Visitare Strasburgo, la perla d’Alsazia

Visitare Strasburgo

Visitare Strasburgo, per me, è stata davvero un’esperienza sorprendente. Se esiste un luogo per il quale non avrei tanto scommesso sul suo fascino, questo è sicuramente l’Alsazia.

Sono state le circostanze imprevedibili della vita a portarmi in questo splendido luogo d’Europa. Ai tempi lavoravo per una multinazionale con sede principale in Germania, ma tante altre sedi distaccate ovunque in Europa.

Per pura coincidenza, un progetto all’interno dell’azienda mi portò a visitare tutte le filiali europee e l’occasione mi spinse sino a Malmo in Svezia sotto la neve, in Svizzera e Austria sotto una pioggia battente e infine a Strasburgo sotto uno splendido sole.

L’impatto con Strasburgo è forse stato il più forte, poiché le mie aspettative nei confronti di questa città erano molto ridotte. Mi attendevo un luogo grigio e poco accogliente, ma con enorme sorpresa mi ha accolto una città multiculturale e piena di vita.

Chi avrebbe mai detto che da li a poco mi sarei trovato a trascorrere 7 mesi della mia vita in questa città? Io non ci avrei certo scommesso, ma invece è stato proprio così.

Ho vissuto a Strasburgo per più di mezzo anno, durante il quale ho assaporato la città sia nella bella che nella brutta stagione. Un’esperienza unica che ha lasciato in me un segno indelebile nel mio cuore e nella mia mente.

Visitare strasburgo
Case sul fiume

Dove si trova Strasburgo?

Strasburgo è la capitale della regione francese che prende il nome di Alsazia. Si trova proprio al confine con la Germania ed è separata da Karlsruhe da poche decine di chilometri.

L’Alsazia possiede il fascino di quelle zone di confine che nel corso dei secoli sono state sballottate da uno stato all’altro, avanti e indietro.

Mi ricorda un po la situazione dell’Alto Adige in Italia, dove nonostante un deciso senso di appartenenza alla nazione, rimangono forti influenze dei tempi che furono.

Queste influenze hanno forti effetti sia sull’architettura delle città, che nei cognomi dei suoi abitanti, ma anche nelle tradizioni culinarie del luogo.

A differenza dell’Alto Adige però i legami con la cultura tedesca non sembrano così forti. Gli abitanti hanno un forte senso di appartenenza alla cultura francese e anche la conoscenza della lingua tedesca non è affatto capillare.

Visitare Strasburgo
Il centro della città

Perché visitare Strasburgo?

Visitare Strasburgo significa scoprire una città che nasconde una vitalità unica. Ci troviamo nella sede del Parlamento Europeo, nonché nella seconda città universitaria della Francia, dopo Parigi.

Le vie della città sono percorse da centinaia di persone indaffarate e studenti alla ricerca di un po di svago.

Ciò che più mi affascina della città è sicuramente la sua architettura. Se ci si spinge sino al centro della città, ci si trova davanti alle tipiche abitazioni alsaziane, che poi caratterizzano molte zone dell’Europa centrale, da Norimberga sino a Ulma o alla stessa Svizzera.

Parliamo di palazzi dal tetto spiovente, dalle facciate solitamente bianche, dalle quali si intravedono pesanti assi di legno che si intrecciano tra loro quasi a voler formare una decorazione geometrica.

In mezzo a questa atmosfera si innesta con forza il fiume Reno, che nella città si dirama in diversi affluenti, e sbuca quando meno te lo aspetti dagli angoli più improbabili, regalando scorci di rara bellezza.

Visitare Strasburgo
Il fiume Reno

La Petite France

Il luogo più caratteristico dell’intera città, la Strasburgo da visitare senza dubbio, prende il nome di Petite France (la piccola Francia). Parliamo di un quartiere, facente parte del centro storico, un poco appartato e di piccole dimensioni.

Qui l’architettura classica è ancora più densa e dappertutto affiorano le antiche case dei conciatori di pelle, in cima alle quali svettano ampie verande, dove in passato venivano fatte asciugare le pelli, mentre oggi si nascondono piccoli appartamentini affittati su Airbnb.

Nel quartiere, il fiume Reno rafforza la sua presenza, regalando un’atmosfera dal romanticismo unico, nella quale mi sono immerso così tante volte insieme a mia moglie in quella estate del 2018 da aver perso il conto.

Sulla Place de Benjamin Zix svetta uno dei ristoranti più antichi del quartiere, preso d’assalto dai turisti per le sue classiche pietanze tipiche alsaziane.

Non esiste maniera migliore di conoscere il quartiere che perdendosi al suo interno. Le sue fitte viuzze si intervallano a piccoli ponticelli sul fiume in un ambiente così perfetto, da sembrare essere appena uscito da un libro di fiabe.

La Petite France è sicuramente l’angolo più caratteristico della città, ma di certo non è l’unico che vi lascerà a bocca aperta.

Cattedrale di Notre Dame
Cattedrale di Notre Dame

La città di Strasburgo

Lasciando alle spalle la Petite France si giunge al centro della città. Attraversando la splendida piazza Kleber, dopo pochi passi sarete sovrastati dalla sua imponente cattedrale di Notre Dame.

E’ difficile trovare la parole per descriverne il suo fascino. Le sue torri si innalzano verso il cielo con un’irruenza unica che vi lascerà a lungo con il naso all’insù.

Siamo in presenza forse della chiesa più bella che io abbia mai osservato, paragonabile solo alla cattedrale della piccola cittadina di Ulma, al confine tra Baviera e Baden-Wuttenberg.

E’ una cattedrale di stile gotico che a lungo è stato il luogo simbolo della città, oggi messo un po in disparte solo dai moderni edifici del quartiere europeo.

Nelle sue vicinanze si svolge la vita quotidiana della cittadina e si trovano gli hotel e i ristoranti più famosi della zona.

Una passeggiata anche in questi dintorni è d’obbligo, sia che abbiate deciso di fare un salto da queste parti durante la bella stagione, nella quale potrete rilassarvi sui tavolini dei suoi café e piccoli bistrot, sia che abbiate deciso di arrivare sin qui per ammirare il suo famoso mercatino di Natale, forse un po kitsch per i gusti di noi italiani, ma sempre molto caratteristico.

Tramonto a Strasburgo
Tramonto a Strasburgo

Visitare i quartieri di Strasburgo

Se anche avete assaporato la Petite France e passeggiato intorno alla cattedrale, non possiamo certo dire che la città di Strasburgo, al di fuori di questi quartieri, smetta di regalare emozioni.

Tutti i quartieri che circondano il centro infatti hanno un messaggio da lasciare agli ospiti più curiosi.

Percorrendo i quartieri che attorniano al centro sarete colpiti dal succedersi di imponenti palazzi dagli stili più disparati, appartate piazzette ricche di piccoli bistrot e dai suoi viali alberati.

Spingersi sino all’Orangerie e al quartiere europeo potrebbe essere un’idea, poiché la modernità che si riesce a respirare in questo angolo di città si scontra con forza col classicismo del centro della città.

Un consiglio che mi sento di darvi, specie se avete pochi giorni a disposizione per visitare la città, è quello di fare un giro su una delle piccole imbarcazioni che si innestano sul Reno.

Il fiume infatti copre gran parte della città e facendo una piccola escursione a bordo di queste piccole imbarcazioni sarete in grado di godervi sia i più nascosti angoli della Petite France, che gli splendidi scorci che i quartieri attorno sono in grado di regalare, nonché i segni che una storia ricca di avvenimenti ha lasciato nella città.

Vi spingerete poi fino al quartiere europeo, dove ammirare indisturbati gli edifici che la moderna architettura è stata in grado di erigere.

Vista di Strasburgo
Vista di Strasburgo

L’autore dell’articolo è Fabrizio Deidda, che gestisce il blog Viaggio in Coppia. A lui va il nostro ringraziamento per averci fatto conoscere questa bellissima città.

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16 Comments to Visitare Strasburgo, la perla d’Alsazia

  1. Alessandra ha detto:

    Mi piacerebbe moltissimo visitare l’Alsazia e Strasburgo. Mi affascina moltissimo l’architettura di queste cittadine a metà tra Francia e Germania.

  2. Nadia ha detto:

    Le zone di confine hanno sempre un fascino particolare. M’incuriosisce molto Strasburgo con la sua architettura particolare tutta da scoprire. Merita di sicuro qualche giorno di tempo per goderla pienamente.

    • Teresa ha detto:

      Direi che tre o quattro giorni al massimo dovrebbero essere più che sufficienti per vedere bene la città… e magari per innamorarsene!

  3. Raffaella ha detto:

    L’Alsazia è una zona che mi incuriosisce moltissimo. In bilico tra cultura francese e influenze tedesche, ha un’architettura che mi ricorda il mondo dei cartoni animati di Miyazaki.

  4. Maria Grazia Vinci ha detto:

    Sono stata in Alsazia nel 2018 e le mie aspettative non sono affatto state deluse, né da Strasburgo, né da altre realtà come Colmar o piccoli villaggi. Mi piacerebbe addirittura tornare!

  5. Giovy ha detto:

    Strasburgo ha segnato uno dei primi viaggi di cui abbia un pieno ricordo: avevo 4 anni e ancora conservo una foto bellissima scattata da mio padre proprio lì.

  6. Raffaella ha detto:

    Sono stata a Strasburgo la scorsa estate e non mi ha colpito moltissimo. In realtà, mentre leggevo il vostro post, l’ho rivalutata. Forse avevo bisogno di “leggerla” con occhi diversi o di lasciar passare un po’ di tempo per metabolizzare i ricordi. 😉

    • Teresa ha detto:

      Ci sono dei posti che vanno “digeriti” o che comunque bisogna rivedere almeno un paio di volte per poterli apprezzare davvero!

  7. Daniela ha detto:

    Strasburgo a me è piaciuta davvero moltissimo. Mi sono pentita di averci trascorso un giorno soltanto!

  8. ANTONELLA ha detto:

    Anche per me l’Alsazia è stata una piacevole sorpresa. Non mi aspettavo paesi così romantici e ospitalità tanto calorosa. Strasburgo è un vero gioiello che mi piacerebbe visitare di nuovo con più calma per scoprire gli angoli di questo articolo che mi sono lasciata sfuggire

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