La Rocca di SigiriyaLa Rocca di Sigiriya a Sri Lanka

Categorie: Asia, Diari di Viaggio
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Pubblicato il: 20 maggio 2016
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La Rocca di Sigiriya a Sri Lanka

Oggi vi parlo della storia della Rocca di Sigiriya, un affascinante sito archeologico nello Sri Lanka centrale, considerato Patrimonio dell’Umanità.

La Rocca di Sigiriya
La Rocca di Sigiriya

Molto coinvolgente anche la sua storia: il re Dhatusena aveva due figli, il più giovane dei quali, Kashyapa, lo uccise murandolo vivo. Il fratello maggiore, e legittimo erede al trono, dovette fuggire in India, ma minacciò di ritornare a vendicare il trono. Fu allora che Kashyapa fece costruire un palazzo-fortezza sulla Rocca di Sigiriya per potersi meglio difendere in caso di attacco. Ma quando l’attaccò fialmente arrivò, il sovrano di era molto “rammollito” a causa delle comodità e della vita agiata che condiceva. Mentre guidava la carica, cadde dall’elefante e questo fu interpretato dai suoi soldati come un segnale di resa… quindi gli voltarono le spalle e si diedero alla fuga! Il nuovo legittimo sovrano trasformò il palazzo del piacere di Kashyapa in un monastero.

La Rocca di Sigiriya
Gli affreschi

Oggi, la Rocca di Sigiryia è visitata da tantissimi visitatori ed è una delle tappe principali nel tour dello Sri Lanka… e c’è un perchè!
E’ veramente suggestivo vedere questa enorme roccia che si erge nel centro della pianura, con i suoi 370 metri, tanto che è possibile scorgerla anche da lontano.
L’ascesa non è molto agevole, bisogna infatti salire ben 1200 scalini per arrivare alla cima, ma da lassù la veduta è grandiosa.

La Rocca di Sigiriya
Le zampe del leone

Per arrivare alla base della scalinata, bisogna attraversare quelli che un tempo erano giardini e fossati, poi si comincia la salita. Fortunatamente ogni tanto ci sono delle piazzole dove è possibile fare una sosta e riposare, e di solito in queste zone si trovano famigliole di scimmie che attendono speranzose di poter rimediare del cibo.
Poi si arriva ad una specie di terrazza, la cui parete interna è decorata da affrschi, molto belli anche se in parte cancellati dal tempo.

La Rocca di Sigiriya
Panorama dall’alto

Infine, percorrendo una scalinata moderna in acciaio si arriva alla Porta dei Leoni, o per meglio dire quello che ne resta… due enormi zampe accanto alle quali i turisti si fanno fotografare. Pare che in origine, le zampe fossero sovrastate da una enorme testa di leone con le fauci aperte, attraverso le quali si accedeva al palazzo vero e proprio.
E adesso un ultimo sforzo, ancora qualche scalino per raggiungere la sommità: qui troviamo i resti del palazzo, che ormai sono solo dei muretti che segnano il luogo dove sorgeva il palazzo… ma come già dicevo, il panorama è spettacolare: terra e foresta a perdita d’occhio e aguzzando bene la vista si riesce a scorgere qualche statua di Buddha qui e là!
Insomma, il gioco vale la candela!

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