Cosa vedere a Santander e dintorni in due giorni

Cosa vedere a Santander

Le cose da vedere a Santander e dintorni non sono poche, quindi due giorni sono davvero un tempo minimo da dedicare a questa splendida località della Spagna del Nord. Fortunatamente, molte delle attrazioni sono molto vicine tra di loro e quindi non si spreca molto tempo nei trasferimenti. O meglio, sarebbe così se il traffico non fosse intenso e anche un pò caotico.

Tra tutte le località che abbiamo visitato in Spagna, Santander è la città dove abbiamo incontrato maggiori problemi con il traffico e con i parcheggi. Di solito, prenotiamo i nostri hotel nella prima periferia delle città per tenere bassi i costi, ma in questo caso ci siamo pentiti; sarebbe stato meglio spendere un pò di più ma alloggiare in centro ed evitare di dover cercare affannosamente un parcheggio (che in un paio di occasioni non siamo riusciti a trovare).

Ma a parte questo problema, la città ci è piaciuta molto; del resto, come avrebbe potuto essere diversamente, visto che noi adoriamo il mare?

Dove si trova Santander e come arrivarci

Santander si trova nel nord della Spagna, affacciata sul Mar Cantabrico e capoluogo della regione della Cantabria. Alle sue spalle si ergono le vette dei Monti Cantabrici. Nell’area si trovano alcuni importanti parchi naturali, che sicuramente vale la pena di visitare.

Noi l’abbiamo raggiunta in macchina dopo aver visitato Bilbao, da cui dista circa 74 chilometri. Naturalmente è molto facile arrivarci in treno, visto che è molto ben collegata con molte altre città della Spagna.

Un consiglio per chi arriva in aereo: potete raggiungere il centro della città con un taxi, soluzione certamente più onerosa, o utilizzando il pullman S$, al modico prezzo di 2,50 euro.

Cosa vedere sul lungomare di Santander

Il Paseo de Pereda è il lungomare di Santander ed è la prima cosa che vi consigliamo di vedere. Esso si snoda per circa 800 metri sul bordo dell’oceano ed offre parecchie attrazioni. Vediamo quali!

Centro Botin

Centro Botin
Centro Botin

La prima cosa che incontrerete e che non potrete fare a meno di notare è il Centro Botin. Si tratta di un centro dedicato all’arte e alla cultura. La struttura è stata realizzata dal noto architetto italiano Renzo Piano ed è stata inaugurata nel 2017. Si tratta di due cubi dalla forma irregolare, con due lati ricoperti da vetrate, che poggiano su dei pilastri per non ostacolare la vista del mare.

Se desiderate visitare la struttura, potete acquistare il vostro biglietto on line sul sito ufficiale del Centro Botin, dove troverete anche informazioni sulle mostre temporanee e sui vari eventi.

Personalmente, non ho apprezzato molto la vista di questo edificio; mi è sembrato tozzo e abbastanza sgradevole, ma chi mi conosce sa che non amo molto l’architettura troppo moderna, quindi sono decisamente di parte.

Gru di pietra

Cosa vedere a Santander
Gru di pietra

Proprio accanto al Centro Botin, vedrete una gru con la base in pietra. Si tratta di un reperto storico, risalente al periodo in cui il porto di Santander era più attivo di oggi e, soprattutto, non esistevano i container che rendono molto più agevole lo scarico delle merci.

La gru, ovviamente, non viene più utilizzata, ma la sua massiccia presenza è diventato un punto d’incontro per gli abitanti della città. Del resto, è uno dei punti migliori di tutto il lungomare per avere una completa visuale della baia.

Piccola curiosità: la gru pesa oltre trenta tonnellate, non male, vero?

Palazzetto dell’Imbarcadero

Palazzetto dell'Imbarcadero
Palazzetto dell’Imbarcadero

Incontrerete il Palazzetto dell’Imbarcadero proseguendo la vostra passeggiata sul lungomare. Non potete non notarlo perchè è un piccolo gioiello architettonico il cui fascino è aumentato dal contrasto tra il bianco della pietra con cui è costruito e il blu del mare.

L’edificio è oggi utilizzato come biglietteria per le escursioni in barca; infatti, proprio davanti, troverete dei cartelloni con le tariffe e gli orari. Noi ci avevamo fatto un pensiero, ma poi ci abbiamo rinunciato, perchè il tempo a nostra disposizione non era infinito e abbiamo preferito vedere altre cose.

Los Raqueros

Los Roqueros
Los Raqueros

Presso il molo Calderon, circa 200 metri dopo il Palazzetto dell’Imbarcadero, troverete un gruppo di 4 statue chiamate “Los Raqueros”. L’opera raffigura quattro ragazzi molto giovani, uno dei quali è immortalato nell’atto di tuffarsi nelle acque dell’oceano.

Il gruppo ricorda una tradizione di qualche secolo fa, quando i bambini delle famiglie povere si tuffavano in acqua per raccogliere sia le monete gettate dai turisti che le merci eventualmente cadute dalle navi.

Jardines de Pereda

Cosa vedere a Santander
Monumento commemorativo dell’incendio

State passeggiando sul Paseo de Pereda, cioè il lungomare; vi siete accorti che proprio dall’altra parte della strada c’è un parco pubblico enorme? Si tratta dei Giardini Pereda, dove vi consigliamo di fare una passeggiata, sia per rilassarvi un attimo che per ammirare un paio di monumenti.

Il parco è molto ben curato, con aiuole fiorite, alberi e giochi per i bambini, ma la vera attrazione sono i due monumenti che potete vedere nelle foto. Essi commemorano due tragici avvenimenti che si sono verificati in passato a Santander e che hanno distrutto buona parte del centro storico.

Il primo evento si verificò nel 1893: una nave ancorata nel porto, e che trasportava dinamite, prese fuoco. Le esplosioni uccisero molte persone e distrussero molti edifici storici, visto che la zona non venne evacuata. Inoltre, lo spostamento dell’acqua provocato dalla deflagrazione contribuì ad aggravare la situazione.

Qualche anno dopo, e più precisamente nel febbraio 1941, la città fu colpita da un incendio. Non si conosce bene la causa del rogo, anche se si sa che ebbe origine in Calle Cadiz. Il fatto è che le condizioni meteo, soprattutto un forte vento, fecero si che non si riuscisse a domare l’incendio ed esso imperversò ininterrottamente per due giorni. Di conseguenza, la maggior parte degli edifici storici vennero danneggiati in parte o addirittura rasi al suolo. Per questo motivo, oggi, è difficile parlare di centro storico di Santander, dal momento che sono pochi gli edifici sopravvissuti alle due tragedie.

Cosa vedere nel centro storico di Santander

Cosa vedere a Santander
Monumento per le vittime delle esplosioni

Per i motivi che vi ho appena spiegato, oggi non esiste più un vero e proprio centro storico di Santander, visto che solo restano solo pochi edifici significativi. Ma ci sono comunque delle cose che vale la pena di vedere.

Plaza Porticada

Parliamo innanzitutto di questa bellissima piazza, il cui vero nome è Piazza Pedro Velarde, ma è ormai conosciuta come Plaza Porticada. Ha un enorme valore per la città, visto che la sua costruzione inizio subito dopo il grande incendio e fu quindi visto come un segnale di ripresa. E’ interamente pedonale, io personalmente non ho visto neanche biciclette al suo interno.

Ha una pianta quadrata con cinque arcate che fungono da ingressi; tutti gli edifici che vi si affacciano ospitano enti pubblici. La parte centrale ospita la sede della Caja Cantabria, una istituzione bancaria.

La piazza è diventata particolarmente famosa perchè il Festival Internazionale di Santander, una manifestazione musicale piuttosto prestigiosa.

Catedral de Nuestra Señora de la Asunción

Cattedrale di Santander

La Cattedrale di Santander, conosciuta anche come Catedral de Nuestra Señora de la Asunción, è una delle tappe del Cammino del Nord verso Santiago; lo capirete dalla presenza della solita conchiglia incastonata nel pavimento nei suoi paraggi.

L’edificio è molto particolare, in quanto si tratta di due chiese affiancate e situate sulla collina di Somorrostro. La loro costruzione risale agli anni tra  il XII e il XVIII secolo. La più antica delle due è la chiesa bassa. Dei recenti scavi hanno portato alla scoperta di resti romani, che sono visibili attraverso delle lastre di vetro nel pavimento. Al suo interno, non potrete fare a meno di notare alcune teste d’argento; si dice che al loro interno siano davvero conservate le teste dei Santi Martiri Emeterio e Celadonio.

Per quanto riguarda la chiesa alta, ha dei soffitti molto ariosi e al suo interno ci sono varie cappelle. Nell’insieme è abbastanza austera. Tra le cose che mi sono piaciute di più, c’è sicuramente l’organo, inaugurato nel 2012. E’ anche possibile visitare il chiostro.

L’ingresso è gratuito, ma ricordatevi di non arrivare troppo presto, perchè l’orario d’apertura è alle 10 (tranne la domenica, giorno in cui apre alle 8). Noi siamo arrivati prestino e abbiamo dovuto aspettare un bel pò, prendendoci un caffè nella piazza sottostante.

Vedere il Mercato della Esperanza di Santander

Mercato de la Esperanza
Mercato de la Esperanza

Naturalmente, non poteva mancare una tappa per vedere il mercato di Santander, il Mercato della Esperanza, che prende il nome dalla piazza omonima. Avevo letto grandi cose su questo mercato, molti lo definiscono come uno tra i migliori tra i mercati spagnoli, ma onestamente io sono rimasta abbastanza delusa.

Certo, l’edificio che lo ospita è molto imponente e suggestivo, ma quando ci siamo stati noi molti dei negozi al suo interno erano chiusi e, soprattutto, la merce esposta nelle pescherie era piuttosto scarsa. Magari siamo stati semplicemente sfortunati e ci siamo capitati in un orario sbagliato? Chissà! Non c’erano nemmeno le famose acciughe del Cantabrico, se non quelle vendute nelle confezioni già pronte!

All’esterno, invece, abbiamo trovato un tripudio di bancarelle che esponevano merce coloratissima: abbigliamento, scarpe, souvenir, articoli per la cucina e molto altro.

Vedere le spiagge di Santander

Playa del Camello
Playa del Camello

Vedere le spiagge di Santander è una delle cose alle quali tenevamo di più. In effetti le abbiamo viste, ma dalla macchina! Il traffico era spaventoso, e non siamo riusciti a trovare uno straccio di parcheggio dove lasciare la macchina, per fare una passeggiata e scattare un pò di foto. E vi garantisco che abbiamo provato entrambi i giorni per un bel pò di tempo. Alla fine, Gianni ha parcheggiato in doppia fila restando in macchina per pochi minuti, mentre io scendevo a scattare qualche foto. Che delusione!

Eh si, perchè Santander vanta delle spiagge stupende. con la loro sabbia dorata, anche se è ovvio che la temperatura dell’acqua non è proprio il top. Alcune di queste spiagge, soprattutto Playa de Somo, sono famose per la possibilità di fare surf, altre sono più adatte al relax e ai bagni di sole.

La prima che abbiamo incontrato procedendo sul lungomare è Playa del Camello, quella che vedete nella foto: prende il nome da una roccia che ha la forma di un cammello. Forse la roccia è stata erosa dagli agenti atmosferici, o semplicemente sono io che non ho abbastanza fantasia, ma la sagoma del cammello proprio non ce la vedo!

La più famosa è senza dubbio la Playa del Sardinero, che si incontra subito dopo; è lunga ben 1,5 chilometri ed è situata in una delle zone più esclusive. Dall’altro lato della strada noterete infatti edifici molto eleganti, tra cui il Gran Casinò.

Faro de Cabo Mayor: vedere Santander dall’alto

Faro de Cabo Mayor
Faro de Cabo Mayor

Visto che non avevamo avuto molta fortuna con le spiagge, ce ne siamo andati a vedere Santander dall’alto del Faro di Cabo Mayor. E ne valeva proprio la pena!

Alla fine della strada che costeggia la spiaggia, troverete una strada chiamata Avenida del Faro, che vi porterà dritti a destinazione. Dopo aver parcheggiato, abbiamo percorso una breve salita e il faro era lì; si erge sul punto più alto della città, a 91 metri sul livello del mare ed è stato costruito nel lontano 1839.

Siamo stati fortunati perchè la giornata era veramente bella e abbiamo scattato tantissime foto da varie prospettive; ma soprattutto non c’era un alito di vento. Infatti mi hanno detto che, nelle giornate ventose, la visita diventa un autentico tormento.

Alle spalle del faro potrete notare una croce in pietra, non c’era nessun tipo di iscrizione, ma presumo che fosse un monumento celebrativo delle vittime del mare. Sul lato destro, invece, vedrete degli edifici che un tempo ospitavano i tecnici che controllavano il faro e che sono adesso adibiti a museo.

Fermatevi anche a bere qualcosa nel bar lì vicino, la vista da lassù è fantastica e vale la pena di fare una pausa per godersi lo spettacolo!

Península de la Magdalena

Palazzo de la Magdalena
Palazzo de la Magdalena

La Penisola de la Magdalena è una lingua di terra situata all’ingresso della Baia di Santander ed è una delle cose da vedere assolutamente. L’ingresso al parco è dalle parti di Playa del Camello, e come vi ho già detto, in quella zona i parcheggi sono abbastanza carenti. Per questo motivo è meglio raggiungerla con i mezzi pubblici o, nella peggiore delle ipotesi, in taxi.

Il parco è una autentica meraviglia, potete percorrerlo a piedi o, se vi sentiti pigri, utilizzando il trenino che è chiamato “Il Magdaleno“. Ma la parte più interessante è il Palazzo de la Magdalena, Costruito tra il 1908 e il 1912, esso fu per vari anni la residenza estiva del re Alfonso XIII. Dopo la rivoluzione spagnola venne abbandonato e, successivamente riaperto al pubblico. Oggi è sede dell’Università Internazionale di Santander.

La visita va rigorosamente prenotata tramite il sito ufficiale, in mancanza di prenotazione non potrete accedere al palazzo. Il costo del biglietto è di 5 euro, con riduzioni per alcune categorie, per esempio famiglie numerose, over 65 e ragazzi fino ai 18 anni.

Cosa vedere nei dintorni di Santander

Spiaggia di Valdearenas
Spiaggia di Valdearenas

Se vi rimane ancora del tempo, potreste anche visitare gli immediati dintorni di Santander, anche essi ricchi di grandiosi spettacoli naturali.

Parco naturale di Cabárceno

Si tratta di un parco molto vasto, che copre circa 750 ettari. Al suo interno sono ospitate tantissime specie animali, provenienti da ogni continente. Potrete percorrere una strada lunga ben 20 chilometri che vi permetterà di ammirare gli animali, ma anche il panorama naturale. Troverete anche delle aree picnic ben attrezzate, dove consumare il vostro pasto. Il parco si trova in località Obregon.

Il prezzo del biglietto è esagerato, ben 32 euro per gli adulti; noi non lo abbiamo preso in considerazione non solo per il costo, ma anche perchè non ci attirava molto l’idea di vedere degli animali in semi-cattività. Ma nel caso foste interessati, questo è il sito ufficiale del parco, dove troverete tutte le informazioni utili.

Le spiagge di Lastres

La spiaggia di Lastres
La spiaggia di Lastres

A pochissima distanza da Santander, troverete la cittadina di Lastres. Si tratta di un centro urbano minuscolo, dove non c’è assolutamente nulla da vedere se non le sue splendide spiagge. Pensate che abbiamo provato a cercare un bar dove bere qualcosa, visto che faceva davvero molto caldo, ma non siamo riusciti a trovare niente.

Proprio per questo motivo, la visita richiederà al massimo un’ora e mezzo, incluso il tempo richiesto per arrivarci. Ma provate a guardare la foto: che ne dite, vale la pena?

Parco Naturale de Liencres e spiaggia di Valdearenas

Cosa vedere a Santander
Parco nazionale de Liencres

Proseguendo per altri 12 chilometri, incontrerete un altro luogo paradisiaco: il Parco Naturale delle Dune di Liencres. Si tratta di un’area naturale protetta che è diventata ufficialmente parco nazionale nel 1986. Quello che rende il posto speciale è il sistema di dune al suo interno.

Noi lo abbiamo attraversato percorrendo una strada asfaltata, costeggiata sui due lati da una fitta pineta. Abbiamo visto molta gente che passeggiava, o andava in bicicletta tra gli alberi, o semplicemente faceva bird watching. Infatti nell’area sono ospitate moltissime specie di uccelli. Alla fine della strada, davanti ai nostri occhi si è aperto uno spettacolo fantastico. Ancora dune sabbiose che si incontravano con un mare piuttosto agitato e di un azzurro incredibile.

Si tratta della spiaggia di Valdearenas: un vero colpo d’occhio tra sabbia color oro, il bianco della schiuma delle onde e il ceruleo dell’acqua. Peccato che il vento portasse la sabbia dappertutto e che l’arenile fosse incredibilmente affollato. Non andrei mai a trascorrere una giornata in spiaggia lì o a fare il bagno, ma una visita di un paio d’ore è stata davvero una bella esperienza.

Spiaggia di Valdearenas
Spiaggia di Valdearenas

Dove mangiare a Santander: il Barrio Pesquero

E veniamo ad un argomento molto interessante: dove mangiare a Santander? Noi abbiamo scoperto subito che i ristoranti migliori della città sono tutti nel cosiddetto Barrio Pesquero. E come suggerisce il nome, parliamo di locali che servono pesce freschissimo appena pescato nelle acque dell’Atlantico.

Si trova nella zona della darsena, se ci andate in macchina come abbiamo fatto noi, prendete come riferimento Calle Marquez de la Ensenada. Non è difficile trovare parcheggio, ma cercate di arrivarci non oltre le 20, orario in cui i locali si riempiono.

Noi ci siamo arrivati verso le 19.30 e la zona ci è sembrata piuttosto vuota e desolata, ma dopo mezz’ora i locali hanno aperto i battenti e la zona si è magicamente riempita di vita. A questo punto, a voi la scelta, i ristoranti sono tanti e più o meno offrono tutte la stesse specialità; io posso dirvi che per due sere di seguito abbiamo mangiato presso la Marisqueria Casa Jose. Ottime pietanze, ben preparate, ambiente simpatico e servizio eccellente!

Cosa vedere a Santander
Barrio Pesquero

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34 Comments to Cosa vedere a Santander e dintorni in due giorni

  1. Ieri sera c’era la promo di black Friday su ryanair e ho visto Santander. Ci eravamo appunto chiesto cosa c’era da vedere lì ed ecco che vedo il tuo articolo.

    Devo ammettere che non conosco molto la Spagna e non pensavo ci fossero così tante attrazioni in questo luogo.
    Grazie a te ora so che è un posto valido per un weekend lungo fuori porta

    • Teresa ha detto:

      Santander è stata una bella sorpresa anche per noi, un lungo week end è appena sufficiente per visitarla, ma sono certa che ti piacerà!

  2. Marina ha detto:

    Che peccato che durante il mio soggiorno a Bilbao non ho avuto il tempo di visitare anche Santander…. Direi che comunque è meglio munirsi di una macchina per vedere i dintorni che mi sembrano davvero meritevoli.

    • Teresa ha detto:

      Secondo la mia esperienza, la Spagna del Nord si gira meglio in macchina, perchè a parte le città ci sono molti luoghi che vanno visitati e si raggiungono comodamente in macchina!

  3. Eliana ha detto:

    Non immaginavo che ci fossero tutte queste da vedere a Santander, di cui conoscevo solo il nome. Ciò che mi intriga di più però è la presenza di spiagge così particolari con affioramenti geologici degni di nota! Perfetti da fotografare!

    • Teresa ha detto:

      Per gli appassionati di fotografia, Santander e la costa dei suoi paraggi è un luogo paradisiaco. Facci un pensiero!

  4. Valentina ha detto:

    Non immaginavo che Santander potesse offrire così tanto e soprattutto che le sue spiagge fosse così belle e particolari. Un viaggio on the road in Spagna è in programma da diverso tempo e casomai l’estate prossima, tornerò nei Paesi Baschi e proseguirò verso la Cantabria.

  5. Mimì ha detto:

    Non pensavo che ci fossero così tante cose da vedere a Santander! Stavo giusto guardando i voli della Ryanair da Bergamo verso questa destinazione, per organizzare un weekend, magari nel nuovo Anno!

    Prendo nota di tutti i consigli da te elargiti e ne faccio tesoro!

    Ciao Teresa …

    Mimì

  6. Elena ha detto:

    La Santander è anche una nota banca spagnola…cmq le città della Spagna mi hanno sempre attratto forse perchè le vedo come dei luoghi dove regna l’allegria. A Santander non ci sono mai stata, ma sembra molto carina 🙂

  7. Arianna ha detto:

    Prendo nota per quando mi recherò nei Paesi Baschi, al momento una zona che non conosco ma mi ha incuriosito molto durante un evento organizzato dall’Ente del Turismo spagnolo, la Spagna è immensa e ha tante regioni davvero poco conosciute

    • Teresa ha detto:

      Verissimo, la Spagna è un paese molto grande e per visitarla tutta ci vorrebbe una vita. Ma noi siamo rimasti molto colpiti dal nord!

  8. Paola ha detto:

    Ciò che più mi ha colpito di Santander è stata l’eleganza. L’ordine delle case, delle strade e dei palazzi, la loro fattezza così fiabesca ti confonde, abituati come siamo alla Spagna allegra e confusionaria.
    Ci tornerei molto volentieri!

    • Teresa ha detto:

      Si, è vero, ma ho avuto la stessa sensazione anche in altre città dove siamo stati, per esempio Santander e la Coruna!

  9. Veronica ha detto:

    Quando ho letto Santander ho subito pensato alle filiali della banca omonima che si trovano un po’ ovunque nel Regno Unito. Non sapevo esistesse anche un paese con lo stesso nome così bello e ricco di storia.
    La vista dal faro dev’essere stata spettacolare, è forse l’attività che più mi entusiasma.

    • Teresa ha detto:

      In effetti il nome della banca deriva proprio da questa città, e in tutta la Spagna del Nord trovi un sacco di filiali del Banco di Santander!

  10. ANTONELLA ha detto:

    Peccato per le spiagge dorate ma direi che il resto della visita è stato superlativo. Concordo sulla costruzione di Piano che non ha quella leggerezza che ci si aspetta da lui. La Peninsula della Magdalena mi sembra un posto bellissimo dal fascino retrò, è questa l’atmosfera che mi immagino quando penso al Nord della Spagna

    • Teresa ha detto:

      Si, in effetti abbiamo fatto una bella visita e viste tante cose belle, anche se abbiamo avuto qualche problema per le spiagge!

  11. Claudia ha detto:

    Zona che non conosco proprio ma mi ha molto incuriosita il parco naturale e quella bellissima spiaggia

    • Teresa ha detto:

      Le spiagge del nord della Spagna sono tutte splendide, con la marea che sale e scende hanno un fascino particolarissimo!

  12. Paola ha detto:

    Amo la Spagna, ma ammetto che certe aree mi mancano completamente! La parte settentrionale non l’ho praticamente mai nemmeno sfiorata, quindi mi piace leggere questi spunti di viaggio!

    • Teresa ha detto:

      Il nord della Spagna è probabilmente meno battuta dal turismo, ma secondo me è la più affascinante per la sua bellezza e le sue tradizioni!

  13. Libera ha detto:

    C’è davvero tanto da vedere a Santander, siete stati bravissimi a vedere tutte queste cose in soli 2 giorni . Mi piace molto il faro, lo trovo di un fascino senza tempo.

  14. Lucia ha detto:

    adoro la Spagna ma non sono ancora stata a Santander. Devo ammettere che leggendo il vostro articolo mi è venuta voglia di vederla al più presto. sicuramente sarà una delle mie prossime mete.

  15. Un’altra tappa imperdibile per quando organizzerò il mio viaggio on the road nei Paesi Baschi (e poi proprio oggi è arrivato in libreria l’ultimo libro di Aramburu, quindi il desiderio di vedere quei posti è ancora più grande).
    Peccato per il mercato! A me era capitata una cosa simile a Sofia, dove il tanto decantato mercato centrale è stata un po’ una delusione per via della presenza quasi totale di bancarelle che vendevano souvenir.
    Mi segno il nome del Barrio Pesquero perché sono certa che riserva tante belle sorprese.

    • Teresa ha detto:

      Santander offre davvero tantissimo; quanto al mercato, probabilmente siamo stati sfortunati noi, perchè tutti ne parlano benissimo!

  16. L’ho trovata strepitosa, seppur non abbia visto tutte le cose che che hai elencato. Ho fatto un giro veloce in centro mentre mio marito Si divertiva tra le onde!!! La prossima volta devo allungarmi fino al faro!

    • Teresa ha detto:

      Mi stai dicendo che tuo marito ha fatto il bagno? Che coraggio, l’acqua per me era talmente fredda che non avrei mai osato!

  17. Claudia ha detto:

    Grazie al vostro articolo ho rivissuto una vacanza fatta 5 anni fa, quando andai a trovare la mia coinquilina di Madrid che viveva là! Mi era piaciuta tantissimo la città, nonostante la pioggia quasi incessante invernale. Inoltre ricordo benissimo di aver mangiato i pinchos più buoni proprio al barrio pesquero! In quanto al problema macchina e parcheggi devo dire che non avevamo avuto nessuna difficoltà a muoverci in auto anche nel centro, ma probabilmente era un periodo meno turistico!

    • Teresa ha detto:

      Buon per voi che non avete avuto problemi con il traffico; forse il problema noi lo abbiamo avuto perchè abbiamo viaggiato in altissima stagione, quando la città era piena di visitatori!

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