Zanzibar, l’isola delle spezie.

Zanzibar per me è un posto speciale, per tante ragioni: è stato il nostro primo viaggio a lungo raggio, la prima volta in Africa (che adoro), ma soprattutto perchè è un’isola con una atmosfera magica.

Abbiamo trascorso le nostre vacanze a Zanzibar per ben tre volte. E sempre nel periodo di Natale e Capodanno.

Spiaggia a Zanzibar
Spiaggia a Zanzibar

Le spiagge di Zanzibar

Ogni volta abbiamo soggiornato in una zona diversa dell’isola.

Kiwengwa

La prima volta siamo stati a Kiwengwa, nella parte orientale. Qui il fenomeno delle maree è davvero intenso: il mare si ritira di molti metri e per poter fare il bagno è necessario camminare un bel pò.

Se decidete di alloggiare in questa area, accertatevi di avere una piscina a portata di mano, infatti non sempre avrete la possibilità di fare il bagno.

Bambini sulla spiaggia di Zanzibar
Bambini sulla spiaggia di Zanzibar

Ma bisogna riconoscere che questo fenomeno ha il suo fascino; in più, quando la marea risalirà, vi accorgerete che la temperatura dell’acqua sarà altissima. La sensazione che avrete è di entrare in una enorme piscina naturale.

Inoltre, anche se fare il bagno sarà un pò più complicato, avrete comunque la possibilità di fare lunghe passeggiate.

In questo caso, munitevi di occhiali da sole perchè il riverbero del sole sulla sabbia candida è davvero accecante, e naturalmente portatevi la crema solare! Ricordatevi che siete all’equatore e il sole qui è davvero inclemente.

Nungwi

Per la nostra seconda volta abbiamo scelto la zona a nord, Nungwi.

Portone decorato a Stonetown
Portone decorato a Stonetown

Qui il fenomeno della marea è molto meno percettibile e potrete fare il bagno sempre e comunque, anche se la temperatura dell’acqua è più bassa.

In questa zona è bene munirsi di scarpette da snorkeling, poichè sul fondo ci sono moltissimi ricci e il fondale non è completamente sabbioso; ci sono delle rocce che potrebbero ferirvi i piedi.

In effetti, proprio a causa delle maree meno accentuate, Nungwi è l’area più richiesta dai turisti e quindi un pò più cara delle altre.

Kendwa

La terza volta (ma non è detto che sia l’ultima) abbiamo alloggiato a Kendwa, non molto lontana da Nungwi.

Panorama dalla Casa delle Meraviglie
Panorama dalla Casa delle Meraviglie

Anche qui, le spiagge sono accessibili in qualunque momento perchè la marea non si ritira di molto.

Sia a Nungwi che a Kendwa, troverete moltissimi ristoranti sulla spiaggia dove consumare i vostri pasti.

La cucina è generalmente molto buona; troverete cucina internazionale (ovviamente tante pizzerie), ma anche cucina locale e tanto, tantissimo ottimo pesce.

Bassa marea a Zanzibar
Bassa marea a Zanzibar

Io ho apprezzato molto la location; non c’è niente di più romantico che mangiare sulla spiaggia, senza scarpe o sandali, e con una luce soffusa; il tutto accompagnato dal rimore lento delle onde che si infrangono sulla spiaggia.

Masai e beach boys a Zanzibar

Soprattutto nella zona nord di Zanzibar è possibile incontrare Masai (o finti Masai) che passeggiano sulla spiaggia nel loro tipici, coloratissimi costumi.

La maggior parte di loro svolge lavori presso i resort, ma alla sera lavorano nei locali esibendosi nelle loro affascinanti danze.

Tartarughe a Prison Island
Tartarughe a Prison Island

Inoltre troverete i beach boys che cercheranno di vendervi oggetti di artigianato locale, o escursioni. Qualcuno vende anche frutta come ananas o noci di cocco.

Siamo rimasti sbalorditi dalla destrezza con cui sbucciano gli ananas e ve li porgono, lasciando attaccato un pezzo di buccia che vi aiuta a tenerlo in mano mentre lo mangiate!

Qualcuno, più evoluto, cercherà di vendervi anche “roba”.

Tramonto a Zanzibar
Tramonto a Zanzibar

Devo dire che questi ragazzi o bambini non sono così fastidiosi o insistenti come i beach boys che abbiamo incontrato in Kenya.
Dopo un fermo “no, grazie” di solito si ritirano in buon ordine, ti salutano cordialmente e vanno via!

Molti di loro parlano un discreto italiano, visto che ormai i turisti del nostro paese che si recano a Zanzibar sono davvero molti.

Balli Masai
Balli Masai

E forse proprio per questo motivo, essi si presentano con nomi di calciatori italiani o comunque personaggi famosi nel nostro paese. nei nostri tre viaggi abbiamo conosciuto due o tre Maldini, un paio di Re Leone e nomi del genere.

Consigli utili

Una raccomandazione: evitate di dare dolciumi o soldi ai bambini.

Nel primo caso, il rischio sono le carie che potrebbero rovinare i loro denti; e tenete conto che le cure dentistiche a Zanzibar hanno dei costi proibitivi!

Jozani Forest
Jozani Forest

Il reddito medio di una famiglia zanzibarina è davvero molto basso, quindi anche una mancetta di euro è per loro un capitale.

Quindi è opportuno non dare denaro ai bambini; i genitori potrebbero considerare i propri figli come una fonte di guadagno, pertanto potrebbero evitare di mandarli a scuola lasciandoli sulle spiagge ad elemosinare.

Mangrovie a Zanzibar
Mangrovie a Zanzibar

Se volete, regalate loro magliette, matite colorate, palloni. Potete acquistare tutto lì oppure portarveli dall’Italia. 
Saranno felici e soddisfatti dei regali, ma questi non arrecheranno danni alla loro salute, nè comprometteranno il loro futuro.

Ma Zanzibar non è solo mare e spiagge, ci sono molte altre cose da fare. Ma di questo parleremo in un altro articolo

Su questo sito troverete altre informazioni per visitare Zanzibar.


2 Comments to Zanzibar, l’isola delle spezie.

  1. Tom L ha detto:

    Although I don’t understand the text, the photos are amazing, how I wish I was there now!

    • Teresa ha detto:

      I am sorry you can’t understand the text, we are planning an English version of the blog, but I don’t know when it will be ready. Anyway, I am glad youlike our photos… and the place was really wonderful!

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