Cosa vedere a Rio de Janeiro in due giorni

Cosa vedere a Rio de Janeiro

Vedere Rio de Janeiro, per noi, ha significato realizzare il sogno di una vita. Dopo aver visto film, documentari e foto, finalmente l’abbiamo vista di persona, e posso garantirvi che non ne siamo rimasti affatto delusi. La chiamano la  Cidade maravilhosa (città meravigliosa) e dicono che sia la città più bella del mondo, come gli si può dare torto? Posso dirvi che è stata senza dubbio una delle tappe più entusiasmanti del nostro viaggio in Brasile.

Quello che abbiamo apprezzato maggiormente è l’atmosfera vivace e allegra, la disponibilità e cordialità della gente, sempre pronta e disponibile ad aiutare e a fare due chiacchiere. Tutte le volte che io e Gianni dicevamo di essere italiani, la gente sembrava contenta e ancora più premurosa; sembra che a Rio de Janeiro (e nel Brasile in generale) il nostro popolo sia molto apprezzato.

Cosa vedere a Rio de Janeiro
Il Cristo Redentore (tra le nuvole)

Quale è il periodo migliore per andare a Rio de Janeiro

Non c’è un periodo migliore per vedere Rio de Janeiro, potete andarci in estate o in inverno, come abbiamo fatto noi, ma l’atmosfera vi conquisterà comunque (tenete conto che quando in Europa è estate in Brasile è inverno e viceversa!). Le temperature sono molto gradevoli in tutte le stagioni, quindi avrete di la possibilità di passeggiare sulla spiaggia e fare il bagno in ogni caso.

L’unica differenza tra le due stagioni è la possibilità di pioggia; durante il loro inverno, potreste dover affrontare degli acquazzoni e, soprattutto, potreste perdere la possibilità di vedere lo splendido panorama della città dall’alto. E’ quello che è successo a noi, la mattina del nostro secondo giorno diluviava; quando siamo saliti al Corcovado per vedere il Cristo Redentore eravamo praticamente tra le nuvole.

Il vantaggio, però, è che i turisti locali sono pochini, visto che le scuole sono aperte e il numero delle famiglie brasiliane che vanno a vedere Rio de Janeiro in inverno è limitato.

Quanti giorni servono per vedere Rio de Janeiro

Cosa vedere a Rio de Janeiro
Panorama dal Monte Corcovado

E’ una città enorme e, malgrado ci siano dei grattacieli notevoli, si estende in orizzontale per chilometri. Le cose da vedere a Rio de Janeiro sono veramente tante, quindi due giorni sono davvero lo stretto indispensabile per avere un assaggio della città.

Noi siamo riusciti a vedere tutto quello che ci interessava, anche se devo ammettere che abbiamo dovuto fare tutto di corsa e non abbiamo avuto un attimo di respiro. Con il senno di poi, sarebbe stato meglio aggiungere una giornata nella città carioca, ma purtroppo avevamo il volo per Foz de Iguazu già prenotato e non potevamo alterare i nostri programmi.

Un pò di storia

La storia di Rio de Janeiro comincia nel lontano 1501, quando una spedizione di navigatori portoghesi raggiunse la Baia di Guanabara. Il nome della città, che significa fiume di Gennaio, nacque a causa di un equivoco dei portoghesi: scambiarono la baia per la foce di un fiume.

Subito dopo, furono i francesi che si insediarono nella zona, ma vennero prontamente espulsi. Nacque quindi la cittadina di São Sebastião do Rio de Janeiro, così chiamata non solo in onore del santo, ma anche del re portoghese dell’epoca, Sebastiano I.

Da quel momento, la crescita e lo sviluppo della città furono inarrestabili, grazie a due fattori importanti. Il primo fu la coltivazione della canna da zucchero, il secondo fu la scoperta di importanti giacimenti auriferi nella vicina regione di Minas Gerais. Il porto di Rio diventò uno dei più importanti e trafficati e la città assunse una importanza tale da diventare la capitale delle colonie portoghesi.

Anche dopo l’acquisizione dell’indipendenza dal Portogallo nel 1889 e la nascita della Repubblica Brasiliana, Rio de Janeiro è rimasta la capitale dello stato. Solo nel 1960 questo titolo è passato a Brasilia, che è ancora oggi la capitale del Brasile.

Panorama di Rio da Santa Teresa
Panorama di Rio da Santa Teresa

Cosa vedere a Rio de Janeiro in due giorni

Vediamo adesso quali sono le attrazioni davvero imperdibili da vedere nella città carioca.

Cristo Redentore e Monte Corcovado

Il Cristo Redentore, che dall’alto del Monte Corcovado domina la città, è una delle sette meraviglie del mondo moderno. E’ probabilmente l’attrazione più famosa di Rio de Janeiro, in un certo senso il simbolo della città.

Si trova all’interno del Parque National da Tijuca, un’area forestale all’interno dell’agglomerato urbano. Oltre alla bellezza e imponenza della statua stessa, quello che attira i visitatori è soprattutto la possibilità di abbracciare l’intero panorama della città sottostante. Inaugurato nel 1931, il Cristo benedicente accoglie a braccia aperte chiunque raggiunga Rio dal mare ed è alta 38 metri.

Per quanto riguarda la visita, vi fornirò tutti i dettagli in un articolo dedicato.

Pao de Azucar (Pan di Zucchero)

Spiaggia di Copacabana
Spiaggia di Copacabana

L’altra attrazione che riceve tantissime visite da parte dei turisti è il Pao de Azucar, che in italiano significa Pan di Zucchero. E’ una collina che si trova su una penisola che domina la Baia di Guanabara, e alcune isole come Governador e Paquetà. In effetti, sembra che il suo nome derivi dalla lingua degli indigeni locali e significhi “alta collina”; c’è chi invece pensa che il nome si riferisca ad un dolce a base di zucchero.

Comunque sia, ammirare il panorama dall’alto è una esperienza incredibile, visto che dalla vetta è possibile vedere le splendide spiagge di Rio de Janeiro. La salita viene effettuata tramite una funivia inaugurata nel 1913.

Anche in questo caso, la spiegherò come effettuare la visita in un altro articolo.

Pan di Zucchero
Pan di Zucchero

Vedere le più famose spiagge di Rio de Janeiro: Copacabana e Ipanema

Rio de Janeiro vanta alcune tra le più belle spiagge del mondo, tra queste Leblon, Leme, Botafogo, Arpoador e Flamengo. Ma per quanto belle, la loro fama è senza dubbio oscurata da quella di Copacabana e di Ipanema, fiancheggiate dalla famosa Avenida Atlantica. Oserei dire che sono tra le spiagge più note al mondo, e la loro bellezza è indiscutibile.

Le due lunghissime spiagge sono separate soltanto da una lingua di sabbia, chiamata Arpoador, sulla quale sorge un fortino militare (che, per inciso, è visitabile). In estate sono affollate da tanta gente che fa il bagno, si allena, gioca a pallone. Ma anche d’inverno sono abbastanza popolate, anche se i bagnanti sono pochini. Lungo la spiaggia troverete tantissimi localini dove bere una caipirinha (la bevanda preferita dai carioca, gli abitanti di Rio) e magari ascoltare musica dal vivo.

Non ci sono problemi di sicurezza, anche se è opportuno non girare con gioielli e contanti; quanto ai prezzi, sono un pò più elevati rispetto al resto della città, ma restano sempre più bassi che in Europa.

Infine, non perdetevi un tramonto sulla spiaggia, il punto migliore è l’Arpoador che vi ho citato prima.

Cosa vedere a Rio de Janiero
Tramonto (mancato) all’Arpoador

Il quartiere di Santa Teresa

Il quartiere di Santa Teresa era, in passato, una delle zone più eleganti e alla moda di Rio de Janeiro, tanto che veniva soprannominata la Montmatre di Rio. Purtroppo nel tempo è diventato una delle zone più degradate della città. Ma nonostante questo merita senza dubbio una visita, visto che è un’area molto tipica e caratteristica.

Vi consigliamo di non recarvici da soli, perchè il rischio di incontrare dei borseggiatori è abbastanza concreto.

Prende il nome da un convento di suore fondato nel 1750 ed è caratterizzato da stradine strette e ripide. E’ attraversato da un trenino che si arrampica su e giù per le strade, anche questo molto caratteristico, il suo nome è La Bonde.

Tra le varie attrazioni, non potete perdere il Museu da Chacara do Ceu, un museo d’arte moderna; il Palazzo Laurinda Santos Lobo, che ospita spesso mostre d’arte e manifestazioni culturali; il Museo Casa de Benjamin Constant, dove troverete delle prestigiose collezioni d’arte, ma soprattutto una mostra fotografica che racconta la storia di Rio negli anni.

Per raggiungere Santa Teresa dovrete attraversare il quartiere Lapa, dove vedrete un antico acquedotto eretto in epoca coloniale e ormai trasformato in viadotto attraversato dai trenini che collegano i due quartieri. Il suo nome è Arcos de Lapa.

Arcos de Lapa
Arcos de Lapa

Scalinata Selaròn

Ma la vera attrazione di Santa Teresa è la scalinata Selaròn. Prende il nome da Jorge Selaròn, un artista cileno, che decise di restaurare una vecchia e fatiscente scalinata decorandola con piastrelle di colore blu, verde e giallo, cioè i colori della bandiera brasiliana. Egli era ossessionato dal progetto e sempre al verde, così furono molti i visitatori che decisero di contribuire al progetto regalando delle piastrelle di ceramica. Gli scalini sono 250, mentre la lunghezza totale della scalinata è di 125 metri.

Devo dire che vedere la scalinata dal basso è un vero colpo d’occhio, molto più complicato scattare una foto decente visto che c’è moltissima gente che va su e giù per gli scalini. Ed è proprio questo assembramento di gente che rende la zona un pò pericolosa, visto che i borseggiatori ne potrebbero approfittare per sfilarvi il portafoglio o il cellulare.

Giacchè siete lì, approfittate per vedere gli splendidi murales che abbelliscono le strade vicine, con un pò di fortuna potreste anche vedere gli artisti all’opera mentre completano i loro lavori.

Scalinata Selaron
Scalinata Selaron

Chiesa di Nossa Senhora da Candelária

Ci spostiamo adesso nel centro storico della città per visitare la Chiesa di Nostra Signora della Candelaria. Si tratta di una delle chiese più antiche della città, caratterizzata da una mescolanza di stili che vanno dal Barocco al Neoclassico al Neorinascimentale.

Una leggenda narra che essa fu eretta per volontà di due giovani sposi che, fortunatamente, scamparono al naufragio della nave che li portava in Brasile dal Portogallo. Come ringraziamento per la grazia ricevuta, vollero dedicare l’edificio sacro a Nostra Signora della Candelaria, patrona delle Canarie.

La costruzione della chiesa iniziò nel 1775 ma è durata moltissimi anni, visto che le decorazioni interne sono molto ricche e raffinate. Ha due caratteristiche che la rendono particolare. La prima è l’assenza dell’organo, che di solito è presente nelle chiese cattoliche più importanti. La seconda sono i sedili, che sono in cuoio e sono estremamente comodi; la nostra guida ci ha raccontato che i vecchietti si recano spesso nella chiesa non per pregare, ma per fare un pisolino.

La chiesa è diventata tristemente famosa per il massacro che si verificò nel 1993: alcuni bambini di strada vennero massacrati sulla scalinata davanti alla chiesa dalla polizia.

Nostra Signora della Candelaria
Nostra Signora della Candelaria

Mosteiro de São Bento

Il Monastero di San Benedetto è stato per noi una autentica sorpresa: si tratta di una autentica oasi di tranquillità situata proprio nel centro di una città moderna e vivace. L’abbiamo raggiunto tramite un ascensore che sbuca su un cortile e poi, proprio davanti potrete vedere la chiesa dedicata al famoso santo. Essa è visitabile, al contrario della parte dell’edificio dove i monaci vivono e pregano.

Si tratta di uno dei più antichi monasteri del Brasile, dal momento che esso è stato costruito negli anni compresi tra il 1617 e il 1641. La facciata esterna non colpisce particolarmente, ma l’interno è finemente lavorato e la ricchezza delle sue decorazioni mi ha ricordato l’Abbazia di Montecassino. Tra i gioielli che essa conserva, vanno menzionate alcune preziose sculture lignee e dei dipinti, le prime attribuite a Domingos da Conceição, i secondi a José de Oliveira Rosa.

Il monastero è arroccato su una collina che domina la città e che prende il nome dal santo, il Morro de São Bento, quindi vale la pena di visitarlo anche per godersi uno splendido panorama della città dall’alto.

Monastero di San Benedetto
Monastero di San Benedetto

Cosa vedere a Rio de Janeiro: il Sambodromo

Chi non ha mai sentito parlare del Carnevale di Rio, alzi la mano! E’ la manifestazione simbolo della città, quella che bisognerebbe vedere almeno una volta nella vita!

Essa ha luogo nel Sambodromo, una struttura lunga ben 700 metri e fiancheggiata la spalti che ospitano gli spettatori, costruita da Oscar Niemeyer. Ovviamente, è chiuso per la maggior parte del tempo, quindi potrete vederla solo dall’esterno; in effetti, nel momento in cui è vuota e inutilizzata, sembra piuttosto squallida, ma provate ad immaginarla quando prende vita e si anima con i carri e le Scuole di Samba che danno spettacolo. Vale la pena di farci una capatina, giusto per farsi un’idea di quanto la struttura sia imponente!

Cosa vedere a Rio de Janeiro
Il Sambodromo

Vedere lo stadio Maracanà di Rio de Janeiro

Si sa che il Brasile vanta una delle nazionali di calcio più forti al mondo e (dicono) i brasiliani hanno il calcio nel sangue. E allora non bisogna perdersi una sosta davanti allo Stadio Maracanà, per ammirarlo almeno dall’esterno. Il vero nome della struttura sportiva è Estádio Jornalista Mário Filho, anche se sono in pochi a ricordarselo.

La sua inaugurazione ebbe luogo il 16 giugno 1950 e all’epoca esso vantava un numero di posti impressionante, poteva ospitare ben 165.000 spettatori. E’ stato poi ristrutturato nel 2014, anno in cui il Campionato Mondiale di calcio fu ospitato in Brasile. Il nome Maracanà potrebbe derivare da un piccolo fiume che scorre nei paraggi, ma anche da una parola che gli indigeni usavano per indicare i pappagalli.

Dalla parte dell’ingresso principale, troverete tantissimi venditori ambulanti che cercheranno di vendervi di tutto, dalla bandiera brasiliana (oppure quella italiana, visto che sono organizzatissimi), la maglietta “originale” di Pelè o una coppa del mondo in similoro. Non abbiamo comprato nulla, ma ci siamo divertiti tanto!

Volendo, potete visitare l’interno dello stadio con un tour organizzato.

Statua di San Benedetto
Statua di San Benedetto

Visitare la Favela Rocinha

Si tratta della più grande favela di Rio de Janeiro, ma soprattutto dell’area con la più forte concentrazione di abitanti di tutta l’America Latina. Viene considerata come una favela di tipo morros, perchè si snoda sul fianco della collina e per distinguerla da altre favelas che sorgono in pianura. Non è sicuramente una zona tranquillamente, quindi l’unico modo per visitarla è insieme ad una guida che vi terrà lontani dai pericoli e vi indicherà quello che potete fotografare e quello che non potete.

L’insieme delle casette colorate arrampicate sul fianco della collina contrasta con il quartiere più ricco e lussuoso di tutta Rio, Sao Conrado, che si trova proprio di fronte. All’interno della favela abitano ufficialmente 75.000 abitanti, ma si stima che la popolazione raggiunga in realtà 200.000 persone. La presenza della polizia in questa area è costante, visto che vi si svolgono parecchie attività illegali; ma a partire dal 2011 la situazione è diventata più tranquilla. Molti dei servizi che prima mancavano adesso vengono forniti dallo stato, per esempio l’elettricità, il servizio postale e l’istruzione.

Favela Rocinha
Favela Rocinha

Vedere la Cattedrale Metropolitana di Rio de Janeiro

Se devo essere sincera fino in fondo, questa cattedrale è una delle cose più brutte che io abbia mai visto durante i nostri viaggi. Ha una struttura che ricorda vagamente una piramide ed è tozza e grezza; ovviamente è una mia opinione personale!

La sua costruzione durò ben 12 anni e fu finalmente consacrata nel 1976. E’ enorme e può contenere fino a 20,000 fedeli. Presenta delle vetrate che raggiungono il soffitto e che sono alte ben 60 metri; inoltre all’interno potrete ammirare un fonte battesimale antichissimo, utilizzato per il battesimo di personaggi illustri, nonchè un imponente trono, quello appartenente a Dom Pedro II. La chiesa è dedicata a San Sebastiano.

L’unica cosa che mi è piaciuta è lo splendido parco che circonda la cattedrale, con altissimi alberi e curatissimo. Se prestate attenzione, nel parco vedrete due statue in bronzo; una rappresenta Madre Teresa di Calcutta, l’altra a Papa Giovanni Paolo II, che dedicò una visita alla cattedrale durante il suo viaggio in Brasile.

Cattedrale Metropolitana
Cattedrale Metropolitana

Parque do Flamengo

Rio de Janeiro è una città con moltissime aree verdi e tanta vegetazione. Questa è una cosa che ho apprezzato moltissimo, e tra le altre cose mi è piaciuto moltissimo il Parque do Flamengo (che tradotto in italiano significherebbe Parco del Fenicottero). Il nome ufficiale è Parque Brigadeiro Eduardo Gomes ed è stato inaugurato nel 1965.

La bellezza del parco sta soprattutto nella sua posizione, visto che si affaccia direttamente sulle rive della Baia di Guanabara. Si tratta di uno dei più grandi parchi urbani al mondo, ospita 170,000 alberi of 300 differenti specie. E’ attraversata da una rete di piste ciclabili, e al suo interno troverete campi da basket, da calcio e altre attrazioni ricreative.

Nell’area culturale si trova un Monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale, un museo dedicato alla attrice-cantante Carmen Miranda ed un obelisco in memoria di Estacio de Sá, il fondatore di Rio de janeiro.

Ricordate che alla domenica la strada che costeggia il parco è chiusa al traffico, per permettere ai carioca (gli abitanti di Rio) di usufruire dello spazio verde al meglio.

Centro storico di Rio de Janeiro
Centro storico di Rio de Janeiro

Cosa fare la sera a Rio de Janeiro

Rio è una città dove non ci si annoia mai, vivace sia di giorno che di notte. Se volete passare una serata speciale troverete moltissime opportunità, dai locali dove ascoltare musica dal vivo, ai concerti, alle discoteche. In generale il cuore della movida è situato nelle zone di Ipanema, Leblon e Copacabana. I locali più famosi sono la discoteca Baronetti e il Rio Scenarium (che di giorno è un negozio di antiquariato).

State solo attenti ad evitare gli assembramenti, sempre per motivi di sicurezza, qualche manina lesta potrebbe infilarsi nelle vostre tasche.

Ma secondo me, l’esperienza più bella da fare a Rio de Janeiro di sera è andare a vedere una scuola di samba. Ci sono ben 70 scuole e sono divise in categorie, solo quelle appartenenti al livello più alto partecipano al Carnevale e sfilano nel Sambodromo. Nel corso di tutto l’anno, i membri delle varie scuole si preparano e si esercitano per prepararsi al meglio al Carnevale e le loro sessioni di ballo sono aperte al pubblico. Il costo per assistere è di 30 reais (circa 5 euro), ma vale davvero la pena.

Potete farvi portare da un taxi oppure chiedere alla reception del vostro hotel di organizzare la visita per voi!

Stadio Maracanà

Dove dormire a Rio de Janeiro

Le zone migliori per alloggiare a Rio de Janeiro sono senza dubbio quelle affacciate sulle spiagge di Ipanema, Copacabana e Leblon. Innanzitutto sono zone abbastanza tranquille e non pericolose, quindi se volete fare una passeggiata di sera non correte rischi. C’è una ricca vita notturna e sono molto ben collegate con il resto della città.

Soprattutto c’è una ricchissima offerta di alloggi e sicuramente troverete un hotel che fa per voi, visto che i prezzi non sono molto costosissimi. Noi abbiamo alloggiato all’Olinda Rio Hotel di Copacabana e ci siamo trovati veramente benissimo da tutti i punti di vista.

Per ogni altra informazione potete consultare il sito ufficiale del turismo di Rio de Janeiro


24 Comments to Cosa vedere a Rio de Janeiro in due giorni

  1. andrea ha detto:

    deve essere una città davvero stupenda! la scuola di samba mi incuriosisce 🙂 grazie per le dritte!

  2. Martina ha detto:

    Bellissima Rio de Janeiro così come bruttissima la cattedrale che hai descritto, non so perchè si ostinino a costruire le nuove chiese con questi design così orribili, anche da noi ho visto vari esempi da far accapponare la pelle!

    • Teresa ha detto:

      Hai ragione, neanche io sopporto queste chiese in stile moderno; questa è una delle più brutte che ho visto al mondo… record tutt’altro che apprezzabile!

  3. Teresa ha detto:

    Una città bellissima e suggestiva, talvolta misteriosa che sarei felice di scoprire. Penso che nonostante l’affollamento, preferirei visitarla in estate, per non perdere l’occasione di fare il bagno in una delle meravigliose spiagge Copacabana e Ipanema.

    • Teresa ha detto:

      Magari l’ideale sarebbe la primavera, il clima ti consentirebbe senza dubbio di fare il bagno in mare, ma non troveresti comunque grandi folle di turisti locali!

  4. Eliana ha detto:

    Se penso a Rio de Janeiro penso subito al suo carnevale ma tu mi dimostri che c’è molto di più: storia, cultura e panorami la fanno da padrone in questa città davvero viva e ardente. Nonostante il mal tempo siete riusciti comunque a vedere tantissimi luoghi, non avevo dubbi!

    • Teresa ha detto:

      Il Carnevale è semplicemente l’evento più famoso della città carioca, ma se la visiti in periodi “normali” non avrai comunque il tempo di annoiarti!

  5. Rio de janeiro è una delle mete più ambite al mondo. Viverla attraverso il vostro articolo mi ha elettrizzato ed il fatto che Si possa esplorare in pochi giorni, nonostante sia una grandissima metropoli, mi stuzzica molto.

    • Teresa ha detto:

      In effetti, sono tanti i viaggiatori che desiderano visitare questa splendida città, io sono lieta di aver realizzato il mio sogno!

  6. Bru ha detto:

    Rio l’ho desiderata per anni, per una serie di episodi non ci sono mai potuta andare, il Brasile però rimane uno dei posti che vorrei vedere

  7. Claudia ha detto:

    Penso proprio che una città grande come Rio richieda più di 2 giorni ma ahimè non abbiamo sempre il tempo necessario a disposizione. Il Cristo Redentore e la spiaggia di Capocabana sarebbero in cima alla mia lista!

  8. Libera ha detto:

    Devo dire che c’è proprio tanto da vedere. Avete visto tutto in due giorni ma avete realizzato un programma davvero fitto, complimenti a voi. Davanti a tutte queste bellezze del resto, non si può restare indifferenti.

  9. Cristina ha detto:

    Che foto belle, rendono bene l’idea della grandiosità di questa città. Prima o poi riusciremo ad andarci anche noi, è il nostro sogno da sempre!

  10. ANTONELLA ha detto:

    Solo a sentire il nome di Rio de Janeiro mi vengono alla mente atmosfere coloniali, spiagge da sogno e grandi contraddizioni. ottimi i consigli, in particolare quello di visitare la favela con una persona del luogo: immagino che vedere dal vivo quel mondo parallelo sia stata un’esperienza toccante

  11. Veronica ha detto:

    L’articolo dedicato alla funivia degli inizi del 900 mi interessa particolarmente! Tra tutte le esperienze che avete consigliato, quella di andare a vedere una scuola di samba e magari provare qualche passo è la prima cosa che farei anche io!

  12. Una guida completa su questa città che non conosco, e devo dire che mi hai incuriosita tantissimo! Mi ha colpito molto la visita alla favela perché credo che sia un’esperienza che mi spaventerebbe un po’ forse anche per colpa delle immagini che uno ha dopo aver visto documentari e film.
    Una passeggiata sulla spiaggia al tramonto: chissà che bellezza!

    • Teresa ha detto:

      Sicuramente, Rio non è la città più tranquilla del mondo, ma molto spesso i giudizi sulla sua pericolosità sono esagerati. Noi non abbiamo avuto assolutamente nessun tipo di problema, te lo posso garantire!

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