Botswana – il nostro itinerario

Botswana: è stato il nostro viaggione estivo del 2019. Un sogno che finalmente si realizza: avevamo sentito tanto parlare della splendida natura e dei paesaggi di questo stato e non ne siamo affatto rimasti delusi.

Il confine tra Botswana e il Sudafrica

Per raggiungere la nostra destinazione abbiamo volato su Johannesburg, per economizzare sul costo del volo. Poi, in auto, ci siamo diretti nerso nord, verso il confine. Le strade in Botswana sono in buone condizioni, quindi non ci sono problemi a percorrerle. Di tanto in tanto troverete dei posti di blocco veterinari, dove dovrete scendere per pulirvi le scarpe in uno straccio intriso di disinfettante; allo stesso modo, le ruote della vostra macchina attraverseranno una vasca piena dello stesso liquido.

Il fiume Limpopo

Le strade all’interno dei parchi invece sono delle piste di sabbia, quindi bisogna avere una certa destrezza nella guida per affrontarle; inoltre, le indicazioni sono abbastanza scarse, quindi è opportuno dotarsi di una mappa. Potete acquistarne una nel momento in cui vi registrate all’ingresso di ogni singolo parco.
Abbiamo trascorso la prima notte presso un piccolo lodge proprio dopo il confine. E già lì ci siamo sentiti in Africa, con la camera affacciata sul fiume Limpopo e le scimmiette che dondolavano sugli alberi, pronte a rubarti il cibo dal tavolo se non stavi attento.
Il secondo giorno abbiamo raggiunto Gweta, un paesino non molto grande, ma che è un ottimo punto di partenza per visitare il Makgadikgadi National Park.
Nei paraggi, inoltre, potete ammirare alcuni enormi e vecchissimi baobab.

Formicaio

La tappa successiva è stata a Maun, nel nord del paese. E’ un centro piuttosto grande ed importante, infatti ospita un aeroporto internazionale. E’ considerato come la porta d’accesso al Delta dell’Okavango, una delle principale attrazioni in Botswana. Abbiamo soggiornato a Maun per tre notti, perchè oltre ad esplorare l’Okavango, volevamo visitare la Moremi Game Reserve.
E poi ancora verso nord, fino a raggiungere Kasane. Anche questa città è abbastanza grande, ed è molto frequentata dai turisti di tutto il mondo. Il motivo? E’ praticamente alle porte del Chobe National Park, uno dei più bei parchi dell’Africa; e a pochissima distanza, circa 80 chilometri, ci sono le famose Cascate Vittoria. Il nostro soggiorno a Kasane è durato ben 4 giorni, perchè, come dicevo, ci sono moltissime cose da vedere e non volevamo perdere nulla.

Zebre in Botswana

L’ultimo giorno è stato abbastanza duro, perchè abbiamo percorso oltre 700 chilometri per raggiungere la frontiera con il Sudafrica; e il giorno dopo abbiamo percorso gli ultimi chilometri per tornare all’aeroporto di Johannesburg per tornare in Italia.
Un paio di consigli pratici: se vi recate in Botswana d’estate, come abbiamo fatto noi, ricordatevi che le stagioni sono invertite. Durante il loro inverno (quindi la nostra estate), l’escursione termica è pazzesca. Si passa dei 6/10 gradi di notte ai 30 di giorno. Portatevi quindi un giubotto pesante e un bel pigiamone, ma anche magliette leggere e pantaloni corti. Non dimenticate la protezione solare, perchè nelle ore centrali della giornata il sole picchia forte!

Tramonto in Botswana

Per quanto riguarda le zanzare, d’inverno ce ne sono pochissime, quindi se non volete fare la profilassi antimalarica (noi non l’abbiamo fatta) portate con voi un buon repellente per essere tranquilli! Per alcune escursioni in barca, sono indispensabili gli occhiali da sole perchè il riverbero del sole sull’acqua è molto forte!
E naturalmente, non dimenticate binocoli e macchina fotografica!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Gianni e Teresa - I Nonni Avventura *** Sito ottimizzato per risoluzione 1600 x 900 | Travel Theme by: D5 Creation | Powered by: WordPress