Namibia – il nostro itinerario di viaggio

La Namibia è una terra stupenda, che offre panorami davvero spettacolari. Come non innamorarsi dei suoi deseri, del suo oceano, dei suoi parchi?
L’abbiamo visitate nel 2018, in self drive, ed è stata una esperienza davvero fantastica.


L’itinerario

Questo è l’itinerario che abbiamo seguito.
Siamo arrivati a Windhoek, la capitale dello stato, con un volo Ethiopian e  un velocissimo stopover ad Addis Abeba.
Abbiamo subito ritirato l’auto che avevamo noleggiato, una Toyota Hilux. A questo proposito, se intendete fare un self drive come abbiamo fatto noi, vi consiglio di prendere un 4×4. Infatti, le strade della Namibia sono per la maggior parte degli sterrati, solo poche strade principali sono asfaltate. Inoltre, chiedete di avere una ruota di scorta supplementare; infatti, la possibilità di forare è abbastanza concreta.

E infine, se possibile, dotatevi di un compressore. A seconda delle strade, la pressione delle gomme dovrà essere aumentata o diminuita.
Un’altra cosa importante che dovete ricordare è che le stazioni di rifornimento non sono molto frequenti, soprattutto in alcune zone. Per questo motivo, è opportuno tenere d’occhio il livello del carburante e riempire il serbatoio tutte le volta che ne avete l’opportunità.

Abbiamo trascorso la nostra prima notte in Namibia a Windhoek, giusto per riprenderci dal viaggio.
Il giorno dopo siamo partiti per il deserto del Kalahari, rimanendo stupiti di fronte alla sua terra così rossa. Nel corso del trasferimento abbiamo anche visto vari animali, soprattutto orici. Non per niente è l’animale nazionale della Namibia!
La tappa successiva ci ha portati al Fish River Canyon, una giornata passata in macchina ma… che panorami fantastici e mutevoli. E’ stato qui che abbiamo avuto la prima e unica foratura; per fortuna Gianni è riuscito a cavarsela a tempo di record!

Il giorno dopo, colazione, visita al Canyon e partenza per l’oceano. Abbiamo pernottato una notte a Luderitz per poter visitare la città di Kolmanskop, la città fantasma.
Dopo una sosta intermedia di una notte, per spezzare un tragitto molto lungo, siamo arrivati a Sossuvlei, con le sue dune rosse. Lo abbiamo visitato il giorno dopo ed è una cosa da togliere il fiato.

Poi di nuovo verso l’oceano, questa volta a Swakopmund; la cittadina è carina, ma soprattutto è una eccellente base per andare a visitare Walvis Bay.
La tappa successiva ci ha portati nel Damaraland, con una sosta alla colonia di otarie di Cape Cross.
E infine, due notti nel Parco Nazionale di Etosha, dove abbiamo effettuato un safari fotografico.
E poi, ahimè, ritorno a Windhoek per la partenza per l’Italia.

Il nostro viaggio si è svolto in agosto, quindi in Namibia era inverno. Le temperature durante la notte scendevano di molti gradi; spesso ci siamo ritrovati a cenare o fare colazione con un giubbotto pesantissimo addosso e magari seduti vicino al caminetto acceso. Che lusso avere così freddo a luglio 🙂
Per questo motivo, vi raccomando di portare con voi capi d’abbigliamento pesanti, ma anche magliette leggere. Infatti di giorno, specie nel deserto fa davvero caldo.
Non abbiamo avuto nessun problema con le zanzare, ma portatevi comunque un repellente; e mi raccomando, fate abbondante uso di crema solare!

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