Cosa vedere a San Sebastian in un giorno

Cosa vedere a San Sebastian

Vedere San Sebastian e innamorarcene, per noi è stata una questione di un attimo. Malgrado la nostra visita sia stata accompagnata da un tempo piuttosto instabile e a tratti piovoso, siamo rimasti affascinati da questa cittadina affacciata sull’Atlantico. Del resto, abbiamo scelto di visitare la Spagna del Nord in agosto proprio per il suo clima, per evitare il caldo afoso, e così è stato.

In effetti, la città è considerata tra le più belle della Spagna intera e probabilmente una delle più aristocratiche. La nobiltà spagnola (e non solo) ne fece la sua meta preferita per la villeggiatura, così come alcuni membri della famiglia reale. Gli splendidi palazzi che potete vedere a San Sebastian sono una testimonianza del suo passato glorioso. Oggi, è famosa anche per un importante festival del cinema.

San Sebastian o Donostia?

Cosa vedere a San Sebastian
Spiaggia Zurriola

Durante la visita di San Sebastian, abbiamo spesso visto il cartello con la scritta “Donostia”. Inizialmente pensavamo che fosse, una zona o un quartiere della città, ma non era così. La città si trova all’interno della zona chiamata Paesi Baschi.

Le regioni di questa zona si sono battute e si battono tuttora per l’indipendenza dal governo centrale spagnolo. In passato non erano infrequenti gli attentati terroristici ad opera dell’ETA,, mirati ad ottenere l’indipendenza. Oggi le acque si sono calmate, ma resta forte il nazionalismo. Esso si manifesta anche nell’uso di una lingua, il basco, che è completamente diverso dallo spagnolo.

Quindi Donostia altro non è che il nome basco di San Sebastian.

Dove si trova San Sebastian

Ponte Zurriola
Ponte Zurriola

Affacciata sul Golfo di Biscaglia, San Sebastian si trova a circa 20 chilometri di distanza dal confine francese. Una delle sue caratteristiche è la presenza del fiume Urumea che la divide in due parti. Infatti, la città vanta numerosi ponti che congiungono le due metà; i più famosi sono il Ponte Zurriola, situato proprio alla foce del fiume, e il Ponte di Maria Cristina.

Cosa vedere a San Sebastian

Abbiamo trascorso una intera giornata a San Sebastian, ma vi posso garantire che sono state delle ore molto intense, visto che le cose da vedere sono davvero tante. Fortunatamente, la maggior parte delle attrazioni sono raggruppate nella parte centrale della città, quindi abbiamo potuto girare a piedi senza problemi.

In effetti, questa è la soluzione migliore, visto che non è facile trovare un posto per lasciare la macchina. Quello che vi consiglio di fare è di lasciare la vostra auto in uno degli enormi parcheggi a pagamento e di muovervi a piedi. Tenete conto che risparmierete un sacco di tempo, e che in fondo il prezzo non è esoso: lasciando l’auto per tutta la giornata, pagherete al massimo 24 euro, il che significa un euro l’ora.

I parcheggi più comodi per visitare la città sono: Okendo in Plaza Okendo, Kursaal nel Paseo de Zurríola, La Concha in Plaza de Cervantes, Buen Pastor o Boulevard in Plaza del Buen Pastor, Parcheggio Easo in Plaza Easo.

La città vecchia

Cosa vedere a San Sebastian
Piazza della Costituzione

Abbiamo cominciato la nostra visita passeggiando per la città vecchia, con le sue strette stradine e i tanti negozietti che vendevano di tutto.

Piazza della Costituzione è un luogo tipico di San Sebastian, un luogo di incontro per i suoi abitanti. E’ circondata sui quattro lati da edifici ed è zona esclusivamente pedonale, tranne che per alcuni furgoni che hanno una particolare autorizzazione. L’edificio più importante è la Biblioteca Comunale.

Se fate caso, vedrete che accanto ad ognuno dei balconi c’è un numero. In passato, la piazza veniva utilizzata come arena per le le corride e i posti per vedere lo spettacolo venivano contrassegnati da un numero.

Le chiese di San Sebastian

Chiesa di Santa Maria del Coro
Chiesa di Santa Maria del Coro

Proprio nella zona della città vecchia, si trovano due tra le più belle chiese che potete vedere a San Sebastian. Si tratta di Santa Maria del Coro e della Chiesa di San Vicente.

La prima è costruita in stile barocco, e come tale presenta una facciata preziosamente decorata; fu edificata sui resti di una chiesa gotica ormai distrutta e la sua costruzione è durata circa 31 anni, visto che fu completata nel 1774. Essa è dedicata alla Virgin del Coro, che è la patrona della città.

Mi ha un pò infastidita la presenza di una scultura moderna, di colore bianco, che potete vedere nella foto; l’ho trovata del tutto inopportuna e fuori contesti, soprattutto per il contrasto di colori. Una curiosità: se date le spalle alla chiesa, vedrete di fronte a voi, in lontananza proprio in fondo alla strada, le guglie della Cattedrale del Buon Pastore, di cui vi parlerò tra un attimo.

A pochissima distanza, troverete la Chiesa di San Vicente, che ci mi è piaciuta molto di più; si tratta della chiesa più antica della città e forse anche della più amata. E’ costruita in stile gotico-basco e risale agli inizi del XVI secolo. Ma a parte la sua struttura, quello che ci ha colpito molto è stato l’organo che la chiesa ospita al suo interno. Siamo stati molto fortunati, perchè durante la nostra visita si stavano svolgendo le prove del coro ed è stata una esperienza da brivido.

Cattedrale del Buon Pastore

E’ in assoluto la chiesa che abbiamo amato di più. Si trova in Urdaneta Kalea, ma è talmente grande e imponente che la sua torre, alta 75 metri, si può vedere da qualunque parte della città di San Sebastian. Pensate che la superficie calpestabile dell’edificio copre 1915 metri quadrati. E’ la chiesa più importante della città ed è la sede della diocesi.

Non è particolarmente antica, visto che la sua inaugurazione risale solo al 1897. E’ costruita con pietra arenaria, che viene estratta dal Monte Igueldo. Al suo interno troverete una cripta, delle imponenti vetrate e l’altare maggiore, dedicato appunto al Buon Pastore. L’ingresso è gratuito.

Mercato la Bretxa

Mercato la Brexta
Mercato la Bretxa

Come tutte le città costiere della Spagna del Nord, anche a San Sebastian potrete vedere un mercato. Nella parte esterna troverete dei bar con dei tavolini dove fare una piacevole sosta.

E’ costituito da due edifici, che nel corso dei secoli hanno subito modifiche e restauri. Il mercato è molto antico e risale al 1870. Il suo nome si riferisce alle due brecce che le truppe del Duca di Berwick avevano aperto nelle mura della città nel XVIII secolo, quando San Sebastian era presa d’assalto.

Uno dei due edifici ospita delle bancarelle dove gli agricoltori locali vendono i loro prodotti, per esempio fiori. Il mercato vero e proprio è nell’altro edificio. All’ingresso troverete una scala mobile che va in discesa; il piano inferiore porta ad un normalissimo supermercato, mentre la parte più interessante la vedrete di fronte a voi, al piano superiore.

Infatti, ci sono tantissimi negozi che vendono di tutto: carne, pesce, frutta, verdura e insaccati. Come succede sempre in queste situazioni, noi ci siamo fermati soprattutto davanti alle pescherie, dove Gianni avrebbe comprato di tutto, visto che i prezzi erano bassi e la merce di qualità.

Le spiagge

E adesso parliamo delle spiagge di San Sebastian, che sono tra le cose che abbiamo apprezzato di più. Ce ne sono tante e ognuna ha una caratteristica diversa.

La prima che abbiamo incontrato al nostro arrivo è la spiaggia della Zurriola. Malgrado il tempo incerto e la temperatura non certo calda, c’erano parecchie persone che sguazzavano nell’acqua. E’ chiamata anche spiaggia di Gros, dal nome del quartiere che vi si affaccia. E’ qui che si tengono vari eventi sportivi, per esempio tornei di beach volley.

Proprio ai piedi del Monte Igueldo, si trova la spiaggia di Ondarreta. Essa è delimitata da un lato dal monumento conosciuto come Peine del vento e dall’altra dal Pico del Loro, una sporgenza di pietra. La spiaggia è l’ideale per le famiglie con bambini, perchè è facilmente accessibile e perchè è possibile noleggiare ombrelloni e lettini, ma anche attrezzature per sport acquatici.

La spiaggia di Zarautz si trova un pò fuori San Sebastian, ed è la più grande della provincia. E’ un vero paradiso per chi ama il surf, grazie alle sue onde adatte a praticare questo sport (anche se io continuo a chiedermi come si possa fare il bagno nelle fredde acque dell’Atlantico!).

Ma il vero fiore all’occhiello è la Concha, la spiaggia più famosa di tutta san Sebastian. Si tratta di una delle spiagge urbane più belle del mondo, con la sua sabbia fine e bianca. Quando l’abbiamo vista noi, la marea era molto bassa, per cui la spiaggia ci è sembrata enorme; è stata una sorpresa vedere alcuni ragazzi creare dei disegni, delle vere opere d’arte, sulla spiaggia umida.

E infine c’è l’isola di Santa Clara, che si trova nella baia della Concha. L’isola, oggi, non è abitata, anche se nei tempi passati essa veniva utilizzata per isolare i malati di peste. Sulla sua cima si vede un faro, che sormonta una casetta bianca, ed un piccolo molo.

Può essere raggiunta a nuoto, visto che dista circa 400 metri dalla spiaggia di Ondarreta, ma se preferite troverete delle barchette che vi porteranno sull’isola per una cifra davvero modesta.

La Peine del Viento

Spiaggia della Concha
Spiaggia della Concha

La Peine del Viento, che vi ho già nominato, è una scultura dell’artista Eduardo Chillida, situata nella Baia della Concha, in un punto dove l’unico sfondo visibile è il mare. Il suo nome significa “pettine del vento“. Si tratta di tre elementi d’acciaio che, simbolicamente, “pettinano” il vento dell’oceano prima che esso entri nella città.

Personalmente non ho trovato la cosa molto interessante, forse perchè non sono una grande estimatrice di arte moderna. Per cui se non avete molto a disposizione, vi consiglierei di non perdere tempo a cercare queste sculture. Ma naturalmente questo è la mia personale opinione.

Parchi e giardini

Giardini Alderli Eder
Giardini Alderli Eder

Oltre alle spiagge, San Sebastian offre anche degli splendidi parchi e dei giardini dove passeggiare e rilassarsi. Tra questi, meritano una menzione speciale il Parco di Aiete, il Parco Cristina Eneas, i Giardini Alderli Eder e il parco del Palazzo Miramar.

Il primo della lista, il Parco di Aiete, è considerato da tutti come il più scenografico di tutti. Esso è situato nelle colline che circondano la città. Il parco ospita un palazzo che, nel corso dei secoli è stato abitato da varie personalità di rilievo, compreso il Generale Franco. Una passeggiata nel parco è una esperienza rilassante, durante la quale potrete ammirare laghetti, stagni, enormi araucarie e perfino delle sequoie.

Il Parco Cristina Eneas è completamente diverso, dal momento che la natura e le piante non sono state addomesticate dall’uomo, ma sono ancora selvatici. Non sembra nemmeno di essere nei pressi di un centro urbano. Il parco fu costruito dal Duca di Mandas, che lo chiamò come la sua amata sposa, Cristina. Attualmente esso appartiene alla città ed è aperto al pubblico. Anche qui si trovano varie specie di alberi e anche qui si trova una sequoia gigante (anche se naturalmente non è così grande come quelle che si trovano nel Parco Nazionale delle Sequoie in California).

I Giardini Alderli Eder sono proprio nel centro della città, a ridosso della spiaggia della Concha. Su uno dei lati potrete vedere un magnifico edificio, Altro non è che il Palazzo del Comune di San Sebastian. Costruito all’epoca della Regina Maria Cristina, ha ospitato il Gran Casino fino al 1924. Non è raro trovare artisti di strada che si esibiscono davanti al municipio.

L’Acquario di San Sebastian

Anche San Sebastian vanta un Acquario, ed è considerato come uno dei più belli dei Paesi Baschi. Si trova in Plaza de Carlos Blasco Imaz, nella zona del porto. Il prezzo del biglietto d’ingresso e di 13 euro per gli adulti, ma sono previsti sconti per i gruppi, i minorenni e gli over 65. Potete acquistare il vostro biglietto on line sul sito ufficiale dell’Aquarium.

Al suo interno, avrete la possibilità di vedere oltre 200 specie di pesci tipici del Mar Cantabrico; e dell’oceano Atlantico. Ma il pezzo forte, l’attrazione principale, è senza dubbio la zona denominata Oceanario. Qui passeggerete all’interno di un tunnel trasparente, con vista a 360 gradi che vi permetterà un contatto diretto con moltissimi pesci, compresi due squali toro.

Cosa vedere a San Sebastian: i musei

Cosa vedere a San Sebastian
Chiesa di San Vicente

Io e Gianni abbiamo deciso di visitare San Sebastian privilegiando l’aspetto naturale, ma se avete abbastanza tempo, potreste decidere di visitare uno dei tanti musei della città.

Tra i più importanti e frequentati c’è il Museo di San Telmo. Esso è situato nella parte vecchia della città; durante la visita potrete vedere collezioni di etnologia, ma il pezzo forte sono le opere di grandi artisti come El greco e Rubens.

Il Museo Navale si trova nei pressi del porto a poca distanza dall’Acquario e, come il nome lascia intuire, è dedicato alla stretta relazione esistente tra San Sebastian e il mare.

Palazzo Miramar

Cattedrale del Buon Pastore

Il Palazzo di Miramar si trova su Paseo de Miraconcha, affacciato sulla spiaggia della Concha, e più precisamente sul Pico del Loro. Fu costruito in uno stile che ricorda molto i cottages inglesi per ospitare i membri della famiglia reale durante le loro vacanze.

L’edificio si compone di tre piani, più un sotterraneo. Il terzo piano, mansardato, veniva utilizzato come alloggio per la servitù. Sulla facciata è visibile lo stemma della famiglia Asburgo, ma quello che attira principalmente l’attenzione sono i giardini che solo da pochi decenni sono aperti al pubblico. Inoltre, il palazzo è considerato uno dei migliori punti panoramici per vedere San Sebastian dall’alto.

Salita al Monte Urgull

Il Monte Urgull si trova proprio sopra alla parte vecchia della città, Ci sono vari sentieri che portano alla cima del monte, alcuni più ripidi, altri meno. In ogni caso è consigliabile indossare scarpe comode per effettuare la salita.

Prima di raggiungere la cima, da dove potrete vedere il panorama di San Sebastian dall’alto, incontrerete una attrazione di valore storico, il Cimitero degli Inglesi, dove riposano i resti dei soldati britannici che persero la vita durante la Guerra Civile spagnola. Inoltre, potrete vedere anche dei cannoni e i resti di alcune fortificazioni.

In cima al monte, troverete il Castello de la Mota che ospita il museo Casa de La Historia. L’entrata è gratuita e vi permetterà di conoscere meglio la storia della cittadina basca.

Infine, potrete raggiungere il monumento del Sagrado Corazón. Esso vanta un record particolare: infatti è solo da qui che potrete ammirare tutte le spiagge della città!

Salita al Monte Igueldo

Panorama dal Monte Igeldo
Panorama dal Monte Igeldo

La ciliegina sulla torta di questa visita è stata la salita al Monte Igueldo. E’ possibile arrivare in cima prendendo una funicolare, il cui biglietto costa 2 euro a persona. Noi abbiamo preferito andarci in auto, pagando tre euro per il parcheggio.

La vista che si gode dall’alto è indescrivibile: vedere le spiagge, l’Isola di Santa Clara e tutta la baia è una meraviglia. Il posto è abbastanza frequentato, non solo dai turisti ma anche dalle famigliole che portano i loro bambini al luna park. Sulla cima del monte, infatti, ci sono varie giostre, due o tre bar, qualche negozio di souvenir.

Se non fosse stato per il forte vento che si era alzato e il cielo nuvoloso che minacciava pioggia, ci saremmo fermati molto più a lungo ad ammirare questo grandioso spettacolo naturale.

I pintxos di San Sebastian

Luna Park sul Monte Igeldo
Luna Park dal Monte Igeldo

I pintxos sono la vera specialità di San Sebastian: vedere questa città così carina senza assaggiarli sarebbe un vero delitto. Si tratta di fette di pane farcite con ingredienti diversi e tenuti insieme da uno stuzzicadenti.

I cuochi devono avere una grande fantasia perchè la farcitura comprende le cose più improbabili, compresi i calamari fritti, il baccalà, il prosciutto ecc. Gli abitanti di San Sebastian usano l’espressione ” ir de pintxos“, che letteralmente significa andar per pintxos. In sostanza, ci si ferma in un bar e se ne mangiano un paio, poi si prosegue per il prossimo locale e si ripete l’operazione. Vi garantisco che alla fine avrete mangiato abbastanza da dover saltare la cena. I pintxos vengono di solito accompagnati da un bicchiere di vino locale, il Txakoli, oppure di sidro.

I locali che offrono i migliori pintxos si trovano nelle strette stradine che circondano il centro storico. Provare per credere!

Potete trovare altre informazioni utili sul sito ufficiale di San Sebastian.

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30 Comments to Cosa vedere a San Sebastian in un giorno

  1. Federica Assirelli ha detto:

    San Sebastian faceva parte dell’itinerario che ho fatto un agosto di qualche anno fa di tutto il nord della Spagna, ma nell’unico giorno previsto pioveva così forte da non permettermi nemmeno di scendere dall’auto! Peccato perché mi rendo conto dal tuo racconto, che c’era tanto da vedere!

  2. Claudia ha detto:

    Il nord della Spagna è molto bello e tanto diverso dal resto! E si, i baschi sono dei forti nazionalisti, la lingua poi incomprensibile usa anche dei caratteri in più rispetto a quelli canonici dell’alfabeto spagnolo. Per il mercato invece non è presente solo al nord ma in tutta la Spagna e nelle grandi città ce n’è uno per quartiere! Sono dei luoghi che amo tantissimo e cerco sempre di visitarli dappertutto

    • Teresa ha detto:

      E’ vero, abbiamo trovato tantissimi mercati, ne abbiamo visitato almeno uno per ogni città. Per noi è una bella esperienza, anche se alcuni ci sono piaciuti più di altri!

  3. Anche noi abbiamo fatto tappa di un giorno a San Sebatian, ma ci siamo concentrati sulle spiagge e sulle onde. E’ una delle mete surfistiche più gettonate della costa perchè nella sua baia Si creano onde perfette. La prossima volta devo fare un giro in centro assolutamente.

    • Teresa ha detto:

      Anche noi abbiamo passato parecchio tempo a guardare le spiagge, ma visto che siamo curiosi, abbiamo voluto vedere anche il resto!

  4. Valentina ha detto:

    Non immaginavo che San Sebastián potesse offrire così tanto – buono a sapersi! Il panorama dal monte Igueldo è spettacolare.

    Nei Paesi Baschi, la voglia di indipendenza dal governo spagnolo è tanta. Ricordo che parlavo di questo tema con un mio amico di Bilbao qualche anno fa, quando ero andata a trovarlo e avevo approfittato per visitare la città. Semmai dovessi tornarci, raggiungerò anche san Sebastián.

    • Teresa ha detto:

      I baschi hanno una forte coscienza nazionale, fortunatamente sembra che l’era degli attentati si sia chiusa. E le loro città sono bellissime!

  5. La Spagna è uno dei posti che vorrei organizzare un “on the road” coi fiocchi.
    Sicuramente se ci sarà l’occasione di eseguirlo, inserirò San Sebastian come tapa imperdibile.
    Mi sembra davvero un posto meraviglioso! Complimenti x le foto!

    • Teresa ha detto:

      Grazie per i complimenti, anche se le foto sono un pò rovinate dal cielo nuvoloso, ma ti garantisco che San Sebastian è davvero bellissima!

  6. Valeria ha detto:

    Ho appena letto “Patria” dello scrittore basco Aramburu e non vedo l’ora di visitare San Sebastian che fa sfondo ad alcune delle vicende. Mi salvo il post!

  7. Marina ha detto:

    Concordo con voi, San Sebastian è un gioiello! La visitai durante un soggiorno a Bilbao, ma mi è rimasta sempre la sensazione di non aver visto tutto e avrei voglia di tornarci. Ancora ricordo gli intrepidi che facevano il bagno in pieno dicembre!

    • Teresa ha detto:

      San Sebastian merita una visita sicuramente e tutto sommato mi è piaciuta più che Bilbao. E anche io non scorderò mai coloro che osavano bagnarsi in quelle acque gelide!

  8. Martina ha detto:

    San Sebastián é veramente un gioiellino! Non conosco la Spagna del Nord purtroppo, ma è da quando mi sono trasferita qui che progetto di andare! Un amico di mio padre ha vissuto a lungo a San Sebastián e la descrive sempre come la città più bella del mondo, qualche ragione ci sarà 😉

    • Teresa ha detto:

      Le ragioni sono tante, è una città vivace, ha molti palazzi eleganti, la gente sembra rilassata e le spiagge sono meravigliose. Cos’altro si può volere?

  9. anna ha detto:

    Anche io mi sono innamorata di San Sebastian. Ho ancora il vivido il ricordo di una signora in costume da bagno (era novembre) che passeggiava nel mare e li ho pensato: è davvero un bel posto per viverci! Il lunapark poi è stato divertente!! Abbiamo fatto le montagne russe e la casa degli orrori – non so quale delle due mi abbia fatto più paura a dire il vero.

    • Teresa ha detto:

      Il luna park è molto carino, anche se noi ci siamo limitati a guardare. Quello che è da brivido è vedere la gente che fa il bagno in quell’acqua gelida!

  10. Paola ha detto:

    San Sebastian è piaciuta moltissimo anche a me. Ho ritrovato in questa città molti tratti dell’America Latina anche se ho il ricordo di un vento freddo e un clima molto umido, molto diverso dalla Spagna a cui siamo abituati. La Concha è la spiaggia che ho preferito, nonostante l’acqua gelida.

    • Teresa ha detto:

      In effetti il tempo non era il top neanche ad agosto, freddino, nuvole e pioggerella, però gli scenari naturali compensano ampiamente il clima non troppo clemente!

  11. Libera ha detto:

    Leggendo della vostra visita a San Sebastian non avete fatto altro che far aumentare in me la voglia di visitare la Spagna del nord .

    • Teresa ha detto:

      La tua affermazione non può farmi altro che piacere, perchè vuol dire che sono riuscita a rendere il fascino di questa città!

  12. Monica ha detto:

    Bellissima San Sebastian. Non la conoscevo. Mi ispira tantissimo il mercato. Quando viaggio mi piace sempre andare alla scoperta dei mercati, hanno per me qualcosa di magico. La cosa che più mi attrae sono i profumi e i colori, mi danno delle sensazioni difficili da spiegare.

    • Teresa ha detto:

      Anche noi siamo innamorati dei mercati e non manchiamo di visitarne durante i nostri giri. Quello di San Sebastian ti fa venire l’acquolina in bocca!

  13. Lorenza ha detto:

    Ho visitato San Sebastian tanti anni fa, quando la Spagna del nord non era di moda (anzi) e me ne sono innamorata.
    Infatti proprio alcuni giorni fa stavo progettando di tornarci

    • Teresa ha detto:

      Da quello che ho potuto vedere, la zona non è ancora di moda, o almeno non quanto altre destinazioni in Spagna come Valencia o Barcellona! Meglio così!

  14. ANTONELLA ha detto:

    Mi affascina tantissimo questo paesaggio dei Paesi Baschi. Non mi aspettavo però che San Sebastian fosse così ricca e interessante dal punto di vista architettonico. I palazzi della città vecchia sono davvero magnifici.

    • Teresa ha detto:

      Oltre ad essere bella, secondo me è una città a misura d’uomo, la gente che ho incontrata sembrava rilassata e serena. Penso che potrei anche viverci!

  15. Anche io, come voi, mi innamorerei all’istante di San Sebastian. L’anno scorso, quando avevo programmato il viaggio on the road poi rimandato, avevo anche trovato un paio di alberghi che mi piacevano e dei ristoranti dove avrei voluto mangiare. Non avevo però ancora fatto ricerche sulle cose da vedere e direi che ora il tuo articolo copre anche questo aspetto!

    • Teresa ha detto:

      Vedi? Allora, come si suol dire, l’articolo capita a fagiolo. Nelle prossime settimane pubblicherò anche le guide delle altre città, spero possano tornarti utili!

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