Come organizzare un tour della Cornovaglia, tra maree e castelli

Organizzare un tour della della Cornovaglia un autonomia è una cosa abbastanza semplice. Basta noleggiare un’auto, prenotare degli hotel e predisporsi mentalmente a guidare sulla carreggiata sinistra della strada: e poi via, si parte!

Da quanto tempo volevamo andarci? Praticamente da sempre, ma per tutta una serie di circostanze non lo avevamo ancora fatto.

Ma quando abbiamo deciso, ci sono voluti solo pochi giorni per organizzare tutto. Ecco alcune dritte per organizzare il vostro tour della Cornovaglia, insieme alle cose da non perdere assolutamente.

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Looe

Come arrivare in Cornovaglia

Per arrivare in Cornovaglia dall’Italia, abbiamo preso un volo per Bristol, anche se includeva un breve scalo a Dublino: non è stato molto comodo, ma era decisamente più economico di qualunque altra possibilità.

Sicuramente, prenotando con anticipo, è meglio prendere un volo per Londra Gatwick e da qui raggiungere la Cornovaglia.

Una volta messo piede nel Regno Unito, avete tre alternative: l’autobus, il treno e l’auto a noleggio.

In autobus

L’autobus è a mio avviso la soluzione più economica ma la più scomoda. E’ vero che costa più o meno 16 sterline; ma non essendo diretto da Gatwick, dovrete cambiare un paio di volte per raggiungere la destinazione, e impiegherete oltre 8 ore.

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Il villaggio di Looe

In treno

Il treno da Gatwick vi porterà nella Cornovaglia del sud in 7 ore; ma il prezzo è tutt’altro che economico, poichè si aggira intorno alle 150 sterline (il prezzo varia a seconda del luogo dove scenderete).

Auto a noleggio

In sostanza l’auto a noleggio resta la soluzione migliore; impiegherete poco più di 5 ore, ma potete approfittare per fare qualche sosta sulla strada per mangiare ma soprattutto per fare delle foto alla meravigliosa campagna inglese.

Inoltre, per visitare la Cornovaglia del sud, così come quella settentrionale, avrete bisogno di un mezzo proprio per esplorare tutti gli angoli più interessanti.

Noi avevamo noleggiato una Vauxhall Corsa. La scelta di una macchina piccola è stata molto azzeccata,

Quando ci accingete ad organizzare il vostro tour della Cornovaglia, tenete a mente che molte strade periferiche in questa regione sono davvero molto strette, a volte ci passano a stento due macchine.

Attraversarle con una macchina grande, e con la non trascurabile complicazione della guida a sinistra diventa davvero difficile. Quindi, evitate di noleggiare dei mezzi di dimensioni troppo grandi.

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Looe

Looe e Hannafore Point

Il primo giorno del nostro tour in Cornovaglia siamo partiti abbastanza presto. Dopo aver attraversato il Somerset e il Devon, abbiamo raggiunto la Cornovaglia, il cui confine è segnato dal fiume Tamar.

Prima tappa il paesino di Looe; è una meraviglia, casette con i tetti a spiovente, alcune delle quali molto vecchie e con le pietre a vista, la bassa marea che lascia le barche in secca, tantissimi fiori dappertutto.

In particolare ci è piaciuto molto un punto panoramico appena fuori dal paese; Hannafore Point, con la sua scogliera scura, lambita da un mare in quel momento calmo, ma che può diventare estremamente tempestoso.

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Hannafore Point

Il tutto accompagnato dal suono di tanti gabbiani che volavano sulle nostre teste. Non avevano paura di nulla e sono stati un po’ la colonna sonora di questa nostra vacanza!

Dopo le foto di rito, siamo ripartiti alla volta di un paesino minuscolo, sconosciuto a molti ma che è una autentico splendore: Polperro.

Organizzare un tour in Cornovaglia: Polperro

E’ talmente piccolo che non è possibile accedervi con la macchina, poco prima del paese c’è un grande parcheggio dove è possibile lasciare il vostro veicolo.

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Nonni Avventura in Cornovaglia

Naturalmente è a pagamento, abbiamo speso un bel po’ di soldini nei parcheggi “Pay and display”; poi c’è un piccolo tram che ti porta al paese in pochi minuti.

La strada principale è molto stretta, una macchina ci passa a malapena, anche a causa dei turisti che camminano con il naso per aria ammirando le splendide casette.

Su entrambi i lati, piccoli negozi di souvenir, ristoranti, caffè. Noi ci siamo fermati in un posto dove vendevano la specialità del luogo, il Cornish Pasty.

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Cottage a Polperro

Si tratta di una specie di calzone buonissimo, ripieno di tutto (ci mettono carne, formaggio, prosciutto, funghi, ecc), poi abbiamo passeggiato fino al porticciolo.

E’ da togliere il fiato, è proprio come immaginavo la Cornovaglia nelle mie fantasie.

Difficile descrivere il posto, ma sembra di essere tornati indietro nel tempo, quando la Cornovaglia era il luogo di contrabbandieri e “shipwreckers” (cioè persone che depredavano le navi dopo che queste erano naufragate, e vi assicuro che in queste zone i naufragi erano davvero tanti!).

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Il porto di Polperro

Gita in barca a Polperro

Mentre continuavamo la nostra passeggiata, abbiamo scoperto che era possibile fare un giro in barca sulla costa, e non abbiamo avuto la minima esitazione: siamo saliti sulla barca e via.

Il mare non era del tutto calmo, ma questa piccola gita ci è piaciuta moltissimo, la costa è una alta scogliera a picco sul mare, con delle grotte, dei sentieri in alto dove potevamo vedere le persone (piccolissime) che passeggiavano.

Al ritorno, sorpresa! La marea era salita e dove prima potevamo vedere sabbia e rocce, adesso c’era l’acqua… il tutto in circa mezz’ora! Lasciare questo piccolo borgo di pescatori ci è dispiaciuto molto, ma purtroppo il tempo stringeva.

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La spiaggia di Polperro

Restormel Castle

Riprendiamo la macchina e attraverso un reticolo di stradine davvero strette raggiungiamo Restormel Castle, nei pressi di Lostwithiel.

Nell’organizzare il vostro tour in Cornovaglia, includete questa attrazione nel vostro itinerario perchè merita veramente.

Si tratta dei resti di un castello che risale al 13esimo secolo, molto particolari perché la struttura era costituita da due cerchi concentrici.

All’interno del cerchio più piccolo c’era una arena dove si svolgevano gare e tornei, mentre nello spazio tra i due cerchi c’erano le sale, le camere e le cucine.

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Porto con la bassa marea

E’ uno dei quattro castelli normanni ancora esistenti in Gran Bretagna, e pare che sia stato costruito da un Duca di Cornovaglia non con funzioni difensive, ma solo come sfoggio della propria potenza.

Quel che resta del castello è molto suggestivo, ma quello che colpisce è l’enorme parco, con enormi querce e salici e curato in maniera quasi maniacale. Molto bello, vale la pena di visitarlo!

E gestito dalla associazione English Heritage e il prezzo per accedervi è di 5 sterline per gli adulti e di 3 sterline per i bambini.

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Castello di Restormel

Bodinnick e il fiume Fowey

Il nostro tour in Cornovaglia continua: ci dirigiamo verso il nostro albergo perché la stanchezza comincia a farsi sentire!

Il paesino dove abbiamo prenotato si chiama Bodinnick ed è diviso da un altro paese più popolare, Fowey, dal fiume omonimo.

Non ci sono ponti che collegano le due sponde del fiume, ma solo un traghetto che fa la spola in continuazione, quindi i tempi di attesa sono davvero minimi. Ma prima di prendere il traghetto, facciamo un giro per la cittadina.

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Castello di Restormel

E’ più grande delle due che abbiamo visto fino ad ora ed è anche molto più turistica, ci sono molte barche che navigano sul fiume e un piccolo cantiere navale, oltre a tanti negozi e ristoranti. E’ carina, ma troppo piena di turisti, un po’ caotica.

Il nostro hotel invece è una autentica sorpresa, bellissimo, si tratta di un edificio molto vecchio, ma ben tenuto, molto caratteristico: si chiama Old Ferry Inn ed ha una vista spettacolare sul fiume.

La nostra camera è carina, anche se piccolina, e di sotto c’è uno dei più bei pub che abbia mai visto, che serve dell’ottimo fish & chips, oltre ad una vasta gamma di birre!

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Fowey

Non avremmo potuto scegliere meglio, anche il personale è estremamente cordiale e disponibile e la colazione pantagruelica!

Organizzare un tour in Cornovaglia: la cattedrale di Truro

Oggi si parte abbastanza presto alla volta di Truro, il centro amministrativo della contea della Cornovaglia.

Quello che vogliamo vedere è la cattedrale, la troviamo con facilità e siamo anche molto fortunati a trovare un parcheggio proprio nei paraggi.

La chiesetta di Fowey
La chiesetta di Fowey

E’ una cattedrale anglicana il cui nome completo è Cattedrale della Beata Vergine Maria, in stile gotico, con alte guglie e un organo bellissimo.

Abbiamo apprezzato molto che ci fosse la possibilità di fare foto liberamente e senza nessuna restrizione (come invece accade spesso in edifici storici o religiosi).

Facciamo un rapidissimo giro nella strada su cui si affaccia la cattedrale, poi ripartiamo verso la costa. Andiamo a The Lizard, uno dei posti più famosi della Cornovaglia.

The Lizard

Truro La Cattedrale
Truro La Cattedrale

Chiunque voglia organizzare un tour della Cornovaglia, deve assolutamente prevedere una tappa a The Lizard.

E’ un tratto di costa spettacolare, con delle scogliere frastagliate a picco sul mare. Sembra che sia una delle zone più pericolose per la navigazione a causa di scogli che affiorano solo quando la marea è bassa.

Oggi, i rischi sono minimi grazie ai progressi della tecnologia (radar, fari, ecc), ma in altri tempi molte navi sono affondate in questo tratto di mare.

Pare infatti che gli “shipwreckers” seguissero le navi in transito, e in caso di naufragio le depredassero di ogni oggetto che avesse valore, persino il fasciame.

Ammiriamo lo spettacolo dall’alto, purtroppo non è possibile scendere, ma non importa, è uno scenario indimenticabile!

The Lizard
The Lizard

Nell’acqua scorgiamo dei puntini neri che compaiono e spariscono, guardando con il binocolo scopriamo che sono delle foche e restiamo lì a guardarle per un bel po’.

Poi ritorniamo al piccolo villaggio, qualche chilometro più su, attraversando una strada veramente stretta, due macchine insieme non ci passano.

Parcheggiamo in un prato e poi facciamo il giro dei negozietti, vendono soprattutto pietre lavorate, quarzi, lapislazzuli e altre cose bellissime… e naturalmente souvenir di tutti i tipi.

The Lizard
The Lizard

Organizzare un tour della Cornovaglia: Kynance Cove

Poi ci sediamo al sole (è una splendida giornata!) a mangiarci una porzione di patatine prima di ripartire. Ad un paio di chilometri c’è una baia che si chiama Kynance Cove.

Quando la raggiungiamo, dobbiamo percorrere un sentiero piuttosto scosceso per raggiungere un posto panoramico. Ci sediamo e ammiriamo questo splendore.

Più giù c’è una spiaggia pietrosa dove parecchie persone fanno il bagno (tutti rigorosamente con la muta, visto che l’acqua deve essere gelida), la marea in questo momento è alta, e un gruppetto di audaci si tuffa da una roccia a picco piuttosto alta.

Kynance Cove
Kynance Cove

Mullion Cove

Altra tappa: Mullion Cove. Anche questo posto è stupendo, meno ripido dell’altro, ci sono dei bambini che giocano nell’acqua, io finalmente riesco ad avvicinarmi abbastanza per poterla toccare ed è freddissima… ma come fanno a fare il bagno?

Io mi siedo sul molo mentre Gianni si inerpica per sentieri per fare delle foto: ne vale la pena, apprezziamo questi paesaggi così selvaggi, visto che non ci siamo abituati.

Soprattutto siamo affascinati dal fenomeno della marea che sale e scende a velocità indescrivibile!

Mullion Cove
Mullion Cove

Porthleven

Dopo tutto questo camminare siamo un po’ stanchi, e siccome il tempo è stato molto bello e caldo per tutta la giornata, abbiamo davvero bisogno di una doccia. Decidiamo quindi di partire per Porthleven, dove abbiamo prenotato una camera al Copper Kettle.

Il nome è molto suggestivo (Teiera di Rame), il B&B è molto carino, ma ha un piccolo grande difetto: il bagno è fuori dalla camera. E’ privato, lo usiamo solo io e Gianni, ma è abbastanza scomodo dover fare su e giù dalla camera.

Il paesino è incantevole: facciamo la doccia e poi usciamo per cercare un posto dove mangiare e naturalmente andiamo a finire sul porto.

Mount Saint Michael
Mount Saint Michael

E’ parecchio affollato, ci sono persone che pescano, alcune che fanno il bagno (anche se ormai è l’imbrunire) e molti mangiano fish & chips da asporto seduti sui muretti o sugli scalini. Un’atmosfera davvero magica, ci piace molto.

Passeggiamo un po’, facciamo delle foto e poi entriamo in un pub molto bello e molto grande: ci sono le freccette, il biliardo e la televisione. Infatti, ceniamo guardando la partita di calcio tra il Manchester United e il Chelsea: molto British!

Il posto si chiama Harbour Inn, e ve lo raccomando caldamente, potete scegliere se mangiare dentro o fuori, direttamente sul porto; questa seconda opzione è un po’ scomoda in quanto al pub bisogna ordinare e pagare direttamente al banco, e quindi vi tocca fare su e giù nel caso voleste ordinare dell’altro.

Il castello di Mount Saint Michael
Il castello di Mount Saint Michael

Organizzare un tour in Cornovaglia: il Mount St. Michael

Dopo una buona notte di sonno, partiamo per Mount St. Michael. Si tratta di un edificio molto antico costruito in cima ad una isoletta collegata alla terra ferma solo quando la marea è bassa, quando è possibile raggiungerla a piedi.

E’ conosciuto per essere l’omologo nella Cornovaglia del sud del Mont Saint Michel francese; anche se in realtà sono due cose ben diverse.

Potete visitare il castello tutti i giorni, tranne il sabato. Il biglietto di ingresso costa 10,50 sterline se visiterete solo il castello, 8,50 per visitare solo il giardino, oppure potete acquistare il biglietto combinato a 16 sterline.

Il Mount Saint Michael dalla parte posteriore
Il Mount Saint Michael dalla parte posteriore

Per ogni altra informazione potete visitare il sito ufficiale del Mount St. Michael.

Quando ci arriviamo è piuttosto presto, la marea è bassa, quindi raggiungiamo l’isoletta a piedi.

Non c’è molta gente, quindi riusciamo a fare una piccola gita in barca senza dover affrontare code.

In questo modo riusciamo a vedere l’isola e il castello da una prospettiva diversa ed è affascinante, molto bello anche il mare, l’acqua è limpidissima e si possono vedere dei grossi pesci vicino alla superficie.

Minack Open Air Theatre
Minack Open Air Theatre

Poi saliamo al castello, il viale è ripido e il selciato non troppo comodo, per fortuna ci sono varie panchine sulle quali è possibile fare una pausa.

Finalmente raggiungiamo la cima, l’interno del castello è molto bello, ci sono mobili e arredi antichi e preziosissimi; dopo aver visto il Mont Saint Michel in Francia pensavo fosse un monastero, mentre invece si tratta di una residenza privata molto ben conservata.

Dai bastioni, ammiriamo lo spettacolo della vasta spiaggia che si sta riempiendo di bagnanti e di turisti che si avviano verso l’isoletta. Così, mentre gli altri arrivano, noi andiamo via.

Land's End
Land’s End

Minack Open Air Theatre

Una velocissima sosta a Penzance per un caffè, poi andiamo a visitare il Minack Open Air Theatre, nei pressi del villaggio di Porthcurno.

Si tratta di un teatro all’aperto costruito nella roccia a strapiombo sul mare, e che da maggio a settembre offre spettacoli teatrali e musicals.

E’ stato voluto e costruito da Rowena Cade, a partire dal 1931. La posizione è splendida, il teatro ci piace, ma siamo soprattutto attratti dalla scogliera, dal mare e dalle piante bellissime che ci sono dappertutto.

Land’s End in Cornovaglia del sud

Poi raggiungiamo la punta più ad ovest della Gran Bretagna: Land’s End, la fine del mondo.

Scogliera a Land's End
Scogliera a Land’s End

Un posto che mi piace e mi delude allo stesso tempo: dal punto di vista naturale è bellissimo, con le sue scogliere, le rocce, il mare… ma lo hanno commercializzato al punto da farlo diventare un parco dei divertimenti.

C’è un parcheggio enorme, tra l’altro costosissimo (5 sterline, indipendentemente dalla durata della sosta!); e orde di turisti che fanno shopping, vanno a vedere un film in 4D, ammirano artisti di strada, bambini che zompettano su materassini elastici… insomma, sembra di essere a Rimini.

Persino il famoso cartello che è diventato il simbolo del luogo è monopolizzato da un fotografo; se vuoi la foto vicino al cartello ti tocca pagare, oppure (come abbiamo fatto noi) lo fotografi da lontano.

Il cartello a Land's End
Il cartello a Land’s End

Non ci siamo fermati molto, se non il tempo di un panino, poi abbiamo proseguito per Cape Cornwall.

Anche questo posto non mi è piaciuto molto, la scogliera è bella, ma tra tutti i panorami marini che abbiamo visto qui nella Cornovaglia del sud, certo non spicca per bellezza.

L’unica cosa carina è stata una cappelletta semi distrutta, evidentemente molto antica, in un enorme prato verde.

Concludiamo la giornata dirigendoci verso St. Ives, dove passeremo la notte.

Organizzare un tour in Cornovaglia: National Trust Card

Se volete organizzare un tour in Cornovaglia, dovete prendere in considerazione l’acquisto della National Trust Card.

Molte delle attrazioni che ho descritto in questo articolo sono gestite dal National Trust.

La chiesetta a Cape Cornwall
La chiesetta a Cape Cornwall

Come avete visto, i prezzi dei biglietti sono abbastanza elevati, quindi un modo per risparmiare è quello di acquistare la tessera che vi permette di accedere ai monumenti gratuitamente.

Sono ben 500 i luoghi che potrete visitare gratuitamente con questa tessera, e non sono solo in Cornovaglia del Sud.

Potete scegliere tra varie opzioni: noi per esempio avevamo acquistato la tessera valida per una coppia e per un mese al prezzo di 10 sterline.

Ma esistono anche le tessere familiari o quelle che durano tutta la vita.

Trovate tutte le informazioni su questo sito, dove potete anche acquistare la tessera on line.

Qui potete leggere la seconda parte del nostro tour in Cornovaglia.


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