La fioritura della lavanda in Provenza

Fioritura della lavanda in Provenza

La fioritura della lavanda in Provenza è uno spettacolo unico, che dura lo spazio di alcune settimane e segna definitivamente l’inizio dell’estate.

Il primo incontro con la lavanda, non un mazzolino di spighe ma un vero campo di lavanda, è un’emozione imperdibile che coinvolge tutti i nostri sensi. Una distesa di viola che vira dal malva al blu; le file di piante allineate che formano delle onde simmetriche; il sole accecante; il ronzio impazzito degli insetti e il profumo intenso dei fiori: tutto questo crea una sensazione come di stordimento che resterà indimenticabile.

Ed è impossibile, almeno per me, non associare il profumo intenso della fioritura della lavanda in Provenza al caldo dell’estate, ai cieli azzurri e i pomeriggi pigri delle vacanze.

Fioritura della lavanda in Provenza
Campi di lavanda

Quando andare a vedere la fioritura della lavanda

Il periodo della fioritura della lavanda in Provenza va da metà giugno alla fine di luglio ed è influenzato da diversi fattori. Innanzitutto il clima: se l’inverno è stato secco i fiori compariranno in anticipo, mentre le piogge primaverili possono ritardare la loro apertura. Nelle zone pianeggiati e più esposte si ha una fioritura precoce già a inizio giugno; al contrario sugli altipiani e sui rilievi, ad esempio sul Mont Ventoux, non è raro trovare i campi viola anche nei primi giorni di Agosto.

Direi che per godere lo spettacolo nel suo massimo splendore la metà di luglio è il periodo ideale; dopo questa data si inizia a tagliare e nei villaggi della Provenza si celebra la Festa della Lavanda. I festeggiamenti prevedono mercati artigianali, danze popolari, dimostrazioni di   distillazione, concerti e interi pranzi a base di prodotti derivati da questa pianta.

E’ evidente che è in questi week-end che si concentra la maggior parte del turismo sulle cosiddette “Strade della Lavanda”; quindi rassegnatevi a non essere soli a cercare lo scatto perfetto tra i filari al tramonto. Dovrete condividere lo spazio con simpatici gruppi di cinesi in abito bianco e cappello di paglia che creano dei veri e propri set fotografici! Niente paura, con un po’ di buonsenso potrete perdervi nel mare viola della lavanda a vostro piacimento, magari inoltrandovi nei campi invece che fermarvi a bordo strada, visto che l’accesso è libero.

La lavanda costituisce una parte importante dell’attività agricola, non solo turistica, della Provenza. Ricordatevi, quindi, che per i contadini del luogo la raccolta della lavanda è fonte di sostentamento: siate rispettosi, non calpestate le spighe e non lasciate in giro carte e rifiuti.

Lavanda fiorita
Lavanda fiorita

Dove trovare la fioritura della lavanda in Provenza

La produzione della lavanda si concentra nel dipartimento delle Alpi de Haute Provence, sull’altipiano di Valensole, in quello della Vaucluse – il Luberon per intenderci-  e in parte nel dipartimento della Drôme; quest’ultimo non è appartiene più, dal punto di vista amministrativo, alla Regione della Provenza, ma è già in Auvergne.

Dall’Italia, il percorso ideale parte dal confine di Ventimiglia e si spinge a Est verso il Rodano, attraverso il Plateau di Valensole fino a Gordes e alla suggestiva Abbazia di Sénanque. Una sorta di itinerario interno, parallelo alla mondana Costa Azzurra, verso il mondo romantico della lavanda.

Valensole: le Alpi dell’Alta Provenza

Se quello che cercate è la cartolina della Provenza con immense distese di lavanda e qualche albero solitario, Valensole è il vostro posto!

Qui, nelle Alpi della Haute – Provence, le strade della lavanda sono un balcone incantato sulla Valle dell’Asse. Le coltivazioni si estendono per 800 chilometri quadrati sull’altopiano e piccoli villaggi dominano le alture soleggiate.

Le gradazioni intense del malva e del viola si stagliano contro il cielo immancabilmente blu cobalto della Provenza. Esse si mescolano sapientemente all’oro del grano, al giallo dei girasoli, al verde argenteo degli ulivi e a quello intenso di mandorli. Una tavolozza meravigliosa che diventa un quadro animato quando il vento muove le spighe, che ondeggiano e cambiano di colore, o quando le nuvole corrono veloci e creano improvvise zone d’ombra sui covoni.

In questi terreni aridi fatti soprattutto di ciottoli, la lavanda cresce facilmente e la sua produzione, che nel 1900 serviva ad alimentare l’industria profumiera di Grasse, ha aiutato i contadini a sopravvivere e a non abbandonare le loro terre. I coltivatori hanno poi modificato la loro economia dotandosi delle attrezzature per poter distillare i fiori direttamente nella zona di raccolta.

I campi ondulati si estendo a perdita d’occhio ed è bellissimo passeggiare tra i filari ascoltando solo il frinire incessante delle cicale e lasciandosi inebriare dai profumi intensi delle spighe.

Il Luberon e Sault – Vaucluse

Negozio di lavanda in Provenza
Negozio di lavanda in Provenza

Siamo nel dipartimento della Vaucluse, dove le sorgenti del fiume Sorgue, che sembrano sgorgare direttamente dalla roccia, hanno ispirato a Petrarca i famosi versi delle “chiare fresche, dolci acque”.  Inutile dire che è una zona particolarmente bella della Provenza dal punto di vista paesaggistico, e non solo nel periodo di fioritura della lavanda, quando le stradine che collegano i paesi sono costeggiate dai campi viola.

I villaggi sono particolarmente pittoreschi e caratteristici e tutti meritano una vista per qualche motivo, da Gordes a Lourmarin.

 Il 14 luglio si svolge la grande festa della Lavanda di Apt e tutto il villaggio celebra la lavanda in tutte le sue forme, dal pane al miele, dagli oli essenziali ai prodotti cosmetici. Per le vie si possono vedere gli strumenti che si usavano una volta per tagliare la lavanda, rigorosamente a mano.

Il Luberon, proprio per la fama dei suoi bellissimi villaggi in pietra chiara che sono stati utilizzati in alcuni film famosi, è molto più turistico rispetto alla zona di Valensole.  Nel periodo della fioritura della lavanda, il mondo intero sembra concentrarsi qui!

Sault e l’Abbazia di Sénanque

Abbazia di Senanque
Abbazia di Senanque

Sault si trova a 800 metri di altitudine e qui la lavanda fiorisce fino all’inizio di agosto: la festa di fine raccolto si celebra il 15 agosto quando artigiani, coltivatori e turisti si ritrovano nel “paese blu della lavanda. Anche qui il viola della lavanda si mescola con il giallo del grano, in un paesaggio movimentato e cangiante.

Lungo le strade si possono acquistare mazzetti di lavanda essiccata, sacchetti profumati e anche piccole piante di lavanda in vaso per decorare i balconi. Il profumo delle numerose distillerie si sente da lontano, ci si può fermare e chiedere di entrare per seguire le fasi della lavorazione.

Se volete trovare un angolo mistico, non perdete la visita dell’Abbazia di Sénanque. E’ un luogo davvero particolare e molto suggestivo, dato che l’antica Abbazia si trova totalmente immersa tra i campi di lavanda sul fondo di un profondo canalone.

I pochi monaci rimasti coltivano ancora oggi la lavanda intorno al monastero e producono oli e prodotti officinali in vendita nella piccola boutique.

Lavanda o lavandin: facciamo chiarezza!

La vera lavanda, il cui nome botanico è lavanda officinale, ha un profumo dolce e delicato e uno stelo sottile da cui si origina una sola spiga. E’ una pianta conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà sedative e antibatteriche. Nel Medioevo i monaci la coltivavano per ottenere essenze profumate e curative.

La lavanda è più piccola, più delicata e meno produttiva del lavandin e si può trovare anche come pianta selvatica. Una volta raccolte, le spighe di lavanda devono seccare al sole per due giorni e una volta appassite sono poi inviate alle distillerie per l’estrazione del prezioso olio essenziale. Quello prodotto in Alta Provenza è particolarmente rinomato e riconosciuto come AOP, Appellation d’Origine Protegée.

Fioritura della lavanda in Provenza
Campo di lavanda dopo il taglio

Il lavandin

La maggior parte delle coltivazioni che vediamo in Provenza sono però di lavandin, un cultivar nato dall’ibridazione tra la lavanda officinale e la lavanda aspic o lavanda mediterranea, che cresce in pianura e ha un profumo intenso che ricorda la canfora.

Il lavandin ha steli robusti che producono fino a tre grosse spighe ciascuno e un bellissimo colore blu intenso. Spesso da noi viene chiamato “lavanda francese”. Il lavandin è più produttivo e più resistente della lavanda e il taglio non si fa più a mano ma è tutto meccanizzato.

Negli ultimi anni è stata introdotta una nuova coltivazione che affianca la lavanda nei campi della Provenza. Si tratta della sauge, o salvia sclarea, di colore viola molto chiaro. Ha un gusto leggermente amarognolo e per questo viene spesso utilizzata per la produzione dei liquori, oltre ad essere un’ottima base per i profumi.

La fioritura della lavanda: i musei in Provenza

In tutte le zone di coltivazione della lavanda, presso le aziende di produzione di prodotti a base di lavanda, si possono visitare piccoli musei dedicati a questa pianta particolare imparando a distinguere i vari ibridi e conoscere le infinite proprietà di impiego degli olii.

Io personalmente adoro le tisane alla lavanda che emanano un profumo intenso che mi ricorda l’estate e il miele alla lavanda che mantiene anche il gusto leggermente amarognolo al fondo.

Quello che è vero è che la lavanda è un fiore emblematico della Provenza, romantico, profumato e colorato con un carattere mediterraneo che lo lega indissolubilmente a questa terra luminosa e soleggiata.

Lavanda in fiore
Lavanda in fiore

Un caloroso ringraziamento ad Antonella Maiocchi, del blog I Viaggi dell’Anto, che ci ha portati a vedere la fioritura della lavanda in Provenza.

Potrebbero interessarti anche questi articoli:
Viaggio in Camargue, il paradiso sul Delta del Rodano
I più bei castelli della Loira da visitare
Cosa vedere in Bretagna
Spiagge dello sbarco in Normandia


42 Comments to La fioritura della lavanda in Provenza

  1. Santa ha detto:

    No, va be, bellissima… Questa è una di quelle cose che ho sempre sognato vedere ed è un po’ come mi immagino certe zone della Francia

    • Teresa ha detto:

      La Francia occupa un territorio talmente vasto che ogni zona presenta delle caratteristiche diverse. Però è anche vero che la lavanda è ormai diventata un simbolo della Provenza.

  2. Mariagrazia ha detto:

    Chi mi conosce sa quanto io ami la Francia in tutte le sue regioni, colori, sfaccettature, città, borghi, odori e sapori. Ho letto quest’articolo tutto d’un fiato… uno dei miei più grandi sogni è visitare la Provenza quando la lavanda è in fiore, restare affascinata da queste distese di colore viola, dai profumi, dalle architetture e dai piccoli borghi molto suggestivi. Grazie davvero di aver raccontato questa Terra in questo modo così esaustivo e di avermi fatto sognare 🙂

    • Teresa ha detto:

      Lieta di sapere che l’articolo ti è piaciuto. Anche per me è un sogno vedere la fioritura della lavanda, purtroppo non ci sono ancora riuscita, ma chissà?

  3. Julia ha detto:

    Ci sono stata a inizio luglio lo scorso anno, pochi turisti ed un’esperienza incredibile tra campi coloratissimi e profumati ed il museo e’ stato interessantissimo

    • Teresa ha detto:

      Per il prossimo luglio ho già dei programmi, ammesso che il Covid non li mandi a rotoli; ma il prossimo anno magari ci farò un salto anche io!

  4. Ilenia ha detto:

    Camminare tra quei campi violacei e profumati è un sogno, ma non riesco mai a cogliere il momento giusto. Anche qui in Italia ci sono diverse possibilità ma sarebbe bello immergersi nei campi della Provenza. Non conoscevo la differenza tra queste due tipologie di lavanda anche se mi è capitato di vedere alcune varietà nei vivai

    • Teresa ha detto:

      Ho scoperto grazie a questo articolo che esistono vari tipi di lavanda, e ho trovato la cosa molto interessante.

  5. Erminia Sannino ha detto:

    È da tanti anni che vorrei vivere quest’esperienza! Se neanche quest’anno riesco ad andare in Provenza, voglio però approfittare di un campo di lavanda che si trova qui vicino e che è di proprietà di una coppia che produce profumi e saponi. Ogni anno aprono gratuitamente ai visitanti su prenotazione. Vediamo se ci riesco!

    • Teresa ha detto:

      Considerando la situazione attuale, non mi azzardo a fare previsioni, non so se si potrà andare in Provenza la prossima estate. Ma mi auguro vivamente di si!

  6. Mariarita ha detto:

    È sempre stato uno dei miei più grandi sogni vedere quei campi, e spero tanto di poter andare il prossimo luglio! Sarò troppo ottimista e presuntuosa?

    • Teresa ha detto:

      E chi lo sa? Ormai questa situazione sta durando da troppo tempo, spero anche io che si concluda prima possibile!

  7. Ilaria ha detto:

    Ho adorato la zona del Luberon e pensa che ci siamo stati a fine aprile.. a luglio deve essere ancora più splendida! E’ uno dei posti dove tornerei anche domani se potessi perchè mi ha colpito tanto..

    • Teresa ha detto:

      Io spero di andarci presto, mi piacerebbe un sacco; per me che sono abbastanza vicina non dovrebbe essere un problema organizzare per luglio, ma al momento bisogna spettare!

  8. paola ha detto:

    La fioritura della lavanda è un vero spettacolo: anche io ho avuto il privilegio di camminare tra le file profumate di lavanda in Provenza qualche anno fa. Mi piacerebbe molto andare a vedere anche quella dei girasoli francesi, anche se il periodo di fioritura non coincide con quello della lavanda.

    • Teresa ha detto:

      Adoro i girasoli, quasi quanto la lavanda; sarebbe bello poter fare un viaggio e riuscire a vedere entrambi.

  9. Elena ha detto:

    Ho visto molte foto sui campi di lavanda della Provenza e sicuramente è una meta che prima o poi mi piacerebbe raggiungere. Deve essere uno spettacolo davvero unico.

    • Teresa ha detto:

      Si, deve essere davvero molto bello poter vedere questo fenomeno della natura. Del resto, non per niente arrivano persone da tutto il mondo per fotografarla.

  10. Moira e Raffaella ha detto:

    Ricordo la Provenza … era il 2007 e abbiamo preso un sacco di pioggia, ma la zona è davvero incantevole e vorremmo tornarci quando si potrà. La lavanda è un fiore utilissimo. Si fanno tantissime cose a base di lavanda ed è in Provenza che ho assaggiato per la prima volta una marmellata all’albicocca al profumo di lavanda. Ancora me la sogno!

    • Teresa ha detto:

      La marmellata di albicocca con la lavanda? Questa non l’avevo mai sentita, adesso mi hai fatto venire la voglia di assaggiarla 🙂

  11. Elisa ha detto:

    È da molto che desidero visitare la fioritura della lavanda e Valensole è sempre stata la mia meta immaginaria! Ho sempre visto l’Abbazia di Senanque in foto, ma non ne conoscevo il nome, la inserirò di sicuro nel mio futuro viaggio in Provenza!

    • Teresa ha detto:

      Vedere la fioritura della lavanda deve essere una gran bella esperienza; e anche io sono molto attratta dall’Abbazia. Chissà quando potremo vederla?

  12. Non sono mai stata in Provenza, ma vedo sempre le foto delle fioriture di lavanda e devo dire che mi incuriosisce moltissimo!
    Sicuramente un posto da andarci appena possibile!

    • Teresa ha detto:

      Mi trovo nella tua stessa situazione, vivo molto vicino al confine con la Francia, quindi per me non sarebbe un problema andare in Provenza, ma ahimè per il momento non se ne parla!

  13. Io ero stata in Provenza qualche anno fa, ma ormai era già settembre quindi niente fioritura della lavanda. Non sapevo che ci fossero delle differenze tra lavanda e lavandin, e ora sono curiosa di sapere di quale varietà si tratti qui dalle mie parti: in Piemonte ci sono infatti alcune coltivazioni di lavanda, a Sale San Giovanni (la più nota) e a Demonte (quella che preferisco perché in montagna).

    • Teresa ha detto:

      So dell’esistenza delle coltivazioni di lavande in Piemonte, ma onestamente non saprei dirti se è lavanda o lavandin. Se lo scopri, fammelo sapere!

  14. Siamo stati in Provenza diverse volte, ma mai purtroppo durante la fioritura, perché per noi è periodo lavorativo. Ma l’essenza rimane tutto l’anno, e in ogni locale si sente questo profumo meraviglioso.

    • Teresa ha detto:

      E’ vero, l’odore della lavanda, che peraltro io amo moltissimo, rimane a lungo ed è un piacere sentirlo!

  15. Martina ha detto:

    Chissà che meraviglia e che profumo! Spero quest’estate di poter fare un giro in Provenza per vedere la fioritura della lavanda, mi piacerebbe molto. L’Abbazia di Sénanque circondata dalla lavanda sembra un quadro impressionista.

    • Teresa ha detto:

      Io ti auguro che tu possa vedere la fioritura della lavanda la prossima estate, e lo auguro anche a me, perchè questo significherebbe che la pandemia è finita!

  16. Eliana ha detto:

    La lavanda è una delle mie piante preferite: adoro il suo profumo, adoro il suo colore! Un viaggio in Francia per vedere la fioritura è sicuramente in programma anche se chissà quando potrò concedermelo! Grazie per il tuo focus sul lavandin!

    • Teresa ha detto:

      Grazie a te per il commento! Io penso che la lavanda sia tra le piante più amate, sia per il suo odore che per il suo aspetto, speriamo di poter tornare presto a vederne la fioritura!

  17. Veronica ha detto:

    Vedere i campi di lavando in Provenza è una delle esperienze della mia bucket list che spero di fare presto. Ho visitato solo e sempre la capitale francese e vorrei iniziare ad esplorarla partendo proprio da questa regione magnifica.

    • Teresa ha detto:

      Decisamente la Francia non è solo Parigi, anzi per me la capitale è la cosa meno affascinante di tutto il paese. Il sud invece offre dei paesaggi naturali affascinanti, e tra questi proprio la Provenza!

  18. Michela ha detto:

    Uno spettacolo esclusivo quello della fioritura della lavanda. La prima volta che ho avuto a che fare con la lavanda era.al centro estivo quando le suore hanno preparato i sacchettini profumati con la lavanda!che bello raccoglierla!

    • Teresa ha detto:

      Infatti, anche io associo la lavanda e il suo profumo ai sacchettini da mettere nei cassetti. bellissimi ricordi d’infanzia!

  19. valeria ha detto:

    La lavanda è la mia essenza preferita, più di una volta ho provato a prendermi cura delle piante ma avendo il pollice nero i risultati sono stati disastrosi. Sogno di visitare la Provenza da tempo ma nel frattempo ho scoperto l’esistenza nel parco del Pollino del parco della Lavanda.

    • Teresa ha detto:

      Abbiamo una cosa in comune, anche io ho il pollice killer, riesco a fare fuori anche le piante grasse 🙂
      Ho sentito parlare anche io del parco del Pollino e naturalmente l’ho messo nella mia lista!

  20. Valentina ha detto:

    Condivido con Antonella l’amore per la Francia, in modo particolare per il sud del Paese. Da bambina ci andavo spesso con i miei genitori, ma quasi sempre in agosto, quando ormai la lavanda era già fiorita e quindi i campi erano brulli.
    Finalmente, nel luglio del 2019, sono riuscita a organizzare una mini fuga in Provenza con mia mamma e abbiamo dedicato i tre giorni del viaggio alla scoperta dei campi di lavanda e dei borghi provenzali. Un viaggio indimenticabile che porto nel cuore.

    • Teresa ha detto:

      Io invece sogno un romantico weekend a Valensole da una vita e ancora non sono riuscita ad andarci. Eppure, non abito molto distante dalla Provenza, visto che abito in Liguria.

  21. Claudia ha detto:

    Adoro i colori e i profumi della lavanda! Mi piacerebbe tantissimo andare in Provenza a vederli😍 Vicino casa ho un campo di lavanda e sempre ci passo e compro qualcosa

    • Teresa ha detto:

      La lavanda per me ha una suggestione speciale, visto che ha un colore bellissimo ed un odore intenso e particolare. In un certo modo mi ricorda la mia infanzia!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Gianni e Teresa - I Nonni Avventura *** Sito ottimizzato per risoluzione 1600 x 900 | Travel Theme by: D5 Creation | Powered by: WordPress