Visita alle cascate di Iguazù dal lato argentino

Escursione in gommone sotto le Cascate di Iguazù
Escursione in gommone

Una volta acquistato il biglietto, entrerete nel meraviglioso mondo delle Cascate di Iguazù! Vi parlerò innanzitutto del lato argentino, visto che è il primo che abbiamo visitato. All’arrivo, abbiamo preso un trenino che attraversa il parco e che ferma in alcune stazioni, da cui ci si muove per vedere i punti più panoramici.

Treno Ecologico della Giungla

Il trenino viene definito ecologico perchè non inquina ed è tutt’altro che rumoroso, quindi si inserisce benissimo all’interno del parco. Oltre alle cascate, io l’ho trovato una vera e propria attrazione e mi sono divertita a utilizzarlo.

Infatti, questo mezzo di trasporto, ideato dalla società britannica Alan Keef Ltd, ha i vagoni aperti sui lati (ma coperti per proteggervi dalla eventuale pioggia); questo vi consente di apprezzare i suoni della giungla e i suoi profumi, nonchè di scattare delle belle foto, visto che non ci sono vetri.

A proposito, sia mentre siete sul trenino che durante la vostra passeggiata nel parco, prestate attenzione: potreste vedere pappagalli, tucani e altri uccelli, così come scimmiette curiose che saltano da un albero all’altro.

La Garganta del Diablo (Devil’s Throat)

E’ l’attrazione più famosa di tutte le cascate di Iguazù ed è l’area dove la maggior parte dei visitatori si affolla. Questo è facilmente spiegabile: una quantità d’acqua indescrivibile si riversa nell’abisso sottostante, compiendo un salto di 82 metri. Il rumore è assordante e si viene avvolti da una specie di nebbiolina creata dagli spruzzi di acqua.

Per arrivare alla Garganta del Diablo, dovete prendere il trenino e scendere alla stazione che ne porta il nome. Passerete sotto un cartello (lo vedete in una foto più sopra) e da lì percorrerete tutta una serie di passerelle che vi porteranno ad una balconata; lì sarete vicinissimi alla Garganta e godrete di uno degli spettacoli più belli del mondo.

Tenete conto che anche la camminata sulle passerelle è molto interessante; il panorama che si apre davanti ai vostri occhi è notevole, visto che ci sono tantissime isolette e potrete vedere veri uccelli, tra questi anche i neri cormorani che si tuffano per prendere dei pesci. Se vi affacciate, noterete la presenza di enormi pesci; non saprei dirvi che cosa siano esattamente, ma erano davvero grandi, a occhio e croce superavano i due metri!

Circuito Superiore e Inferiore

Tornando indietro con il trenino, scendete alla stazione chiamata Estación Cataratas e da qui cominciate il percorso chiamato Circuito Superiore, la cui lunghezza è di poco inferiore ai 2 chilometri. Sarete a strettissimo contatto con la natura, camminerete attraverso dei sentieri e potrete ammirare altri bellissimi scenari.

Tra le altre cose, vi segnalo le cascate di Dos Hermanas (le Due Sorelle), Chico, Ramirez, Bosetti, Adam Y Eva, Bernabe Mendez e Mbiguá; infine vedrete la San Martin, che è la seconda cascata in ordine di grandezza dopo la Garganta. Verso la fine del percorso, vedrete a distanza la terrazza panoramica che si affaccia sulla Garganta. Impossibile non vederla, data la nebbiolina che si alza in quella direzione.

Il Circuito Inferiore è di poco più breve, da qui vedrete le stesse cascate dell’altro circuito, ma da una prospettiva diversa, visto che sarete più in basso. Notevole soprattutto la Cascata Bosetti!

Sendero Macuco e Salto Arrechea

Si tratta di un sentiero, ci vogliono circa 3 ore per percorrerlo visto che ha una lunghezza di circa 7 chilometri. La sua bellezza sta nel fatto di trovarsi ancora una volta a stretto contatto con la natura, in questa zona è facilissimo incontrare delle scimmiette. Ma attenzione: evitate di dare loro da mangiare e non cercate di toccarle perchè non sono molto socievoli e hanno dei denti particolarmente affilati, quindi se non state attenti rischiate di ritrovarvi con qualche brutta ferita.

Alla fine del sentiero, vedrete la Cascata Arrechea e sarete nei pressi del canyon del fiume Iguazù.

Visita alle cascate di Iguazù dal lato brasiliano

Le cascate dal lato brasiliano
Le cascate dal lato brasiliano

La visita alle cascate dal lato brasiliano si può effettuare in mezza giornata ed è meno impegnativa, visto che esiste un solo percorso. Potete muovervi all’interno del parco solo con auto autorizzate (quindi quelle delle guide accreditate) oppure con moderni pullman che effettuano fermate presso i punti panoramici e che sono gratuiti.

Il percorso più popolare è quello che va in direzione della Garganta. La bellezza di questo percorso è il panorama delle cascate argentine viste da lontano, mentre le cascate realmente appartenenti al territorio brasiliano sono la Benjamin Constant, la Deodoro, la Floriano, la Santa Maria e la Unione.

La passerella, lunga circa 1200 metri, è in discesa e assolutamente comoda; nella prima parte si è piuttosto distanti dalle cascate, ma verso la fine si arriva proprio alla base ed è assolutamente necessario indossare un impermeabile se non si vuole fare una doccia integrale. Proprio lì si trova anche una torre panoramica, dalla sua cima potete avere un fantastico colpo d’occhio sulle cascate (l’ingresso alla torre è gratuito).

Potrebbero interessarvi anche altri due sentieri, nel caso vi avanzasse tempo; si tratta del  Poço Preto Trail e il Bananeiras Trail. Il primo è piuttosto lungo, circa 9 chilometri, mentre il secondo solo un chilometro. Sono entrambi percorribili a piedi o, se preferite, con dei carretti elettrici. In entrambi i casi potrete ammirare la natura e tanti pappagalli; alla fine del Bananeiras Trail, raggiungerete la Lagoa do Jacaré (Laguna del Caimano), e se avete fortuna potreste vedere uno o più di questi animali.

Gita in gommone sotto le Cascate di Iguazù

Cascate e arcobaleni
Cascate e arcobaleni

Una delle esperienze più adrenaliniche che possiate fare alle cascate è sicuramente un safari in barca. Pensate che esperienza! A bordo di un gommone, passerete sotto le cascate; non c’è bisogno che vi dica che vi bagnerete completamente, quindi portatevi un cambio e magari indossate un costume da bagno, che è l’indumento ideale per questa circostanza. Poi, vi daranno un giubbotto di salvataggio da indossare per la vostra sicurezza.

Questa esperienza può essere fatta sia dal lato argentino che dal lato brasiliano; è sufficiente chiedere informazioni alla biglietteria al vostro arrivo. E’ evidente che l’escursione non è inclusa nel biglietto di ingresso e va pagata separatamente.

A bordo di una jeep arriverete ad una barca, e da lì passerete sotto le cascate, in particolare nel canyon della Garganta del Diablo e poi ammirerete abbastanza da vicino il Salto San Martin dopo aver girato intorno all’isola omonima.

Giro in elicottero

In alternativa, se volete vedere le cascate da un punto di vista diverso e non volete bagnarvi, potete effettuare un giro in elicottero. La durata è di circa 10 minuti e, come sempre quando si parla di elicottero, ha un costo abbastanza elevato.

Anche questa esperienza si può effettuare in entrambi i lati delle cascate; in Argentina il costo è veramente esoso, pensate che si aggira sui 250 euro a persona e per prenotare dovete rivolgervi alla compagnia Viator; dal lato brasiliano il prezzo è più modesto, circa 70 euro e sul sito della Helisul trovate tutte le informazioni e potete effettuare la prenotazione on line.

Cosa vedere nei dintorni delle Cascate di Iguazù

La passerella che porta alla Garganta del Diablo

Se avete ancora tempo, potete approfittare per visitare alcune attrazioni nei dintorni delle cascate. Vediamo quali sono.

Diga di Itaipu

Si tratta di una diga idroelettrica che si trova a cavallo del Paraguay e del Brasile, sul fiume Paranà. E’ il più grande impianto idroelettrico funzionante al mondo, e secondo la American Association of Civil Engineering andrebbe annoverata tra le sette meraviglie del mondo moderno.

Parco das Aves

Esistono due parchi ornitologici, in entrambi gli stati che si affacciano sulle Cascate di Iguazù. Non abbiamo visitato quello argentino, ma la nostra guida ci ha detto che è una cosa piuttosto raffazzonata, cosa che è evidente anche dall’aspetto esterno (lo abbiamo visto passandoci davanti). Invece il Parque das Aves sul lato brasiliano è molto bello e merita veramente una visita; qui potrete vedere moltissime specie di uccelli che vivono in Sud America, tra cui pappagalli e tucani.

Villaggio di Yriapú

Visiterete un villaggio abitato dai nativi della zona; è estremamente affascinante conoscere la loro cultura, le tecniche di caccia da loro utilizzate, il loro artigianato e il loro stile di vita.

Missioni di San Ignacio Minì e Wanda Stones Mine

Normalmente queste due attrazioni vengono visitate con un tour organizzato che dura una intera giornata, visto che la missione si trova nei pressi di Puerto Iguazù, mentre le miniere sono abbastanza distanti, a circa 300 chilometri.

La visita alla missione vi darà modo di conoscere la storia delle missioni gesuite fondate in America latina durante il periodo della colonizzazione da parte degli europei; è una visita che vi consiglio davvero perchè ha un elevato valore culturale. Inoltre, anche se parliamo comunque di rovine, sono molto ben conservate soprattutto se paragonate ad altre.


20 Comments to Cascate di Iguazù: informazioni per la visita (entrambi i lati)

  1. Elena ha detto:

    Che viaggio che avete fatto!!! Oltre a vedere il luogo, a fare foto (io ne farei tantissime), ma la gita in barca!!! Deve essere un’esperienza davvero particolare e poi proverei anche quello in elicottero. 😍

  2. Eliana ha detto:

    Ah Teresa… Che sogno! Ho conosciuto persone che ci sono state anche tre giorni di fila per ammirare da entrambi i lati le cascate! Io non le ho mai viste ma non dubito che potrei prendere esempio da essi e rimanere per tre giorni incantata davanti a questo patrimonio naturale inestimabile!

    • Teresa ha detto:

      Sarebbe piaciuto anche a noi restare un giorno in più, ma avevamo il volo per l’Amazzonia e abbiamo dovuto stringere i tempi. Pazienza!

  3. Paola ha detto:

    Ma sai che non conoscevo proprio queste cascate? Che meraviglia… sicuramente da visitare!

  4. Elisa Tremolada ha detto:

    Sono amante di cascate e vulcani, quando la natura si mostra in tutta la sua potenza e mi piacerebbe molto visitare le cascate di Iguazu. E’ un viaggio lungo e forse adesso che ho la bimba di pochi mesi non fattibile ma appena inizierà a zampettare la carico su un volo a lungo raggio e via!

    • Teresa ha detto:

      Ti devo dare ragione, ti conviene aspettare che la bimba cresca ancora un pò prima di intraprendere un viaggio così lungo!

  5. Libera ha detto:

    Queste cascate sono davvero magnifiche e voi in versione avventurieri siete davvero super. Mi sono incantata a vedere le vostre foto, bravissimi!!

  6. Veronica ha detto:

    Uno spettacolo della natura nel vero senso della parola tra il rumore scrosciante dell’acqua che accompagna la passeggiata, la possibilità di vedere tucani ed uccelli tropicali e l’essere immersi bella natura. Un’esperienza che farei ed è utilissimo sapere come comportarsi per entrare ed uscire da entrambi i lati!

  7. ANTONELLA ha detto:

    Che luogo pazzesco! Le cascate sono impressionanti da entrambi i lati e anche io onestamente non saprei quale scegliere. Devo dire che nonostante il cielo coperto le foto sono magnifiche anzi forse proprio per quello il contrasto dell’acqua e la nebbiolina del vapore rendono perfettamente l’idea dell’ambiente

    • Teresa ha detto:

      Sono contenta che le nostre foto ti piacciano, in realtà mentre eravamo sul lato brasiliano è uscito il sole che ha reso tutto ancora più bello!

  8. Leggendo le tue parole e guardando le immagini ho avuto proprio l’impressione di sentire la forza e il rumore di tutta quella quantità d’acqua. Ma d’altra parte l’ira del dio M’Boy non corrisposto deve pure sfogarsi in qualche modo!
    Non ho mai visitato cascate di questo genere e deve essere un’esperienza unica.

  9. Bru ha detto:

    Ci sono luoghi belli e altri che sono talmente spettacolari da lasciarti senza parole , penso che queste cascate siano una vera magia della natura

  10. Davvero impressionante la quantità d’acqua che si tuffa dall’altura. A vedere le foto sembra di sentirne anche il boato. Immagino che anche il safari in barca sia stato incantevole. Un esperienza wild da fare assolutamente ..

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