Maldive – Meeru Island Resort

Febbraio 2010: approfittando della settimana di chiusura della scuola, abbiamo deciso di fuggire verso climi caldi e assolati… e cosa c’è di meglio di una settimana alle Maldive?
La scelta del resort è stata travagliata: ci sono moltissime splendide isolette, con resort più o meno lussuosi, spiagge incantevoli, mari stupendi. Alla fine optiamo per il Meeru Island Resort, non molto conosciuto dalla clientela italiana, ma molto lodato sui forum stranieri.

L'aereo della Emirates

L’aereo della Emirates

Partiamo dalla Malpensa insieme a due amici, Pietro e Patrizia. Faremo il viaggio insieme, ma abbiamo prenotato in due resort diversi. La compagnia aerea che ci porterà a destinazione è Emirates. Abbiamo sentito parlare benissimo di questa compagnia, come di una delle migliori al mondo, ma la realtà va oltre ogni rosea aspettativa. L’aereo è nuovissimo, i posti sono comodissimi, abbiamo uno schermo inserito nello schienale del sedile davanti con una ampia gamma di programmi da vedere, i videogiochi e la possibilità di collegarsi ad una telecamera esterna per vedere il decollo e l’atterraggio. E poi il servizio è strabiliante: le hostess hanno una divisa elegante, servono i pasti con un sorriso e sono estremamente gentili. Insomma, 10 e lode!

L'aeroporto di Dubai

L’aeroporto di Dubai

Verso le 3 di notte (6 ora locale) arriviamo a Dubai: dobbiamo sostare per 5 ore, ma sicuramente non ci annoieremo. L’aeroporto è piano di vetrate che ci sonsentono di vedere fuori, ci sono negozi per tutti i gusti e le tasche. Ci infiliamo in un pub irlandese (la cosa più ovvia, in un posto come questo), loro bevono una birra e io mangio una fetta di cheesecake, ci colleghiamo a internet. Poi ci avviamo al gate per imbarcarci… la stanchezza si fa sentire, appena siamo sull’aereo ci addormentiamo!

Gli atolli maldiviani visti dall'alto

Gli atolli maldiviani visti dall’alto

Gianni mi sveglia poco prima dell’arrivo per farmi vedere le Maldive dall’alto: è uno spettacolo vedere questi isolotti, le diverse tonalità di azzurro del mare che li circonda.
Sbarco a Male, fa caldissimo, Pietro e Patrizia vengono accompagnati subito al loro sea plane mentre noi ci accomodiamo al bar in attesa della barca veloce che però non si fa attendere. Mezz’oretta e siamo a destinazione. Ci registriamo, ci mettono al polso il braccialetto del all inclusive e ci accompagnano al nostro bungalow con un trenino. Le valigie sono già in camera, ma prima di disfarle ci guardiamo intorno: la camera è enorme, lussuosa, dotata di ogni comfort, apprezziamo soprattutto la macchinetta del caffè con le cialde Lavazza! Abbiamo due terrazze: una sul davanti con due lettini, due sedie e un tavolo e la scaletta per scendere in acqua, la seconda sul retro, completamente chiusa con una incredibile vasca idromassaggio a due posti. Insomma, è tutto bellissimo!

La terrazza del nostro overwater bungalow

La terrazza del nostro overwater bungalow

Sono circa le 5 del pomeriggio, siamo un pò stanchi, ma non resistiamo a quell’acqua cristallina…. Ci mettiamo il costume da bagno e via, in acqua. Non restiamo molto però, perchè sta facendo buio. Nel risalire la scaletta ci accorgiamo che ci sono parecchi granchi, tutti si danno alla fuga al nostro passaggio, tranne uno, che resterà lì per l’intera durata del nostro soggiorno e che abbiamo soprannominato “il granchio guardiano”.
Ora di cena, ci sono tre ristoranti sull’isola, uno è su prenotazione e a pagamento, gli altri due invece si dividono gli ospiti dell’isola in base all’alloggio che occupano.
Raggiungiamo il nostro e veniamo accompagnati al nostro tavolo.

Il ristorante Farivalhu

Il ristorante Farivalhu

La struttura è imponente, rotonda. Al centro c’è una grande fontana e tutto intorno sono disposti i tavolini. C’è un cameriere che si occupa di un certo numero di tavoli, veniamo presentati al nostro, poi ci rechiamo al buffet. Moltissima scelta di piatti della cucina locale e internazionale, c’è solo l’imbarazzo della scelta! E poi ci perdiamo: non riusciamo più a trovare il nostro tavolo fino a che il cameriere non attira la nostra attenzione gesticolando. E ci acorgiamo che non siamo gli unici a non riuscire a ritrovare la strada. Intorno a noi, sentiamo parlare lingue diverse, non una sola parola di italiano, ma in realtà non ci importa!
Dopo il pasto, ci avviamo verso la camera, i vialetti sono fiocamente illuminati e siamo stanchi.. ci rifaremo nei prossimi giorni.

Il mare delle Maldive

Il mare delle Maldive

E infatti dal giorno dopo, mare sole, relax. L’acqua è la più limpida che abbiamo mai visto, la spiaggia bianca e fina. L’isola viene considerata grande, ma si riesce a fare il giro in una mezz’oretta, prendendosela molto comoda, fermandosi ad osservare pesci e razze che nuotano vicinissimi alla riva, prendendo un succo di ananas in un bar, facendo un bagnetto per contrastare il caldo intenso. La cosa che ci piace molto è che lungo tutto il perimetro dell’isola sono sparpagliate dei lettini su cui chiunque può sdraiarsi e riposare o prendere il sole.

Il ristorante Asian Wok

Il ristorante Asian Wok

Una mattina abbiamo fatto una escursione al villaggio dei pescatori, su una isoletta molto vicina. Qui erano ancora visibili i danni dello tsunami. Siamo passati davanti ad una scuola dove c’erano ragazzi di ogni età, tutti ordinatamente in divisa; abbiamo visto ragazze giovani che intrecciavano cesti; abbiamo comprato dei souvenir da una anziana signora che non capiva una parola di inglese e che aveva sistemato tutte le sue cose su un minuscolo tavolino per strada. Poi c’erano i negozi per i turisti dove era possibile comprare parei, teli da mare, costumi da bagno, accendini, magnetini ecc… un pò troppo turistico.
Un altro giorno siamo andati a fare una gita in barca: siamo riusciti a vedere dei delfini molto da vicino, una tartaruga piuttosto grande, ma la cosa migliore è stata lo snorkeling. Secondo Gianni, è stato lo snorkeling migliore che abbiamo fatto, e io sono d’accordo con lui.

Snorkeling alle Maldive

Snorkeling alle Maldive

Poi la sera del 14 febbraio, per festeggiare San Valentino, Gianni mi ha portata al “Asian Wok Restaurant”. A parte le pietanze decisamente notevoli, è stata decisamente romantica l’ambientazione. Il nostro tavolo era apparecchiato sulla spiaggia, si e no a due metri dal mare, ovviamente lume di candela: da provare senz’altro!
Il tempo è stato bellissimo per tutta la durata del soggiorno, ma una sera abbiamo partecipato alla Sunset Cruise (la crociera del tramonto). Alla partenza il cielo era abbastanza nuvolo, siamo saliti a bordo, ci hanno offerto un cocktail e lì ha cominciato a diluviare. Ovviamente ci hanno riportati indietro di corsa, ci siamo infilati nel bar vicino al molo per aspettare che smettesse ma ci è voluto un pò, quindi abbiamo scambiato due chiacchiere con un cameriere simpaticissimo. Masticava qualche parola di italiano, ma parlava benissimo in inglese. Ci ha spiegato che i camerieri e gli inservienti erano tutti maldiviani, mentre le persone che ricoprivano ruoli più importanti (cuochi, barman, receprionists) erano venivano tutti da Sri Lanka.

Una romantica cena sulla spiaggia

Una romantica cena sulla spiaggia

Sembrava un ragazzino, ma aveva già tanti figli (mi pare 5) e ci ha spiegato che il reddito medio di un maldiviano non è poi così elevato. E probabilmente ci aveva raccontato la verità, perchè quando prima della partenza gli abbiamo lasciato una mancia di 10 dollari aveva quasi le lacrime agli occhi!
L’animazione serale è abbastanza scarna: una sera abbiamo assistito alla corsa dei granchi, una sera hanno organizzato la discoteca, ma i partecipanti erano davvero pochi e alle 22 circa era finito tutto. Ma onestamente a noi è andato bene così, anche se non disprezziamo un pò di animazione. Ci è bastato il mare, una delle cose che facevamo tutte le sere era stare sulla nostra terrazza a guardare le onde e una quantità di pesci che nuotava nel fascio di luce proiettata dai faretti.

Maldive - Il mare di notte

Maldive – Il mare di notte

La partenza è arrivata troppo presto, saremmo rimasti ancora, ma invece riprendiamo la barca e ci ritroviamo all’aeroporto con i nostri amici, neri come due carboncini e anche loro un pò tristi per la partenza. Ma chissà che un giorno non torneremo?

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6 Comments to Maldive – Meeru Island Resort

  1. daniela tine ha detto:

    Sto’ leggendo con grandissimo interesse, il vostro viaggio alle Maldive, e da quel che capisco, si può tranquillamente fare un fai da te. Metterò in programma per il futuro anche questa meta. Grazie per la chiarezza delle informazioni. Sempre dopo di voi….questo è il mio motto, e voi sapete il perché, mi sorpassate sempre sui viaggi. Ma questo per me è una cosa meravigliosa, così io ho già il vostro programma fatto. Grazie ancora.

  2. Ivan ha detto:

    Proprio un Bel racconto Teresa, complimenti!
    Le Maldive mi hanno sempre affascinato per la loro conformazione e per l’idea di paradiso a cui vengono associate..dopo il tuo articolo ne sono sempre più convinto… ;o)

    • Teresa ha detto:

      Se ami il mare come lo amiamo noi, non puoi non andare almeno una volta alle Maldive… e se ci vai la prima volta, il desiderio di tornarci non ti passa più!

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