Monument Valley: il parco nazionale dei Navajos

Parco Nazionale della Monument Valley

Il Parco Nazionale della Monument Valley si trova al confine tra lo Utah e l’Arizona, una zona desertica che dista ben 70 chilometri dalla città più vicina, Kayenta. E’ probabilmente una delle mete più visitate di tutti gli Stati uniti, insieme al Grand Canyon.

Basta solo il suo nome per evocare immagini di sabbia rossa, pinnacoli di roccia, tramonti che hanno dell’incredibile; e se siete appassionati di film, non potrete fare a meno di pensare a indiani e cow boys.

La geologia del Parco

Anticamente l’area era una pianura; la sua trasformazione in quello che vediamo oggi è stata lentissima e graduale, Ci sono voluti milioni di anni perchè i detriti provenienti dalle Montagne Rocciose si accumulassero e si stratificassero. In questo modo, l’area si è innalzata trasformandosi in un plateau.

Successivamente l’aria e il vento hanno completato il loro lavoro; nell’arco di 50 milioni di anni circa, essi hanno scolpito ed eroso il plateau creando i pinnacoli e le stupende formazioni rocciose che fanno del Parco della Monument Valley un luogo unico al mondo.

Forrest Gump Point
Forrest Gump Point

Come arrivare al Parco Nazionale della Monument Valley

Il tragitto consigliato per raggiungere il Parco della Monument Valley è sicuramente è la Scenic Byway. Il nome di questa strada non ha bisogno di spiegazioni: arrivando da questa strada godrete di un panorama ineguagliabile, probabilmente uno dei più fotografati. Il nome di questo punto panoramico è Forrest Gump Point, che vedete nella foto sopra.

Poco prima di raggiungere l’ingresso del parco, troverete un enorme cartello che segnala l’inizio del parco. A noi piace fare una foto ricordo davanti a questi cartelli (ne trovate uno davanti a tutti i parchi nazionali americani), ma questo è talmente bello e caratteristico che abbiamo dovuto metterci in coda per effettuare lo scatto.

Quando visitare la Monument Valley

Il parco è aperto e quindi visitabile tutto l’anno. Esistono però dei periodi più favorevoli per effettuare la vostra visita. Le stagioni intermedie, cioè l’autunno e la primavera sarebbero l’ideale, soprattutto per un problema di clima.

Una visita d’inverno, se siete fortunati, potrebbe consentirvi di fare delle fotografie uniche: la Monument Valley sotto la neve, con i pinnacoli imbiancati. Si tratta di un panorama ben diverso da quello che siamo abituati a vedere nelle foto o a immaginare.

Se visitate il parco d’estate dovrete vedervela innanzitutto con il caldo. Stiamo parlando di una zona desertica, quindi le temperature possono essere molto elevate. Noi ci siamo stati alla fine di luglio e in effetti faceva molto caldo, ma la visita è stata più che affrontabile e non abbiamo avuto problemi particolari.

L’altro problema, in estate, potrebbe essere la folla; da giugno a settembre è il periodo dell’alta stagione e di conseguenza sono molti i visitatori che si riversano nel Parco. Potreste avere qualche disguido nei servizi comuni come la biglietteria o le toilette; ma il parco è talmente sconfinato che la presenza dei molti visitatori non vi disturberà.

Dove dormire nella Monument Valley

Parco Nazionale della Monument Valley
L’ingresso della Monument Valley

Dormire all’interno di un parco nazionale americano è molto suggestivo, ma purtroppo piuttosto caro. La Monument Valley non fa eccezione! Inoltre gli alloggi sono sempre presi d’assalto, di conseguenza se proprio ci tenete a fare questa esperienza dovete prenotare per tempo, altrimenti non troverete una sistemazione disponibile.

Le due soluzioni più accessibili in termini di prezzo ma che offrono una vista spettacolare della Valley sono il The View e il Goulding’s Lodge.

L’alternativa è di pernottare nella cittadina più vicina, Kayenta. Non è niente di che, però e abbastanza vicina da riuscire a raggiungere la Monument in tempi molto brevi, in modo da avere tutta la giornata da dedicare alla visita del parco

Mangiare nella Monument Valley

Il motivo per cui ci si reca nel Parco nazionale della Monument Valley non è certo quello di consumare un pasto da gourmet. Devo confessare che noi eravamo talmente presi dalle bellezze che avevamo sotto gli occhi che ci siamo dimenticati di mangiare.

In ogni caso, anche in questo caso tenete conto che i prezzi dei ristoranti nel parco sono abbastanza esosi; la soluzione ideale sarebbe quella di fare una abbondante colazione, mangiare un panino al volo a pranzo e poi rifarsi la sera a cena.

In ogni caso, ecco alcuni dei posti dove potreste sostare per mangiare. Intanto potreste tenere in considerazione il ristorante del Goulding’s Lodge. Non è niente di speciale, nè dal punto di vista del cibo nè della vista.

Se non volete perdere neanche per un minuto il panorama della Valley, la soluzione migliore è il The View Restaurant. Come il nome lascia intuire, la vista è spettacolare, il cibo nella media, senza infamia e senza lode. Probabilmente però è tra i più costosi.

Anche in questo caso, Kayenta offre una valida alternativa, visto che offre almeno alcuni ristoranti più che dignitosi che vi offriranno un pasto discreto, senza dovervi svenare. Tra questi vi segnalo l’Amigo Café, specializzato in cucina messicana.

Mexican Hat è un minuscolo paese a circa mezz’ora di distanza dalla Monument Valley: anche qui trovate un paio di locali che potrebbero fare al caso vostro. Uno è il The Swingin Steak, specializzato in succulente bistecche; l’altro è l’Olde Bridge Grille.

Panorama
Panorama della Monument Valley

Accedere al Parco Nazionale della Monument Valley: biglietti e orari

Il Parco della Monument Valley è gestita dagli Indiani Navajos; per questo motivo non è possibile utilizzare il pass dei Parchi Nazionali, che permette l’accesso gratuito a tutti i parchi gestiti dal National Park Service.

Dovrete quindi acquistare un biglietto di ingresso per accedere al sito. Il prezzo è di 20 dollari per ogni auto con a bordo fino a 4 passeggeri. Ogni passeggero supplementare dovrà pagare 6 dollari, ma i bambini fino a 6 anni entrano gratis.

Il parco è chiuso al pubblico sia il giorno di natale che di Capodanno; gli orari di ingresso variano a seconda della stagione, alta o bassa. Per i dettagli potete consultare il sito ufficiale della Monument Valley.

Tenete presente che sia l’Arizona che lo Utah adottano l’ora solare nel corso di tutto l’anno; la Navajo Nation (che include la Monument) segue invece l’ora legale dalla metà di marzo fino alla fine di ottobre. In questo periodo, quindi, il parco è un’ora avanti rispetto all’orario dei due stati.

Visitare il Parco Nazionale della Monument Valley

Come visitare il Parco nazionale? Avete varie opzioni: in autonomia con la vostra auto, prenotando un tour guidato. a piedi. o infine a cavallo.

Self drive: giro del Parco Nazionale della Monument Valley in autonomia

Parco Nazionale della Monument Valley
Pinnacoli nella Monument Valley

La prima opzione, cioè il giro effettuato da soli, è l’opzione preferita dai visitatori.
Essa ha i suoi vantaggi, perchè vi consente di seguire i vostri tempi: potete fermarvi a scattare foto o ad ammirare il panorama quando volete e per tutto il tempo che vi aggrada. Ma se siete da soli, non avrete accesso ad alcune aree del parco, per esempio la Rain God Mesa. Inoltre, dovrete seguire un percorso predefinito, chiamato Scenic Valley Drive, dal quale non potrete mai allontanarvi.

All’ingresso del Parco riceverete una cartina dettagliata sulla quale sono segnati tutti i punti di interesse del vostro tour. La strada non è nelle condizioni migliori, ma si può percorrere anche senza avere il 4×4; basta percorrerla a velocità moderata e con prudenza. E alla fine del giro, sarà opportuno fermarsi in un garage per lavare l’auto che sarà ricoperta dalla finissima polvere rossa, tipica del deserto.

Tour guidati

Ci sono due evidenti vantaggi che avrete nello scegliere i tour guidati; il primo è di non dover guidare. In questo modo sarete più liberi di godere il panorama che vi si parerà davanti agli occhi e potrete scattare foto a gogo. Il secondo è la possibilità di accedere ad alcune zone della Monument Valley che altrimenti vi sarebbero precluse.

Il costo dei tour varia, a seconda della durata e dal luogo di partenza. Infatti, ce ne sono alcuni che partono direttamente dall’ingresso del parco nazionale, altri invece da altri luoghi nelle vicinanze. Se il tour che sceglierete parte dal parco, allora dovrete arrivarci con i vostri mezzi.

Alcuni dei tour partono da Phoenix, la capitale dell’Arizona; altri da Sedona o da Flagstaff (quest’ultimo è un ottimo punto di partenza per visitare il Grand Canyon). Questi tour prevedono il pick up dal vostro albergo.

Sul sito ufficiale trovate la lista di tutti i tour, i loro costi e le modalità per prenotare.

Passeggiare nei sentieri

Roccia rossa
Roccia rossa nella Monument Valley

Per i meno pigri e più avventurosi, esiste anche la possibilità di esplorare il parco a piedi. Il percorso che di solito viene effettuato si chiama Wildcat Trail and Lee Cly Trail.

E’ abbastanza impegnativo, visto che il giro che compirete è superiore ai 5 chilometri partendo dal Centro Visitatori. Ma la difficoltà non è elevata. L’escursione si può effettuare sia in autonomia, seguendo le indicazioni e la mappa, sia con una guida.

Va da se che dovrete indossare scarpe comode e, soprattutto in estate, dovrete portare con voi acqua da bere e un cappello. Sarebbe bene anche proteggersi con una crema solare con un fattore molto alto.

State anche attenti perchè potreste fare qualche brutto incontro (leggi: serpenti) e ricordate che è assolutamente vietato raccogliere fiori, piante e rocce.

Escursione a cavallo

Volete sentirvi un cow boy per qualche ore nello sfondo più suggestivo del mondo? Allora potreste pensare di fare una escursione a cavallo. Queste escursioni vengono organizzate da agenzie specializzate; alcune sono destinate ai principianti, altre ai più esperti.

Chiedete informazioni al Centro Visitatori all’ingresso del Parco o cercate i dettagli sul sito ufficiale.

John Ford's Point
John Ford’s Point

Cosa vedere nel Parco Nazionale della Monument Valley

Ma veniamo a quelli che sono i principali punti di interesse all’interno del Parco nazionale della Monument Valley. Sono elencati nell’ordine in cui li incontrerete percorrendo il vostro tour in self-drive. La maggior parte prende il proprio nome dalla forma dei pinnacoli o delle rocce.

The Mittens and Merrick’s Butte sono probabilmente l’immagine simbolo della Monument Valley, quella che tutti ricordiamo di aver visto nei vari film che vi sono stati girati.
Elephant Butte, il cui nome si riferisce alla presunta somiglianza ad un elefante, cosa che io onestamente non vedo.
Three Sisters, tre pinnacoli piuttosto sottili che si innalzano da un’unica base di roccia.
John Ford’s Point, il cui nome si riferisce evidentemente al famoso regista che tanti film ha ambientato in questa zona.
Camel Butte, che significa la “collina del cammello”. A mio avviso, chi ha scelto questo nome ha avuto davvero molta fantasia.
Rain God Mesa, una massiccia parete di roccia del tipico colore rossastro situata più o meno nel centro della valle.
Totem Pole, un singolo pinnacolo che si staglia verso il cielo.
Artist’s Point, un altro splendido punto panoramico.
North Window, un varco tra le rocce che viene considerato come l’ingresso alla parte settentrionale del parco.
The Thumb, un monolite la cui forma ricorda vagamente un pollice.

The Mittens and Merrick’s Butte
The Mittens and Merrick’s Butte

Film girati nel Parco Nazionale della Monument Valley

Fare la lista completa dei films che sono stati girati all’interno della Monument Valley non è facile, visto che il parco è stato il set di moltissime pellicole a partire dagli anni ’50.

Sicuramente tutti conoscete i western diretti dal regista John Ford, nei quali molto spesso il protagonista era John Wayne, il cow boy più famoso al mondo. Tra i tanti, ricordiamo “I cavalieri del Nord Ovest” e “Sentieri Selvaggi”.

Anche il regista italiano Sergio Leone ha ambientato alcuni dei suoi “spaghetti western” in questa zona. Chi di voi non ricorda lo splendido “C’era una volta il West“, con Claudia Cardinale e Henry Fonda?

Parliamo poi di “Easy Rider“, il film diretto e interpretato da Dennis Hopper, con Peter Fonda e Jack Nicholson, girato negli anni ’60. Esso è considerato uno dei primi film on the road.

Più recente è il terzo episodio di “Ritorno al Futuro“, con Michael J. Fox, girato negli anni ’80. E sempre negli anni 80 sono stati girati “Thelma e Louise“, di Ridley Scott.

Ma tra i film girati negli ultimi anni, il più famoso è sicuramente “Forrest Gump“; memorabili le scene in cui il barbuto Tom Hanks corre verso la Monument Valley seguito da un folto gruppo di improbabili seguaci.

Curiosità sul Parco Nazionale della Monument Valley

Poco prima di raggiungere il parco, incontrerete una attrazione che sicuramente vale la pena di essere visitata. Si tratta del Goulding’s Museum & Trading Post.

L’edificio era un tempo la residenza di Harry Goulding, un personaggio non molto noto, ma che ha uno stretto legame con la Monument Valley e con la sua storia recente. Si tratta di un sagace e intuitivo imprenditore che seppe capire le possibilità economiche del parco (che ancora non era stato riconosciuto come parco, ovviamente).

Nel momento in cui si trasferì nella zona, agli inizi del secolo scorso, egli intraprese un lucroso commercio con la tribù dei Navajos; ma soprattutto fu lui a proporre a John Ford di girare uno o più dei suoi film nella Monument Valley.

La parte più interessante della residenza di Goulding è il museo cinematografico, al quale vale la pena di dedicare almeno una mezz’ora; qui infatti potrete ammirare vari tipi di reperti cinematografici relativi alle pellicole girate nella Valley. Tra le altre cose, potete vedere la John Wayne’s Cabin, utilizzata per le riprese di uno dei più famosi film interpretati dall’attore, I cavalieri del Nord Ovest.

L’altro ottimo motivo per una sosta al Goulding’s Museum & Trading Post è la mostra di artigianato Navajo, che hanno un enorme valore storico e culturale per comprendere la vita dell’epoca.

Camel Butte
Camel Butte

34 Comments to Monument Valley: il parco nazionale dei Navajos

  1. Helene ha detto:

    Questi luoghi sono stupendi e sarebbero il mio sogno; i parchi americani sono tolgono il fiato già solo dalle fotografie che si vedono, non oso immaginare nella realtà; chissà magari un giorno ce la faremo anche noi. Al momento le nostre possibilità ci consentono viaggi dalla meta molto più vicina.

    • Teresa ha detto:

      Ti auguro di riuscire a risparmiare abbastanza per poter fare un bellissimo e lunghissimo on the road attraverso tutti i parchi americani, è un’esperienza unica!

  2. Bru ha detto:

    Oggi mi sono partita con voi per vedere una delle meraviglie di questa terra, come sempre, anche questa volta è stato un bel viaggio

    • Teresa ha detto:

      I parchi americani sono bellissimi, da vedere e rivedere. Ma la Monument Valley è sicuramente il top, uno dei più belli!

  3. Lara ha detto:

    Un viaggio che ho sicuramente in programma di fare. Le vostre foto sono stupende e ti viene subito voglia di partire.

  4. ANTONELLA ha detto:

    La Monument Valley è stato uno dei luoghi più emozionanti che ho visitato in America. Come dici tu, è il sogno dei film che si concretizza davanti ai tuoi occhi e quel tramonto rosso rosso e la guida navajo che cantava la sua nenia mi resteranno impressi nella memoria per sempre

  5. valeria ha detto:

    Un sogno che coltivo da un pò visitare la Monument Valley. Finora l’ho vissuta grazie ai film (alcuni da te citati) e le foto 🙂

  6. Alice ha detto:

    Sarebbe un sogno, vorrei girarla in lungo e in largo in ogni modo! Dicono che il The View (se non sbaglio) sia uno degli hotel con la migliore vista al mondo sulla Monument Valley. Ci siete stati?

    • Teresa ha detto:

      Ci siamo stati solo per un caffè, abbiamo praticamente saltato il pranzo perchè non volevamo perdere neanche un minuto!

  7. Mimì ha detto:

    Mi salvo il post, perché la Monumenti Valley è nella lista dei luoghi che voglio assolutamente visitare! A tuo parere, quanto tempo prima occorre organizzarsi?

    Un abbraccio e buon weekend 🤗
    Mimì

    • Teresa ha detto:

      Direi che sarebbe opportuno pianificare almeno 6/8 mesi prima, soprattutto se abbini la Monument ad altri parchi come abbiamo fatto noi!

  8. Michela ha detto:

    On questo parco ho vissuto una delle avventure in offroad più belle! Non pioveva da più di 30 anni e taaac sono arrivata io… allagamento…

  9. Elena ha detto:

    Sarebbe un sogno visitare la Monument Valley e non saprei davvero quale periodo scegliere. Mi piacerebbe vederla sia d’inverno imbiancata sia negli altri periodi, in modo da poter ammirare i suoi unici colori.

    • Teresa ha detto:

      Vedere la Monument è il sogno di tante persone; io la rivedrei volentieri d’estate, ma sicuramente vorrei vederla d’inverno con la neve!

  10. paola ha detto:

    Che viaggio! Mi riporta indietro di molti anni! Chilometri e chilometri in auto con un caldo infernale e una cassa frigo piena di bibite fresche. Tanta polvere e stanchezza ma tutto ripagato da panorami mozzafiato e luoghi meravigliosi. Ci tornerei, mi riprenderei tutto quel caldo senza esitazioni!

    • Teresa ha detto:

      Hai centrato il punto; caldo, sete, polvere, ma vuoi mettere che esperienza fantastica? Un sogno che finalmente si è realizzato!

  11. Eliana ha detto:

    Eh potessi andarci in primavera o in autunno ma come sai… C’è un problema di ferie che non vengono concesse! Ma io prima o poi mi metto in aspettativa e parto, queste meraviglie si vedono una volta nella vita e tra una pandemia e l’altra non c’è tempo da perdere! Ovviamente farei l’escursione a cavallo, sarebbe favoloso!

    • Teresa ha detto:

      Per il discorso delle ferie non concesse, so bene di che cosa parli! Io per fortuna devo stringere i denti per un paio d’anni e poi sarò libera di viaggiare come e quando mi piace!

  12. Claudia ha detto:

    La Monument Valley è uno di quei luoghi che sembrano veramente usciti da un film. Chissà che emozione percorrere quelle strade, quelle valli, e assorbire la magia e la bellezza di questo parco

    • Teresa ha detto:

      Devo dire che visitare la Monument è una emozione unica, dopo averla vista in tanti film! Non mi sembrava vero di essere lì!

  13. Nel nostro road trip abbiamo preferito dare priorità alla California, che sognavamo da tempo. Ora invece stiamo pianificando proprio una visita in questi territori, e il tuo articolo Si è rivelato davvero prezioso.

    • Teresa ha detto:

      Noi siamo riusciti a visitare sia la California che altri posti, e per fortuna, perchè ci sono dei posti talmente belli che fare una scelta è difficile!

      • Purtroppo avevamo solo un mese a disposizione, e la california ci ha rapiti talmente tanto che non abbiamo avuto alcuna fretta di andar via, ma abbiamo preferito viverci le sue città il più possibile. Direi un’ottima scusa per tornare a vedere il resto appena Si potrà..

  14. Uno dei viaggi che ho in mente di fare da secoli, anche se temo le temperature estive per cui dovrei sicuramente scegliere una stagione più mite. Una coppia di amici ha avuto la fortuna di vedere la Monument Valley sotto la neve e immagino che debba essere un’esperienza particolare.
    Avevo letto che le sistemazioni alberghiere sono parecchio costose, però penso che vorrei dormire all’interno del parco in ogni caso per godermi al 100% l’esperienza.

    • Teresa ha detto:

      Anche a me piacerebbe vedere la Monument sotto la neve, ma ti assicuro che è altrettanto affascinante senza; e se ci vai in estate, la bellezza del posto è tale che ti dimentichi delle temperature elevate!

  15. Paola ha detto:

    Mi sono segnata tutto, perché gli States e, soprattutto, i parchi americani sono sulla mia lista della cose da vedere nella vita! Articolo molto ben strutturato e super utile! Complimenti!

    • Teresa ha detto:

      I parchi americani sono uno dei motivi principali per recarsi negli USA, sono uno più bello degli altri, ma la Monument è sicuramente il più iconico!

  16. Federica Assirelli ha detto:

    Quante utili informazioni! Mi salvo il tuo articolo per quando, finalmente, riuscirò ad organizzare il viaggio nei parchi americani. Questo sicuramente non mancherà!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Gianni e Teresa - I Nonni Avventura *** Sito ottimizzato per risoluzione 1600 x 900 | Travel Theme by: D5 Creation | Powered by: WordPress