La Garden Route, la strada litoranea in Sud Africa

La Garden Route è la strada panoramica che parte da Cape Town e porta fino a Port Elizabeth.

Essa costeggia l’oceano offrendo panorami spettacolari e ricca vegetazione; per questo motivo essa viene chiamata “Garden Route”, cioè strada giardino.

Table Mountain Cape Town
Table Mountain Cape Town

L’ultimo giorno che abbiamo trascorso a Cape Town abbiamo tentato di nuovo di salire sulla Table Mountain.

Lasciamo la macchina in un parcheggio per andare su con un taxi: ma quando arriviamo in cima, con nostra sorpresa, scopriamo che c’è una fila spaventosa alla biglietteria ed un’altra ancora più lunga per salire.

Siamo davvero indecisi su cosa fare, entriamo nel piccolo shop per prendere qualche souvenir e la commessa ci dice che probabilmente i tempi di attesa si aggirano sulle 3 ore per poter raggiungere la vetta della montagna.

Cheetah Outreach
Cheetah Outreach

A malincuore decidiamo di rinunciare, e quindi modifichiamo il nostro programma!

Cheetah Outreach

Gianni, uomo dalle molte risorse, ha trovato un posto nei paraggi dove c’è un rescue per i ghepardi, e senza esitazioni decidiamo di andarlo a visitare.

Il posto si chiama Cheetah Outreach  ed è un parco molto vasto all’interno del quale ci sono dei grandi recinti, ognuno abitato da uno o due ghepardi.

Garden Route

Ci dicono che sono stati salvati da morte certa, sono stati riabilitati, ma che non sarebbero più in grado di cavarsela nella savana, quindi vengono ospitati in questo centro. (In seguito abbiamo scoperto che non è proprio così, e che i ghepardi vengono tenuti in cattività solo per scopi turistici. Molto probabilmente sono anche sedati).

L’esperienza di entrare nelle gabbie, accompagnato da uno degli addetti ai lavori, e di accarezzarli è stata davvero fantastica… e loro sembravano degli enormi gattoni che facevano le fusa.

Panorama sulla Garden Route
Panorama sulla Garden Route

Lungo la Garden Route: Betty’s Bay

Dopo di che si torna sul mare, cominciamo a percorrere la Garden Route!

Che spettacolo l’oceano, anche nei momenti migliori è agitato e chissà come deve essere quando è in tempesta.

La nostra meta per oggi è Betty’s Bay, dove abbiamo prenotato in una deliziosa piccola guesthouse.

Pinguini a Betty's Bay
Pinguini a Betty’s Bay

Ma prima, ci fermiamo a visitare un’altra colonia di pinguini, qui ce ne sono ancora di più che a Boulder Beach e ci fermiamo per un pò ad osservarli prima di recarci al nostro alloggio.

La giornata successiva è molto impegnativa, abbiamo un bel pò di strada e parecchie tappe da fare!

Hermanus

La prima è a Hermanus, la cittadina famosa perchè nel periodo di novembre la sua baia è piena di balene;  vengono dal Polo Sud per accoppiarsi o partorire.

 Garden Route
Betty’s Bay

Abbiamo letto che basta stare sul lungomare per vederne a decine che nuotano e giocano e che addirittura c’è il “whale crier“, un ometto che strilla per annunciare la presenza delle balene!

Non vediamo l’ora di vederle, ma ahimè restiamo delusi; ci dicono che ormai di balene ce ne sono proprio poche e che ci vorrebbe una gran fortuna per avvistarne una. Ci fermiamo per un pò, speranzosi, ma niente da fare…

Hermanus
Hermanus

Riprendiamo l’auto e ci rechiamo a Gaansbaii, un posto alquanto inquietante, perchè è qui che si può noleggiare una barca per immergersi con la gabbia tra gli squali bianchi.

A noi basterebbe trovare una barca per vedere gli squali, senza immergerci… ma anche qui restiamo delusi, non riusciamo a trovare la barca, sono tutte prenotate da mesi!

Non ci resta che farci un bel pranzetto in un ristorante carino con vista sul porto.

Faro a Danger Point
Faro a Danger Point

La Garden Route e Cape Agulhas

La penultima tappa di oggi è Danger Point, un promontorio sulla Garden Route così chiamato per la pericolosità delle rocce e della barriera corallina che lo circondano.

C’è un bellissimo faro ed un memoriale dedicato alla nave Birkenhead che affondò proprio davanti al promontorio;  sembra che sia stato il primo naufragio dove fu applicato il protocollo “prima le donne e i bambini”.

Cape Agulash Garden Route
Cape Agulash

In realtà sono state più di 140 le navi affondate nella zona.

E infine, raggiungiamo la punta estrema dell’Africa: Cape Agulhas, dove l’Oceano Atlantico e l’Indiano si mescolano.


Scattiamo tantissime foto, il posto è molto suggestivo, poi ci rechiamo al nostro hotel, il Villa Cape Agulhas.

Se vi capita di essere lì, prenotate questa lussuosa guesthouse, perchè il prezzo è ridicolo per gli standard europei; la camera è davvero notevole, così come la vista e la colazione!

Cape Agulash Garden Route
Cape Agulash Garden Route

L’ultima delle nostre tappe sulla Garden Route è Knysna. E’ una cittadina abbastanza importante e famosa soprattutto per la coltivazione delle ostriche.

A proposito, le ostriche che troverete in Sud Africa o anche in Namibia sono molto diverse da quelle europee; sono più piccole e il loro gusto è molto più delicato!

A Knysna festeggeremo il Capodanno; abbiamo prenotato in un ristorante sul Waterfront (carino, ma niente a che vedere con Cape Town) per il cenone di fine anno.

Knysna

Solo che il cenone si conclude alle 22.30 circa, quindi quando la mezzanotte è scoccata noi eravamo immersi nel sonno più profondo!

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