I trulli di Alberobello

Trulli di Alberobello

I trulli di Alberobello: chi non ne ha mai sentito parlare o non ha sognato di vistarli? Questi edifici molto particolari sono unici al mondo, tanto è vero che l’Unesco li ha inseriti nella sua lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1996.

Il motivo di questa scelta è il mistero che avvolge i trulli e la loro origine, nonchè i simboli che si vedono sui loro tetti. Inoltre, benchè i trulli siano molto antichi, hanno una struttura ecosostenibile che molti edifici moderni purtroppo non hanno.

Dove si trovano i trulli di Alberobello

Alberobello è conosciuta come la “città dei trulli”. Questi edifici, infatti, si trovano un pò dappertutto nella Valle d’Itria, per esempio potete vederne nei pressi di Locorotondo, Martina Franca e altri paesi della zona. Ma è solo ad Alberobello che essi raggiungono una concentrazione così elevata.

Vicolo di Alberobello
Vicolo di Alberobello

Alberobello è una cittadina in provincia di Bari, a cavallo tra le alture della Murgia e la Valle d’Itria. Grazie ai suoi trulli, da qualche anno è diventata meta del turismo nazionale ed estero.

Come arrivare ad Alberobello

Per arrivare ad Alberobello in treno, dovrete raggiungere Bari o Taranto e poi proseguire con un treno delle Ferrovie della Sud-Est. Su questo sito troverete tutte le informazioni relative ai costi e agli orari.

Se invece siete in macchina e arrivate da Bari, dovete percorrere l’autostrada A14 e uscire al casello di Gioia del Colle. Da Brindisi o Lecce, percorrete la Strada Statale 16 e uscite a Monopoli, dove vi immetterete sulla Strada Provinciale per Alberobello. Infine, se il punto di partenza è Taranto, dovrete percorrere la Strada Statale 172 e, dopo aver attraversato Martina Franca e Locorotondo, raggiungerete la vostra destinazione.

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Storia dei trulli di Alberobello

La storia dei trulli sembra si perda in un lontanissimo passato, la loro origine infatti risalirebbe addirittura alla preistoria. In questo periodo, nella Valle d’Itria, esistevano i tholos, delle costruzioni usate per la sepoltura dei defunti. Sembra che essi siano stati i progenitori dei trulli.

Verso l’anno mille, la zona contava pochi abitanti, le cui dimore erano sparse nell’area; lentamente, le abitazioni crebbero di numero e si accorparono fino a formare due veri e propri villaggi. I loro nomi erano Aja Piccola e Monti

In realtà, i trulli più antichi vengono fatti risalire al XIV secolo. All’epoca, la terra su cui oggi sorge Alberobello venne assegnata al primo Conte di Conversano da Roberto d’Angiò, come ricompensa per la sua partecipazione alle Crociate.

i trulli di Alberobello
Tetti dei trulli

Fu allora che la costruzione dei trulli prese piede; la loro struttura a secco, senza l’uso di malta, permetteva un rapido smantellamento dell’edificio per evitare di pagare le tasse imposte dal Regno di Napoli.

Verso il 1620 l’area Monti contava oltre 3500 abitanti e di conseguenza il numero dei trulli era cresciuto fino a raggiungere la quarantina. La stessa area, oggi conta non meno di 1030 trulli.

Come sono fatti i trulli

I trulli sono delle costruzioni a pianta rotonda, ma questa varia a seconda delle esigenze della famiglia che lo abiterà. In qualunque caso, il tratto distintivo di un trullo è il tetto di forma conica. Essi sono costruiti con la pietra calcarea locale.

Ogni pietra viene sapientemente tagliata e sagomata dai mastri trullai, poi esse vengono letteralmente incastrate le une con le altre fino a creare la struttura del trullo. I muri sono a secco, cioè non viene utilizzata della malta per tenerli insieme.

Il sistema di riscaldamento dei trulli era costituito da un semplice focolare che, oltretutto, serviva come luogo di raccolta della famiglia.

I pinnacoli dei trulli di Alberobello

Plastico di un trullo
Plastico di un trullo

Ogni trullo è diverso a causa della forma del pinnacolo situato in cima al tetto e dal disegno bianco sul tetto stesso, fatto con la calce. Il disegno serviva ad individuare la religione della famiglia residente in un trullo; qualcuno ritiene che siano dei simboli esoterici.

La ragione per cui venivano messi i pinnacoli è invece abbastanza misteriosa. Qualcuno ritiene che fossero semplicemente una decorazione scelta dai proprietari per abbellire la loro residenza. Qualcuno ritiene che ogni mastro trullaio mettesse il proprio marchio sui trulli da lui costruiti per assumersene la paternità.

Un’altra interpretazione è più complicata e fa riferimento ad alcuni antichi simboli magici, quali il cerchio o il cono; essi sarebbero a loro volta collegati al culto del sole che sarebbe stato praticato in Puglia nei primi secoli dopo Cristo.

Curiosità e leggende sui trulli

Ecco una serie di curiosità e di leggende relative ai trulli di Alberobello che potrebbero interessarvi.

– Nel centro di Alberobello, in piazza Gian Girolamo D’Acquaviva D’Aragona, troverete la terrazza-tetto Belvedere o Terrazza di Santa Lucia, che costituisce un ottimo punto da cui godere del panorama del Rione Monti e dei suoi trulli dall’alto.
– I trulli di Alberobello si differenziano dai trulli dei paesi limitrofi perchè essi costituivano delle vere e proprie abitazioni; negli altri casi, invece, erano semplicemente dei ripostigli per gli attrezzi agricoli o ricoveri per animali.
– Il bianco delle mura, realizzato in calce, sarebbe invece un simbolo di purezza.
– Le tre pietre sovrapposte che formano il pinnacolo hanno quasi sempre la stessa forma: una di forma cilindrica, l’altra a forma di scodella, l’ultima a sfera.
– I proprietari o gestori dei negozietti di souvenir di Alberobello sono tutti esperte guide; ognuno di loro è sempre pronto a parlarvi del loro splendido paese e delle sue particolari costruzioni

Trullo Sovrano
Trullo Sovrano

Origine della parola trullo

L’origine della parola trullo è ancora parecchio controversa. La maggior parte delle teorie immagina che essa derivi dal greco. Per alcuni si tratta di greco classico: trullo deriverebbe da tholoi, un monumento funerario coperto da una cupola. Tali costruzioni erano presenti nella valle d’Itria ben prima dei trulli stessi. Alcuni pensano l’etimologia sia di origine greco-bizantina; torullos indicava la cupola della sale imperiali. Ma c’è anche chi ritiene che trullo sia una storpiatura del termine latino turris.

Il nome di Alberobello deriva da «Sylva Arboris Belli», selva dell’albero della guerra, un evidente riferimento al passato, quando la zona era ricoperta da una fitta vegetazione.

I più famosi trulli di Alberobello

Tra i vari trulli di Alberobello, ce ne sono alcuni che meritano una menzione a parte, sia per la loro forma particolare o per la funzione che svolge.

Probabilmente il più famoso è il trullo sovrano. La sua fama deriva dal fatto che è l’unico trullo strutturato su due piani. Gli altri trulli, invece, hanno un piano solo, con un soppalco che ospitava le camere da letto per i vari membri della famiglia. Oggi è adibito a museo e lo trovate in Piazza Sacramento, cioè la parte settentrionale del paese.

I trulli di Alberobello
Un trullo resort

I trulli siamesi sono uniti dallo stesso tetto conico, ma hanno due ingressi separati su due strade diverse. La leggenda narra che i trulli, un tempo, fossero una struttura unica. Ma essi furono divisi a causa del dissidio tra i due fratelli che vi abitavano; i due fratelli litigarono a causa di una donna della quale entrambi erano innamorati.

All’estremità di Via Monte Pertica esiste un trullo che ospita la Chiesa di Sant’Antonio. L’edificio è aperto al pubblico e visitabile.

Il trullo chiamato Casa d’Amore, che ospita l’Ufficio del Turismo di Alberobello, vanta un record particolare: è il primo trullo mai costruito utilizzando la malta nel 1797.

Infine c’è Casa Pezzolla, un complesso architettonico unico nel suo genere, composto da 15 trulli comunicanti tra loro. Oggi esso ospita il Museo del territorio. Visitarlo significa entrare nel vivo della cultura del paese; qui infatti potrete ammirare l’arredamento tipico di un trullo.

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Dormire in un trullo

L’arrivo del grande turismo ha fatto si che molti trulli siano stati ristrutturati per diventare degli hotel dove trascorrere una o più notti. E’ una esperienza che vale davvero la pena di vivere, almeno una volta nella vita.

I trulli che ospitano visitatori sono di diverso tipo: ce ne sono di piccoli e romantici per le coppie, oppure di più spaziosi per accogliere le famiglie numerose. Potrete scegliere tra quelli più lussuosi o quelli più semplici, ma in ogni caso troverete tutte le comodità per garantirvi una vacanza fantastica.

Oltre al bagno interno, letti comodi, televisione, alcuni trulli sono anche dotati di piscina. Il prezzo non è assolutamente un problema, visto che si aggira sui 70/80 euro a notte, quindi non è più caro di un qualunque hotel dignitoso.

Per ogni altra informazione potete consultare il sito ufficiale dei trulli di Alberobello.

Trulli di Alberobello
Simboli sui tetti dei trulli

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34 Comments to I trulli di Alberobello

  1. Claudia ha detto:

    Sono stata ad Alberobello due volte ma sono sempre pronta a ritornarci! In particolare mi piacerebbe provare l’esperienza di dormire in un trullo, sinceramente non mi ero mai informata sui prezzi ma pensavo costasse di più!

    • Teresa ha detto:

      Anche io pensavo che dormire in un trullo costasse un capitale, invece per fortuna ha un costo accessibile!

  2. Michela ha detto:

    Conosco molto bene sia il paese che i trulli! La mia famiglia proviene proprio dalla città bianca per cui tutte le storie della cittadina mi sono state tramandate dalla mia mitica nonnina!!

  3. Elena ha detto:

    Quanto vorrei tornare ad Alberobello!!! Ci sono stata quando ero piccola ma ricordo ancora la particolarità di questa cittadina così bella. Prima o poi mi deciderò ad andarci, mi piacerebbe provare l’esperienza di dormire in un trullo 😀

  4. Sara ha detto:

    Noi viviamo in Puglia e abbiamo la fortuna di aver visitato spesso Alberobello e soprattutto fuori stagione, quando è tutto più tranquillo e si può godere in pieno della bellezza e del fascino di Alberobello.
    Però non abbiamo mai dormito in un trullo, un’esperienza che vorrei fare assolutamente!

    • Teresa ha detto:

      In effetti nel periodo dell’alta stagione, Alberobello è presa d’assalto dai turisti. A me piacerebbe vederlo sotto la neve, ma non è facile!

  5. paola ha detto:

    Articolo dettagliato e ricco di informazioni interessanti, sono stata ad Alberobello anni fa e ho uno splendido ricordo di questo centro che sembrava un paese delle favole. Mi manca l’esperienza di dormire in un trullo, quindi conto di tornarci.

    • Teresa ha detto:

      Sono lieta che l’articolo ti sia piaciuto; se ci torni e dormi in un trullo, fami sapere della tua esperienza!

  6. Arianna ha detto:

    Mi piace molto Alberobello e i trulli sono effettivamente così caratteristici, purtroppo non ho ancora dormito nei trulli ma mi sono ripromessa di voler provare questa esperienza. Questa parte di Puglia poi è così bella che vorrei tornare

  7. sono stata un paio di volte ad Alberobello e ogni volta rimango sempre a bocca aperta! sono bellissimi e sogno da sempre in dormirci!
    non sapevo l’origine e tutti dettagli che hai spiegato, molto interessante la spiegazioni dei simboli nel tetto, era una cosa che mi chiedevo da tanto!

    • Teresa ha detto:

      I trulli sono delle strutture molto semplici, ma affascinanti e ricchi di mistero. Dormirci non dispiacerebbe neanche a me!

  8. Mimì ha detto:

    Ci sono stata qualche anno fa e devo dire che ha ha incantata!
    Spero di ritornarci presto 🤗

  9. Virginia ha detto:

    Sogno da tanto di andare a vedere i trulli, chissà se questo sarà l’anno buono! Non sapevo che solo ad Alberobello i trulli fossero abitazioni… e neppure sapevo del significato “metafisico” del bianco come simbolo di purezza, credevo servisse per riflettere i raggi solari e mantenere le case fresche 😅

    • Teresa ha detto:

      I trulli sono avvolti da molti misteri e leggende, quindi quella del bianco potrebbe essere anche solo una diceria; le guide comunque la raccontano così!

  10. Eliana ha detto:

    Ti dico solo che sono innamorata dei trulli e che mi piacerebbe viverci: sarà la loro forma tondeggiante e chiatta, sarà che sono costruzioni davvero uniche ma io prima o poi lo farò costruire un trullo in Padania!

    • Teresa ha detto:

      Tu ci scherzi, ma sembra che abbiano “rubato” dei trulli smontandoli pezzo per pezzo e portandoli in paesi stranieri. Magari potresti fare la stessa cosa 🙂

  11. Elisa ha detto:

    Sono stata ad Alberobello qualche anno fa e ricordo bene questo paese. I trulli sono davvero affascinanti e unici. Spero di tornare ad Alberobello per provare anche l’esperienza di dormire in un trullo, attività che fino ad ora on mi è capitato di fare!

    • Teresa ha detto:

      Alberobello è una delle destinazioni più belle e più famose della Puglia, io ci ritorno sempre molto volentieri!

  12. valeria ha detto:

    Adoro i trulli e Alberobello, appena posso ci torno volentieri. Quello che mi manca è il pernottamento all’interno del trullo, spero di riuscire a rimediare quanto prima 😉

    • Teresa ha detto:

      Sembra che siano davvero poche le persone che hanno pernottato in un trullo, ma credo che debba essere molto emozionante!

  13. Roberta Isceri ha detto:

    Adoro i trulli e sono particolarmente affascinata da quelli definiti siamesi. Non c’ho mai dormito, purtroppo… Ne sceglierei sicuramente uno dotato di piscina e circondato da ulivi. Comunque interessantissime le curiosità, anche sull’origine del nome trullo.

    • Teresa ha detto:

      Neanche io ho mai dormito in un trullo, anche se confesso che mi piacerebbe molto. Il fatto è che le mie visite sono sempre state in giornata e quindi non ho avuto bisogno di un pernottamento!

  14. ANTONELLA ha detto:

    E’ davvero tanto tempo che penso di visitare Alberobello sembra un posto magnifico fuori dal tempo con quelle pareti bianche così abbaglianti e le strutture delle case tanto particolari. L’idea di dormire in un trullo mi attira tantissimo

    • Teresa ha detto:

      Ad Alberobello si respira un’aria di calma e serenità; sembra quasi che il tempo scorra più lentamente che in altri luoghi. A me è piaciuto moltissimo!

  15. anna ha detto:

    Li conosco bene perché Alberobello si trova a circa 30 minuti di strada da casa mia. Amo andarci fuori stagione: l’ultima volta era San Valentino, faceva freddissimo e quasi nevicava ma era piena di luci e con pochissima gente.

    • Teresa ha detto:

      Ah, ma allora sei pugliese anche tu? 🙂 Io ci sono stata più di una volta, ma sempre d’estate. Immagino che debba essere unospettacolo fantastico vedere i trulli sotto la neve!

  16. Monica ha detto:

    Bellissimi i trulli di Alberobello! Ci sono stata di recente lo scorso anno e come sempre mi lasciano senza parole. Trovo straordinaria la loro tecnica di costruzione! Grazie per questo bellissimo articolo.

    • Teresa ha detto:

      Sono contenta di sapere che l’articolo ti è piaciuto, del resto parlare di questo paese bellissimo e dei suoi trulli è stato davvero facile!

  17. Siamo stati ad Alberobello ma soggiornando a Borgo Egnazia, a Savelletri. Forse avrei dovuto considerare almeno una notte in Trullo, per avere un esperienza di visita a 360 gradi. Spero di riandare e di fare una sorpresa a mia figlia, facendola dormire in questa casetta per lei così fiabesca!

    • Teresa ha detto:

      Dormire in un trullo deve essere una gran bella esperienza, anche a me piacerebbe molto farlo! Sono sicura che tua figlia apprezzerebbe molto, e non solo lei 🙂

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