La Grande Migrazione di gnu e zebre in Tanzania

Grande migrazione in Tanzania

La Grande Migrazione degli gnu e delle zebre è un fenomeno affascinante che si svolge tutti gli anni in Tanzania e che coinvolge un numero impressionante di animali.

Grande migrazione in Tanzania
Grande Migrazione Gnu

In generale si parla di migrazione di gnu e di zebre, ma anche le gazzelle e gli impala si muovono; in sostanza sono tutti gli erbivori che creano questo affascinante fenomeno.

Essi si spostano in branchi numerosissimi per centinaia di chilometri, per trovare l’acqua e i prati verdi dove brucare, lasciandosi alle spalle i terreni inariditi dalla siccità.

Il fenomeno della Grande Migrazione in Tanzania coinvolge i parchi del Serengeti e Ngorongoro; ma anche il parco del Masai Mara in Kenya è interessato.

Grande migrazione in Tanzania
Grande Migrazione degli Gnu e delle Zebre

Il numero di animali che migra da un parco all’altro si aggira sui due milioni di capi. Ma bisogna tenere presente che essi sono poi seguiti dai vari predatori, soprattutto grandi felini, che seguono le mandrie per procurarsi il cibo.

Quando e dove si svolge la Grande Migrazione in Tanzania

Tecnicamente, la Grande Migrazione si svolge durante tutto il corso dell’anno. Il problema è che bisogna sapere esattamente in quali aree si spostano gli animali. E anche in questo caso, gli animali non sempre seguono itinerari prefissati.

Questo significa che per ammirare questo grandioso fenomeno naturale ci vuole anche un pò di fortuna.

Un gruppo di impala
Un gruppo di impala

In generale questo è lo schema dei luoghi interessati dalla Grande Migrazione:
– il posto migliore in Gennaio e Febbraio sono la parte meridionale del Serengeti (le Southern Plains) e la Ngorongoro Conservation Area. In questo periodo, centinaia di piccoli vengono alla luce; inoltre la vegetazione è più rigogliosa e verde.

– da Marzo e Maggio il Serengeti è interessato dalle grandi piogge; le piste diventano fangose e sono poco agibili. In questo periodo, la Grande Migrazione si sposta verso il centro del parco del Serengeti, verso Seronera;

Grande Migrazione in tanzania
Grande Migrazione Ippopotami

– per i mesi di Giugno e Settembre, le grandi mandrie si spostano verso nord, fino al confine con il Kenya. Ed è qui che si verificano le scene apocalittiche che tutti abbiamo visto nei documentari televisivi.

Per cercare altri prati verdi, ricchi di erba, gnu, zebre e antilopi devono attraversare il fiume Mara. E’ proprio qui che centinaia di coccodrilli si appostano per tendere loro un agguato; e purtroppo molti degli animali cadono preda di questi agguati.

– infine, da Ottobre a Dicembre il ciclo riprende perchè gli animali si spostano nuovamente dalla zona settentrionale del Serengeti fino alla parte meridionale!

Ghepardo
Ghepardo

Come organizzarsi

Nei parchi della Tanzania non è possibile accedere autonomamente, quindi è necessario rivolgersi ad un tour operator o ad una agenzia locale che organizzino il vostro viaggio.

Noi avevamo una grande, comoda jeep, tutta per noi. Questo secondo me è importante perchè condividere il mezzo di trasporto con altri limita molto la vostra libertà, anche se viaggiare con una jeep solo in due fa lievitare i costi.

Se siete da soli potete chiedere alla guida di fermarsi come e quando volete per scattare delle foto; inoltre avrete tutto lo spazio che vi serve all’interno del mezzo.

Grande Migrazione in Tanzania
Leoni a riposo

Un tour operator valido valuterà quali sono gli alloggi migliori e più vicini alle zone della Grande Migrazione in Tanzania.

E soprattutto, conosce bene il fenomeno e le aree da esso interessate; saprà quindi portarvi nei punti più strategici per godere di questo spettacolo.

Quanto costa e dove alloggiare

Come potrete immaginare, i costi per un safari non sono proprio economici.

E questo vale soprattutto nel Serengeti; le tasse di ingresso al parco sono abbastanza elevate e i lodge all’interno del parco non sono molti.

Questo significa inevitabilmente che i prezzi delle sistemazioni salgono, soprattutto nei periodi di grande richiesta.

Sciacallo all'erta
Sciacallo all’erta

Noi avevamo pernottato un paio di notti in un campo tendato, il Kati Kati Tented Camp. Attenzione, non vi sto parlando di tende da campeggio, ma di un vero e proprio campo con tende fisse, bagno interno, ristorante etc.

Si tratta di una soluzione piuttosto costosa, ma che vi garantisce un’esperienza unica. Immaginate di essere nel nulla, di notte, e di ascoltare il suono della natura. Elefanti che barriscono, leoni che ruggiscono, facoceri che grufolano, etc.

Posso assicurarvi che quelle due notti sono assolutamente indimenticabili. Immaginate di uscire dalla tenda alle prime luci dell’alba e di vedere a poca distanza due o tre giraffe che vi guardano perplesse e una decina di zebre che brucano!

Schiene di ippopotami nel fiume
Schiene di ippopotami nel fiume

E se vi state ponendo qualche domanda relativamente alla sicurezza, posso dirvi che non ci sono assolutamente problemi!

Di notte, il campo viene circondato da torce accese che intimoriscono gli animali ed evitano che essi si avvicinino alle tende.

L’unica raccomandazione è di non uscire dalla tenda con il buio; gli addetti del campo vi accompagneranno alla vostra tenda dopo cena; ma in seguito è assolutamente vietato spostarsi.

In caso di reale emergenza, potete usare un fischietto di cui sarete forniti; basterà soffiarci dentro e gli addetti del campo arriveranno in un battibaleno.

E non lasciate nulla fuori dalla tenda; le scimmie potrebbero portare via le vostre cose.


14 Comments to La Grande Migrazione di gnu e zebre in Tanzania

  1. paola ha detto:

    Ho trascorso una settimana circa vagando per il Masai Mara proprio per assistere al meraviglioso spettacolo delle migrazioni. I campi tendati del Masai Mara sono un vero sogno. Che viaggio meraviglioso!

    • Teresa ha detto:

      Noi la Migrazione l’abbiamo vista dalla parte del Serengeti, ma è nostra intenzione andare a vedere il Mara appena possibile!

  2. Federica Assirelli ha detto:

    Per ora ho fatto solo un safari allo Tsavo Est, ma quanto mi piacerebbe vedere le grandi migrazioni! Grazie per la spiegazione dei vari periodi in cui è possibile ammirarle!

    • Teresa ha detto:

      Un safari in Africa è come le ciliegie, uno tira l’altro; una volta fatta l’esperienza diventa come una droga e non puoi più farne a meno. E un safari in Tanzania, durante la migrazione, è proprio il top!

  3. Lucy ha detto:

    Le migrazioni mi affascinano tantissimo, di qualsiasi tipo esse siano. In fondo sono anch’io una migrante 🙂 Il diritto a spostarsi in cerca di migliori opportunità è connaturato tra gli istinti primari, e questi animali lo dimostrano. Mi piacerebbe un sacco vederli dal vivo ?

    • Teresa ha detto:

      vedere la Grande migrazione è un’esperienza veramente unica, bisognerebbe farla almeno una volta nella vita. ma magari anche due volte, tre volte ecc… 🙂

  4. Julia ha detto:

    L’Africa ti entra nel cuore, non sono stata in Kenya ma in Sudafrica ed incontrare gli animali in questi parchi è un’esperienza unica. Mi piacerebbe ripetere l’esperienza

    • Teresa ha detto:

      Io e Gianni siamo “malati” d’Africa, ci ritorniamo tutte le volte che riusciamo; per noi fare il safari è un’esperienza davvero unica!

  5. Claudia ha detto:

    Wow! Il Serengeti è uno di quei posti in cui voglio assolutamente andare per vedere la grande migrazione! Dopo la Namibia mi è venuto il mal d’Africa. E concordo con te che il suono della savana di notte è qualcosa di unico!

    • Teresa ha detto:

      Io il mal d’Africa ce l’ho ormai da qualche anno e torno in questo meraviglioso continente tutte le volte che posso! Vedrai che una volta visitato il Serengeti, la tua “malattia” diventerà sempre più grave!

  6. ANTONELLA ha detto:

    che bello poter dormire in un campo tendato! Tornerò in Africa lo farò sicuramente perchè il mal d’Africa esiste davvero! Ho fatto un tour simile al vostro in Tanzania ma anche se era Agosto non abbiamo visto le mandrie di bovini che si spostavano nel parco e soprattutto i pochi impala che hanno attraversato il guado per fortuna non sono stati azzannati dai coccodrilli credo che non avrei sopportato la scena cruenta che spesso si vede nei documentari

    • Teresa ha detto:

      Ti capisco; io sono molto appassionata di safari, ma tutte le volte che mi sono imbattuta in una scena di caccia mi sono davvero sentita male. Mi rendo conto che è la natura, ma neanche io riesco a reggere certe cose!

  7. Claudia ha detto:

    Il safari in Africa e’ da sempre uno dei miei sogni piu’ grandi! E magari riuscire a vedere la migrazione in atto! Speriamo di riuscire a realizzarlo un giorno!

    • Teresa ha detto:

      Con noi sfondi una porta aperta, siamo completamente ammalati di Africa e almeno una volta all’anno ci torniamo. Il safari è una delle esperienze più incredibili che si possa fare, ti auguro di sperimentarla di persona!

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