Cape Cross e la colonia di otarie

Cape Cross, tra tutte le tappe che abbiamo fatto in Namibia, è stata una di quelle che mi è piaciuta di più!

Forse perchè amo gli animali, forse perchè è molto particolare rispetto ad altre cose che abbiamo visto.

Sicuramente una delle ragioni è il panorama dell’oceano che si infrange sulla costa rocciosa, che per me è molto affascinante.

Cape Cross
Cape Cross

Ma la ragione principale è che Cape Cross ospita una delle più vaste colonie di otarie del Capo del mondo.

Il numero di soggetti presenti varia a seconda dei periodi; pare che nel periodo degli accoppiamenti, si possano contare varie centinaia di migliaia di otarie.

Il posto prende il suo nome da una croce situata nel parco, un monumento in memoria del navigatore Diogo Cao, il portoghese che per primo scoprì questo zona della costa.

Cape Cross Croce
Croce dedicata a Diogo Cao

Cape Cross è situata su un promontorio che si affaccia sull’Oceano Atlantico, nella zona del Damaraland, ed è una riserva naturale.

Gli orari di apertura del parco vanno dalle 10 alle 17 (per lo meno nel periodo dell’inverno australe) e il costo per entrare è di circa 10 euro per una macchina e 2 persone.

La visita a Cape Cross

Prima di visitare Cape Cross, mi avevano detto di prepararmi ad affrontare una puzza terribile. Inutile spiegarvi il perchè; immaginate tutte le deiezioni prodotte da un così elevato numero di animali.

Cucciolo di otaria del Capo
Cucciolo di otaria del Capo

Ma quello a cui non ero preparata era il rumore; otarie che litigano tra loro, mamme che chiamano i loro piccoli, piccoli che strillano per trovare la madre… insomma, all’inizio è stato abbastanza insopportabile.

Ma poi lo spettacolo mi ha affascinata. E’ possibile passeggiare abbastanza vicini alle otarie. Infatti ci sono delle passerelle di legno delimitate da uno steccato che servono a dividere i visitatori dalle otarie.

Ma spesso, lo steccato manca di qualche asse; per questo motivo, capita che le otarie riescano a superare lo steccato, invadendo le passerelle. Quindi è probabile che vi troviate faccia a faccia con una di loro. Vi consiglio di stare alla larga, perchè non sono proprio così amichevoli!

A noi è capitato di trovarci davanti un cucciolo, ma in realtà era talmente spaventato che è scappato via strillando come un matto!

Cape Cross Otarie
Otarie come se piovesse!

E’ divertente vedere come decine di otarie si muovano tutte insieme per raggiungere l’oceano per poi tuffarsi. Quando lo fanno, sono inarrestabili: passano le une sulle altre, suscitando le ire (e gli strepiti) delle otarie calpestate.

I predatori

Meno piacevole è vedere i gabbiani che si avventano dall’alto per sbranare i cuccioli.

Ne abbiamo visti almeno tre che si davano un gran da fare con il loro becco aguzzo: non saprei dirvi se i piccoli fossero già morti o se fossero stati uccisi dai gabbiani.

Comunque fosse, questa cosa è veramente orribile e mi ha fatto venire un magone enorme.

Gabbiano
Gabbiano a Cape Cross

Sembra che anche gli sciacalli, ogni tanto, facciano delle incursioni sul promontorio di Cape Cross per fare le loro vittime.

In effetti, mentre andavamo via, ne abbiamo visto uno sulla cima di una collina. Spero sia stato solo un caso!

Trovate altre informazioni sul sito ufficiale della Namibia

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