Il nostro safari in Tanzania – itinerario

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Un safari in Tanzania è sempre stato uno dei nostri sogni, è uno degli stati africani più affascinanti, per la sua natura incredibile e i suoi parchi.
Ma è anche una delle destinazioni più costose, in quanto non è possibile visitare i parchi in self drive. Per questo motivo, è necessario affidarsi ad una agenzia che fornisca una jeep con il driver.

Panorama in Tanzania
Panorama in Tanzania

A rendere il viaggio ancora più costoso, le tasse di ingresso ai parchi non sono proprio economiche; e i lodge sono relativamente pochi, e abbastanza cari.
Dopo aver temporeggiato per qualche anno, finalmente lo abbiamo fatto: prenotato il safari in Tanzania, aggiungendo qualche giorno di relax al mare, a Zanzibar!

Panorama in Tanzania
Panorama in Tanzania

Il viaggio
Ci siamo affidati ad un tour operator italiano del quale avevamo letto un gran bene, Easy Africa. e devo dire che le nostre aspettative non sono state deluse.

Si sono occupati di tutto, dal volo aereo con Ethiopian Airlines, i lodge e il driver. Quindi non ci resta che partire. Abbiamo optato per la visita ai parchi del nord anche se dicono che anche i parchi del sud sono molto belli.
Ma come primo (e speriamo non ultimo) safari in Tanzania, non volevamo certo perderci il famoso Serengeti e il celebre Ngorongoro.

Bufali a Ngorongoro
Bufali a Ngorongoro

Lo scalo ad Addis Abeba è stato abbastanza angoscioso, a causa di alcuni lavori interni all’aeroporto (mannaggia, non si riesce a trovare la toilette!!!); poi arrivo all’aeroporto del Kilimanjaro. Purtroppo, il famoso monte era avvolto nella nebbia e non siamo riusciti vederlo.

Abbiamo trascorso la prima notte ad Arusha, da dove partono la maggior parte dei safati in Tanzania. Noi amiamo l’Africa, è stato come un ritorno a casa, con le scimmie che si arrampicano sugli alberi, i dik dik e le gallinelle che scorazzavano sul prato dell’hotel.

La mattina successiva abbiamo cominciato l’avventura!

Masai in Tanzania
Masai in Tanzania

Il safari
Il primo dei parchi in programma è il Lago Manyara. Per quanto meno famoso degli altri, ci ha offerto moltissimo.

Siamo rimasti al suo interno per parecchie ore, fino al tardo pomeriggio; poi il nostro driver ci ha accompagnati all’hotel.

La mattina dopo, siamo entrati nella Ngorongoro Conservation Area, dove il driver ha effettuato la registrazione.

All'ingresso del Lake manyara
All’ingresso del Lake manyara

Poi via, verso il Serengeti; solo una sosta ad un punto panoramico per ammirare Ngorongoro dall’alto.

Il Serengeti ha superato qualunque nostra aspettativa, è stato tutto un succedersi di sorprese e di emozioni. I due giorni che abbiamo trascorso al suo interno ci hanno fatto definitivamente innamorare di questa terra!

Nel Serengeti
Nel Serengeti

Il terzo e ultimo parco che abbiamo visitato è stato Ngorongoro. E’ molto diverso dal Serengeti, ma altrettanto coinvolgente. Io ho amato soprattutto il primo, mentre Gianni preferisce il secondo.

E dopo la carica adrenalinica che solo un safari in Tanzania può regalarti, il driver ci ha accompagnato all’aeroporto di Arusha a prendere l’aereo per Zanzibar!


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