Abbazia di Montecassino: cosa vedere durante la visita

Abbazia di Montecassino

L’Abbazia di Montecassino è uno dei più preziosi gioielli dell’architettura italiana. Arroccata su una collina, domina la valle circostante e può essere vista già da lontano, perfino dall’autostrada che va da Roma verso la Campania.

Si tratta dell’abbazia più antica d’Italia e di uno dei monumenti più visitati del nostro bel paese. Oltre alla sua bellezza, quello che la rende ancora più affascinante sono le varie traversie che essa ha dovuto attraversare nel corso dei secoli, dalle quali è comunque emersa imponente e indistruttibile.

Era da tanto che noi Nonni Avventura volevamo visitarla, ma non ne avevamo mai avuto la possibilità; la scorsa estate siamo finalmente riusciti a ritagliarci un giorno da trascorrere in questo luogo così spirituale.

Come arrivare all’Abbazia di Montecassino

Ingresso dell'Abbazia di Montecassino
Ingresso dell’Abbazia di Montecassino

L’Abbazia di Montecassino si trova in Lazio, nei pressi della cittadina di Cassino. Potete raggiungerla in auto, ma anche in treno o pullman.

Nel primo caso, dovete percorrere l’autostrada A1 che collega Roma a Napoli, e poi uscire al casello di Cassino e seguire le indicazioni. Per quanto riguarda il treno, bisogna raggiungere la stazione ferroviaria di Cassino e successivamente prendere un pullman che vi porterà a destinazione. Il pullman fa la spola tra la cittadina e l’Abbazia tre volte al giorno, trovate tutti i dettagli relativi a orari e prezzi sul sito ufficiale delle Autolinee Mastrantoni.

La strada che vi porta in cima è piuttosto tortuosa e piena di tornanti, ma vale la pena di percorrerla perchè dall’alto potete ammirare dei fantastici panorami. Una volta arrivati, troverete un ampio parcheggio dove lasciare la vostra auto, ovviamente è a pagamento, ma il prezzo è davvero modico. Sempre nel parcheggio, troverete delle toilette pubbliche sono gratuite e tra l’altro molto pulite.

La storia dell’Abbazia di Montecassino

Scalinata
Scalinata

La storia dell’Abbazia di Montecassino comincia nel lontano 529, quando essa fu fondata da San Benedetto da Norcia, su un colle alto 516 metri sul livello del mare. Ma, come vi ho già anticipato, la sua storia è stata caratterizzata da tutta una serie di tragici eventi che ne videro la distruzione e la successiva ricostruzione.

L’Abbazia fu attaccata per la prima volta dai Longobardi pochi anni dopo la sua costruzione, poi nel 1349 fu distrutta da un terribile terremoto che devastò la zona. Ma l’evento più triste e sicuramente più famoso è il bombardamento aereo che si verificò nel 1944, durante la Battaglia di Cassino.

Le forze alleate, che sospettavano una massiccia presenza di nazisti all’interno dell’Abbazia, bombardarono la zona radendo al suolo il prezioso edificio. Molti civili vennero uccisi, così come venne distrutta la funivia che portava sulla cima del colle (e che non è mai stata ricostruita). Fortunatamente, i documenti più antichi ed importanti vennero messi in salvo.

Il bombardamento si rivelò in seguito un tragico errore, ma ormai il danno era fatto. Ancora una volta l’Abbazia venne ricostruita negli anni dal 1948 al 1956, ritornando al suo antico splendore.

Proprio a causa delle varie ricostruzioni, l’edificio che possiamo ammirare oggi è piuttosto diverso da quello originale, ma le modifiche non ne hanno alterato la bellezza. Tra l’altro, è importante sapere che per la ricostruzione sono stati riutilizzati i materiali recuperati tra le macerie.

Cosa vedere durante una visita all’Abbazia di Montecassino

Abbazia di Montecassino
L’interno dell’Abbazia

La visita all’Abbazia di Montecassino ha una durata media di almeno 3 ore, includendo anche la visione di un filmato molto interessante che viene proiettato in una delle sale del museo. In questo lasso di tempo avrete modo di vedere e apprezzare molte cose interessanti. La visita si svolge in completa autonomia e quindi siete liberi di soffermarvi più o meno a lungo in un luogo piuttosto che in un altro, a seconda dei vostri interessi.

Troverete dappertutto delle indicazioni molto chiare che vi aiuteranno nel percorso; inoltre, soprattutto nel museo, troverete moltissime note esplicative che vi aiuteranno ad apprezzare al meglio ciò che vedete.

I chiostri

La tomba di San Benedetto e di Santa Scolastica
La tomba di San Benedetto e di Santa Scolastica

La prima cosa che ammirerete subito dopo essere entrati nell’Abbazia sono tre chiostri, che sono disposti in rapida successione. Il primo era stato adattato da San Benedetto per la preghiera dei monaci e fu eretto nel luogo dove, un tempo, esisteva un tempio dedicato ad Apollo. La cosa che colpisce di più è una statua in bronzo realizzata da Attilio Selva e che rappresenta la morte di San Benedetto. E’ un dono del dal Cancelliere Tedesco Adenauer.

Il secondo chiostro è quello del Bramante, così chiamato perchè esso venne progettato proprio dal Bramante. Vedrete due statue che rappresentano rispettivamente San Benedetto e sua sorella Santa Scolastica. Ad una estremità, si trova un loggiato dal quale è possibile ammirare un panorama fantastico: la Valle del Liri si apre davanti ai vostri occhi e nelle giornate limpide potrete scorgere anche i Monti Ausoni e Monte Cairo. Per questo motivo viene anche chiamato Loggia del Paradiso. E’ da questo chiostro che parte la scalinata che vi porterà fino alla Basilica.

Infine, troverete il Chiostro dei Benefattori, delimitato sui lati da porticati abbastanza antichi, risalenti al 1666. Essi sono impreziositi dalla presenza di varie statue che rappresentano alcuni papi, dei santi o anche dei re.

La Basilica

La Basilica ha rappresentato il momento focale della nostra visita all’Abbazia di Montecassino. Percorrendo la scalinata che porta al suo ingresso, la sentivamo incombere su di noi, maestosa e imponente. E una volta entrati, ci siamo ritrovati avvolti da una inattesa bellezza senza limiti. Ogni centimetro della Basilica è riccamente decorata in oro e marmo, una gioia per gli occhi.

E’ conosciuta anche come Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Benedetto e fu ricostruita integralmente nel secondo dopoguerra; fu consacrata da Papa Paolo VI nel 1964. E’ formata da tre navate, quella centrale più ampia e quelle laterali leggermente più strette. Molti degli altari mostrano delle preziose tele di scuola napoletana, delle autentiche opere d’arte. Purtroppo alcuni affreschi sono andati persi durante il bombardamento.

Al di là delle opere d’arte, quello che mi ha emozionato molto è stata la tomba che conserva i resti mortali di San Benedetto e di Santa Scolastica. La trovate proprio alle spalle dell’altare maggiore. Una lapide di marmo nero porta incisa questa scritta: ” San Benedetto e Santa Scolastica così come non furono separati nello spirito durante la loro vita, allo stesso modo i loro corpi non furono separati nella morte“.

La Cripta e la Chiesa Primitiva di San Martino

Chiostro
Chiostro all’interno dell’Abbazia di Montecassino

Un’altra tappa molto interessante è la Cripta. Essa fu realizzata scavando nella roccia viva della montagna nel lontano 1544. E’ completamente decorata con dei mosaici, con una prevalenza di colori che va dal rosso al blu, al bianco all’oro. Qui troverete due cappelle dedicate a due tra i discepoli preferiti di San Benedetto, e cioè San Mauro e San Placido.

La chiesa di San Martino è il luogo dove San Benedetto distrusse tutti gli idoli pagani e fondò la chiesa dedicata la santo francese (San Martino di Tours, appunto) nel luogo che precedentemente ospitava il Tempio di Giove.

L’Archivio, la Biblioteca di Montecassino e l’Erboristeria

L’Archivio e la Biblioteca di Montecassino conservano importanti e preziosi documenti del passato. Nel primo è possibile ammirare, tra le altre cose, il Placito cassinese, un documento che narra in volgare la vita quotidiana dei monaci benedettini all’interno dell’Abbazia. La Biblioteca, con i suoi manoscritti e pergamene, è stata dichiarata Monumento Nazionale.

Una delle tante attività dei monaci è la coltivazione di erbe medicinali e la produzione di cosmetici e rimedi curativi. Nell’erboristeria è possibile acquistare questi prodotti.

Il Museo di Montecassino

Libro antico nel Museo
Libro antico nel Museo

Il Museo è l’unica parte dell’Abbazia di Montecassino dove dovrete pagare un biglietto di ingresso; il costo è di 5 euro a persona. Ma vi garantisco che sono soldi assolutamente ben spesi. Esso è situato appena dopo la Basilica e le tante opere che contiene sono distribuite su due piani.

Ci sono tante di quelle cose da vedere che vi girerà la testa! Fortunatamente, i reperti sono stati suddivisi in tre sezioni. La prima è la sezione archeologica, che riguarda i ritrovamenti nei pressi dell’Abbazia; la seconda è la sezione chiamata medievale, che mostra frammenti dell’abbazia sopravvissuti alle varie distruzioni; e infine la terza (che a me è piaciuta più delle altre) dove sono esposti manoscritti, miniature, e vari dipinti. Quello che noi abbiamo soprattutto sono i vari arredi e paramenti sacri, dei manufatti preziosissimi sia per il materiale con cui sono fatti, ma anche per la meravigliosa lavorazione.

Alla fine del giro, fermatevi a vedere il filmato che mostra in dettaglio quello che è successo al momento del bombardamento. Troverete una saletta con uno schermo e delle sedie, è sufficiente chiedere ad uno degli addetti ai lavori di farlo partire per voi. Prima di lasciare la sala, affacciatevi alla finestra, avrete uno splendido colpo d’occhio del Cimitero Polacco dall’alto.

Il cimitero militare polacco

Abbazia di Montecassino
Una campana gigantesca

La visita al Museo Polacco è praticamente d’obbligo! Tornate al parcheggio e riprendete la macchina, ma prima di immettervi sulla strada che vi porterà a Cassino, imboccate una strada laterale sulla sinistra.

La prima cosa che abbiamo incontrato è un edificio di forma tondeggiante; le pareti sono coperte da mappe e immagini che raffigurano soldati e battaglie. Una gentilissima signora polacca ci ha intrattenuti per circa un quarto d’ora raccontandoci le vicissitudini dei soldati polacchi che, partiti dalla loro patria, trovarono la morte in Italia durante la guerra.

La visita al cimitero vero e proprio è stata coinvolgente. Un numero enorme di soldati polacchi riposano qui, sono ben 1501. Le loro tombe sono disposte su una scalinata che ricorda vagamente il Sacrario di Redipuglia, mentre davanti alla scalinata c’è la lapide dedicata al generale che li guidò in battaglia. Quello che comunque salta agli occhi è l’enorme croce formata da piante e fiori che può essere ammirata anche dall’alto dell’Abbazia.

Un ultimo consiglio: prima di lasciare il cimitero, scattate qualche foto dell’Abbazia di Montecassino, è una delle prospettive migliori.

Orari per la visita e ospitalità

Cimitero Polacco
Cimitero Polacco

L’abbazia è aperta tutti i giorni dalle 10 del mattino fino alle 17.45. Vi sconsiglio di programmare la vostra visita di domenica o nei giorni festivi in generale. Questo perchè in occasione della celebrazione della Santa Messa, le visite alla basilica sono sospese e questo significa che vi perdereste una parte significativa della visita.

I visitatori dovranno indossare abiti appropriati, data la sacralità del luogo. Per questo motivo, evitate magliette troppo scollate, canottiere e abiti troppo corti. Gli animali da compagnia non sono ammessi, quindi lasciate a casa i vostri amici a quattro zampe.

E’ possibile effettuare un ritiro spirituale all’interno dell’Abbazia di Montecassino, soggiornando nella Foresteria. Pare che siano molte le richieste in questo senso, per cui, se siete interessati, è bene chiedere informazioni e prenotare per tempo.

Per ogni altre informazione potete visitare il sito ufficiale dell’Abbazia di Montecassino.

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38 Comments to Abbazia di Montecassino: cosa vedere durante la visita

  1. Paola ha detto:

    Le abbazie sono luoghi quasi incastonati nel tempo! Adoro i chiostri e, di questa, sarei molto curiosa della biblioteca!

  2. Alessandra ha detto:

    Anch’io ricordo questa abbazia soprattutto per il drammatico bombardamento ed è da molto che vorrei visitarla. Mi è piaciuto molto il vostro post così pratico e pieno di suggerimenti x la visita.

  3. Stefania ha detto:

    Non conoscevo assolutamente questa maestosa Abbazia, scoperta sorprendente!!! Ho trovato molto interessante la parte sulla biblioteca ed erboristeria… ad oggi ne avevo solo sentito parlare durante la visita all’Abbazia di Senanque in Francia.

  4. Marina ha detto:

    È da anni che passando in autostrada per scendere in Calabria esprimo il desiderio di visitare Montecassino. Per ora rimane ancora un desiderio. Ma grazie a questo post sono ancora più convinta di voler visitare l’abbazia.

    • Teresa ha detto:

      Anche io ho visto tante volte l’Abbazia da lontano, ma sono contenta di essere riuscita a visitarla, vale davvero la pena!

  5. Arianna ha detto:

    Non conoscevo questo gioiellino ma devo dirvi che conosco poco il Lazio solitamente frequento solo Roma, buono a sapersi prima o poi un bel giro per la regione è da fare

    • Teresa ha detto:

      Anche io conosco poco il Lazio, e me ne dispace molto, perchè ci sono veramente tantissime cose da fare e da vedere!

  6. Anna ha detto:

    Non sapevo di avere questo gioiello così vicino a casa, prima o poi farò una gita per visitare l’abbazia che sembra davvero un posto spettacolare. Mi affascina soprattutto la biblioteca con i manoscritti decorati a mano.

    • Teresa ha detto:

      Se hai la fortuna di abitare vicina, non puoi proprio perderti una visita all’Abbazia, sono certa che ti piacerà moltissimo!

  7. Martina ha detto:

    chi non conosce l’abbazia di montecassino? Tutti a scuola abbiamo sentito parlare almeno una volta di quest’abbazia. Mi ricordavo del triste episodio del suo bombardamento, se non erro passava lì vicino la linea divisoria che divideva l’Italia liberata da quella ancora da liberare durante la seconda guerra mondiale. post molto interessante!

    • Teresa ha detto:

      In effetti, oltre ad essere l’abbazia più grande d’Italia, è anche la più famosa, proprio a causa del bombardamento che ne causò la distruzione!

  8. Elena ha detto:

    Stupenda questa Abbazia!! Un luogo di culto ricco di storia e con tante cose da vedere. Mi incuriosicono molto anche il museo e i libri antichi al suo interno. Assolutamente da visitare!

  9. Veronica ha detto:

    Non sono una persona crdente ma ammiro sempmre i lavori d’architettura e artistici delle chiese. Non conoscevo l’Abbazia di Montecassino ma i chiostri sono davvero belli, così com’è interessante il cimitero mlitare polacco.

  10. Eliana ha detto:

    L’Abbazia di Montecassino è diventata famosa a causa delle vicende della Seconda Guerra Mondiale ed è anche per questo motivo che io la vorrei visitare: sapere poi che è così maestosa e grande mi ha incuriosito ancora di più. Spero di poterla vedere quanto prima!

    • Teresa ha detto:

      Eliana, vedi di prenderti un week end e di organizzare un’escursione; vale senza dubbio la pena. Io mi pento di non esserci andata prima!

  11. Sara - Slovely.eu ha detto:

    Queste grandi e antiche abbazie mi mettono sempre un senso di serenità, quando ne scopro una anche solo per caso mi piace sempre visitarle. Non sono mai stata a Montecassino, pur essenso famosissima, ma è in una zona che davvero non conosco. Certo è un peccato che l’antica abbazia sia andata perduta, anche se è encomiabile lo sforzo che è stato fatto in seguito ai bombardamenti per farla rinascere. Un luogo sicuramente da visitare!

    • Teresa ha detto:

      Se non si conosce la sua storia, non si direbbe affatto che sia stata distrutta e ricostruita; fortunatamente molti dei preziosi reperti che custodisce sono stati salvati dal bombardamento!

  12. Paola ha detto:

    Ho sempre sentito parlare di questo luogo mistico, adatto ai ritiri spirituali e alla riflessione. Non ci sono mai stata, ma mi piacerebbe molto respirare quell’atmosfera così profonda. Molto interessante e travagliata la sua storia.

    • Teresa ha detto:

      E’ sicuramente un luogo molto particolare; architettura, cultura e misticismo che si fondono tutti insieme creando un’atmosfera molto particolare. Io ci tornerei subito!

  13. Lucia ha detto:

    Questa abbazia è davvero stupenda. Vivo nel Lazio e mi vergogno a dirlo non ho ancora avuto occasione di visitarla. Leggendo il vostro articolo ho deciso che sarà una delle mie prossime gite fuoriporta. Mi piacerebbe soprattutto visitare la biblioteca.

    • Teresa ha detto:

      Non vergogarti, succede sempre così a noi viaggiatori; magari conosciamo posti dall’altra parte del mondo ma non le bellezze vicino casa. Però promettimi di rimediare 🙂

  14. Libera ha detto:

    Questa abbazia vorrei visitarla da tantissimo . Ne sono sempre stata affascinata , soprattutto della biblioteca . Questo inoltre potrebbe essere il periodo giusto per raggiungerla .

    • Teresa ha detto:

      Se non fosse stato per le restrizioni del Covid, probabilmente noi non l’avremmo ancora visitata, ma il destino ha voluto che organizzassimo questo tour italiano e abbiamo incluso l’Abbazia tra le varie tappe!

  15. ANTONELLA ha detto:

    Non ci sono ancora stata ma mi ripropongo di farlo al più presto. Nonostante la distruzione e ricostruzione il luogo ha conservato la sua atmosfera mistica e poi deve essere bellissimo visitare il museo con le miniature, mi fanno letteralmente impazzire!

  16. Conoscevo di nome l’abbazia di Montecassino perché se ricordo bene ce ne aveva parlato la nostra insegnante di storia dell’arte dal liceo (infatti il nome del chiostro del Bramante ha risvegliato qualcosa nella mia memoria). Non avevo mai sentito parlare però del cimitero polacco.

    • Teresa ha detto:

      Il cimitero polacco non lo conoscevo neanche io, l’ho scoperto mentre eravamo lì; e devo dire che mi ha fatto piacere visitarlo e conoscerne la storia!

  17. Siete stati a Montecassino?? Nonostante la vicinanza io non arrivo su all’abazia da molti anni e devo assolutamente rimediare.E’ un sito strepitoso. Fate un salto anche a Gaeta e nella Riviera di Ulisse se rimanete in zona.

  18. Patrizia ha detto:

    Che meraviglia. Ne ho sempre sentito parlare, soprattutto quando studiavo architettura, ma non l’ho mai visitata. Infatti non conoscevo nemmeno l’esistenza della parte polacca dell’abbazia, mentre conoscevo il chiostro del Bramante!

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