Bayahibe, cosa visitare

Bayahibe è stata la località che abbiamo scelto per il nostro viaggio in Repubblica Dominicana.

Anche Punta Cana sembrava interessante, ma pare che il mare in quella zona sia più mosso, così alla fine la nostra scelta è stata semplice.

Avevamo bisogno di sole, mare e relax su una spiaggia rilassante!

E poi avevamo trovato una offerta spettacolare per un resort, un all inclusive a prezzo davvero conveniente!

Bayahibe Il giardino del resort
Il giardino del resort

Vi dico solo che la formula “all inclusive” comprende davvero tutto, anche lo champagne per l’aperitivo serale!

Il nostro resort a Bayahibe

All’aeroporto de La Romana troviamo dei ragazzi italiani (che ricoprono varie mansioni, animatori, autisti, guide ecc) che ci aspettano con un pullman per portarci al  il Dreams Dominicus Resort,

E’ davvero uno splendore, la nostra camera è al primo piano, con accesso diretto al giardino. E’ arredata in modo elegante e fornita di ogni comfort. Siamo davvero soddisfatti della scelta.

Bayahibe In piscina
Un rinfrescante drink in piscina

Ci sono due enormi piscine, tantissimi ristoranti che servono varie specialità (non ricordo il numero esatto, perchè non li abbiamo sperimentati tutti), una spa e ovviamente la spiaggia.

Ci sono anche dei negozi, uno vende souvenir, uno sigari, un paio abbigliamento.

Poi c’è un piccolo casinò, e il teatro dove la sera si tengono spettacoli vari… il tutto immerso in un rigoglioso giardino ben curato.

Infine, una cosa che ci è piaciuta molto è un recinto con degli splendidi fenicotteri rosa, saremmo stati ore a guardarli!

Fenicotteri rosa
Fenicotteri rosa

E il personale è favoloso: sono tutti cordiali e sorridenti, sempre pronti a rendersi utili.

Escursioni da Bayahibe

La mattina dopo ci propongono qualche escursione. La gamma è vasta, ma decidiamo di farne solo un paio, tutte dedicate al mare.

La prima è l’isola Catalina e la navigazione del fiume Chavon, e la seconda è l’isola di Saona.

Le due escursioni partono entrambe dalla spiaggia di Bayahibe e sono state memorabili: la nostra guida in entrambi i casi è stato Pepe, un omone gigantesco, un armadio di simpatia.

Scogliera a Bayahibe
Scogliera a Bayahibe

Tutte e due le volte abbiamo navigato con un catamarano, ci hanno piazzato in testa una bandana che fa tanto pirati dei Caraibi e via!

La navigazione è animata dall’equipaggio, ragazzi e ragazze molto giovani, che servono da bere (perfino rhum, alle 10 del mattino!) e al ritmo di musica ballano e invitano noi a ballare… devo dire che è stato piacevole e divertente!

L’Isola Catalina

Prima di raggiungere l’isola Catalina, ci fermiamo per fare un pò di snorkeling, è piacevole fare un saltino nell’acqua rinfrescante ma non c’è molto da vedere.

Poi eccoci arrivati all’isola. Ci concediamo un’oretta tra mare e spiaggia, tante foto e un drink, poi pranzo a bordo del catamarano.

La spiaggi dell'Isola Catalina
La spiaggi dell’Isola Catalina

Che squisitezza! Aragosta, anguria e ananas, tutto buonissimo… ci dispiace solo per una nostra compagna di viaggio che ha un pauroso attacco di mal di mare e sta malissimo!

Il fiume Chavon

Riprendiamo la navigazione verso terra, in direzione Bayahibe, per raggiungere la foce del fiume Chavon.

Ci fanno salire su un battello a ruota, come quelli che viaggiano sul Mississippi.

Il panorama è splendido, ci sono moltissimi uccelli di varie specie e piante di tutti i tipi.

Navigazione sul fiume Chavon
Navigazione sul fiume Chavon

Ci sediamo sul ponte superiore ad ammirare quello che ci circonda, sorseggiando un caffè (non un espresso naturalmente, ma in questo momento non ci badiamo).

Casa de Campo e Altos de Chavon

La gita finisce abbastanza presto, saliamo su un pullman che ci porta in una zona molto esclusiva che si chiama “Casa de Campo“.

Qui ci sono le lussuose residenze di moltissime star del cinema e altri personaggi illustri (Clinton, Shakira ecc) e che vanta tra tra i migliori campi da golf al mondo.

Infine raggiungiamo un paesino chiamato Altos de Chavon.

Altos de Chavon
Altos de Chavon

Si tratta di un villaggio medievale europeo completamente ricostruito, piuttosto carino, la cosa migliore è la vista che si gode dall’alto.

Isola di Saona

La seconda escursione è stata altrettanto picevole, forse di più. Pepe ci accompagna su un catamarano enorme, bellissimo, e poi si ricomincia con i balli, le bevute e la musica.

Questa volta si va all’isola di Saona, conosciuta per il suo mare e la spiaggia che sono tra le più belle al mondo. E bisogna dire che non restiamo delusi, l’acqua è limpida ed è un piacere fare il bagno.

L'isola di Saona
L’isola di Saona

Poi gironzoliamo tra qualche bancarella che vende souvenir e tante conchiglie.

Si pranza sulla spiaggia, con un menu a base di pesce e poi ancora un pò di relax sui lettini prima di ripartire.

La nostra destinazione, prima di rientrare al resort è quella che chiamano “le piscine delle stelle marine“.

E’ un posto incantevole, l’acqua non è molto alta (infatti abbiamo cambiato mezzo di trasporto, siamo su una barchetta molto più piccola, ma molto più veloce!).

Pepe si tuffa per primo e riemerge con due enormi stelle marine tra le mani, talmente grosse che pensiamo siano finte.

Bayahibe
Bayahibe

Ma quando siamo in acqua anche noi, ci accorgiamo che sono vere.  Pepe organizza dei giochi e il vincitore viene “battezzato” (cioè innaffiato) con una bottiglia di rhum, ci divertiamo tutti moltissimo.

Non abbiamo voglia di risalire in barca e ritornare indietro, si sta troppo bene. Ma si sta facendo buio ed è davvero ora di tornare.

Il paesino di Bayahibe

Purtroppo la nostra vacanza volge al termine. E’ l’ultimo giorno e decidiamo di fare una passeggiata per andare a visitare il paesino di Bayahibe che dista pochissimo dal resort.

Ci arriviamo camminando sulla spiaggia e ogni tanto in acqua. Il paese è davvero piccolo, ma incantevole.

Il porticciolo di Bayahibe
Il porticciolo di Bayahibe

Ci sono delle case piccole e semplici, tutte a un piano solo, ma così linde e graziose con i loro giardinetti coloratissimi.

Gironzoliamo per le stradine, salutando la gente e ricevendo dei calorosi sorrisi, poi riprendiamo la via del ritorno perchè il tempo stringe e l’aereo certo non ci aspetta.

Ci portiamo a casa una bella abbronzatura, qualche chilo di più (io almeno!) e degli splendidi ricordi!

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