Visitare Petra, la città rosa della Giordania

Visitare Petra

Visitare Petra è il sogno di tantissimi viaggiatori, ed era anche il nostro! Non vi dico che emozione trovarcela davanti per la prima volta durante il nostro viaggio in Giordania. In fondo, non per niente essa è uno dei siti Patrimonio dell’Unesco, ma soprattutto è considerata come una delle Sette Meraviglie del Mondo, cosa della quale i Giordani sono giustamente fieri!

E’ una delle tappe obbligatorie per qualunque persona visiti la Giordania, ma nonostante il flusso di visitatori sia decisamente massiccio, la sensazione è che il sito archeologico non sia mai affollato e siamo riusciti a godercelo in tranquillità. La chiamano la “Città Rosa“, a causa del colore della roccia, oppure la “Città Perduta“, ma qualunque sia il nome che volete attribuirgli è veramente una meraviglia.

Dove si trova Petra e come arrivarci

Visitare Petra
Gli asinelli di Petra

Petra è un sito archeologico situato a circa 250 chilometri a sud della capitale giordana Amman. Essa sorge in una vasta valle che va dal Marto al Mar Rosso, quindi ad Aqaba. Il centro abitato più vicino è Wadi Musa, il cui nome significa Valle di Mosè (e vi spiegherò più avanti l’origine di questo nome!)

Ecco come potete raggiungere la città rosa dalla capitale o dalla località di mare di Aqaba.

Come arrivare a Petra da Amman

Se avete un driver o una macchina a noleggio, potete raggiungere e visitare Petra da Amman percorrendo due diverse strade. La prima è la Desert Highway, che vi porterà a destinazione in 3 ore. L’alternativa è la Strada dei Re; in questo caso impiegherete almeno un’ora e mezzo in più, però la strada è molto più panoramica..

Se siete privi di auto, potete informarvi ad Amman, magari presso il vostro hotel, per unirvi ai tour di gruppo che partono dalla capitale. Un’altra possibilità è quella di prendere un mezzo pubblico, ci sono i pullman della Jett che fanno servizio da Amman a Petra, per conoscere i prezzi e gli orari potete consultare il sito ufficiale.

Ricordate che i mezzi pubblici non possono transitare sulla Strada dei Re, ma solo sull’autostrada, quindi se avete intenzione di percorrere quella strada dovete rassegnarvi a noleggiare un’auto o prendere un autista.

Centro Visitatori
Il Centro Visitatori

Come arrivare a Petra da Aqaba

La distanza che separa Petra da Aqaba, quindi dal Mar Rosso, è di sole tre ore. Anche in questo caso, ci potete andare con la vostra auto, oppure unirvi ad un tour organizzato. Come sempre, la prima opzione per me è la migliore.

Quando visitare Petra

Il Tesoro
Il Tesoro

Potete visitare Petra praticamente in qualunque momento dell’anno, ma vi sconsiglio di pianificare una visita nei mesi estivi, cioè luglio e agosto. In questo periodo, le temperature possono essere davvero elevate e potrebbero rendere più faticosa la visita. Noi ci siamo stati verso la metà di aprile, eppure c’erano già circa 35 gradi; per fortuna, il tempo era variabile, quindi c’erano delle nuvole che coprivano il sole a tratti attenuando l’afa.

Del resto, anche i mesi di gennaio e febbraio potrebbero non essere quelli giusti, visto che in alcune occasioni fa talmente freddo che la città rosa si copre di neve. Ovviamente lo spettacolo deve essere molto suggestivo, però io non mi ci vedo a scarpinare nella neve e ad arrampicarmi con il vento che mi sferza la faccia.

Quindi i mesi primaverili e autunnali sono senza dubbio quelli da preferire per visitare Petra.

Il sito di Petra apre verso le 6 del mattino e resta aperto più o meno fino al tramonto, quindi le 18 in estate e le 16 in inverno. Il mio consiglio è di accedere al sito prima possibile, sia per evitare la folla che per evitare il caldo intenso, almeno in estate.

Quanto costa visitare Petra

Il biglietto di ingresso da pagare per visitare Petra è effettivamente molto costoso, visto che il prezzo è di circa 50 Jod per un giorno. Se decidete, potete spezzare la visita in due giorni, in questo caso il prezzo è più conveniente, dal momento che ammonta solo a 55 Jod.

In ogni caso, se siete in possesso del Jordan Pass, potete accedere al sito semplicemente esibendo il documento alla biglietteria. Potete trovare tutte le informazioni sul Jordan Pass sul sito ufficiale.

Per avere accesso alla città di Petra per un giorno, dovrete acquistare il Jordan Wanderer, al costo di 70 Jod. Se intendete trascorrere due giorni nel sito, allora dovete acquistare il Jordan Explorer, a 75 Jod. Infine, c’è la possibilità di acquistare il Jordan Expert per 80 Jod e visitare la città per tre giorni di seguito.

Quanto tempo ci vuole per visitare Petra

Visitare Petra
Il Tesoro

Questa è una domanda che mi è stata posta molto spesso, ma alla quale è difficile rispondere. In sostanza tutto dipende da voi e soprattutto dalla vostra forma fisica.

Molti pensano che Petra sia semplicemente il Tesoro, l’enorme e suggestiva tomba che si vede alla fine del Siq, forse perchè le foto che si vedono in giro mostrano quasi sempre quella. Ma vi garantisco che non è così! Il sito archeologico è enorme e ci sono moltissimi percorsi da affrontare; alcuni sono delle semplici passeggiate, ma ci sono dei trekking abbastanza difficoltosi e non affrontabili da tutti. Inoltre, alcune di queste scalate non possono essere affrontate in autonomia, ma bisogna farsi accompagnare da una delle tante guide che troverete alla fine del Siq, davanti al Tesoro, ovviamente pagando qualche Jod (la nostra guida Khalid Tubeishat ci aveva raccomandato di contrattare e di non pagare mai più di 5 Jod).

Il mio consiglio è di consultare la mappa al Centro Visitatori che vi mostrerà tutti i percorsi, suddivisi per difficoltà e tempo di percorrenza. Poi, decidete in base a quello che vi sentite di fare. Pur non effettuando i trekking più audaci, noi siamo stati all’interno del sito almeno 5 ore, magari ogni tanto fermandoci a bere un succo di melograno (da provare). E vi garantisco che la sera eravamo piuttosto stanchi!

Visitare Petra è pericoloso?

Assolutamente no! Non ci sono pericoli di sorta, l’unica cosa che mi sento di raccomandarvi, mentre gironzolate con il naso all’insù per ammirare lo spettacolo intorno a voi, è di fare attenzione agli asinelli, i dromedari e le carrozzelle che vanno in giro per il sito. Qualcuno a volte è un pò imprudente nella guida e rischiate di essere travolti. Ma a parte questo, Petra è un posto assolutamente sicuro!

Un pò di storia della città rosa

Carrozza tirata dai cavalli
Carrozza tirata dai cavalli

La storia di Petra inizia circa 2000 anni fa, quando templi e tombe vennero scavati a mano dal popolo dei Nabatei. Per quanto l’arenaria rosa che compone il sito sia piuttosto morbida da lavorare, pensate a quanto sia stato faticoso creare questa meraviglia, considerando i limitati mezzi tecnologici dell’epoca.

I Nabatei erano un ricchissimo popolo che abitava la zona e che aveva fatto la propria fortuna commerciando in incenso e mirra; per chi non lo sapesse, la mirra è una varietà di incenso il cui valore era più di tre volte quello dell’oro. Petra, infatti, si trovava proprio nel cuore delle rotte commerciali, dove transitavano le carovane, ed è per questo che i Nabatei scelsero questo sito per creare la loro città.

Alcuni degli edifici che vediamo oggi furono eretti da civiltà successive, come i Romani e Bizantini; poi la città fu devastata da alcuni terremoti e dimenticata per secoli. Infine, nel 1812, l’esploratore svizzero Johann Burckhardt, quasi per caso, si imbattè in quella che egli stesso chiamò la città perduta. Ancora oggi, sono in atto dei lavori di scavo che continuano a portare alla luce quella che è stata una delle città più importanti del Medio Oriente nel passato.

Come muoversi all’interno di Petra

Questo paragrafo è dedicato soprattutto ai viaggiatori over 60 o a quelli che non sono particolarmente in forma. La visita di Petra può essere molto stancante, quindi come muoversi al suo interno senza sfiancarsi? In effetti esistono dei mezzi di trasporto che potrebbero risparmiarvi un pò di fatica, vediamo quali sono.

Dal Centro Visitatori fino alla fine del Siq, potete prendere un golf cart, cioè una macchinina elettrica. Il biglietto si può acquistare alla biglietteria e costa davvero tanto, 20 Jod per una sola corsa e 25 per l’andata e ritorno. Da qui, vi consiglio di proseguire a piedi perchè è il modo migliore per visitare il sito.

Se volete, potete contrattare il prezzo e farvi portare da un asinello, da un dromedario o da una carrozzella tirata da un cavallo. Noi avevamo escluso le prime due cose, ma avevamo pensato, in caso di stanchezza eccessiva di prendere la carrozza. Ma quando abbiamo visto la velocità con cui si muovevano e il modo in cui venivano guidate da ragazzini appena adolescenti, abbiamo preferito continuare a piedi.

Cosa vedere a Petra

Le cose da vedere sono tantissime, ma ci sono alcuni percorsi che sono piuttosto difficili e che richiedono una buona forma fisica e non sono proprio per tutti. Come vi ho già suggerito, al Centro Visitatori, davanti alla biglietteria, troverete un cartellone che vi mostra la mappa di Petra e i vari trail che si possono effettuare. Vi consiglio di darci un’occhiata per farvi un’idea, essi sono catalogati per durata e difficoltà.

Il più semplice, con una lunghezza di circa 8 chilometri, è il Main Trail. E’ quello che abbiamo fatto noi, il percorso è pianeggiante e vi porta attraverso la città. In questo modo potrete vedere quasi tutte le attrazioni principali, anche se qualcuna solo da lontano.

Ma vediamo in dettaglio quali sono le tappe principali della visita a Petra.

Visitare Petra
Il Siq

Il Siq

Dopo aver lasciato il Centro Visitatori, inizierete il percorso nel Siq. E’ una passeggiata che dura circa 20 minuti per 1,20 chilometri. La sua larghezza varia, ma quello che è impressionante è vedere le alte pareti di roccia che a tratti sembrano chiudersi sopra di voi. Pensate che l’altezza media è di 80 metri!

Prestate attenzione perchè proprio prima che il Siq finisca, potrete vedere dei piccoli canali scavati nella roccia, che si dice servissero a raccogliere l’acqua piovana (non dimentichiamo che siamo nel deserto e l’acqua è comunque preziosa) o a impedire che il Siq stesso si allagasse.

Al Khazneh (Il Tesoro) 

La Via delle Facciate
La Via delle Facciate

Alla fine del Siq, come per magia, vi si parerà di fronte il Tesoro. E’ probabilmente il monumento più fotografato di tutta la Giordania, ma merita davvero ogni scatto. Si tratta di una tomba nabatea, destinata ad ospitare le spoglie di un importante re. La sua facciata è incredibilmente ben conservata, e solo una delle colonne ha avuto bisogno di essere restaurata.

Il nome deriva dal fatto che i locali, quando la città di Petra venne riscoperta, credevano che la struttura contenesse il tesoro dei Nabatei. Oggi, l’accesso al Tesoro è stato interdetto per evitare atti di vandalismo da parte dei visitatori.

Visitare Petra: Via delle Facciate (Siq esterno)

Dopo aver ammirato e fotografato il Tesoro, la vostra passeggiata prosegue per quello che viene chiamato Siq esterno o Via delle Facciate. Questo secondo nome è dovuto dal fatto che sui due lati vedrete circa una quarantina di tombe nabatee scolpite nella roccia. Alcune sono particolarmente sontuose ed elaborate, evidentemente destinate a personaggi importanti, altre sembrano poco più che caverne.

Il sentiero costeggia quello che sembra il letto di un fiume in secca, dove pascolano moltissime capre e anche tanti asinelli. Immancabili le bancarelle che vendono ogni tipo di souvenir, tra cui incenso, o kajal. Potete provare quest’ultimo gratuitamente, dicono che abbia proprietà antibiotiche e curative per gli occhi.

Il Teatro

Il Teatro
Il Teatro

Si trova sulla Via delle Facciate, sulla sinistra. Il Teatro è’ in stile ellenico ed è impressionante. Anche esso è scavato nella roccia e si dice che potesse contenere circa 8500 persone. La costruzione risale a poco prima dell’invasione romana.

Visitare Petra: Tombe reali 

Si trovano alla fine della Via delle facciate, un pò più avanti davanti rispetto al Teatro e sulla destra. Sono assolutamente imponenti, potete ammirarle dal basso, ma volendo anche entrare al loro interno. Ovviamente, la visita non è consigliabile per chi non gode di una perfetta forma fisica, dal momento che la salita è abbastanza faticosa e piuttosto impervia.

Tra queste tombe, le più famose sono la Tomba dell’Urna, la Tomba di Seta, la Tomba Corinzia, la Tomba del Palazzo.

La Via Colonnata

Il nome si spiega da solo; si tratta di una strada costruita dai Romani, arrivati a Petra più o meno nel 106 d.c., fiancheggiata su entrambi i lati da alte colonne. Esse sono ancora molto ben conservate, alcune addirittura integre.

La Via Colonnata
La Via Colonnata

Ad Deir (Il Monastero) 

Visitare Petra
Tomba

Il Monastero è una delle attrazioni più interessanti da esplorare durante una visita a Petra, ma anche una delle più faticose. Quando la nostra guida ci ha spiegato come arrivarci, io e Gianni ci siamo subito arresi. Si tratta di percorrere una scalinata infinita, qualcuno dice che siano 1000 scalini, altri dicono che siano “solo” 800. Il tutto costeggiando uno strapiombo. E visto che noi soffriamo di vertigini, questa è una aggravante. E’ possibile noleggiare un asinello per arrivare su, ma non ce la siamo proprio sentita. Certo, vedendo le foto sappiamo di esserci persi una vista panoramica da urlo, ma in fondo, penso che si debba essere consapevoli dei propri limiti.

Un suggerimento: esiste un percorso chiamato Back Route Trail, il quale inizia più o meno dalle parti di Piccola Petra e vi porta diretti al Monastero. Il percorso si aggira sui 12 chilometri, ma il vantaggio è che esso è in discesa, quindi molto più agevole e meno faticoso da percorrere. Ricordate però che dovete essere in possesso del Jordan Pass o del biglietto, e quest’ultimo si acquista solo presso l’entrata principale di Petra.

Altare del Sacrificio 

Le stesse osservazioni valgono anche per il Palazzo del Sacrificio; anche qui una salita difficile e tantissimi scalini da percorrere. Purtroppo per visitare questa attrazione di Petra non esistono percorsi alternativi, quindi se volete raggiungerlo dovrete sobbarcarvi una salita non da poco.

Come il nome suggerisce, il luogo serviva per offrire agli dei dei sacrifici; Khaled (la guida) ci ha rassicurati sul fatto che non si trattava di sacrifici umani.

Palazzo della Ragazza (Qasr al-Bint)

Trovate questo palazzo verso la fine della Via Colonnata. Si tratta di un tempio dedicato a Dushara, il dio supremo dei Nabatei. Con l’arrivo dei Romani, l’edificio venne trasformato in un tempio dedicato al Dio Apollo.

Palazzo della Ragazza
Palazzo della Ragazza

Visitare Petra: Petra by night

La visita di Petra by night si tiene solo tre giorni la settimana, e cioè il lunedì, mercoledì e giovedì. Il costo è abbastanza esoso, soprattutto se si pensa a quello che è lo spettacolo. Infatti, si tratta di 17 Jod a persona, e l’attrazione non è inclusa nel Jordan Pass.

Noi abbiamo trovato la cosa piuttosto deludente e soprattutto faticosa. Abbiamo fatto acquistare i nostri biglietti dall’hotel dove alloggiavamo (ma potete anche acquistarli presso la biglietteria a partire dalle 18), poi alle 20.30, dopo aver cenato, ci siamo trovati insieme a tantissime persone al Centro Visitatori. Dopo il controllo dei biglietti, ci siamo incamminati sul sentiero che porta al Tesoro.

L’illuminazione era veramente fioca, c’erano delle lanterne sui due lati della strada che servivano a ben poco. La pavimentazione era inizialmente di ghiaia, poi di terra battuta, ma c’erano dei tratti di selciato molto sconnesso e irregolare dove spesso si rischiava di inciampare. Abbiamo dovuto ricorrere alla torcia del cellulare per evitare qualche brutta caduta.

Inoltre abbiamo fatto la strada molto di buon passo, quasi correndo, perchè temevamo di arrivare in ritardo e di perderci lo spettacolo. Una volta arrivati, abbiamo visto il Tesoro di fronte a noi e davanti, sedute per terra, centinaia di persone. Un addetto ai lavori ci ha fatto segno di sederci per terra dove potevamo. Nel frattempo, c’era qualcuno che suonava una specie di flauto; la cosa è andata avanti per un pò, almeno un quarto d’ora. Poi, una voce ha cominciato a parlare al microfono in inglese, ma si sentiva malissimo e non siamo riusciti a capire quasi nulla. Di colpo, dei riflettori colorati si sono accesi mostrando il Tesoro di Petra in tutta la sua bellezza. Fine dello spettacolo!

Dopo esserci riposati una decina di minuti in un piccolo bar (io cominciavo ad avere un feroce mal di schiena), abbiamo ripreso la strada per tornare in hotel; questa volta, oltre alle difficoltà descritte prima, dovevamo anche stare attenti ad un gruppetto di ragazzi locali che, con i loro asinelli al galoppo, facevano su e giù per la strada cercando clienti.

Esperienza da consigliare? No, purtroppo direi di no!

Come vestirsi per visitare Petra

Tombe Nabatee
Tombe Nabatee

Per visitare Petra, sicuramente avrete bisogno di capi comodi e confortevoli. Jeans e maglietta sono l’ideale, ma, a seconda del periodo e quindi della temperatura, magari è il caso di portare un giubbotto o una felpa. Ho letto da qualche parte che è opportuno indossare abiti vecchi e logori da buttare via dopo l’escursione, perchè la sabbia del deserto rovina i vostri indumenti rendendoli inutilizzabili. Per quella che è stata la nostra esperienza, non è stato così, perchè una passata in lavatrice ha riportato i nostri pantaloni e le magliette allo stato normale.

Diverso il discorso delle scarpe; è obbligatorio indossare scarpe chiuse e comode, e in questo caso vi consiglio di non usare le scarpe nuove “della domenica” perchè effettivamente rischiate di rovinarle. Se intendete affrontare alcuni percorsi, magari poco agevoli, invece delle scarpe da ginnastica, mettete su degli scarponcini da trekking, perchè a volte la sabbia che si deposita sulla roccia può renderla scivolosa. In ogni caso, non effettuate la visita di Petra con i sandali, perchè vi ritroverete i piedi pieni di sabbia dopo 10 minuti!

Altra cosa indispensabile sono gli occhiali da sole; il riverbero è molto forte, ma anche se trovate una giornata nuvolosa, gli occhiali vi proteggeranno dalla sabbia che svolazza dappertutto. E ancora, portatevi dietro il burro di cacao per evitare di trovarvi la sera con le labbra screpolate per il sole e il vento; dopo due ore che ero nel sito archeologico mi pareva di avere della carta vetrata al posto delle labbra.

Anche la crema solare è importante; che il cielo sia nuvoloso o sereno, il sole potrebbe picchiare forte e, soprattutto se avete la pelle chiara, potreste scottarvi.

Infine, portate con voi dell’acqua, tanta acqua. Noi siamo arrivati con una bottiglia per uno, ma abbiamo dovuto comprarne dell’altra perchè abbiamo bevuto tanto, forse per il sole o forse per la sabbia svolazzante. Fortuna che all’interno della città, il prezzo delle bottiglie d’acqua non è esoso, visto che costava solo un Jod.

A proposito, non preoccupatevi per le toilette, ne troverete tante in giro per il sito, sono abbastanza pulite e potete accedervi pagando qualche spicciolo alle donne che sono sedute lì davanti.

Dove dormire a Petra

C’è solo l’imbarazzo della scelta! Wadi Musa è una cittadina che è nata dal nulla per scopi turistici e che offre una vasta gamma di hotel per tutte le tasche e tutte le esigenze. I più noti (ma anche i più costosi) sono senza dubbio il Movenpick e il Crowne Plaza.

Il mio consiglio è quello di scegliere il vostro alloggio in una posizione strategica, cioè più vicino possibile al Centro Visitatori di Petra. In questo modo potrete andare e venire in totale indipendenza senza dover ricorrere ai taxi e senza fare chilometri; vi garantisco che dopo aver camminato tutto il giorno nel sito archeologico sarete così stanchi da non aver voglia di fare tanta strada.

Noi ci siamo trovati molto bene al Sunset Hotel, che distava circa 200 metri dal Centro Visitatori; la camera era grande e dotata di tutti i comfort, ma soprattutto era ottima la cena che veniva servita in uno spazioso ristorante. Il menu a buffet era vario e abbondante, oltre che ben preparato; la stessa cosa possiamo dire per la colazione. Insomma, ve lo consiglio caldamente!

Dove mangiare a Petra

Visitare Petra
Petra by night

Sulla stessa strada dove trovate il Sunset Hotel, trovate una sfilza interminabile di ristorantini, tutti destinati ai turisti. Non per niente, la strada si chiama Tourist Street 🙂

Quasi tutti servono cibo locale, ma anche hamburger, patatine fritte e perfino pizza. La qualità in generale è media, niente di memorabile; il problema reale sono i prezzi, che erano tutt’altro che bassi. Del resto, eravamo abbastanza stanchi e non avevamo voglia di camminare tanto e di andarci a cercare qualcosa di più economico. Quindi, ci siamo tappati il naso e abbiamo affrontato la spesa senza battere ciglio. E poi si sa che in luoghi altamente turistici come questi, è impossibile spendere poco!

Se all’ora di pranzo siete ancora nel sito, troverete dei punti di ristoro, ma ahimè anche quelli non sono economici. La soluzione per spendere poco è quella di prendere un bel succo di frutta (le porzioni sono molto generose) che vi sazierà senza appesantirvi e tirare avanti fino all’ora di cena!

La fonte di Mosè a Wadi Musa

La Fonte di Mosè
La Fonte di Mosè

Prima di lasciare Wadi Musa, vi consiglio di fare una brevissima tappa per vedere una cosa particolare. Come già vi ho accennato, il nome della città significa Valle di Mosè, e si dice che fu qui che egli fece sprizzare dell’acqua da una roccia colpendola ripetutamente.

Che sia veramente successo o no, le autorità locali hanno deciso di costruire un edificio, in stile piuttosto moderno, con tre cupole in cima, per commemorare l’evento biblico. Al suo interno, una roccia posta vicino ad una vasca a gradoni che contiene dell’acqua. Dopo aver visitato Petra, è una ben piccola cosa, ma potrebbe farvi piacere vederla.


29 Comments to Visitare Petra, la città rosa della Giordania

  1. Alessandra ha detto:

    Che articolo interessante pieno di informazioni utili. Non essendoci mai stata anch’io pensavo che Petra consistesse nel canyon e nella facciata scavata nella pietra che si vede dappertutto e anche in parecchi film… e invece è proprio una città. Bravi che avete dato consigli su dove mangiare, cosa indossare ecc. Complimenti!

    • Teresa ha detto:

      Eh si, molti erroneamente pensano che Petra sia solo il Tesoro, ma per quanto bello esso sia, è solo una piccola parte della meravigliosa Petra!

  2. Veronica ha detto:

    Tutti parlano della Giordania e di Petra che ormai mi sembra quasi di esserci stata anche io. A differenza degli altri però, voi date sempre qualche consiglio in più. Si trovano sempre informazioni che gli altri tralasciano come quelle su come muoversi nel sito archeologico o le varie guide da poter usare e quanto contrattare.

  3. […] visita di Petra è stata una esperienza meravigliosa; trovarsi davanti uno dei monumenti più famosi al mondo ti […]

  4. Eliana ha detto:

    Purtroppo a causa dei lavori alla casa nuova ho dovuto rimandare la Giordania… DI NUOVO! Non vedo l’ora che sia Natale per poterla vedere, sperando che il covid non si metta in mezzo ancora… E Petra sarà stupenda, ne sono certa!

    • Teresa ha detto:

      Insomma, il tuo viaggio in Giordania sarà molto sofferto! Ma magari il periodo di Natale è migliore di luglio, poi mi dirai!

  5. Erminia Sannino ha detto:

    Che invidia, mi piacerebbe tantissimo vedere Petra e fare, in generale, un viaggio in Giordania con tanto di alloggio nel deserto di Wadi Rum. É l’esperienza che sto aspettando!

  6. Martina ha detto:

    Sei già la seconda persona che sconsiglia assolutamente Petra by Night, anche l’altra blogger che ho letto ha detto esattamente le stesse cose: troppa gente, non si capisce niente dello spettacolo e dura pochissimo per la quantità di soldi spesi. Mi faccio un appunto mentale di darvi retta e semmai andrò a Petra eviterò assolutamente di andarci di sera 😉

    • Teresa ha detto:

      In effetti non è stata una bella esperienza, molto stancante e costosa, come ho già detto, io non la consiglio!

  7. Mimì ha detto:

    Finalmente anche tu sei fra gli amanti della Giordania! Non avevo dubbi che anche Petra poi, ti avrebbe affascinata! Pensa che stavo ipotizzando di tornarci per la terza volta, perchè ho un “elenchino” di cose che vorrei ancora vedere!

  8. Libera ha detto:

    Ho avuto la possibilità di visitare una Petra semivuota lo scorso settembre e non ti nego che questo ha enfatizzato enormemente il mio carico emotivo . Che spettacolo !!

  9. Paola ha detto:

    Ormai lo dico così spesso che lo sapranno tutti: visitare Petra era il sogno di mio nonno.
    Io ci sto facendo seriamente un pensierino per dicembre. Spero davvero di riuscire ad ammirare questa meraviglia!

    • Teresa ha detto:

      In realtà, credo che vedere Petra sia un sogno abbastanza comune, anche per me lo era, e sono contenta di averlo realizzato! Spero ci riesca anche tu!

  10. Paola ha detto:

    Sono svariati anni che rimando per diversi motivi un viaggio in Giordania. Petra è veramente un sogno, un punto di partenza e arrivo per molti viaggiatori. Prima o poi ci arrivo!

  11. sara bontempi ha detto:

    Noi pensavamo di partire da Ammmam con un’auto a noleggio, arrivare a Petra e visitarla in giornata.
    Ma come dici tu, dopo la visita si è stanchissimi e il pensiero di tornare indietro guidando qualche ora sarà davvero stancante.
    Potremmo pensare di dormire a Petra come avete fatto voi, l’unico problema per me è la celiachia e dovere cercare cibo senza glutine.
    Grazie per tutte le info, mi salvo il tuo articolo!

    • Teresa ha detto:

      Vi conviene fermarvi a Petra almeno due notti, anche perchè oltre a Petra vi consiglio di visitare Piccola Petra. Mi dispiace di non poterti essere d’aiuto per i ristoranti senza glutine!

  12. Bru ha detto:

    Senza nessun dubbio questo è uno dei miei viaggi nel cassetto dei desideri ancora da realizzare, bellissimo stupendo il sito di Petra. Leggo tutto e annoto

  13. Il mio sogno più grande è vedere Petra. Stavo aspettando ancora un pò perchè con la bambina avevo timore che non fosse molto sicuro e invece mi sono rassicurata grazie ai tuoi consigli. Staremo attente agli asinelli!

    • Teresa ha detto:

      Vai tranquilla, ho visto un sacco di famiglie con bambini di tutte le età, non ci sono assolutamente problemi di sicurezza!

  14. ANTONELLA ha detto:

    E’ proprio il mio sogno visitare Petra! E devo dire che più che il Tesoro, indubbiamente, io trovo spettacolare qual canyon tra le rocce che si percorre a piedi. Peccato per la delusione della città illuminata ma immagino che ve la sarete goduta in tutta la sua bellezza e poesia durante la giornata!

    • Teresa ha detto:

      Eh si, Petra by night non è stata questa grande esperienza; ci siamo stancati tantissimo e per niente. Petra di giorno è invece assolutamente superba, ci tornerei anche subito!

  15. Apprezzo molto il fatto che tu abbia sconsigliato l’esperienza in notturna, perché così so che è decisamente meglio evitarla. Immagino che lo spettacolo di vedere il Tesoro illuminato sia una bella esperienza, ma conoscendomi, finirei per non godermela per la paura di scivolare, di perdermi il gruppo, ecc.
    Consigli utilissimi e molto dettagliati, come sempre!

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