Bhaktapur, cosa vedere nella città nepalese

Bhaktapur

Bhaktapur è una splendida città situata nella valle di Kathmandu. E’ piuttosto grande, visto che vanta ben 225.000 abitanti.

Purtroppo molti la conoscono per essere stata la città più colpita dal devastante sisma del 2015.

Edificio a Bhaktapur
Edificio puntellato dopo il terremoto

Noi l’abbiamo visitata circa un anno e mezzo dopo il tragico evento, ma posso dire che ha mantenuto intatto il suo fascino.

Malgrado le macerie sparse in giro e molti dei templi in restauro rimane una delle cose più belle che abbiamo visto in Nepal.

Essa dista circa 15 chilometri dalla capitale nepalese, ma la sua forte espansione ha reso le due città quasi un’unica metropoli.

Come raggiungere Bhaktapur

Bhaktapur Durbar Square
Durbar Square a Bhaktapur

Potete raggiungerla in autobus, poichè questa è la scelta più economica; con la Kathmandu Local Bus potete raggiungerla in un poco più di un’ora al prezzo di 1 dollaro.

L’autobus è diretto, parte da Ratna Park e vi porterà fino alla Bhaktapur Western Entrance. La frequenza con cui partono gli autobus è molto elevata, visto che ne parte uno ogni 5 minuti.

Il metodo più veloce è sicuramente l’auto, potrete arrivare alla vostra destinazione con un taxi o con un driver pagando la modica cifra di 4 o 5 dollari.

Il tempo che si impiega è di circa 15 minuti (traffico permettendo).

Tempio in Durbar Square
Tempio in Durbar Square

Quando visitarla

Potete visitare Bhaktapur e la valle di Kathmandu in generale in qualunque stagione.

L’estate e la primavera sono ovviamente i periodi più caldi; le temperature massime nei mesi da aprile a settembre superano abbondantemente i 24 gradi.

Però sono anche il periodo in cui il rischio di pioggia è maggiore; soprattutto giugno, luglio e agosto possono essere davvero piovosi.

Noi ci siamo stati nel periodo di Natale e non abbiamo visto una sola goccia di pioggia.

Le temperature massime superavano spesso i 20 gradi, quindi erano assolutamente gradevoli. Le minime erano intorno ai 10/12 gradi, quindi bisognava andare in giro coperti, ma non era più freddo dell’inverno italiano.

Palazzo delle 55 finestre
Palazzo delle 55 finestre

Pertanto io vi suggerirei di visitarla in questo periodo; temperature non caldissime, ma niente pioggia.

Cosa vedere a Bhaktapur

Il fascino maggiore di Bhaktapur sono i suoi stupa, gli antichi templi.

Questo fascino è rimasto intatto nonostante il terremoto. Anche se molti degli edifici erano ancora in fase di restauro, al momento in cui l’abbiamo visitata noi, nella città si respira un’atmosfera magica e mistica allo stesso tempo.

L’ingresso al centro storico prevede il pagamento di un biglietto, il cui prezzo non è proprio modico, specie se paragonato al costo della vita in Nepal.

La porta d'oro
La porta d’oro

Stiamo parlando di ben 15 dollari, ma spero che questi soldi siano destinati alla ricostruzione della città.

Durbar Square

Il centro nevralgico della città è Durbar Square, il vero cuore di Bhaktapur. (Si, un’altra Durbar Square, una omonima della piazza che si può visitare a Kathmandu).

E’ un museo a cielo aperto, personalmente non sapevo bene dove guardare prima perchè tutto mi incantava.

E’ talmente bella e suggestiva che l’Unesco l’ha inserita tra i monumenti Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Tempio a Durbar Square
Tempio a Durbar Square

La piazza si suddivide in quattro parti: i loro nomi sono Piazza Durbar, Piazza Taumadhi, Piazza Dattatreya e Piazza Pottery.

Uno degli edifici più famosi di Durbar Square è il Palazzo delle 55 Finestre.

Esso fu la residenza reale per un periodo negli anni attorno al 1769; prende il suo nome dal balcone che si affaccia sulla piazza e che, appunto, è costituito da 55 finestre.

Esse sono un capolavoro di intaglio nel legno, come lo sono molte altre finestre dei palazzi di Bhaktapur.

Tempio di Gopi Nath
Tempio di Gopi Nath

La Porta d’Oro è un portale che conduce al Tempio di Taleju, che però ahimè è accessibile solo ai fedeli induisti.

I templi sono uno più bello dell’altro, impossibile smettere di fotografare.
Quelli che mi sono piaciuti di più sono il Tempio di Gopi Nath e il Tempio di Nyatapola.

Pottery Square

Vi raccomando anche di fare un salto in Pottery Square. Come il nome suggerisce, si tratta di una zona della città dove viene lavorata l’argilla.

Troverete tantissimi negozietti di vasai che lavorano per produrre vasi, statuine e altri oggetti decorativi.

Uno di loro, vedendo la mia espressione e sentendomi parlare con entusiasmo (anche se non capiva cosa dicevo) mi ha regalato una farfalla con un nastrino per poterla appendere.

Tempio di Natyapola a Bhaktapur
Tempio di Natyapola a Bhaktapur

Gli abitanti di Bhaktapur

Quello che mi ha colpito molto è proprio la gente che abita in questa città (ma in tutto il Nepal in generale).

Sono tutti molto poveri, e le loro vite sono andate in pezzi insieme alle loro case con il terremoto.

Ma hanno una dignità sorprendente; sopportano tutto con un sorriso, sono cordiali e gentili con i turisti.

Ma nessuno di loro ha mai chiesto delle mance o altro; anzi, in un caso hanno rifiutato di prendere degli spiccioli che avevamo offerto.

La mia impressione è che malgrado le loro tragedie e la vita magra che essi conducono, sono probabilmente più felici di noi; e li ammiro molto per questa loro serenità!

Trovate altre informazioni sul sito ufficiale della città di Bhaktapur.


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