Cosa vedere a Mdina e Rabat, le città gemelle di Malta

Cosa vedere a Mdina e Rabat

Mdina e Rabat sono una delle cose che dovete vedere durante il vostro viaggio a Malta. Si tratta di due cittadine, poco più che villaggi, che un tempo formavano un unico centro urbano, ma che furono poi divise da un fossato per ragioni difensive. Ma per quanto si tratti di paesini davvero piccoli, sono incredibilmente ricchi di monumenti e testimonianze storiche.

Non per niente, Mdina è stata capitale dell’isola fino al 1530, anni in cui i Cavalieri dell’Ordine di Malta si spostarono altrove e costruirono la città che ancora oggi è la citta principale, la Valletta. Fu fondata dai Fenici, successivamente dominata dai Romani, che la chiamavano “Melita“. Il nome attuale fu dato dagli Arabi, e il significato è semplicemente “città”. Oggi viene chiamata “città silenziosa” poichè il numero dei suoi abitanti è davvero esiguo, solo 300 persone.

Rabat è invece il luogo dove nacque il cristianesimo a Malta, ad opera di San Paolo che si rifugiò qui durante il suo viaggio a Roma e ha lasciato delle tracce indelebili. Forse meno sfarzosa e appariscente della sorella Mdina, Rabat ha comunque un suo fascino ed è da vedere.

Come arrivare a Mdina e Rabat

Porta di msina
Porta di Mdina

Mdina e Rabat si trovano nella parte centrale dell’isola di Malta e distano circa 12 chilometri dalla Valletta. Se vi muovete con un’auto a noleggio, percorrerete questo tratto di strada in breve tempo, visto che le strade sono molto buone. Il vero problema è uscire dal traffico della Valletta, ma ci impiegherete non più di una mezz’ora. Un consiglio: prima di raggiungere a destinazione, fermatevi per scattare delle foto a Mdina. Essa infatti è arroccata su una altura e, con le sue fortificazioni, offre uno spettacolo fantastico.

Se vi muovete con i mezzi pubblici, non avrete problemi perchè le maggiori città maltesi sono ben collegate tra di loro. In particolare, partendo dalla Valletta, dovrete prendere una tra queste linee: 50, 51, 52 e 53. Per conoscere esattamente gli orari di partenza e di arrivo, vi conviene consultare il sito del Trasporto Pubblico di Malta.

Cosa vedere a Mdina e Rabat

Una volta arrivati, vi troverete in una ampia piazza che funge da parcheggio (a pagamento, ovviamente). Si tratta della zona che serve da confine tra le due città. Alla vostra destra potete vedere Mdina, da cui cominceremo la nostra visita, e a sinistra Rabat. Noterete senza dubbio una statua commemorativa dedicata ad Anton Agius; nel caso vi stiate domandando chi sia, vi dico che è un noto scultore maltese.

La Porta di Medina (Mdina Gate)

Cosa vedere a Mdina e Rabat
Ingresso a Palazzo Falson

L’accesso alla città fortificata di Mdina avviene tramite una porta che viene chiamata Mdina Gate. In realtà, gli ingressi sono tre, gli altri due sono chiamati Porta dei Greci e Gharreqin Gate. L’ultimo viene affettuosamente chiamato dai locali “buco nel muro”.

Ma è il Mdina Gate il più utilizzato dai visitatori, sia perchè è il più facilmente raggiungibile dal parcheggio, sia perchè è il più scenografico. E’ qui che in passato i Cavalieri di Malta ricevevano dai nobili maltesi le chiavi della città, promettendo fi proteggerla e tutelarla da chiunque, ma soprattutto impegnandosi ad aiutare i nobili stessi a conservare i loro privilegi.

La porta è scavata attraverso le mura dei bastioni e la pietra che la compone è mirabilmente incisa e decorata. Ai due lati vedrete due leoni, che rappresentano la forza e la potenza di Malta. Fu progettata da Charles Francois de Mondion, un ingegnere francese, e realizzato nel 1724. La costruzione fu commissionata da Antonio Manoel de Vilhena, un Gran Maestro dell’Ordine.

La Porta dei greci è così chiamata perchè è vicina ad una piccola comunità di greci, all’epoca esistente. Era destinata agli schiavi che non potevano entrare in città dall’ingresso principale.

Palazzo Vilhena

Cosa vedere a Mdina e Rabat
Cattedrale di San Paolo a Mdina

Palazzo Vilhena si trova a pochissima distanza dall’ingresso. Lo trovate in Piazza San Publio. Il suo nome deriva dal Gran Maestro dell’Ordine che ne volle la costruzione e risale al 1730. Vi incanterà con la sua bellezza, visto che è un perfetto esempio di barocco francese. Come il Mdina Gate, anche questo fu progettato da Charles Francois de Mondion.

In passato, il palazzo è stato sede di una università, poi ha ospitato un ospedale, adesso è la sede del Museo Nazionale di Scienze Naturali.

Cosa vedere a Mdina e Rabat: Museo delle Torture

Proprio accanto a Palazzo Vilhena, sulla destra, troverete un altro edificio storico di Mdina: le carceri della città, cioè Mdina Dungeons. Oggi il palazzo è diventato un museo, il Museo delle Torture, che ripercorre alcune tappe importanti della storia di Malta, come per esempio la pestilenza e l’inquisizione.

Vedrete delle statue di cera che rappresentano scene della vita di tutti i giorni, il tutto accompagnato da musica, urla e gemiti. Il prezzo del biglietto è abbastanza costoso, 5 euro a persona, e personalmente non ho apprezzato molto. Se però volete farvi un’idea più precisa di questo museo, potete consultare il sito ufficiale.

La Cattedrale di San Paolo e il Museo

Interno della Cattedrale di San Paolo a Mdina
Interno della Cattedrale di San Paolo a Mdina

L’attrazione top da vedere a Mdina, secondo me, è la Cattedrale di San Paolo. Essa si affaccia su una piazza dedicata allo stesso santo, mentre sul lato destro un altro imponente palazzo ospita un museo.

L’edificio religioso fu costruito tra il 1697 e il 1702 sui resti di un’altra chiesa che era stata completamente distrutta da un devastante terremoto. La cattedrale ha una notevole importanza storica, pare che San Paolo abbia convertito al cristianesimo Publio, il governatore romano, che poi divenne il primo vescovo di Malta.

L’esterno della chiesa è molto bello, ma l’interno è superlativo; è riccamente decorato con colori vivaci e vanta dei pavimenti di marmo sbalorditivi. A me ha ricordato molto la Concattedrale di San Giovanni alla Valletta. E anche qui potete ammirare dei dipinti attribuibili all’artista Mattia Preti.

Una curiosità: sulla facciata della cattedrale spiccano due campanili, entrambi abbelliti da un orologio. Quello di sinistra ha la funzione di un calendario, mentre l’altro è un normale orologio. Si dice che la presenza dell’orologio-calendario sia stato costruito per ingannare il diavolo, che non poteva sapere a che ora si sarebbero tenute le funzioni religiose.

Anche il museo merita una visita, al suo interno potrete vedere degli sfarzosi arredi sacri, collezioni di monete, dipinti e manoscritti originali.

Il biglietto costa 5 euro a persona, e comprende sia la visita alla cattedrale che quella al museo.

Palazzo Falson

Cosa vedere a Mdina e Rabat
Mura fortificate a Mdina

Proseguendo nella visita di Mdina, tra stradine strette e balconcini colorati, raggiungerete un altro importante edificio, Palazzo Falson. E’ uno dei palazzi meglio conservati di tutta la città, benchè la sua costruzione sia tutt’altro che recente, visto che sembra risalga al 1495, effettuata su commissione di Antonio Falzon, vice ammiraglio di Aragon. Fino al 1927 è stato una dimora privata, di proprietà di Olaf Gollcher, un capitano svedese.

Oggi, anche questo palazzo è stato convertito in un museo; ospita 55 collezioni di gioielli, tappeti e stemmi, oltre ad una enorme quantità di manoscritti antichi e preziosissimi. Tutto questo ben di Dio apparteneva all’ultimo proprietario del palazzo.

Il prezzo del biglietto è abbastanza elevato, visto che costa ben 10 euro a persona, ma ci sono sconti per i ragazzi, gli studenti e i senior over 60.

I Bastioni di Mdina

Strada di Mdina
Strada di Mdina

Continuando a passeggiare sulla strada principale, che si chiama Triq Villegaignon, potete ammirare vari negozietti che vendono artigianato locale. Vi consiglio soprattutto di fare un giro nel Mdina Glass, un negozio che, come il nome suggerisce, vende bellissimi oggetti in vetro soffiato, per i quali Mdina è rinomata.

Raggiungerete una piazza con una scaletta che vi porterà direttamente sui bastioni; da qui potrete ammirare una meravigliosa vista a 360 gradi e potete fare una piacevole passeggiata. Noi non siamo stati molto fortunati, visto che soffiava un vento gelido, per cui ci siamo rifugiati in un locale che è situato proprio nei pressi. Si tratta di Fontanella Tea Garden, dove potete continuare a vedere il panorama grazie alle vetrate che chiudono le sale mentre gustate un ottimo dolce o bevete un tea.

E dopo esservi rifocillati, tornate verso la porta di ingresso e fate una camminata nei giardini di Mdina, dirigendovi verso la piazza dove avete parcheggiato la macchina; adesso andiamo a vedere la città gemella di Mdina, cioè Rabat. A proposito, il nome ha origini arabe e significa “sobborgo”, questo perchè essa era un tempo la periferia di Mdina.

Chiesa Collegiata di San Paolo a Rabat

Chiesa collegiata di San Paolo
Chiesa Collegiata di San Paolo a Rabat

La Chiesa Collegiata di San Paolo è la prima cosa che incontrerete; essa si affaccia sulla piazza principale del paese, chiamata Pjazza San Pawl.

Come vi ho già detto, San Paolo è una forte presenza a Malta, ma soprattutto in questa zona. A lui si deve la nascita del cristianesimo sull’isola. Questa cattedrale sorge su quella che era la casa di Publio, il primo vescovo di Malta.

L’edificio ha subito vari restauri e ricostruzioni. La prima si ebbe intorno all’anno Mille, ad opera dei Normanni, dopo il saccheggio subito da parte degli Arabi. In questa occasione l’edificio venne ampliato e impreziosito con splendidi affreschi.

Nel 1693 si verificò un terribile terremoto che devastò la chiesa; ben poco rimase dell’edificio, quindi esso dovette essere ricostruito quasi completamente. Questa volta lo stile adottato è il barocco, l’esterno non è particolarmente ricco ed elaborato, mentre l’interno è davvero prezioso. Fu l’architetto maltese Lorenzo Gafà a realizzare questo capolavoro.

Cosa vedere a Mdina e Rabat: catacombe di San Paolo e Sant’Agata

Catacombe di San Paolo a Rabat
Catacombe di San Paolo a Rabat

Ma la vera chicca da vedere a Rabat sono le catacombe di San Paolo e la Cripta di Sant’Agata. Si tratta di un unico complesso, facilmente raggiungibile con una passeggiata di circa 15 minuti da Mdina. In alternativa, potete prendere un trenino che parte con una discreta frequenza davanti alla Domus Romana; il biglietto per una corsa andata/ritorno costa 5 euro a persona. L’ingresso al complesso costa 6 euro, ma potete usufruire di uno sconto del 50% se avete la Malta Discount Card. L’attrazione è aperta dalle 10 alle 16.30 tutti i giorni, tranne in alcune festività come Natale e Capodanno.

Si tratta di un luogo di sepoltura sotterranea, che risale al II e III secolo; sembra che ci siano circa 500 tombe. Si accede tramite una scaletta molto ripida e si attraversano stretti cunicoli fiocamente illuminati. Onestamente ho trovato la visita piuttosto claustrofobica, non siamo riusciti a restare dentro a lungo.

La Cripta di Sant’Agata si trova a poca distanza dalle catacombe; essa è dedicata alla santa che soggiornò in questa zona per un breve periodo. E’ riccamente decorata con affreschi risalenti al XII secolo. Esiste anche una chiesa dedicata alla stessa santa, ma è più recente, visto che fu eretta nel 1504 e fu successivamente ampliata.

Museo Wignacourt

Catacombe di San Paolo a Rabat
Catacombe di San Paolo a Rabat

Il museo si trova accanto alla chiesa principale di Rabat, sulla strada Triq Il-Kulleġġ, ed è ospitato all’interno di un palazzo nobiliare. Qui potete ammirare una vasta gamma di collezioni, che vanno dalle monete antiche ai dipinti. Ma la cosa più attraente, almeno per me, è che da qui si accede ai rifugi antiaerei che furono costruiti e utilizzati durante il secondo conflitto mondiale, e alla Grotta di San Paolo.

Sembra che quest’ultima sia stato il rifugio di San Paolo per un periodo di alcuni mesi, dopo il naufragio della sua nave che lo portava a Roma. La sua importanza è tale che ben due pontefici hanno visitato la grotta, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Il nome del palazzo dovrebbe derivare da quello del Gran Maestro Alof de Wignacourt, che ne avrebbe ordinata la costruzione; c’è però una incongruenza temporale, visto che la struttura è stata eretta oltre 100 anni dopo la morte del Gran Maestro.

Il Museo è aperto dalle 9 alle 17.30 e il biglietto costa 5 euro; ricordate che la parte delle catacombe e della grotta di San Paolo non sono accessibili alle persone con mobilità limitata.

Domus Romana

Poco distante dalla piazza principale che divide Mdina da Rabat, potrete vedere la Domus Romana. Si tratta di un edificio di epoca romana, risalente al I secolo a.c.

I suoi resti vennero rinvenuti nel 1881, ed essa viene considerata come il più importante tra gli edifici eretti dai Romani a Malta. La cosa più preziosa sono i meravigliosi mosaici che adornavano la dimora, e per proteggerli è stato costruito un museo. All’interno della struttura museale potrete anche ammirare dei reperti storici che vi faranno comprendere quella che era la vita quotidiana della gente all’epoca. Il museo è formato da due piani, ma è stato costruito tenendo conto delle esigenze delle persone con difficoltà motorie.

La Domus Romana è aperta da martedì a domenica dalle 10:00 alle 17:00; rimane chiuso per alcune festività, come Natale, Capodanno e il Venerdì Santo. Il prezzo del biglietto è di 6 euro per gli adulti, ma sono previsti degli sconti per alcune categorie, come gli over 60, i ragazzi fino ai 17 anni e i possessori della Malta Discount Card.

Dove dormire a Mdina e Rabat

Domus Romana
Domus Romana

Gli hotel e gli alloggi in generale a Mdina e Rabat non sono molti; solo negli ultimi anni le possibilità sono aumentate grazie alla presenza di appartamenti in affitto tramite siti come Airbnb. Io però vi sconsiglio di alloggiare in questa località e di fare invece come abbiamo fatto noi, che facevamo base a Sliema, un quartiere della Valletta.

Infatti, la visita a Mdina e Rabat si esaurisce nel giro di una mezza giornata e la vita notturna è praticamente inesistente. Non mi riferisco necessariamente alla movida scatenata, ma semplicemente alla scarsità di locali dove bere un drink o dove mangiare, che invece abbondano nella capitale.

Meglio arrivare in mattinata e, dopo la visita, ritornare alla Valletta, che è comunque posizionata in modo strategico per poter raggiungere altre destinazioni nell’isola di Malta.


22 Comments to Cosa vedere a Mdina e Rabat, le città gemelle di Malta

  1. Elisa ha detto:

    Non avevo mai preso in considerazione la visita di queste località durante un soggiorno a Malta, invece sembrano villaggi molto interessanti. Le dritte su come arrivare, anche con i mezzi pubblici sono molto utili visto che a Malta si gira molto con il bus.

    • Teresa ha detto:

      Avendo pochissimi giorni, noi abbiamo optato per l’auto a noleggio, anche se l’abbiamo usata poco, visto che la Valletta l’abbiamo girata per lo più a piedi!

  2. Marina ha detto:

    Ho soggiornato a lungo a Malta molti anni fa, e ho ricordi un pò confusi. Avevo visitato Mdina e Rabat e leggendo questo articolo mi sono ritornati in mente molti luoghi!

  3. Julia ha detto:

    Era una meta che non avevo considerato molto, ma ultimamente mi sto ricredendo. Queste città sono davvero affascinanti. Un weekend a Malta potrebbe essere sufficiente?

    • Teresa ha detto:

      Direi che un week end è appena sufficiente per visitare la Valletta, non riesci a vedere molto altro. Quattro o cinque giorni sarebbero sicuramente un tempo giusto per vedere anche qualche altra cosa!

  4. Elena ha detto:

    La Cattedrale di San Paolo mi ha colpito molto. Non ho mai visto un luogo di culto con questa alta percentuale di colore rosso. Magnifico luogo da visitare. Mi incuriosiscono anche le catacombe, devono essere molto affascinanti.

    • Teresa ha detto:

      Si, le catacombe sono affascinante ma anche abbastanza inquietanti, noi non siamo riusciti a starci dentro a lungo perchè ci mancava l’aria!

  5. Eliana ha detto:

    Non sono mai stata né a Mdina né a Rabat ma in tanti mi hanno detto che questi luoghi meritano una visita almeno una volta nella vita e il tuo articolo dà ragione a queste opinioni. La fusione di stili, le mura e la storia di queste cittadina mi ispirano molto! Grazie per questo articolo così ricco di informazioni!

  6. Veronica ha detto:

    Noi visitammo solo Mdina ed io me ne ero innamorata. Bellissima, silenziosa e piena di storia. Rabat invece l’avevamo snobbata ma vedo che abbiamo fatto molto male. Recupereremo perché a Malta torneremo sicuro.

  7. Arianna ha detto:

    Ancora una volta ho conferma che Malta ha veramente tanto da offrire, queste città sono davvero interessanti e un soggiorno sull’isola sarebbe davvero ricco di esperienze

  8. Tamara ha detto:

    Che bell’articolo! Non conoscevo assolutamente tutte queste belle storie e chicche su questi paesini.. ho un caro amico che vive a Malta e spero di andarlo a trovare prima o poi seguendo i tuoi consigli!

  9. ANTONELLA ha detto:

    Mdina è veramente bellissima e con importanti testimonianze storiche, faccio veramente fatica a immaginare che oggi ci vivano solo 300 persone!

  10. Paola ha detto:

    Che meraviglia! Malta nasconde davvero delle perle! ci sono stata anni fa, per una vacanza studio! Ma tornerei volentieri

  11. Proprio un paio di giorni fa ho dato un’occhiata ai voli da Torino per Malta e sono molto tentata, anche se purtroppo in questo periodo non posso fare programmai per tutta una serie di motivi. Ma in ogni caso Malta rimane nella mia lista delle mete preferite. Ottimo il consiglio di dormire alla Valletta.

    • Teresa ha detto:

      Per me, Malta è stata una piacevolissima sorpresa, non pensavo fosse così carina e che offrisse tante cose da vedere!

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