La città fantasma di Craco in Basilicata

Città fantasma di Craco

Visitare Craco, la città fantasma della Basilicata è una esperienza veramente da brivido, e che bisogna assolutamente fare almeno una volta nella vita.

Oltre alla sua triste ma interessante storia, il villaggio abbandonato offre dei panorami davvero suggestivi, arroccato com’è tra le dolci colline lucane.

Craco città fantasma
Panorama dall’alto di Craco

Come arrivare a Craco da Matera

Craco dista circa 53 chilometri da Matera, il capoluogo di provincia della Basilicata, ed è raggiungibile in circa 50 minuti percorrendo la Strada Statale 7.

Se non siete muniti di auto propria, potete scegliere tra un taxi o un’auto a noleggio. L’altra alternativa, infatti, è il pullman della linea 342; ma lo spostamento dura un’eternità, visto che l’autobus impiega circa due ore e un quarto per raggiungere la destinazione.

Edifici diroccati a Craco
Edifici diroccati a Craco

Craco: consigli per visitare la città fantasma

Il primo consiglio che mi sento di darvi è di prenotare la vostra visita in anticipo. Infatti il Parco Museale Scenografico di Craco può essere visitato solo ed esclusivamente con una guida, pertanto non potete semplicemente arrivare lì e gironzolare tra le rovine da soli.

Per questo motivo, vi conviene telefonare direttamente ai numeri che trovate sul sito ufficiale di Craco. Oltre alla prenotazione, vi daranno anche informazioni per gli orari.

Il prezzo del biglietto di ingresso è di 15 euro a persona, insieme riceverete la Craco Card; essa vi permette di visitare anche il Museo Emozionale di Craco e il Monastero di San Pietro.

Il biglietto si acquista alla reception, che dista poche centinaia di metri dal paese, poi bisogna seguire le indicazioni che portano alla parte scenografica di Craco.

La città fantasma di Craco
Caschetti anti infortunio

La città fantasma di Craco si visita in gruppo; al momento in cui varcherete il cancello di ingresso, vi verranno forniti una retina ed un caschetto anti infortuni: un bel giallo canarino per gli adulti e viola per i bambini.

Durante la visita, dovrete seguire la guida e restare in gruppo; infatti non è consentito passeggiare da soli tra i ruderi e tanto meno entrare negli edifici che sono pericolanti e quindi pericolosi.

Infine, a metà del percorso, incontrerete degli asinelli; sono molto carini, ma è meglio non avvicinarsi perchè potrebbero infastidirvi e perfino mordere.

Proprio prima dell’ingresso, troverete un chiosco dove potrete acquistare delle bevande, ma ahimè non ci sono toilette pubbliche nei paraggi.

Asinelli a Craco, la città fantasma
Turisti infastiditi dagli asinelli

La storia di Craco, la città fantasma

La storia di Craco, la città fantasma ha origini lontanissime nel tempo; sembra che la sua fondazione risalga al 1060 e il suo nome originale era Graculum, cioè “piccolo campo arato”.

Il borgo antico viene costruito intorno al 1154, un piccolo nucleo di abitazioni che circondava la torre normanna che domina il villaggio. Successivamente, il paese ebbe un ruolo militare molto importante durante la dominazione di Federico II. In seguito, intorno al 1276, divenne una sede universitaria.

Fu interessata dal fenomeno del brigantaggio nel periodo napoleonico e dopo l’unità d’Italia; nel 1861, un gruppo di briganti fu fucilato davanti alla chiesa di Craco.

Ma la storia più recente è più famosa di Craco inizia nel dicembre del 1962, quando una frana cominciò a provocare danni e profonde lesioni agli edifici, rendendoli pericolosi. La situazione peggiorò al punto da rendere necessario l’abbandono del paese, i cui abitanti furono costretti a lasciare le loro case e a trasferirsi a Craco Peschiera.

La frana era probabilmente inevitabile, vista la collocazione del paese su un terreno argilloso; in realtà, la lenta azione distruttiva della frana era già iniziata da qualche anno, ma i suoi effetti si aggravarono a causa degli interventi operati per creare delle infrastrutture a servizio del paese.

Città fantasma di Craco
La città fantasma di Craco – foto di Luisa Leggiadro

Cosa vedere a Craco

La città fantasma di Craco vi affascinerà a prima vista, e una volta superato il cancello ed iniziata la visita, sarete completamente soggiogati dalla sua atmosfera.

Ma quali sono le tappe più importanti? Le guide sono estremamente preparate e sapranno indicarvi le tappe più importanti, oltre ad illustrarvi la storia del villaggio e del suo abbandono. In ogni caso ecco una breve lista delle cose che vedrete.

Inizierete con il percorrere quello che era il corso principale di Craco; farete poi una sosta in quella che una volta era la piazza principale (per intenderci, quella che oggi è abitata dagli asinelli!) prima di avventurarvi all’interno del borgo antico.

Sono quattro i palazzi nobiliari che si incontrano durante il tour: Palazzo Maronna, Palazzo Grossi, Palazzo Carbone e Palazzo Simonetti.

Craco fantastica
Craco fantastica -foto di Luisa Leggiadro

L’edificio più famoso, e probabilmente quello meglio conservato, è il “Torrione“, che domina il borgo e la valle. Lo si intravede anche da lontano, con la sua inconfondibile forma quadrata.

Una curiosità: quando le visite erano libere, molti turisti avventati avevano lasciato traccia del loro passaggio sporcando i muri con scritte vandaliche. I muri sono stati ripuliti, ma una scritta ancora rimane: dice semplicemente “fantastico“, ed è stato deciso di lasciarla perchè è la testimonianza dell’apprezzamento di un visitatore.

Potete vedere questa scritta anche in alcuni dei tanti film che sono stati girati a Craco.

La città fantasma di Craco
Craco dal basso – foto di Luisa Leggiadro

Films girati a Craco

Sono molti i registi che hanno scelto Craco come ambientazione per i loro films. In effetti il posto si presta moltissimo, non solo per la presenza degli edifici diroccati, ma anche per i brulli panorami e i calanchi che circondano il villaggio. Per questo motivo, Craco è diventato una sorta di set a cielo aperto.

I titoli più famosi sono:
1) La lupa diAlberto Lattuada
2) Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi
3) King David di Bruce Beresford
4) Sole anche di notte dei fratelli Taviani
5) Terra bruciata di Fabio Segatori
6) Nativity di Catherine Hardwicke
7) La passione di Cristo di Mel Gibson
8) Nine Poems in Basilicata di Antonello Faretta
9) Agente 007 – Quantum of Solace, di Marc Forster
10) Basilicata coast to coast, di Rocco Papaleo

Tramonto a Craco
Tramonto a Craco -foto di Luisa Leggiadro

Riconoscimenti

A partire dal 2010, Craco è stata inserita nella Watch List del World Monuments Fund, la lista dei monumenti più belli del mondo che devono essere assolutamente salvati dalla decadenza.

E questa iniziativa ci trova assolutamente d’accordo, visto che questo villaggio fantasma è un vero gioiello architettonico, e quello che ne resta deve essere tenuto in vita affinchè molti altri visitatori possano goderne.

Edifici diroccati a Craco
Edifici diroccati a Craco

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42 Comments to La città fantasma di Craco in Basilicata

  1. Veronica ha detto:

    Le città fantasma hanno quel fascino che mi attrae subito. Non sapevo di questo borgo a qualche chilometro da Matera ma hai dato le informazioni utili su come arrivarci e procurarsi il biglietto per la visita guidata. In un eventuale on the road in Basilicata, farò in modo di fare il tour guidato.

    • Teresa ha detto:

      Craco purtroppo è una cittadina poco conosciuta e sottovalutata; ma sono certa che anche tu te ne innamorerai, una volta che l’avrai visitata!

  2. Mariarita ha detto:

    Articolo stupendo e ricco di dettagli! Mi avete fatto scoprire molte cose che non sapevo su Craco e spero di poterla visitare presto!

  3. Claudia ha detto:

    Sono da poco ritornata dalla Basilicata e Craco era uno dei luoghi che più aspettavo con entusiasmo di visitare. Purtroppo per un vile attacco della malavita non è stato possibile visitarlo dal momento che hanno dato fuoco ad uno dei tunnel che rendevano sicura la visita. Siamo riusciti solo ad ammirarla da fuori con tutto il suo fascino al tramonto, ci è piaciuta così tanto che torneremo senz’altro per visitarla!

    • Teresa ha detto:

      Ho letto dell’incidente e ne sono rimasta molto dispiaciuta; è un vero peccato tentare di distruggere un posto così bello; io mi auguro che i danni non siano stati tanti e che riaprano Craco al pubblico prima possibile!

  4. Raffaella ha detto:

    Non sono mai stata in Basilicata, ma ho cominciato a farci un pensierino quando ho visto il film Basilicata Coast to Coast di Papaleo. Ora mi è venuta voglia di vedere Cracco e di rivedere il film. 😉

  5. paola ha detto:

    Non c’è nulla di più affascinante dei borghi disabitati! Mi piacciono moltissimo perchè nelle strade respiri il passato senza contaminazioni. Non conoscevo questo villaggio e sicuramente lo visiterò quando sarò da quelle parti.

    • Teresa ha detto:

      Sono d’accordo con te, questi villaggi abbandonati hanno una atmosfera forse un pò triste e inquietante, ma sicuramente affascinante!

  6. valeria ha detto:

    Grazie mille per le info utili. Mi hai chiarito le idee in vista della visita che farò a breve a Craco.

  7. ERMINIA SANNINO ha detto:

    Non ne ho mai sentito parlare e sarebbe molto interessante visitarla. Potrebbe essere una visita da fare insieme a quella dei Sassi di Matera

    • Teresa ha detto:

      Se sei a Matera, fai presto ad arrivare a Craco, anche perchè la visita non dura tantissimo. Potrebbe essere una buona opportunità!

  8. Helene ha detto:

    Complimenti per l’interessante ed esauriente articolo. Le città di questo tipo e la loro storia mi affascinano e trovo che sia importante riuscire a visitarle almeno una volta. Mi sono segnata tutto per quando organizzeremo un tour in Basilicata. Noi abbiamo visitato quella di Oradour sur Glane in Francia, diventata fantasma per altri motivi ma anch’essa da pelle d’oca.

    • Teresa ha detto:

      Io ho proprio una fissa per le città fantasma, ne avevo già visitate altre in giro per il mondo, ma quella di Craco mi è piaciuta davvero un casino!

  9. Beatrice ha detto:

    Devo dire che sono molto affascinanta dai borghi fantasma. Di Craco ne ho sentito parlare molte volte, devo proprio andare a fare un giro da quelle parti per scoprirlo di persona.

  10. ANTONELLA ha detto:

    Davvero bellissimo ed emozionante questo paese abbandonato. Incredibile poter passeggiare tra i palazzi nobiliari completamente deserti e immaginare la vita che ci è passata. Complimenti per le foto davvero meravigliose e complimenti per aver parlato di questo posto così vicino a Matera, di ci si parla tanto, e così poco “pubblicizzato”

  11. Valentina ha detto:

    Una visita davvero molto interessante! Non conoscevo assolutamente Craco (e per la verità non sono proprio mai stata in Basilicata) ma mi hai fatto venire una gran voglia di visitare quelle zone

    • Teresa ha detto:

      Anche io non sono proprio una esperta di Basilicata, ma ho visitato Matera qualche anno fa e Craco lo scorso agosto: è una regione che merita veramente. Io la consiglio caldamente a tutti!

  12. Ho letto molto volentieri questo articolo perchè è mia intenzione visitare la zona in autunno. Tanti spunti utili come sempre sul vostro blog.

  13. Stefania ha detto:

    Ci sono stata anche io ad Agosto, ma non ho visto nessun asinello, che peccato!
    Ad ogni modo mi ha davvero impressionato questo posto e mi ha lasciato anche un po’ di amaro in bocca.

    • Teresa ha detto:

      Strano che tu non abbia visto gli asinelli; in ogni caso Craco è bellissima, malgrado (o forse a causa) della sua storia triste!

  14. Lucia ha detto:

    Non conoscevo questa città fantasma ed è veramente interessante! Non pensavo fossero stati girati tutti quei film… però effettivamente il paesaggio lo permette perché è davvero suggestivo. Da vedere😉

    • Teresa ha detto:

      Peccato che in questi giorni il sito sia chiuso al pubblico a causa di un incendio di sospetta natura dolosa. Io spero che non abbia fatto troppi danni, sarebbe davvero un peccato!

  15. Arianna ha detto:

    Non credevo fossero stati girati tutti quei film. Effettivamente lo scenario è davvero suggestivo e la cittadina davvero molto particolare, sia per la sua storia che per i bellissimi edifici.

  16. Federica Assirelli ha detto:

    Ho letto molto volentieri questo articolo perché avevo in mente di passarci quest’estate ma poi non c’è stato il tempo perché la deviazione dal nostro itinerario era consistente…

  17. Lucy ha detto:

    Ho pensato subito ai film, appena aperto l’articolo. Mi è venuto in mente anche un film uscito un paio di anni fa con Sergio Rubini, “Il bene mio”, in cui il protagonista vive isolato in un borgo fantasma molto simile, anzi pensavo fosse questo. Sono dovuta andare a controllare. Farei molto volentieri una visita qui!

    • Teresa ha detto:

      E’ un posto davvero molto particolare, si presta davvero a diventare lo scenario di un film; se appena ne hai la possibilità, facci un salto!

  18. Claudia ha detto:

    Non sono mai stata in Basilicata, ma quando finalmente riuscirò a spuntare anche questa regione dalla mia lista, direi che Craco sarà una tappa d’obbligo!

  19. Arianna ha detto:

    Non la conoscevo interessante, ho visto però Bodie e Bussana Vecchia per cui se capiterò in Basilicata non mancherò la visita. Grazie!

  20. Elena ha detto:

    Questo luogo sembra davvero affascinante. Non ne ero a conoscenza e non sapevo che La Passione di Cristo fosse stato girato a Craco. Un articolo molto dettagliato e con tutte le informazioni necessarie per una prossima vacanza.

    • Teresa ha detto:

      Lieta di sapere che l’articolo ti piace, è un posto veramente incredibile che ho scoperto per caso questa estate. Da visitare assolutamente!

  21. Massimo ha detto:

    Articolo molto interessante, viene voglia di visitarla.

    • Teresa ha detto:

      Grazie mille per il commento; Craco è una piccola meraviglia ancora non abbastanza valutata ma che merita senza dubbio una visita!

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