Le spiagge dello sbarco in Normandia: consigli per la visita

spiagge dello sbarco in normandia

E’ una zona della Francia settentrionale che può offrire grandi emozioni dal punto di vista naturalistico; ma una delle cose che ogni anno attrae migliaia di visitatori in Normandia sono le spiagge che videro lo sbarco degli alleati nel D-Day.

La storia dello sbarco sulle spiagge della Normandia: riassunto

Spiagge dello sbarco in Normandia
Monumento ai caduti ad Omaha Beach

Tutti sappiamo cosa accadde, visto che è storia abbastanza recente. Il 6 giugno 1944, le truppe alleate composte da inglesi, canadesi e soprattutto da americani, sbarcarono sulle coste della regione francese.

Essi erano partiti dall’altro lato del Canale della manica, dall’Inghilterra e una volta sbarcati dovettero affrontare il fuoco tedesco che decimò le loro truppe; fu un massacro di proporzioni epiche. Se volete rendervi conto di quello che accadde, dovreste vedere il film “Salvate il Soldato Ryan” di Stephen Spielberg, Ci sono delle scene molto crude, ma assolutamente realistiche.

Malgrado le enormi perdite di vite, l’operazione fu una svolta decisiva che modificò il corso della Seconda Guerra Mondiale; fu grazie a questo intervento che decise le sorti del conflitto a favore degli alleati.

Ma i segni della battaglia sono ancora molto evidenti e un pellegrinaggio sulle spiagge dello sbarco sulla costa della Normandia è doveroso, non solo per chi è appassionato di storia.

Come visitare le spiagge dello sbarco

Spiagge dello sbarco in Normandia
Resti di un bunker tedesco

Il tratto di costa che fece da sfondo a questo evento così importante viene chiamato Côte de Nacre, il cui significato è “costa di madreperla”.

Il modo migliore per visitarle è quello di avere un’auto per potersi spostare comodamente e in modo rapido dall’una all’altra. Noi abbiamo effettuato la visita durante il nostro viaggio nel nord della Francia; dopo aver visitato la Bretagna, ci siamo spinti fino alla Normandia proprio per vedere le spiagge dello sbarco.

Oppure potete prenotare un tour organizzato che vi consentirà di apprezzare questi luoghi ricchi di storia.

Spostandosi in direzione Caen (la capitale della Normandia), troverete Utah Beach, e a seguire le spiagge di Omaha, Gold, Juno e Sword. Le prime due furono interessate dallo sbarco degli americani, le altre invece videro lo sbarco degli inglesi e dei canadesi.

Questi sono i nomi in codice dati alle spiagge durante lo sbarco in Normandia, ma il nome reale delle località è un altro. In effetti Courseulles-sur-Mer ospita quella che è conosciuta come Sword Beach, il villaggio di Sainte-Mère-Eglise è vicino a Utah beach e così via.

Spiagge dello sbarco in Normandia
Carro armato

La più tristemente famosa è probabilmente Omaha Beach, che è vicina a Vierville-sur-Mer ; è proprio qui che si svolsero gli scontri più cruenti. A memoria degli eventi passati, sulla spiaggia, è stato eretto un monumento per ricordare i caduti.

Proprio alle spalle della spiaggia, è possibile visitare quello che resta di un bunker tedesco; in più sono ancora visibili i crateri provocati dalle bombe durante la battaglia.

Ad Arromanche, è ancora possibile vedere quello che rimane dei porti prefabbricati installati per volontà dell’allora primo ministro britannico Winston Churchill. Durante lo sbarco, essi furono utilizzati per mobilitare il materiale bellico necessario.

Musei dappertutto!

In una zona così ricca di storia non possono certo mancare i musei; ma attenzione, perchè ci sono i musei ufficiali e quelli che io chiamerei “casalinghi”.

Infatti, in tutta l’area troverete dei locali (magari dei semplici garage) adibiti a museo. Al loro interno troverete davvero di tutto: divise e cappelli americani, bandiere, radio, riviste dell’epoca etc. Sono tutti reperti originali che, evidentemente, sono stati raccattati sulle spiagge o in giro nell’area dagli abitanti.

La spiaggia di Arromanche
La spiaggia di Arromanche

Per accedervi dovete pagare solo un paio di euro a persona, quindi una cifra assolutamente abbordabile. Io e Gianni ci siamo divertiti a visitarne un paio, ma poi alla fine sono tutti uguali; visto uno, visti tutti!

Nella capitale, invece, troverete il Memoriale di Caen, conosciuto anche come Museo della Pace. Al suo interno, la storia delle battaglie e del loro svolgimento viene descritto tramite oggetti di uso bellico, ma anche di uso quotidiano. Potrete assistere a dei filmati che vi aiuteranno a capire meglio il corso della storia.

Normandy American Military Cemetery and Memorial

Il cimitero americano di Colleville-sur-Mer è senza dubbio il top di questa visita. La posizione è estremamente suggestiva, visto che esso è situato su una collina che domina il mare.

Devo avvertirvi che malgrado la ridente location, è un luogo che vi colpirà per la sua imponenza e la sua tristezza. Qui sono sepolte le migliaia di caduti che diedero la loro vita in questo cruento conflitto.

Essi sono commemorati da bianche croci di marmo perfettamente allineate in un prato molto curato; alcune di esse sono sormontate dalla stella di David, come simbolo della loro appartenenza alla religione ebraica.

Cimitero americano
Cimitero americano

Oltre al memoriale vero e proprio, potrete visitare il Centro Visitatori, dove vengono proiettati filmati d’epoca per meglio comprendere lo svolgimento dello sbarco; uscendo, sarete obbligati ad attraversare un corridoio dove udrete una voce registrata che menziona tutti i nomi dei caduti.

Il Cimitero Tedesco di La Cambe è molto meno famoso e di conseguenza molto meno visitato. Inizialmente esso ospitava i caduti di entrambi gli eserciti; in seguito, le salme degli americani vennero esumate per essere traslate nel memoriale americano.

Sul sito ufficiale troverete altre informazioni utili.

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12 Comments to Le spiagge dello sbarco in Normandia: consigli per la visita

  1. Elena Vizzoca ha detto:

    È un posto che sicuramente colpisce e un giorno mi piacerebbe molto andarci. Trovo molto utile la vostra guida.

    • Teresa ha detto:

      Ci fa piacere sapere che la nostra piccola guida ti sia piaciuta; e appena puoi, vai in Normandia, è davvero una destinazione bellissima!

  2. Michela A. ha detto:

    Sono molto affezionata a questi luoghi per alcune vicende familiari, ma ahimè non li ho ancora visitati. Vorrei poterli vivere dedicando loro il tempo che meritano e spero davvero di poterlo fare presto. Nel frattempo, grazie per i vostri preziosi consigli.

  3. Eliana ha detto:

    Sono molto appassionata di storia e, in particolare, di quella riguardante la Seconda Guerra Mondiale (colleziono anche memorabilia). Nonostante ciò mi mangio le mani perchè ancora non sono riucita a visitare la Normandia.
    Grazie del tuo articolo, chiaro ed esaustivo, lo utilizzerò come guida.

  4. Sono stata diverse volta da quelle parti e abbiamo toccato praticamente le stesse tappe. Credo che sia una visita da fare almeno una volta nella vita per l’importanza di questi luoghi a livello storico. Hai descritto perfettamente il cimitero americano, che è in un contesto paesaggistico bellissimo e allo stesso tempo molto triste.

  5. Alessandra ha detto:

    Amo la storia e quindi leggere articoli di questo tipo mi piace molto. Sicuramente non sono luoghi allegri, ma permettono di capire meglio alcuni eventi che abbiamo solo studiato a scuola.

    • Teresa ha detto:

      Sono d’accordo con te, penso che questi posti vadano visitati non solo per la loro bellezza paesaggistica, ma anche per il loro valore storico!

  6. MARTINA BRESSAN ha detto:

    Un paio di anni fa durante le vacanze di Pasqua anch’io mi sono ritagliata del tempo per un bellissimo on the road tra Bretagna e Normandia.
    Le ho trovate due regioni paesaggisticamente stupende.
    La Normandia, poi, con le spiagge che raccontano il famoso sbarco degli alleati mi ha molto colpito.
    Ricordo molto bene Omaha Beach e anche il piccolo villaggio di Sainte-Mère-Eglise se non sbaglio è lì che un soldato americano è rimasto impigliato con il suo paracadute al campanile della Chiesa…

    • Teresa ha detto:

      La storia del paracadutista rimasto appeso al campanile ha colpito molto anche me; è un viaggio denso di emozioni e di suggestioni!

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