Bangkok la capitale della Tahilandia

Bangkok, la capitale della Tahilandia è una delle città più caotiche che abbia mai visto, ma anche una delle più affascinanti, con le sue contraddizioni tra palazzi ultra-moderni e antichi templi, lussuosi ristoranti e chioschetti take-away, grandiose limousine e tuc-tuc.

Il tuc-tuc

Il tuc-tuc

Arriviamo all’aeroporto Suvarnabhumi, dopo le solite formalità dello sbarco prendiamo un taxi per il nostro hotel, l’Holiday Inn Silom. E’ molto bello, camera spaziosa (questa volta siamo in tre, abbiamo con noi Cristina la figlia di Gianni); ha una hall abbastanza fastosa… ma soprattutto costa davvero pochissimo, come tutti gli hotel di Bangkok e la Thailandia in genere. Mi colpiscono in particolare le ragazze della reception, con i loro abiti tipici e il loro delicato fascino orientale, il loro modo di salutare congiungendo le mani come se pregassero e chinando il capo. Ci sistemiamo in camera, rapida doccia, un paio di telefonate (naturalmente con Skypee) per confermare le escursioni prenotate dall’Italia e poi via.. alla scoperta di questa città incredibile.

Siam Square

Appena fuori dall’hotel troviamo un tuc-tuc, una specie di Ape trasformata in taxi. Ci incuriosisce molto, quindi contrattiamo il prezzo (qui a Bangkok tutto va contrattato), poi chiediamo al nostro autista di portarci in Piazza Siam, vogliamo andare all’ Hard Rock perchè abbiamo promesso delle magliette ad alcuni amici. Nel frattempo, scambiamo due chiacchiere (in inglese, of course) e l’autista ci chiede se siamo interessati ad acquistare degli abiti fatti su misura.

Siam Square

Siam Square

La cosa non è in programma, ma quando veniamo rassicurati che non c’è nessun impegno, accettiamo di visitare questo negozio. Restiamo meravigliati dalla bellezza e dalla qualità delle stoffe, e soprattutto dai prezzi bassissimi, per cui decidiamo di prendere delle camicie per Gianni e un paio di vestiti per me. Due giovani rapidi ed efficienti ci prendono le misure e ci invitano a tornare due giorni dopo per le misure. L’autista del tuc-tuc si offre di venirci a prendere: scopriamo poi che avrebbe guadagnato una percentuale sul nostro acquisto, nonchè il rimborso della benzina anche in caso di mancato acquisto.
Finalmente arriviamo in Piazza Siam, tutta addobbata di luci natalizie, piena di Babbi Natali e con una specie di gruppo rock che fa un gran frastuono. Una volta acquistate le magliette, gironzoliamo tra bancarelle e negozietti: ma i prezzi sono pazzeschi, davvero bassissimi! Gianni deve tenere a freno me e Cristina, che avremmo comprato di tutto.
Consumiamo la nostra prima cena nel posto più improbabile che si possa immaginare a Bangkok: un pub irlandese! Un abbondante fish and chips, una birra e poi si torna in albergo.

Mercato galleggiante

Il giorno dopo si parte abbastanza presto per il mercato galleggiante, saliamo su una barca e ci fanno fare un giro panoramico: carinissime queste casette sul fiume, tutte con dei piccolissimi templi stile pagoda, tra la vegetazione abbastanza fitta vediamo passare degli elefanti con dei turisti a bordo… si, questa è davvero la Thailandia!

Il mercato galleggiante

Il mercato galleggiante

Scendiamo dalla barca e posso alla fine darmi allo shopping sfrenato: magliette, sandaletti, cappelli, gadget… scopro di essere bravissima nelle trattative e che mi diverto moltissimo a farlo. Incontriamo un signore con un cucciolo di elefante, compro un sacchetto di cibo (non so cosa fosse) e mi piace molto vedere questa proboscide che tenta di rubarmi la pappa dalle mani. Cristina è piuttosto intimorita e si tira indietro, ma io sarei andata avanti all’infinito.
La guida ci richiama all’ordine, risaliamo sul pullman carichi di sacchetti e pacchettini, e ci portano a pranzare. Siamo proprio in riva al fiume, il panorama è splendido, la compagnia piacevole (due italiani che non parlano inglese e due ragazzi brasiliani che lo parlano benissimo), il cibo non è eccezionale.

Il tempio delle tigri

Il tempio delle tigri

Tempio delle Tigri

Prossima tappa è il Tempio delle Tigri… non vedo l’ora di esserci! Si tratta di un tempio di monaci buddisti che allevano delle tigri, c’è la possibilità di avvicinarle e accarezzarle. Una decina sono in quello che chiamano il Canyon, legate alla catena, molto tranquille, tutte semisdraiate sulla sabbia rossastra. Veniamo accompagnati ad uno ad uno da un addetto che ci scatta le foto. Devo confessare che fa un certo effetto trovarsi accanto a questi enormi animali feroci, che si lasciano accarezzare come gattini. Il depliant che ci hanno dato dichiara che non sono assolutamente sedate, ma io non ne sono così sicura… Una mezza conferma l’abbiamo quando incontriamo un altro monaco che tiene al guinzaglio una tigrotta di pochi mesi…;  questa si che ha un bel carattere! Ringhia e soffia e non ci è permesso toccarla!

Una tigrotta con un bel caratterino!

Una tigrotta con un bel caratterino!

Mentre ci rechiamo all’uscita, vediamo anche degli altri animali, cerbiatti, capre e un cucciolo di orso bruno che però è molto lontano e non si vede bene.
Concludiamo la giornata con la visita al ponte sul fiume Kwai, quello celebrato nell’omonimo film. Una delusione, intanto non è il ponte di cui si parla nel film (ovviamente, visto che fu completamente distrutto), non gli somiglia neanche. Facciamo due passi sul ponte, zeppo di turisti, e mentre siamo lì arriva un treno a velocità moderata… ci accalchiamo tutti sul bordo per evitare di essere schiacciati e qualcuno dal treno lancia delle caramelle che Gianni afferra al volo.
Siamo di ritorno in albergo: doccia, ci cambiamo e scendiamo nel ristorante dell’hotel per il cenone di Natale (eh già, oggi è il 25 dicembre). Il pasto è ottimo e abbondante, un buffet molto vario di cui approfittiamo alla grande (Cristina in particolare si da un gran da fare con i gamberi!)

Palazzo Reale

La mattina dopo ce la prendiamo comoda, non abbiamo niente in programma fino al pomeriggio. Dobbiamo solo andare a provare le camicie e gli abiti, con il nostro amico del tuc-tuc. Siamo molto soddisfatti del risultato, contenti del nostro acquisto. Un pranzo veloce, poi vengono a prenderci per la visita al palazzo reale.

Il Palazzo Reale

Il Palazzo Reale

E’ un autentico splendore, ce lo godiamo alla grandissima malgrado il caldo intenso. E’ difficile descriverlo, ma mi piace tutto: gli edifici con i tetti a spiovente rossi, i cespugli potati a forma di elefante, i campanellini appesi ai tetti che tintinnano al minimo soffio di vento. Sembra di essere nel film “Anna e il Re”. Ma è soprattutto affascinante il Buddha di Smeraldo, nella cappella reale;  purtroppo non può essere fotografato, e al quale non ci si può avvicinare più di tanto.
Al ritorno, giro panoramico della città, e poi sosta in una enorme gioielleria dove vendono di tutto, pietre preziose, monili d’oro e d’argento. I commessi sono gentili e affabili, cercano di venderci qualcosa ma quando capiscono che non abbiamo alcuna intenzione di farlo, si limitano ad ignorarci.

Bayoke Sky Tower

Il programma della nostra serata è la cena al Bayoke Sky Tower, la torre più alta di Bangkok, che ospita un hotel e un ristorante all’83esimo piano.
Viene a prenderci una limousine con un autista molto silenzioso e riservato; il traffico è spaventoso quindi ci mettiamo quasi 45 minuti per arrivare a destinazione. Veniamo accompagnati al ristorante: ci attende un buffet enorme, non saprei dirvi quanti metri di banco ci siano, ma c’è una scelta davvero imponente. Ci sediamo al nostro tavolo e poi.. all’arrembaggio. Poi facciamo delle foto della città dall’alto, ma non sono gran chè perchè si vede sempre il riflesso del vetro. L’autista ci accompagna al piano superiore, dove siamo all’aperto e da dove abbiamo una visuale a 360° della città… mozzafiato, se non soffrite di vertigini!

Bayoke Sky Hotel

Bayoke Sky Hotel

Il ritorno in albergo è molto più rapido, visto che il traffico è ormai tornato a livelli accettabili. Appena entrati nella reception, la solita signorina ci informa che c’è un pacco per noi: sono i nostri vestiti nuovi! Che rapidità… e soprattutto notiamo che hanno lavorato durante il giorno di Natale per essere puntuali nella consegna: complimenti vivissimi!

Templi

UIltimo giorno a Bangkok: templi, tanti templi. Sono tutti molto belli ma devo dire che ricordo tutto confusamente. Quello che mi colpisce di più (e come potrebbe essere il contrario?) è il tempio che contiene il Buddha d’Oro, una gigantesca statua dorata di un Buddah sdraiato. E quando dico gigantesca non sto esagerando: è lungo 46 metri e alto 15. Considerate le dimensioni, non è possibile verderlo tutto insieme, si parte dalla testa per arrivare fino ai piedoni, sulla cui pianta sono raffigurate delle scenette augurali.
La sera, dopo la cena nell’hotel dell’albergo, prepariamo le valigie; la cosa è un pò complicata vista la quantità di cose acquistate e poi a nanna presto, perchè domani si parte per il mare… la vacanza non finisce qui!


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